Ha studiato danza e recitazione ed è laureata in Economia e gestione delle imprese turistiche. Ha iniziato a scrivere da bambina, quando ha ricevuto in regalo il suo primo diario segreto e, da quel momento, la scrittura è diventata parte della sua vita.
Tornare al Castello Leclerc, per me, è un po’ come tornare a casa. Sono talmente affezionata a questa famiglia che aspetto ogni nuovo libro con impazienza, e questo in particolare lo attendevo dall’8 settembre, da quando ho letto le prime pagine di Sagittarius. Chi conosce la serie sa quanto certi inizi sappiano lasciare il segno. Con Stephanie e Kylian mi sono immersa nella lettura con quella voglia quasi urgente di sapere, di capire, di arrivare fino in fondo. La loro non è una storia semplice: è fatta di silenzi, di emozioni trattenute, di sentimenti che fanno paura persino a chi li prova. La difficoltà di non potersi mostrare interamente, di dover nascondere ciò che si sente — a volte perfino a sé stessi — rende tutto più intenso, più vero, più umano. Vederli crescere, sbagliare, proteggersi e imparare a riconoscere ciò che li lega è stata ancora una volta un’emozione profonda. Ho adorato il rapporto tra Stephanie e i suoi fratelli: quelle dinamiche fatte di complicità, difesa e amore incondizionato mi hanno fatto sorridere, piangere e commuovere come se fossi lì con loro. C’è qualcosa nel loro legame che ti entra sotto pelle e non se ne va più. E devo ammetterlo… in questo libro Marilena è persino riuscita a far guadagnare qualche punto a Romaric. Non l’ho ancora perdonato del tutto, ma apprezzo lo sforzo 🤭
Ogni volta che leggo un suo romanzo ho la sensazione di essere nel posto giusto, con personaggi che ormai sento miei. Il modo in cui riesce a raccontare emozioni complesse con naturalezza e intensità è uno dei motivi per cui torno sempre qui, senza esitazioni.
Ho chiuso l’ultima pagina con quella nostalgia che non pesa, ma scalda. Quella che ti fa capire che, anche se la storia è finita, tu non sei più la stessa di quando l’hai iniziata.
E ora non mi resta che tornare ad aspettare Maxime 🤭🙏🏻
Sempre bello tornare al castello, ti fa sentire a casa..
Mi è piaciuta molto la loro storia, ci aveva lasciato una curiosità immensa nel libro precedente, non sapevamo dove fosse la Dolce Stephanie eravamo preoccupati e devo dire che era giusta la preoccupazione. La narrazione questa volta è partita da quando si conoscono i bambini e siamo cresciuti con loro, abbiamo passato infanzia, l' adolescenza per poi diventare adulti.. sono ritornata adolescente mentre leggevo. Rispetto agli altri libri della BD, questa sicuramente è stata la storia più "tranquilla" se così possiamo definirla 🙈 perché tranquillo con Marilena muore ahahah Ho adorato Kylian, avrei voluto abbracciarti fortissimo in alcuni momenti. Hanno vissuto dei momenti bui, ma sono riusciti a superare tutto. Bellissimi 🥹
Marilena è riuscita a farci apprezzare un po' di Romaric, Alma è la donna giusta per lui, meglio tardi che mai,no?
PS: Zakhar hai detto poche parole, sempre sul pezzo, qualunque cosa dici ti esce sempre perfetta, mio russo del cuore 🖤
Amo la penna di Marilena... ogni suo libro. Ho amato ogni personaggio della Black. Alcuni in maniera assoluta. Non credevo che potesse superare alcuni dei libri della Black, ma l intensità di questa storia, come è scritta te la porti nel cuore. Credo il mio preferito della serie.... Meraviglioso, non puoi staccarti, non puoi non innamorati dei protagonisti, non puoi smettere di leggere la loro storia. La delicatezza con cui affronta temi davvero importanti,forti, è pura eleganza. In ogni suo libro la commozione va di pari passo con i sorrisi e le risate❤️
Adoro le serie composte da volumi autoconclusivi e non è un mistero che sono molto affezionata alla Black Dynasty, tanto che dopo dieci volumi sono ancora qui e non mi sono decisamente stancata né della penna né della mente brillante di Marilena Barbagallo. Con Aquarius ho sentito una connessione diversa, forse è perché attorno a questo personaggio c’era un alone di mistero, forse perché è un libro corposo e c’è stato modo di vedere varie fasi della vita di Stephanie e di Kylian… resta il fatto che nonostante sia il decimo volume della serie e siano stati trattati altri temi seri e importanti, gestiti ovviamente con delicatezza, nulla è risultato mai banale o pesante. E a parer mio non deve essere stato semplice. Quando si parla di alcuni argomenti del genere non lo è mai, sia se questi temi si conoscono bene o meno. Ma parliamo di cose belle: come la storia d’amore che si svolge tra queste pagine. Anche qui nulla è semplice, eppure sarà il contrasto tra l’animo tormentato di lui e la speranza perpetua di lei, ma insieme mi hanno colpito fin dal primo incontro. I due passano praticamente tutta la vita insieme, c’è più di un filo (o nastro) che li unisce, ma nonostante nulla sia semplice, è comunque palese che non hanno scelta e che sono legati. Sicuramente più si va avanti e si capisce meglio lui: i suoi tormenti, le sue paure ma anche i suoi sentimenti, ma ancor di più si vedono le sfaccettature di un amore che per quanto possa far male… semplicemente resta e non solo da parte sua. Per me è una storia che colpisce, che va assaporata e capita ma che decisamente merita. Quindi… il prossimo segno zodiacale quale sarà?
