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Il cuoco giapponese

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Il cuoco giapponese in realtà non è giapponese, si chiama Hugo ed è arrivato a Parigi da un paesino sperduto nel cuore della Francia. Una sera, mentre prepara omelette in uno chalet di legno tra gli alberi del Bois de Vincennes, due occhi azzurri e furbi gli si posano addosso. Madame Laval è una vecchietta eccentrica, decisamente gourmand e mentitrice seriale: non appena lo vede, chissà perché, si mette in testa di trasformarlo in un grande chef. È l'inizio di un'amicizia strampalata, tenera, che nasconde dentro di sé limpidi gesti di cura. Insieme, il cuoco giapponese e Margot conoscono una città nella città, Paname: un labirinto di piatti raffinati e vini leggendari, di cucine esotiche o tradizionalissime, di ristoranti mitici e nobili decaduti che si presentano per cena. Un mondo attraversato da storie che profumano di segreti, burro e champagne. Lucia Visonà ha scritto un libro delizioso, leggero solo all'apparenza, che ci ricorda l'importanza di fermarci un attimo e goderci la vita - anche quando ci sembra di aver dimenticato come si fa. Quando Hugo si trasferisce a Parigi per l'università, capisce ben presto che le lezioni alla Sorbona non fanno per lui: molto meglio passare le giornate a bighellonare tra i boulevard, le piazze, gli arrondissement. Nel frattempo, mentre aspetta di capire cosa farà da grande, sbarca il lunario friggendo patatine nella scalcagnataguinguette di un parco appena fuori dalla città. Una sera, poco prima della chiusura, lo avvicina una vecchia signora dall'aria teatrale, avvolta in una pelliccia che ha conosciuto tempi migliori. Madame Laval, che presto lui imparerà a chiamare Margot, ha «uno sguardo divertito, in cui gli sembra di leggere le tracce di una vita interessantissima ma anche la promessa di nuove meraviglie». Mangia e beve a quattro palmenti, lo sommerge di parole, lo chiama «chéri» come se si conoscessero da sempre e poi, con un gioco di prestigio, scompare senza pagare il conto. Da quel momento diventeranno inseparabili: assaggeranno piatti sofisticati, correranno in lungo e in largo alla ricerca di ciò che rimane della Festa mobile, scapperanno da ristoranti costosissimi senza mai passare dalla cassa e stapperanno bottiglie sontuose. Con il suosavoir vivre, Madame Laval farà di Hugo un cuoco sopraffino, gli insegnerà ricette dimenticate, inviterà a cena personaggi che sembrano appartenere a epoche lontane. Anche le amicizie gaudenti e conviviali come la loro, però, devono fare i conti con le incomprensioni, con le mezze verità e con i bocconi amari che, proprio come a tavola, possono rovinare ogni banchetto. L'esordio di Lucia Visonà è una fiaba metropolitana agrodolce come in fondo devono essere i piatti piú saporiti. Nelle sue pagine lievi e brillanti, al fascino di una Parigi sempre riconoscibile ma contemporanea si mescola la dolcezza di due personaggi dipinti con l'acquerello, a cui sarà facilissimo voler bene.

Kindle Edition

Published February 19, 2026

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Lucia Visonà

16 books2 followers

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2 stars
18 (21%)
1 star
4 (4%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
2 reviews
April 19, 2026
La storia di un cuoco, potenziale o almeno cerca di esserlo ma manco ci riesce, giapponese ma non lo è.
Tutto qui, niente di più niente di meno.

