In Corea si dice che il Tristo Mietitore arrivi nella forma della persona amata. E se amare, anche per poco, fosse l'unico modo per tornare a vivere?
Quando si ritrova davanti alla porta Ram-Wu, Hui-wan non crede ai suoi il ragazzo per cui aveva una cotta ai tempi della scuola è infatti morto tragicamente sei anni prima per salvarla, e da quel giorno Hui-wan è sprofondata nel dolore e nel senso di colpa. Ma Ram-wu ora è tornato come messaggero dall'aldilà ad avvertirla che anche lei è destinata a morire entro sette giorni in un incidente d'auto.
Eppure, le basterebbe pronunciare il suo nome tre volte per avere una morte pacifica e anticipata. Hui-wan esita per passare più tempo con lui e i due finiscono per trascorrere insieme la sua ultima settimana, a spuntare le voci di una romantica lista dei desideri. Prima che sia troppo tardi. Ma allo scadere del tempo, Hui-wan incontrerà davvero la fine predetta da Ram-wu, o il suo ritorno nasconde un significato più profondo?
3.75⭐️ Questo è uno di quei libri che mi ha conquistata, mi ha fatta dubitare e poi mi ha ripresa proprio quando stavo per perderlo. Le prime venti pagine mi avevano completamente catturata, ma durante la prima parte ho fatto un po’ fatica a restare coinvolta: non amo particolarmente la narrazione in prima persona e quel continuo rivolgersi a un “tu” – uno dei due protagonisti – alla lunga ha rallentato il mio ritmo di lettura. Poi però qualcosa è cambiato. La storia ha iniziato a intrecciare le vite dei vari personaggi in modo sempre più efficace, il ritmo è accelerato e con lui anche il mio coinvolgimento emotivo. L’ingresso sempre più marcato degli elementi soprannaturali del folklore coreano – Tristi Mietitori, sciamane, fantasmi – ha aggiunto quel tocco di magia e malinconia che ho adorato e che ha reso la lettura molto più immersiva. È un romanzo che consiglio sicuramente a chi ha amato k-drama come “Tomorrow” e “Head over Heels” o film come “Se il nostro amore svanisse stanotte”. Ha la stessa dolcezza attraversata da una vena straziante che ti resta addosso anche dopo aver chiuso il libro. Se la prima parte fosse stata emotivamente intensa quanto la seconda sarebbe stato un 4 pieno, ma resta comunque una storia delicata, nostalgica e intrisa di quella magia triste che solo certe narrazioni coreane sanno dare. So che esiste anche un k-drama tratto dal romanzo, “Way Back Love”, e a questo punto sono ancora più curiosa di recuperarlo.
Quali sarebbero le ultime cose da fare 📝 se l’amore della tua vita, il tuo migliore amico, tornasse dall’aldilà? Se chi credevi di aver perso per sempre si ripresentasse come un Triste Mietitore, incaricato di annunciarti che tra sette giorni anche tu 𝚖𝚘𝚛𝟷𝚛𝚊𝟷?
Da questa premessa nasce una storia dolce e malinconica, intrecciata a salti temporali che ci riportano all’infanzia di 𝐉𝐮𝐧𝐠 𝐇𝐞𝐞-𝐰𝐚𝐧 e del bambino solare della porta accanto, 𝐊𝐢𝐦 𝐍𝐚-𝐦𝐨𝐨. Lui aveva solo la madre, lei solo il padre, e la porta della casa accanto🚪 era diventata ben presto un varco attraverso cui colmare silenzi, assenze e vuoti.
Il loro legame è fatto di giochi 🧩, silenzi condivisi e promesse sussurrate. Un filo sottile che né il tempo ⏳ né la 𝚖𝚘𝚛𝟽𝚎 sono riusciti a spezzare. Ma la loro 🫧 fragile armonia si incrina quando, dopo aver scoperto che i genitori avevano deciso di sposarsi, Kim Na-moo perde la vita nel tentativo di proteggerla.