“«Non so collocare il momento in cui ho iniziato ad amarti, ma so che è sempre stato così».”
Dear readers, altro libro di una delle saghe che non riuscirei mai ad abbandonare. La famiglia Leclerc continua a farmi impazzire tra momenti seri, estremamente spicy, pungenti e coinvolgenti. Dai primi libri tante cose sono cambiate, ammiro Marilena per tutti gli intrecci che è riuscita a creare. Step e Ky ti tolgono il respiro. Il loro dipendere l’un l’altro, lo stare insieme nel bene e nel male ti attirano in un turbinio di emozioni senza fine. Citando Crystal questo potrebbe benissimo essere uno tra i più belli della saga…. Lo dico probabilmente per l’amore certo e travolgente che ti divora che traspare da ogni pagina. P.s. ed ecco che sto correndo a comprare tanti fiocchi per capelli sperando che il mio grande amore me li rubi uno ad uno!
Per me cinque stelle sono poche per Aquarius 😭 Ho appena finito il libro e ho il cuore colmo di emozioni. Non importa quanti libri abbiamo già letto della serie: ogni volta che salutiamo un segno, è come dire addio a una parte di famiglia. La storia di Nini e Ky mi ha travolta più di quanto immaginassi. Ho amato ogni tappa del loro percorso, anche se alcune scene mi hanno spezzato il cuore (la vasca e le conseguenze che ne sono scaturite tremenda 😭). È stato un viaggio doloroso, ma il lieto fine ha ripagato ogni lacrima. Come sempre, Marilena tratta temi delicati con una sensibilità rara, senza mai forzare o risultare invasiva.Ha una voce unica🥹 riesce a trasformare il dolore dei personaggi in momenti di dolcezza e speranza. Ogni parola risuona di sincerità e autenticità, arrivando dritta al cuore del lettore. In conclusione, Aquarius è un romanzo indimenticabile che mi ha toccato l’anima e che porterò con me ancora a lungo. Grazie di cuore Marilena per averci regalato una storia così profonda, sincera e piena di speranza. 🩵 Ps. Prima o poi a Taurus se non gli fanno venire un infarto non sono felici poi rivedere tutta la famiglia è sempre bellissimo🤣 Ora voglio la storia di tu sai chi 🔥🔥🔥 Madre.
Devo essere sincera ho iniziato questo libro un po’ scettica visto che con Sagittarius avevo fatto fatica.
Cosa posso dire di Kylian e Stephanie se non è il loro inizio è fatto di nastri rubati e parole non dette. In questo libro li vediamo crescere, sbagliare, proteggersi a vicenda e poi innamorarsi.
È sempre bello tornare al castello dei Leclerc, vedere quanto sia unita questa famiglia. Ma in questo libro ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa e le cose più interessanti succedono dal 75/80% in poi …sento come se mancasse qualcosa
In conclusione posso dire che mi ha fa impazzire come i precedenti volumi ma che comunque mi ha intrattenuta e fatto sorridere insieme a Stephanie.
Dopo aver passato ore col Kindle in mano posso dire che Aquarius entra a mani basse tra le mie storie preferite della Black Dynasty! Una volta letto il prologo, per me è stato impossibile fermarmi, sono innamorata pazza di Nini e Ky🌙. Questa è sicuramente una delle storie più intense della saga e penso che Marilena sia stata bravissima nel trattare tematiche molto importanti e pesanti con la giusta delicatezza. Ormai lei per me è una certezza ♥️ Era da tempo che un libro non mi prendeva così tanto, mi sono emozionata molto e ho sofferto e gioito con loro, al punto che avrei letto altre 500 pagine pur di non lasciarli andare.. É sempre bello tornare dai Leclerc e non vedo l’ora di farlo ancora ♥️
Bellissimo, emozionante, intenso, Aquarius va insieme a Libra e Virgo tra i miei preferiti della serie 😍 😍 😍 adesso sono cu di vedere quale sarà il prossimo.
