Upon completing high school in 1968 Erri De Luca joined the radical left-wing movement Lotta Continua. After the organization's disbandment he worked as a blue collar at the Fiat factory in Turin and at the Catania airport. He also was as a truck driver and a mason, working in job sites in Italy, France and Africa. He rode relief convoys in Yugoslavia during the war between 1993 and 1999.
He is self-taught in several languages including Ancient Hebrew and Yiddish.
De Luca is a passionate mountain climber. A reclusive character, he currently lives in a remote cottage in the countryside of Rome.
Although he never stopped writing since he was 20, his first book is published in 1989, Non ora, non qui (Not now, not here). Many more books followed, best sellers in Italy, France and Israel, his work being translated and published in Spain, Portugal, Germany, Holland, USA, Brazil, Poland, Norway, Danmark, Romania, Greece and Lithuania. He has himself translated several books of the Bible into Italian like Exodus, Jonah, Ecclesiastes, Ruth, and explored various aspects of Judaism, as a non-believer.
In France, he received the France Culture Prize in 1994 for Aceto, arcobaleno, the Laure Bataillon Award in 2002 for Tre cavalli and, also in 2002, the Fémina Étranger for Montedidio, translated in English as God's Mountain. He was a member of the jury at the Cannes Festival in 2003.
Erri De Luca writes regularly for various newspapers (La Repubblica, Il Manifesto, Corriere della Sera, Avvenire), and magazines.
Sabotirati i manipulisati, prodati, prevariti, uništiti, ubiti i umreti. I čemu onda išta? Učiti na tuđim greškama. Volim ovakve opominjuće tekstove. Volim reč i njenu moć.
Si legge in una mezzora, è un pamphlet efficacissimo nel suo essere semplice e diretto. L'autore non si nasconde affatto dietro un dito, al contrario affronta a muso duro l'accusa, rivendicando il diritto d'espressione e di influenza che ogni autore ha sui suoi lettori e difendendo la libertà della parola; infine torna sul suo pensiero e sul disastro TAV, riassumendo in modo dettagliato quanto avvenuto. Io sto con Erri e con tutti quelli che come lui ogni giorno lottano contro il malaffare di questo nostro povero paese.
"La letteratura agisce sulle fibre nervose di chi s'imbatte nel fortunoso incontro tra un libro e la propria vita. Sono appuntamenti che non si possono prenotare nè raccomandare. A ogni lettore spetta la sorpresa di fronte alla mescola improvvisa tra i suoi giorni e le pagine di un libro."
La parola contraria è un libro di Erri De Luca pubblicato da Feltrinelli nel 2015.
Il libro non è un romanzo. Né un saggio. La magistratura ha accusato Erri De Luca, uno degli scrittori più quotati in Italia, di "istigazione a delinquere".
Si, è vero, Erri De Luca ha un passato da anarchico. Anche un presente, forse. Non ha mai nascosto che durante il periodo d'oro delle Brigate Rosse non avesse granché da obiettare contro la lotta armata. Ma non lo si accusa di questo. Le accuse sono state mosse in seguito a un paio di interviste rilasciate all'Huffington Post e ad Ansa. Ovviamente l'accusatore è LTF, l'azienda francese che ha l'incarico di costruire la linea AV/AC Torino Lione.
"La TAV va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo... sono necessari per far comprendere che la TAV è un'opera nociva e inutile... hanno fallito i tavoli di governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l'unica alternativa"
Huffington Post, 01 Settembre 2013
"Resto convinto che il TAV sia un'opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotare quest'opera"
Ansa, 05 Settembre 2013
Queste sono le dichiarazioni che istigano a delinquere. Questo libro è la difesa di Erri De Luca. La difesa di uno scrittore che dice cose che pensa, anche ai giornali che solitamente fanno di tutto per non parlare del cantiere di Chiomonte in Val Susa. 33 pagine che urlano indipendenza, che difendono la libertà di parola e di avere delle opinione. Soprattutto delle opinioni contrarie allo Stato, al sistema. Alle grandi opere e alle grandi aziende che ne traggono profitto.
Sono stanco di dirlo. Ma se avete un'opinione sul TAV soltanto ascoltando i media "ufficiali", forse è l'ora di leggersi qualcosa di diverso. Almeno un punto di vista, una prospettiva differente. Questo potrebbe essere un buon punto di partenza. Se uno scrittore apprezzato come De Luca dice certe cose... Non è il caso di farsi qualche domanda? Che in fondo è il motivo per cui è stato denunciato... Se uno scrittore come lui dice certe cose, LTF non può permettersi che la gente cominci a farsi domande. Il problema non è affermare la parola contraria. Il problema è quanti pareri contrari potrà generare.
