«La magia del cinema», si dice sempre: anche adesso che quella magia la viviamo sempre più da casa, nella magia del divano. E come tutte le magie, c’è una bellezza nello scoprirne trucchi, storie e sortilegi. In questo COSE Spiegate bene ne sono raccontati tanti: sui film che sono diventati dei «classici», sulla gestione delle sale cinematografiche, sul doppiaggio e sulla traduzione di un film, sulle professioni del cinema, sui festival, sugli Oscar, sui cinepanettoni, sul flop più famoso di tutti e sull’urlo più ascoltato di sempre. Ma anche sui cambiamenti in corso, che non sono solo l’avvento delle piattaforme di streaming. e del divano: ma anche la scomparsa della «pizza», il ritorno del piano sequenza, l’arrivo degli intimacy coordinator, i film da restaurare e i film sempre più bui. Ce ne sono, cose da sapere, e farsi venire voglia di andare al cinema.
Nato a Massa, cresciuto a Pisa, dove ha frequentato molte facoltà senza profitto, vive a Roma da più di 25 anni. Ha lavorato in libreria, e adesso si occupa di produzione televisiva e cinematografica. Le prime pagine del Post lo fanno svegliare presto la mattina.
“Villaggio e Luciano Salce, regista del film, erano terrorizzati da quel che sarebbe potuto succedere nella celebre parte in cui i dipendenti si ribellano alla proiezione della «Corazzata Kotiomkin», parodia evidente di La corazzata Potëmkin, il film di Sergej Ejzenštejn che in Russia, e specialmente nel periodo sovietico, era uno dei miti nazionali. In particolare Villaggio temeva la battuta «la Corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!», che oggi è forse la citazione più conosciuta dell'intera saga. E invece quando pronunciò quella frase, racconta sempre Villaggio, il pubblico esplose in risate e applausi. In certe versioni dice che per l'esaltazione distrussero alcune sedie. A suo dire quella gag, che poi ebbe un grandissimo successo, aveva un effetto liberatorio contro le imposizioni intellettuali alla povera gente, e lì nell'Unione Sovietica suonava più liberatoria ancora. Oggi è entrata nel lessico famigliare del cinema comico italiano, insieme ad altre come «Batti lei?», «È un bel direttore!», «Com'è umano lei», «Chi ha fatto palo?» e «Anche poeta!».”
Molto interessante, come tutti gli altri libri di questa collana, che ti consentono di approfondire un determinato argomento. Tuttavia, alcuni articoli sono più legati al cinema stesso, quindi più inerenti al tema, altri più da conversazione, come "perché tutte hanno il vestito di Elsa di Frozen".
Una raccolta di a̶r̶t̶i̶c̶o̶l̶i̶ ̶d̶e̶l̶ ̶P̶o̶s̶t̶ mini saggi sul cinema a tutto tondo. Carino in stile “fun facts” (sulle curiosities meno note che riguardano il cinema e il modo in cui si fanno film), ma decisamente niente di incredibile o particolarmente degno di nota.
Esposizione molto chiara e piacevole di alcuni meccanismi del mondo del cinema. Consigliato a chi vuole approfondire e capire qualche dinamica e curiosità in più.