mi trovo di nuovo in una situazione nella quale non so davvero che voto dare. se dovessi seguire le cose che piacciono/o che di solito evito dovrei dargli 1 stella 😞😤😡🤬
sono molto incavolata con l'autrice per la decisione che ha preso , perche' ha scelto e ha creduto che dovesse aggiungere una storia di ben 3 anni con un'altra? perche'?????? perche'????? se fosse stato costretto non me la sarei presa cosi' tanto, ho capito la scena del bacio al ballo era necessaria ma non i 3 anni . fanculo, di cuore, veramente.
ho odiato anche sti time jumps senza troppi dettagli di cosa fosse successo. ho odiato che lui non ha aspettato, ma d'altronde tutti i libri di questa autrice sono cosi', mai uno che aspetti e che non possa andare con altre, fanculo, di nuovo. sono molto incavolata.
se fosse stata un'altra autrice avrei buttato e cestinato il libro quando e' successo tutto questo al 70% ma ormai ero troppo presa, perche' per me era un 5 stelle fino a quel punto!!!!!!!!!!! che delusione, forse non me la sarei neanche presa cosi' tanto se non si fosse trattato di Marianna e se fosse stata solo una ONS,ma noooo, 3 anni, fanculo di nuovo.....
tenendo conto che ho amato i personaggi, tenendo conto del bellissimo 70% e dei bei capitoli finali, mi sento di dare solo 2 stelle....2,5...quasi 3. ma devo tenere conto di cosa piace a me. peccato davvero.
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Ho aspettato per fare questa recensione, perché speravo che, a mente più lucida, la rabbia e la delusione che ho avvertito quando ho concluso questo libro si sarebbero un po' attenuate. Non è stato così.
Attenzione, ci andrò giù pesante, perché ho davvero tante cose da dire, e dovrò fare necessariamente spoiler. Non seguirò un filo preciso, ma andrò a ruota libera, partendo dai punti che mi hanno infastidita, fino ad arrivare a quelli che mi hanno lasciata senza parole. E non in senso positivo.
Non è un attacco all'autrice, ma un semplice sfogo, dettato soprattutto dalla delusione e dalla frustrazione dell'avrebbe potuto essere, ma non è stato, per restare in tema con il libro. Perché, a farmi rabbia, è il fatto che Aquarius avesse potenziale. Tanto potenziale. Così tanto che avrebbe potuto diventare, a mani basse, tra i migliori della saga. Ottime premesse, personaggi ben costruiti (soprattutto quello di lei) e una perfetta chimica tra i due, il tutto bilanciato da una giusta presenza degli altri membri della famiglia (a differenza di quanto successo in Sagittarius, in cui invece sembravano scomparsi) e da una Parigi così viva e accesa da sembrare molto più che un semplice sfondo, ma quasi un personaggio a sé. Tutto questo, però, non fa che alimentare la mia rabbia, perché, se solo si fosse prestato più attenzione ad alcuni aspetti e ad alcune questioni, sarebbe potuto uscir fuori un vero capolavoro. Ma così, almeno per me, non è stato.
Detto questo, partiamo subito con la prima domanda: perché? Perché, Gesù santo, farlo fidanzare per 3 anni con un'altra? Perché? E non mi venite a dire che "si è sacrificato per proteggere Step" perché no, Dio mio, no. Nessuno lo aveva costretto a fidanzarsi. Avrebbe potuto tranquillamente lasciarla, dirle che era stata solo un capriccio, farla arrabbiare con quel bacio e chiuderla lì, senza dare vita a questo fidanzamento e portarlo avanti per 3 anni. 3 anni, ripeto. Con Marianne, poi. Una possibile sospettata. Pure un bambino sarebbe arrivato a supporre che, forse, c'era proprio lei dietro quel messaggio minatorio. Okay, non era stata lei alla fine, ma il dubbio c'era comunque. Invece, al nostro grande e "intelligente" Kylian - perché stiamo parlando di un personaggio che, sulla carta, ci viene presentato come intelligente e astuto - questa eventualità non lo sfiora minimamente, se non 6 anni dopo, a danno fatto. E poi ha pure il coraggio di dire "eh, ma quando sfioravo le altre donne, non era come con Stephanie". Ma per favore.
Passiamo quindi alla seconda domanda: perché? Perché non l'ha aspettata? "Amare significa aspettare", per citare il libro. E allora perché, se Kylian era tanto innamorato come dice, non è mai riuscito a farlo? Questa, a mio avviso, era proprio l'occasione perfetta per "sfatare" (passatemi il termine) il mito del classico bad boy che va con tutte e presentarci, finalmente, un protagonista diverso. Un protagonista maschile che si era innamorato da bambino e, "a causa" di quell'amore, non era riuscito, o non aveva voluto, perdere la verginità con una tizia a caso. Anche perché, parliamoci chiaro, quando Step e Ky si conoscono hanno rispettivamente 8 e 10 anni, e quando lo fanno per la prima volta lei aveva 15-16 anni e lui 17. Mica 27. Ci stava perfettamente. Sarebbe stato realistico, oltre che romantico. E magari questa cosa gli procurava imbarazzo, e anche un po' d'ansia? Ecco, sarebbe stata l'occasione perfetta per affrontare una questione scarsamente presente nei romance, ovvero quella della verginità maschile. E invece no. Sia mai fare un personaggio maschile vergine. Sia mai fare un personaggio maschile che, dopo che si è lasciato con la ragazza che ama, non va più a letto con nessuna. E allora perché non fare altrettanto con lei? Dov'è la parità?