Erri De Luca - La parola contraria Breve e limpido come sempre, Erri De Luca spiega in queste poche pagine i motivi per cui è attualmente indagato. In un'intervista rilasciata all'Huffington Post e all’Ansa lo scrittore esprimeva la sua opinione favorevole al sabotaggio del cantiere Tav-LTF. In queste poche righe, si capiscono le assurdità di questo paese, le sue parole sono nette sicure indiscutibili: "Proprio così, vorrei essere lo scrittore incontrato per caso, che ha mischiato le sue pagine ai nascenti sentimenti di giustizia che formano il carattere di un giovane cittadino". "In aula di tribunale, sarà in discussione la libertà di parola contraria Se la mia opinione è un reato, continuerò a commetterlo". Art.21 della Costituzione Italiana: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. A quanto pare Erri De Luca non può. Finito il 04/02/2015
Les procureurs exigent que le verbe "saboter" ait un seul sens. Au nom de la langue italienne et de la raison, je refuse la limitation de sens. Il suffisait de consulter le dictionnaire pour archiver la plainte sans queue ni tête d'une société étrangère. J'accepte volontiers une condamnation pénale, mais pas un réduction de vocabulaire.
I don't know that I would have the guts to do it myself, but I definitely respect a man who walks this particular walk. Io sto con Erri.
Come sempre Erri pesa le parole e si difende in modo brillante e acuto dalle accuse che gli vengono fatte di sobillare attentati e sabotaggi. Chissá come andrá a finire questo processo per una farsa.
Pamphlet di Erri De Luca in difesa del suo sostegno aperto alle azioni, anche di sabotaggio, degli attivisti No TAV.
Dal punto di vista dell'argomentazione, non è che sia poi questo granché. Il suo argomento principale (e imo più interessante) è la rivendicazione di libertà di parola radicale in associazione con il ruolo di intellettuale pubblico. Poi discute anche della inopportunità dell'opera, critica il rapporto privilegiato fra politica e imprenditoria alimentato dai lavori pubblici di grandi dimensioni, elogia l'attaccamento terricolo dei valligiani, e già che c'è lancia una serie di frecciate insinuanti sulla legalità/onestà di alcune persone e organizzazioni coinvolte a vario titolo nel progetto. Il problema è che tutti questi elementi eterogenei non vanno a contribuire ad una struttura argomentativa organica, ma rimangono digressioni sparse, finendo per rendere l'intervento nel suo complesso fumoso e poco incisivo. Chi è già convinto che De Luca abbia ragione rimarrà colpito dalla bellezza poetica delle sue figure espressive, chi è convinto che abbia torto difficilmente sarà persuaso dalla sua rivendicazione di parresia assoluta, mentre chi lo legga per farsi un'opinione sulla questione (questione TAV o questione processo a De Luca) non ci troverà quasi niente.
Io sono favorevole alla realizzazione di infrastrutture utili per la comunità e sono perciò favorevole alla costruzione di linee ferroviarie come la TAV. Però ci sono delle regole che vanno rispettate, altrimenti tali opere non si possono realizzare. In primis è necessario che vi siano studi seri e approfonditi sui luoghi in cui deve avvenire la costruzione. E nel momento in cui si prospettano rischi per salute pubblica e sicurezza del territorio, i lavori vanno interrotti e basta. La questione amianto (oltre alla presenza di materiale radioattivo) deve essere motivo di STOP a tempo indeterminato dei lavori, finché non si sia trovata una soluzione percorribile. Dall'altro lato ci vuole trasparenza negli appalti, perché le società non devono né essere collegate all'affarismo dei politici né ad organizzazioni criminali e devono rispettare tutte le regole su lavoro nero e diritti dei lavoratori. Esiste questa trasparenza? Siamo sicuri che non ci siano né interessi mafiosi né corruzione né altre porcherie? Chissà... E poi quest'accusa a De Luca: semplicemente ridicola! Ma scherziamo? Siamo in Italia (Europa), non nel Processo di Kafka, giusto?...... Chissà......
