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Notturno elettronico

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Ricardo, ex ricercatore di matematica, conduce a Helsinki una vita anonima e regolare, ma l’incontro con Yana, ragazza misteriosa dai profondi interessi spirituali, scuote le sue certezze e lo avvicina a un gruppo rivoluzionario. Sono loro due, insieme a Roberto, Noona e Hamid, i protagonisti di questo romanzo dalle atmosfere nordiche in cui, senza che la tensione narrativa venga mai meno, troverete anche una breve storia della pirateria informatica, un manifesto per la fine del mondo, un dépliant anarchico e alcuni codici di programmazione, insieme a domande ancora in cerca di risposte sulla coscienza digitale, sulla natura del desiderio e sul nostro bisogno di trascendenza.

186 pages, Kindle Edition

Published February 10, 2026

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About the author

Hugo Bertello

1 book2 followers
Hugo Bertello ha conseguito una laurea in fisica a Torino e una in cosmologia a Helsinki, attualmente vive a Lisbona. Ha scritto articoli e racconti per CTRL Magazine, In allarmata radura, Limina, Nazione Indiana. Il suo lavoro di ricerca esplora il confine tra tecnologia e pensiero magico.

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Profile Image for LauraT.
1,433 reviews95 followers
April 15, 2026
«Dovresti provare.»
«Cosa?»
«Aprire le braccia e abbandonarti al sole. Non c’è piacere più grande.»
Mi sono sdraiato e ho allargato le braccia. Ho percepito un tepore delicato salire dalla sabbia sotto di me, mentre un alito caldo mi avvolgeva dall’alto. Il punto d’incontro di quelle due forze ero io
[...]
«Se gli animali sono parassiti delle piante, allora anche le piante sono parassiti delle sostanze di cui si nutrono: l’acqua, l’aria e la luce.»
La mia osservazione deve averla colpita. Ha sollevato leggermente il busto facendo leva su un braccio e, con gli occhi socchiusi e le guance sempre più arrossate, ha detto: «Hai ragione».
Poi, dopo una pausa, ha teso una mano verso di me e ha aggiunto: «Che sbadata, non mi sono ancora presentata. Piacere, mi chiamo Yana, e sono un parassita della luce»

«A quei tempi, tutti i cittadini erano invitati a fare esperienza diretta del divino. Poi, con l’arrivo del cristianesimo, ci siamo dovuti accontentare di avere fede in ciò che c’è scritto in un libro. Siamo passati dal vivere nel Cosmo al vivere nella Storia. Una noia incredibile.»
«Siamo anche passati da una cultura di immersione e cooperazione con il resto della natura a una cultura di dominazione e sfruttamento», ho detto pensando alle parole di Yana.
Profile Image for Aleksandra Novaković.
9 reviews1 follower
May 8, 2026
“…camminavamo mantenendo un metro esatto di distanza. Quella separazione mi ha avvilito: secondo la geometria euclidea, due rette parallele non si congiungono mai, nemmeno prolungandole all’infinito. Ho cominciato pertanto a eseguire ampie piroette intorno alle bottiglie disintegrate, a scartare i passanti con virate spericolate, a sterzare verso le vetrine per ammirare ogni tipo di cianfrusaglia […], perché le nostre rette parallele di ribellassero a quel divieto millenario imposto da Euclide.”

Un libro breve, che avrei voluto leggere più a lungo. Piacevole e sorprendente ampio nelle sue prospettive filosofiche. Mi ha colpito la descrizione del nord, non come luoghi geografici, ma come spazi mentali quasi interiori. Uno degli aspetti più originali della scrittura è l’intreccio tra logica, matematica e letteratura, con metafore inusuali e sorprendente calzanti a pennello con lo stile di scrittura. Lascia una bella impressione.
Profile Image for The Restless Wanderbird.
5 reviews3 followers
March 17, 2026
Dopo aver chiuso questo libro vien voglia, se non proprio di cimentarsi nella dimostrazione dell’Ipotesi di Riemann, almeno di studiarla approfonditamente.
Forse la parte per me più suggestiva è stata proprio l’idea che la dimostrazione dell’Ipotesi di Riemann dispiegasse una comprensione dell’Universo puramente matematica, una nella quale le costanti fondamentali dell’universo sono derivate da sole considerazioni teoriche e in cui la Matematica sostiene in maniera ontologica l’esistenza dell’intero Universo: come un mondo delle idee platonico che l’Umanità possa guardare finalmente in maniera diretta e non solo attraverso le sue ombre.
Il cuore del romanzo per il tema rivoluzionario e cospiratore mi ha ricordato, a tratti, Il Cerchio Celtico di Björn Larsson e Fight Club di Chuck Palahniuk mentre, nell’ultimissimo capitolo [SPOILER ALERT!!!] sentivo risuonare Nelle Foreste Siberiane di Sylvain Tesson.
A proposito della tecnologia, mi viene in mente l’osservazione fatta da Konrad Lorenz sull’impreparazione, evoluzionisticamente parlando, della specie umana a maneggiare la tecnologia da essa stessa creata senza autodistruggersi nonché una delle possibili soluzioni al paradosso di Fermi.
Profile Image for Gianni.
414 reviews52 followers
February 26, 2026
Terrarossa Edizioni è da elogiare per le scelte coraggiose e originali di cui questo primo libro di Hugo Bertello ne rappresenta l’ennesima prova, anche se non mantiene sempre, a mio parere, lo stesso livello.
Notturno elettronico rientra un po’ tra le opere recenti che più rappresentano la contemporaneità e mi sembra di ravvisare molta vicinanza con i temi e gli intrecci di libri come Geografia della lingua, di Andrea Jeftanovic, o Gli antropologi, di Aysegül Savas: esistenze minimali, il prorompere della quotidianità, la condizione spesso di expat e, comunque, di scarso radicamento nonostante il continuo tentativo di vivere il luogo, l’attenzione alla lingua e alla comunicazione, la mediazione a volte quasi opprimente della tecnologia e il tono mantenuto volutamente piatto.
Forse, nel caso del libro di Bertello, lo storia si appesantisce un po’ e si sfilaccia nella seconda parte, ma resta comunque interessante.
1 review3 followers
February 21, 2026
Harari ha tentato di avvertirci dei pericoli della deriva tecnologica e delle conseguenze potenzialmente disastrose per il mondo naturale e quello umano. Questo autore è riuscito a riaffermarlo in un romanzo-manifesto intessuto come una ragnatela e animato da personaggi straordinariamente vitali.
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