Ecco, questa sarebbe stata anche l'occasione perfetta per sfatare il mito della "Penelope" che resta buona e paziente ad aspettare il suo Ulisse, che nel frattempo si intrattiene con mezza popolazione femminile. Che odio questo stereotipo. Sembra quasi che, dopo la separazione dalla sua "amata", sia scontato, quasi fisiologico, che l'uomo stia con altre donne. Ed è altrettanto scontato che, invece, lei resti buona e ferma ad attendere il suo ritorno. E lui, quando lo scopre, è tutto fiero e contento.
*sospiro stressato*
Perché, mi chiedo io, perché? Perché non fare che anche Step, in questi 6 anni di lontananza, non era stata con qualcuno? No, "non c'è riuscita", perché per la donna sentimenti e sesso sono collegati, mentre l'uomo ha il superpotere di riuscire a scindere le due cose. "Intanto non significano niente". E allora perché ci vai? Stare solo con una donna renderebbe il personaggio meno virile? Meno uomo? Mah. Di sicuro, a mio avviso, lo renderebbe più innamorato, visto che "amare significa aspettare". Ma a quanto pare, questa regola vale solo per le donne.
Ma procediamo con la terza domanda: perché? Perché dopo l'evento di violenza domestica avvenuto all'inizio della storia, e il successivo intervento di Romaric, non sono riusciti a mandare in carcere il padre di Kylian? Capisco che doveva restare fuori per esigenze di trama, ma, Gesù santo, bastava semplicemente fare che, anziché lui, il colpevole era Tristan o qualcuno di un po' meno scontato, magari. E se proprio si doveva lasciare a piede libero per far sì che il responsabile fosse lui, allora non bisognava renderlo il personaggio violento, pericoloso e corrotto che, invece, ci viene mostrato. Perché, messa così, la storia perde completamente di credibilità e realismo, e la domanda sorge spontanea: com'è possibile che i Leclerc, la famiglia più potente della Francia, non siano riusciti a trovare un modo per farlo arrestare? È assurdo. Gli uomini più ricchi e potenti del Paese, se non del mondo intero, non riescono a mandare in carcere una persona così violenta e pericolosa, per giunta con le testimonianze della moglie e del figlio?
Questo discorso è strettamente collegato alla quarta domanda: perché? Perché, dopo che il filmino viene diffuso, nessun cazzo di hacker o poliziotto riesce a rintracciare l'identità della persona che ha pubblicato il video? Cioè, nemmeno stessimo parlando di un cyber criminale, tipo Kevin Mitnick 2.0. In oltre 5 mesi nessuno è riuscito a scoprirlo? E i Leclerc che, ripetiamo, sono la famiglia più potente e ricca della Francia, hanno dovuto ricorrere a una lavagnetta per cercare di capire chi potesse esserci dietro? Sul serio? Questo sfiora i limiti della fantascienza. Forse ho visto troppe puntate di Criminal Minds, ma sono sicura che se avessero affidato il caso a Penelope Garcia, ci avrebbe impiegato 3 secondi per risolverlo. Okay che c'è la sospensione dell'incredulità, ma vale fino a una certa.
Arriviamo quindi alla quinta e ultima domanda: perché? Perché, dopo aver ricevuto il messaggio minatorio, Kylian non ha pensato subito di rivolgersi a un hacker, a qualcuno che potesse scoprire chi c'era dietro? E di nuovo, non accetto la scusa del "lo ha fatto per proteggere Step", perché no. Assolutamente no. Se avesse voluto proteggerla, non avrebbe lasciato passare 6 anni senza fare nulla - ripeto, nulla - per cercare di scoprire chi gli aveva fregato il video. Cioè, cazzo, tu sai che c'è qualcuno - o magari un gruppo di persone?? - che possiede del materiale compromettente sulla ragazza che ami, e anziché cercare di scoprire chi è, ti limiti a dire "eh vabbè, io lascio Step, speriamo che questo basti a tenerla al sicuro." E dopo 6 anni decidi che vuoi tornare con lei, così, senza senso, della serie "eh vabbè, è passato un po' di tempo, speriamo che nel frattempo quel tizio sia morto o si sia dimenticato del filmino." Ma porca miseria. E tu dovresti essere tra gli uomini più intelligenti della Francia?!?