Erri de Luca fait un procès du procès que lui a fait l État italien (sur plainte d'une entreprise française): il est accusé d instigation de sabotage de la ligne de train à grande vitesse Lyon Turin. bon, bof. il retourne la mauvaise foi de l' Etat, revendique la parole libre et contraire , nie la responsabilité d'actes de sabotages. la forme n'est pas le sujet ici , les arguments contorsionnes ont plus à voir avec son autodéfense qu avec la cause qu il prétend défendre. pas tres intéressant ni sympathique.
Me admira la gente que se compromete totalmente con una causa. Mis respetos. Me ha llamado la atención su mención a obras que lo remecieron y forjaron sus convicciones, ya quiero leer el libro de Orwell sobre Catalunya.
Es un libro que narra sobre las razones que De Luca cree que su palabra, como cualquier escritor o quien tenga una opinión, tenga el deber de decirla porque le dicta su conciencia. Está en su línea, pero he llegado a faltar más contenido al respecto.
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Bellísimo panfleto que nos recuerda la importancia del arte y de los intelectuales para movilizar a la acción. Erri de Luca toma partido con todas las letras y declara que para él el disentir no es solo un derecho, sino un deber, mostrando que la "parola contraria" es en sí acción pero que también hay que defenderla con acciones. Gracias Erri, por este libro corajudo e inspirador que le da un sacudón a la parálisis de la queja susurrada y del para qué, si igual no sirve para nada. Dos citas: "L'utopia non è il traguardo ma il punto di partenza. Si immagina e si vuole realizzare un luogo che non c'è ancora." (25) "Vengo dal campo scuola del 1900, dove gli scrittori, i poeti, hanno pagato il più amaro prezzo per le loro parole. Ho imparato da innumerevoli esempi la linea di condotta da tenere di fronte ai silenziatori." (45)
Escuché hablar sobre el juicio a De Luca hace unos días. No sabía nada sobre esto hasta que leí las noticias y me pareció un caso tremendo. De pronto, su libro llega a mis manos por casualidad.
Contundencia, claridad en las explicaciones siempre fundamentadas. Se puede estar de acuerdo con sus ideas políticas o no, pero lo que sí es indiscutible, al menos para mí, es que su juicio es un atropello a la libertad, no sólo en la acusación al escritor, sino en todo el asunto de la obra del tren. Desde las palabras del fiscal perdonando a los barberos pero no a los poetas e intelectuales (quién es él para perdonar), hasta los pagos del alojamiento de las fuerzas de seguridad nacionales por parte de la empresa. Todo huele fatal.
La libertà di esprimere la propria opinione in una democrazia è sacra. Sabotarla è reato. Erri de Luca ha espresso un suo parere che sostengo, la Tav ammazza la Natura e le persone e porterà pochi vantaggi rispetto ai danni a cui si andrà certamente contro. Lo sostengo, con la forza della sua stretta di mano oggi al suo incontro, a cui è seguito un mio convinto grazie. Grazie ad un uomo con dei valori, pronto a pagare una colpa inesistente pur di onorare la propria opinione ed intelligenza. Onore a Erri de Luca
Ouvrage curieux et mal construit, dans lequel un écrivain qui ne se revendique pas comme particulièrement intellectuel mais plutôt comme engagé (même si ces romans ne font pas particulièrement état de ses engagements), et qui a donné une interview au Huffington post appelant au sabotage de la ligne Lyon-Turin qui passe par la vallée de la Suse, tente de se disculper du chef d'accusation d'incitation au sabotage. L'auteur se revendiquant anarchiste, on a du mal à saisir sa ligne de défense qui n'assume pas cette incitation au sabotage.
Settembre 2013. La LTF , ditta costruttrice della linea Tav Torino-Lyon, annuncia denuncia contro di me per frasi dette e pubblicate su “Huffington Post” Italia e Ansa..... La parola contraria incipitmania.com
Je l’ai englouti en à peine trois jours, ce livre est une incitation à réfléchir, tout est là. On lui reproche d’après son procès moins l’usage du verbe saboter que du verbe inciter. Qu’est-ce qu’un écrivain sinon quelqu’un qui nous incite ? Je n’ai pas encore lu ses autres œuvres mais je pense que c’est un très bon choix pour une première rencontre avec Erri De Luca
The author and direct character of the exposed fact reaches the goal:give voice to his story, for what he fights, to wake up our conscious and express what they are doing to him and even more, what ultimately they do to us! Bravo Erri!