Perfetto per gli amanti della lettura "minchia boh, andiamo avanti e vediamo se succede qualcosa".
Profile Image for Nadia.
543 reviews8 followers
June 2, 2026
Due stelle e mezzo
Hugo, lineamenti simil-asiatici nonostante sia francese doc, è arrivato a Parigi da un piccolo paese vicino a Clermont Ferrand per studiare giurisprudenza, ma già dopo poche lezioni capisce che l'università non fa per lui. Dal momento che i genitori non gli passano più un euro, e che tornare a casa sarebbe uno smacco, Hugo trova lavoro in un piccolo ristorante. Qui incontra la vecchia Margot Laval, un'eccentrica donnina con l'abitudine di mangiare nei migliori ristoranti e scappare senza pagare. Avendo visto nel giovane Hugo un potenziale come grande chef, comincia a portarlo con sé nei vari ristoranti per imparare il mestiere...
Raramente duecento pagine mi sono sembrate sconclusionate e scialbe come in questo romanzo. Capisco il voler raccontare un'amicizia improbabile come quella tra un'anziana e un ragazzo (peraltro, non un tema particolarmente originale, se vogliamo dirla tutta), ma qui davvero non si capisce il senso della maggior parte delle cose. Non si capisce cosa spinga i personaggi a comportarsi come si comportano, il background di Margot è solo accennato e non sufficiente a comprendere le sue azioni, a meno di fermarsi sulla superficie. Inoltre, se all'inizio il personaggio della vecchietta può ispirare simpatia, alla lunga viene a noia, o almeno per me è stato così. Ancora peggio per quanto riguarda Hugo, di cui non mi è mai interessato il destino, poteva stro*zzarsi mentre assaggiava la sua besciamella alla cannella per quanto mi riguarda. Anche la storia in sé è debole, non succede nulla di che e per tutto il tempo mi sono chiesta "sì ok, ma quindi?". Per carità, Parigi è ben descritta, è quasi un personaggio e si nota che l'autrice la conosce bene, ma il romanzo manca di una struttura solida e così rischia di apparire un semplice esercizio di stile, neanche eccelso a dire la verità.
Profile Image for Chiara.
600 reviews31 followers
July 5, 2026
Il cuoco giapponese non è un cuoco e non è giapponese.
E' l'appellativo che viene dato ad Hugo da parte di Madame Laval. La vulcanica Margot che lega a se il ragazzo in modo sottile sullo sfondo di una terza protagonista della storia che è la città di Parigi.
Hugo è un giovane arrivato a Parigi dalla provincia per studiare giurisprudenza ma che presto capisce che non è la sua strada, anche se non sa quale sia la sua strada. Per sostenersi in città non avendo più il supporto economico dei genitori non felici della sua scelta, fa il lavapiatti/tutto fare in ristoranti dalla dubbia fama.
Incontra per caso Madame Laval di cui conosceremo la storia durante il romanzo.
La storia racconta un'amicizia, forse improbabile, tra un ragazzo è una vecchietta molto spumeggiante ma anche molto sola, racconta Parigi, racconta la condizione dei giovani con le loro insicurezze e mancanza di obiettivi e la solitudine degli anziani.
L'inizio è molto promettente, mi ha incuriosita la trama e la dinamica tra i personaggi, il ritmo del libro e le piccole storie raccontate però verso metà libro mi è sembrato che il ritmo si spezzasse o fosse quasi troppo ripetitivo e l'interesse è andato scemando. Il finale è comunque carino ma nel complesso mi ha lasciata perplessa. E' come se avessi sentito degli echi di Pennac (anche nelle ambientazioni fisiche e sociali) ma con una certa mancanza che non sono riuscita bene a individuare.
Un libro dalla trama apparentemente leggera ma che tocca tanti aspetti ancora oggi importanti: l'integrazione, la solitudine, le periferie.
Un libro discreto ma che mi ha lasciato un pò di amaro in bocca.
1 review
March 15, 2026
📚Comprato ieri - finito oggi
Un libro bevuto tutto d'un sorso, come Madame Laval con i bicchieri di buon vino.
La scrittura di Lucia Visonà mi ha fatto assaporare ogni particolare descritto come fossi li, seduta in uno dei mille angoli di Parigi citati, ad osservare la scena, questa volta non con gli occhi di una turista, ma...très fatiguée, dal ritmo di chi cerca un suo spazio tra le mille vie della grande città.
Durante la lettura ho assaggiato tantissimi piatti dai sapori più svariati, ne ho percepito i profumi, gli odori, la consistenza, ma dall'inizio alla fine in bocca ho sempre avuto l'amaro di Hugo e l'affumicato di Margot, che sembra uscita dalla stampa di Toulouse-Lautrec appesa sopra la mia scrivania.
Consigliato, come tutto il menù🥣🚬
Profile Image for ampanna97.
34 reviews2 followers
July 29, 2026
3 stelle e mezza.

Non è un libro perfetto; ci sono tanti aspetti migliorabili, alcuni momenti morti e dei personaggi un po' sfuggenti.
È un libro in potenza, con delle descrizioni di Parigi (Paname!!!) e dei parigini azzeccatissime e dei punti molto poetici e ben scritti.
Qualche spunto di riflessione sul diventare adulti e sulla difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. Leggerezza, ma anche fragilità.
Non nascondo che in qualche punto mi si è stretto proprio il cuore; questa sensazione lo ha reso sicuramente un libro a me caro.

Recensione scritta mentre mi gustavo un pasticcino di riso in onore di madame Margot Laval <3
Profile Image for Lord Casci.
280 reviews2 followers
August 2, 2026
Hugo, il protagonista del romanzo, è un giovane che viene costretto a studiare giurisprudenza dal padre. Il suo desiderio è quello di diventare un cuoco. È l’incontro con l’eccentrica Madame Laval gli cambierà la vita.
Questo romanzo l’ho letto con piacere però l’ho trovato un po’ banale. Certo la Parigi che viene mostrata è molto interessante, però si poteva fare di più…
2 reviews
April 10, 2026
Prosa scorrevole, trama che suscita insofferenza e interesse per la maggior parte del tempo. Ho avuto un momento di insofferenza verso i tre quarti del libro xchè mi pareva che tutto si fosse cristallizzato. Meglio la continuazione.
Profile Image for Silvia Valetti.
14 reviews
April 19, 2026
L'ho trovato un po' banale e pieno di stereotipi su Parigi. Dalle recensioni degli altri credevo meglio, peccato
Profile Image for La Lolly.
35 reviews1 follower
August 3, 2026
Scritto davvero molto bene, ma la storia non mi ha preso. Peccato.
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