Io, davvero, sono rimasta senza parole. E mi dispiace, ma tutti i capitoli finali che, in teoria, avrebbero dovuto farmi provare pena o compassione nei confronti di Kylian, non mi hanno fatto né caldo né freddo. Come faccio a empatizzare con un uomo che, per 6 anni, pur sapendo che qualcuno possedeva del materiale pornografico sulla donna che amava, non ha mosso un dito per cercare di scoprire chi accidenti fosse? Io, al posto suo, avrei smosso mari e monti per trovarlo. Cazzo, in tutta la Francia non ci sta un hacker a cui potesse rivolgersi? Se necessario, pur di proteggere Step, sarei andata persino a implorare l'aiuto di Taurus (anche se, a conti fatti, non sarebbe servito a un granché, visto che nemmeno lui, "l'uomo più potente del Paese", è riuscito a fare niente.)
*sospiro stressato*
E alla fine, in barba a quanto successo, Ky e Step (che tecnicamente dovrebbe essere ancora traumatizzata dall'accaduto) decidono bene di andarlo a fare su un tetto, da dove chiunque, affacciandosi da una finestra, avrebbe potuto vederli.
*altro sospiro stressato*
Bene, credo di aver detto tutto. O quasi. In realtà ci sono altre cose che mi hanno fatto storcere il naso e chiedere "Perché?" (tipo la ragione per cui Aries abbia deciso di affidare una carica così importante a un ragazzo che, letteralmente, si è laureato ieri. Magari, prima di affidargli un ruolo così impegnativo, non sarebbe stato meglio fargli fare un po' la gavetta o l'apprendista?) ma mi fermerò qui, perché penso di aver già scritto abbastanza.
In conclusione, ribadisco quello che ho detto all'inizio. Il materiale di partenza c'era e ci sono stati diversi aspetti che mi hanno piacevolmente sorpresa (come l'importanza di seguire i propri sogni ma saper anche riconoscere che non è un fallimento cambiare strada e, anzi, che spesso i cambiamenti possono sorprenderci e condurci verso il nostro destino). Ho inoltre adorato le diverse scenette familiari, e la questione relativa ai problemi di fertilità di Chantal, fortunatamente risolti. Tuttavia, gli aspetti positivi non sono serviti a farmi dimenticare quelli negativi, che purtroppo non sono pochi e che, purtroppo, mi hanno portata a dare una valutazione così bassa a questo libro.
Un libro che aveva tutte le carte in regola per diventare tra i migliori, se non il migliore, della Black Dynasty, e che invece mi ha solo lasciato con un triste e insoddisfacente amaro in bocca.
sempre bello ritrovare i Leclerc! eccoci ritornati dai Leclerc, nel castello più affollato rumoroso complicato nei legami e negli amori, ma che non ci stanchiamo mai di leggere! e dunque aspettavamo la piccola Stephanie, l'acquario, e che però inizia con il protagonista maschile, subito, così e che la Barbagallo ci fa immediatamente empatico nella sua sofferenza forza e fragilità, tutto in uno in un volume che dovrebbe essere dedicato ad una lei è invece Kylian che predomina la scena, e che mette in luce la sempre precisione e bravura dell'autrice sui personaggi maschili, in una storia che copre diversi anni tornando al punto di partenza senza mai perdere il filo come sempre questi Lecelrc vanno letti tutti d'un fiato e non deludono preso in unlimited cinque stelle
Tacco12 - per RFS . Bentornati al Castello Leclerc, Fenici!
La protagonista di questo nuovo capitolo della serie Black Dynasty è Stéphanie Aquarius Leclerc, decima nella linea dei Dodici e a cui Sagittarius passa il testimone spostando i riflettori su quest’altro membro della White Dynasty.
La vita della sensibile e altruista Stéphanie cambia quando al castello arriva Kylian Dorn, suo fratellastro. Tra loro nasce subito un legame proibito e intenso, fatto di attrazione e tensione. Crescendo insieme continuano a ritrovarsi, intrappolati in un rapporto tormentato: si odiano, si desiderano e si amano in segreto, ma Kylian non la sceglie mai davvero. Così restano bloccati in un ciclo di promesse infrante e continui addii.
Pur essendo una fan sfegatata di Taurus e Venus, confesso che Stéphanie e Kylian mi hanno conquistata per la profondità e complessità dei loro personaggi.
Stéphanie è consapevole di essere fortunata: è cresciuta in una famiglia certamente segnata da scandali e segreti, ma comunque un ambiente controllato e sano dove tutti applaudivano a ogni casa lei facesse. Crescendo, realizza che essere circondata da gente che la asseconda in virtù del suo cognome non è un bene, perché ciò non le consente di misurare i propri limiti, di fallire e farsi male. Di crescere.
Avere potere, denaro e ammirazione è il contrappeso di una perenne ansia da prestazione, della paura del giudizio sociale e dell’ossessione di dover fare sempre bene, di essere all’altezza della dinastia.
Si sente defraudata del diritto di soffrire o lamentarsi perché il prestigio del suo nome e dei suoi privilegi fanno sembrare i suoi drammi poca cosa se paragonati ai problemi della gente comune.