Quel giorno le viene strappato tutto: lui, la famiglia che stavano diventando, la donna che le aveva fatto da madre. ❤️🩹
Sei anni dopo, lei ha una scelta: pronunciare il suo nome 3️⃣ volte e svanire pacificamente, risparmiandosi il dolore, oppure vivere fino in fondo quella manciata di respiri che le restano, o almeno così crede, restare accanto all’unica persona che la fa sentire completa e al sicuro.
La penna dell’autrice ha una cadenza dolce, lenta, delicata. Eppure ti cattura, ti accompagna pagina dopo pagina, fino a quando tutto si capovolge💥
Ogni gesto acquista un peso nuovo, ogni parola apre prospettive inattese. E mentre il tempo scorre e il cuore ti batte nelle orecchie, tra passeggiate al mare e frammenti di quotidianità al supermercato 🛒 , ciò che resta fermo, come un faro nella narrazione, è l’amore che pulsa oltre la vita e oltre la morte.
Ho adorato che la storia quasi ricominciasse negli occhi non solo di quei due ragazzi, ma anche in quelli dei genitori e di tutte quelle figure che hanno alterato il corso della storia, intrecciando🪡 le loro vite fino a quell’unico, fatidico evento.
Un romanzo che parla di un amore che resiste. Che aspetta. Che continua a scegliere. Anche quando il destino gli mette lo sgambetto.
È una lettura molto piacevole. All’inizio l’ho trovato forse un po’ confusionario, ma poi la storia si sviluppa bene ed è molto carina. Mi sono commossa più volte.
Romanzo delicato e dal significato profondo, che getta un ponte tra il mondo dei vivi e quello dei morti affrontando il tema della perdita di una persona cara nelle sue molteplici sfaccettature. Il vero punto di forza di "Tre volte il tuo nome" è proprio l'alternanza dei punti di vista dei personaggi, che raccontano fondamentalmente la stessa storia da prospettive differenti, svelandone di volta in volta risvolti inattesi. Personalmente, avrei atteso un po' di più prima di rendere noto il colpo di scena principale; tuttavia, data la brevità del libro, è comprensibile che non si sarebbe potuto fare diversamente. Altra lieve nota dolente: i nomi coreani. Che fatica distinguerli!
Tra presente e un passato fatto di ricordi le vite di Hee-Wan e e Ram-Woo si intrecciano. Amici fin da bambini, un sentimento che cresce e che si trasforma. Parole non dette, un amore che va oltre la perdita. Una linea sempre più sottile separa la vita dalla morte, il dolore della perdita. Ritrovarsi nei pensieri e nei ricordi, ritrovarsi ancorato a una memoria, un dolore sordo. Voler fermare il tempo in quegli attimi indimenticabili. Stilare insieme una lista di cose da fare, immaginando di avere davanti a sé un'intera vita per realizzarle e poi, invece, all'improvviso quel "Tristo Mietitore" ti appare nelle sembianze di chi hai amato tanto. Una storia che tocca con sensibilità il tema della perdita e rinascita. Una storia che commuove, è come un viaggio sulla ruota panoramica dove ogni emozione e fragilità assume una percezione diversa ⭐⭐⭐⭐⭐
3.5 in realtà. La storia sembra eccessivamente semplice se ci si ferma soltanto alla prima parte (che potrebbe comunque funzionare come racconto brevissimo). Quando si torna nel mondo reale, però, l’universo narrativo si espande e non si finisce di apprendere cose nuove praticamente fino alla fine. Nel complesso è una lettura piacevole, il finale mi ha commossa.
2,5 ⭐ Non ho amato molto questo libro, forse sono stati i salti temporali, forse i personaggi che confondevo, forse i troppi POV. Le note positive sono che è molto corto e scorrevole e i temi di cui parla sono molto profondi.
Molto dolce, triste e delicato allo stesso tempo..mi è davvero piaciuto, spero di leggere altro di suo.. finalmente un libro a 4 stelline dopo una sfilza di delusioni..