“A me non importa niente di queste cose. Marianne non ha mai capito che la mia influenza esiste a prescindere e che io, anzi, cerco di nascondermi dal mondo e di andare avanti senza mostrare che avanti ci sono già per nascita.”
Kylian è un sopravvissuto. Indossa la maschera del ribelle e del duro, ma è un’anima incredibilmente fragile, come solo chi ha vissuto nella violenza può esserlo.
Insieme sono magia pura: Nini per lui è adrenalina e pace, conquista e lotta.
Ky riesce a calmarla e sconvolgerla nello stesso istante. È la quiete che la tiene a galla mentre il mondo fuori affoga da solo.
Ma purtroppo, a volte, l’amore non basta.
“Potevamo essere un amore, uno di quelli che vivi una volta sola nella vita, ma non è successo”
La scrittura è vivace e scorrevole che, abbinata a una storia coinvolgente scritta con l’alternarsi di momenti ambientati nel presente a flashback (vissuti dal punto di vista di entrambi i protagonisti), rende il ritmo davvero avvincente.
Forse il romanzo più impegnato tra tutti gli episodi della dinastia per la sensibilità dei temi trattati: violenza sulle donne, quella domestica, autolesionismo, problemi d’ansia con annessi attacchi di panico, uso di alcol e droghe, sesso tra minori, suicidio e revenge porn.
Ma c’è anche una conferma, quella dell’amore, in primis quello per sé stessi.
E un messaggio importante di riscatto da ricordare sempre: piccole o grandi, tutti ci portiamo addosso delle cicatrici che dobbiamo rispettare perché ci hanno reso ciò che siamo ora. Non possiamo cancellarle, nessuno può farlo, dobbiamo imparare ad accettarle e andare avanti senza lasciare che queste ci determinino.
“Io non voglio che arrivi qualcuno ad aggiustarmi. Non mi sento rotta. Nessuno mi ha spezzata. Io desidero soltanto sentirmi bene nella mia pelle, vicina ad un’altra pelle. Non siamo esseri da rattoppare o da unire necessariamente a qualcuno. Siamo noi nella nostra complessità. Con le nostre crepe e i nostri sogni.”
Tra Kylian e Steph c’è sempre stato un mondo a sé stante. Si sono trovati in un battibaleno ad essere fratellastri, ad andare nella stessa scuola e a vivere sotto lo stesso tetto dato che la madre di lui ha sposato il padre di lei.
Steph è sempre stata la ragazza popolare, l’inarrivabile, una vera celebrità per il suo cognome importante. Ella però è una ragazza pacata, silenziosa, a modo e genuina. Il suo grande cuore è sempre stata la sua più grande rovina. Nessuno le si avvicinava perché amica, ma solo per riuscire ad ottenere qualcosa da lei e per la fama. Lei sognava di entrare nell'Accademia dell'Opéra di Parigi, ma non si è mai sentita all’altezza. Tutti pensano e glielo fanno notare che lei avrà sempre successo per il suo nome e mai per il suo talento. Quindi, lei si convincerà di non avere valore senza il suo nome. Il tratto distintivo di Steph sono i fiocchi, quelli prodotti da lei stessa. Kylian le ha sempre rubato tutti i nastri, era il suo modo per attirare la sua attenzione e li ha sempre conservati tutti gelosamente.
Kylian è sempre stato anarchico, ribelle e attaccabrighe, un incubo per chiunque lo incrociasse. è però molto amato dai compagni perché è capitano della squadra di basket e fa parte del consiglio della scuola che organizza eventi fenomenali. Egli è rumoroso e all’apparenza inscalfibile, ma dentro di sé nasconde un profondo dolore che deriva dal suo vissuto. L’unico che gli è stato davvero vicino è Maxime, fratello di Steph.
Sfida. Ricordi. Intimità. Questo vive tra di loro, sensazioni silenziose e udibili soltanto da loro. Quando è con lei tutto svanisce, non c’è più rumore, ma solo quiete. Tra di loro c’è sempre stata una grande chimica, ma per il fatto che siano fratellastri hanno cercato di evitarlo. Col tempo non hanno resistito e hanno iniziato una relazione segreta che poi però non è durata. Essi sono rimasti incastrati in ciò che non hanno vissuto, ma che sarebbe potuto esserci.
Questa storia ha un grande spessore e possiede una grande carica emotiva. è una storia forte che narra di situazioni che non si discostano tanto dalla realtà e per questo così travolgente. Tratta tante tematiche delicate con la giusta sensibilità: la violenz& sulle donne, quella domestica, l'autolesionism0, i problemi d'ansia con annessi attacch! di panic0, l'uso di alc0l e dr0ghe e tanto altro. La gestione di tanti argomenti insieme non dev’essere stata facile, ma l’autrice ha saputo far coesistere insieme tante situazioni diverse dando a ciascuno il giusto rilievo. Questo non ha però offuscato la parte romantica, la storia tra Kylian e Steph. Il loro amore è nato in situazioni avverse, non ha avuto il tempo di sbocciare che è finito ancora prima di iniziare. Anche quando avranno la loro occasione, le persone infide riusciranno a spezzarli. Dopo 10 libri, l’autrice riesce ancora una volta a sorprendermi: riesce sempre a trovare qualcosa di nuovo da raccontare e riesce a gestire un’intera dinastia, quella dei Leclerc, da sola e in modo eccelso. Non aspettatevi una storia semplice perchè non lo è, porta alla luce situazioni reali che stringono il cuore. C’è tanto dolore e sofferenza in questa storia, ma c’è anche luce, speranza e amore. Non posso esprimere davvero cosa ho provato leggendo la storia perché è stato come un fiume in piena che mi ha travolta. Ho sofferto tanto leggendola e spesso mi sembrava di non riuscire a trovare la luce in fondo al tunnel. Mi sono immersa così tanto nella vicenda che alla fine mi sono sentita sopraffatta e la lacrime sono scese copiose sul mio viso. Questa storia mi ha saputo donare tanto, sia a livello emotivo che personale. Sono sicura che saprà donare tanto anche a voi.
“Bentornati al castello Leclerc” ma per me sarà sempre un “Bentornata a casa”
Questa storia , uguale, ma allo stesso tempo diversamente dalle altre ti entra dentro, Kylian e Step mi hanno fatto provare le loro emozioni come se fossi io a viverle, emozioni che ti entrano sotto pelle e che non sarà facile lasciare andare. Una storia intensa, fatta di amore, di rispetto, di attesa e resilienza ma anche di tante lacrime. Vorrei poterlo rileggere subito per poter rivivere il tutto. Grazie Marilena, in questo libro hai dato del tuo meglio.🖤
“E tutto non perché mi vergognassi, ma perché rinascere tra le sue braccia è stato troppo semplice.”
“Nonostante tutto, malgrado abbia vinto e mi abbia riportato qui, rimane la mia calma, il mio ossigeno, il momento in cui cessa il tremolio e il cuore riprende a battere naturalmente. Lei è il mio attacco di panico al contrario.”
“Ogni volta che lei c’era, anche se non c’era e io c’ero per lei, anche se non lo sapeva.”
«Credo di averti sognato ogni notte in questi anni». «E che facevo?» «C’eri. Semplicemente».
“Ci guardiamo in silenzio, conversando come solo noi due sappiamo fare e io mi ritrovo dove avrei sempre dovuto essere. «Sei il mio attacco di panico al contrario». «E com’è l’attacco di panico al contrario?». «È pace».”
“Accade che mi guarda. E io mi innamoro di lei. Di nuovo. Perdutamente.”
“Un giorno lo amo da morire, un altro giorno mi sento morire perché lo amo. E chissà se anche questo è considerato amore: volerci essere, ma non poterlo fare. Dirsi addio, ma voler rimanere aggrappati l’un l’altra, con le unghie e con un abbraccio. Allontanarsi, ma rimanere vicini nella mente. Non è mai cominciata tra noi, eppure non finisce mai.”
«Resta», lo imploro, come avrei voluto fare quando eravamo più piccoli. «Perché?». «Perché tu riesci a farmi sentire tutto, anche quando non c’è più niente».
«A me non importa del mondo» «Quando il mio mondo sei tu».
A quelle carezze che sono passate, ma non sono rimaste. 🌙🎀🩵
Ormai si sa quanto io ami questa autrice, ma soprattutto quanto ami tornare al Castello Leclerc. Tornare nel castello e ritrovare tutti i personaggi che mi sono entrat nel cuore è qualcosa che scalda il mio animo, ma soprattutto quando ho la possibilità di conoscere un nuovo segno, divento letteralmente euforica. Questa volta è il turno dell'Acquario, segno a cui sono legata perché amo molte delle sue caratteristiche, ma soprattutto è un segno d'aria come il mio. Qui conosciamo non uno ma ben due personaggi del segno dell'Acquario, Stephanie e Romaric. La storia tra Stephanie e Kylian affonda le sue radici nel passato, attraversando anche alcuni momenti del capitolo precedente, eppure ad ogni pagina la mia curiosità mi divorava. Dovevo sapere, andare avanti, emozionarmi, divertirmi e piangere insieme a loro, insieme a due ragazzi che sono semplicemente destinati a stare insieme. Una giovane donna ragazza che cresce, che deve affrontare come il suo cognome attiri anche quelle persone che desiderano solamente un tornaconto personale anzi, direi soprattutto. Con il prologo si parte subito in quinta, e ogni pagina suscita il desiderio di conoscere la loro storia. Si assiste a una crescita di Stephanie e Kylian, una storia che si sviluppa su salti temporali diversi, ma che permettono di comprendere come il loro legame cresca e si sviluppi. Ho sofferto con Kylian, ho sofferto con tutti i fratelli per un'assenza che fa male, e le lacrime, ora che ci ripenso, sono pront di nuovo a sgorgare. Una storia che entra sotto pelle, che mostra anche molti altri fratelli Leclerc, da Taurus ad Aries (i miei preferiti, si sa - insieme a Zakhar ovviamente), ma anche Michelle e Chantal: Stephanie ha la capacità di mediare, di raggiungere anche il padre Romaric quando tutti gli altri lo criticano. Anche se parecchio silenziosa, Stephanie è una donna forte, una donna che porta sicuramente le sue cicatrici, ma che sa adesso quando realmente vale. E niente, ormai si sa, Marilena Barbagallo è una certezza, e rimango in attesa di Maxime perché so che darà veramente tante soddisfazioni.
Tornare al castello Leclerc è come tornare a casa, ma questa volta è stato un viaggio più devastante dei precedenti. Non è mai stata una passeggiata, specialmente alcune storie sono state… complicate. Ma quella di Aquarius ha qualcosa che va oltre. Si era intuito qualcosa con Sagittarius ma non mi sarei mai aspettata questo. Il dolore che viene descritto… lo senti dentro fino all’anima. Quell’anima che viene distrutta. L’anima di due persone che si sono trovate, aiutate a trovare la pace. Ho speso tempo piangendo come una fontana per otto capitoli consecutivi procurandomi un mal di testa atroce e occhi così gonfi che sembravano chiusi. Mi trovo d’accordo con Crystal quando dice a Kylian “Aquarius potrebbe diventare uno dei romanzi più intensi della saga” perché a mio avviso lo è. Un susseguirsi di emozioni forti che mi hanno accompagnato durante la lettura. Vengono trattati temi come la violenza domestica, gli attacchi di panico, il revenge porn, il suicidio con una tale delicatezza che sarebbe da inserire come lettura raccomandata già alle medie per aiutare a capire come comportarsi in queste situazioni. Complimenti a Marilena Barbagallo per aver scritto questo piccolo capolavoro a mio avviso.
Adoro la penna di Marilena Barbagallo e questo libro è entrato di diritto nella top tre dei miei preferiti tra i suoi.
È una storia profonda, intensa, che affronta temi tutt’altro che semplici. Ky e Step si amano in un modo viscerale, autentico… e si soffre insieme a loro, pagina dopo pagina.
⚠️ Attenzione spoiler Il tema del revenge porn, purtroppo così attuale, viene trattato con grande sensibilità. Non è solo un trauma devastante per la donna che lo subisce, ma coinvolge e travolge anche il fidanzato/compagno/marito. È un dolore che si espande, che colpisce la coppia, la fiducia, l’equilibrio.
È uno di quei libri da cui non puoi staccarti, anche quando ti fa male.
Adesso Marilena dovrebbe pagarmi la terapia… ma ne è valsa assolutamente la pena. 💔✨
Minchia devo dire tanta roba, verso metà libro mi ha un po’ annoiato quando lodo stavano insieme e andava tutto bene ma diciamo che è durato poco… poi per il resto o letto velocissima non me ne sono neanche accorta. Poi mamma mia che storia c’è di tutto minchia, però non mi hanno lasciato qualcosa nel cuore in realtà.. però ci sta non si può provare le stesse cose per ogni libro e in questo caso per ogni personaggi della serie, semplicemente penso che con loro mi sono legata di meno ma non toglie che è stato un libro molto forte
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Non finirò mai di dire che Marilena é l’autrice italiana migliore che abbia mai letto. Aquarius continua una saga strepitosa che fa battere il cuore. Non é scontato, tiene viva l’attenzione pagina per pagina e continua a stupire per la complessità dei temi trattati in modi strepitosi e commuoventi MAI BANALI. Non vedo l’ora di leggere le altre storie di questa famiglia alla quale ormai, inevitabilmente, mi sono affezionata.
Uno tra i più bei romanzi di questa lunga saga della dinastia Leclerc. Acquarius sorprende e commuove toccando temi profondi e delicati quale il Revenge porn in un era digitalizzata dove tutto il mondo può additare, giudicare in maniera feroce qualcuno senza pietà e senza perdono e senza andare oltre. Da leggere fino alla fine.
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A differenza degli altri libri della serie, questo ci ha messo un po ad ingranare, ma come al solito Marilena non delude mai. Qui ci sono argomenti molto importanti e sono stati affrontati con una delicatezza e un rispetto davvero importante.. non vedo l’ora di scoprire su chi sarà il prossimo libro.. anche se qualcosina la immagino 🩵
Ogni volta che leggo un libro di questa serie penso che sia impossibile per Marilena scriverne uno più bello...e invece lei riesce sempre a superarsi. Aquarius bellissimo e indimenticabile ❤️
Tornare al castello è come tornare a casa. Marilena non ti smentisci mai. Ora aspetto con ansia la storia di Max che abbiamo capito sarà sulla formula 1😍