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Giù le mani dal femminismo

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Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato. La stessa parola "femminista" è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle quelle che "ce l'hanno fatta" - possibilmente da sole - e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva. In queste pagine, tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l'appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.

134 pages, Kindle Edition

Published March 5, 2026

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Rosi Braidotti

94 books257 followers

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Gabriella P.
324 reviews12 followers
June 1, 2026
Tre autrici di generazioni diverse decidono di sciogliere in un saggio tanto urgente quanto necessario, il nodo dell'abuso del termine "femminismo", paradossalmente proprio da chi storicamente ha sempre ostacolato le conquiste delle donne.

Rosi Braidotti (filosofa di fama internazionale), Jennifer Guerra (giornalista e saggista) e Giorgia Serughetti (filosofa politica) scelgono il dialogo intergenerazionale come foma e metodo per ribadire che, pur nella pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace.

Indossare il titolo di femminista non è un privilegio automatico legato al genere: la storia del movimento ha sempre chiesto adesione a valori collettivi, non la semplice rivendicazione di successi personali.

Le tre autrici radicano la loro difesa del femminismo nella sua tradizione più profonda (antifascista, progressista, laica, antiautoritaria, democratica) convinte che solo restando fedele a queste radici il movimento possa resistere alle distorsioni imposte dalle destre e da un capitalismo sempre più predatorio, e tornare a essere ciò che è sempre stato: uno strumento di trasformazione reale della società.

Dal punto di vista della forma, il testo sceglie esplicitamente il registro del manifesto: la prosa è incalzante, emotivamente carica, costruita per colpire.

Il confronto tra le tre voci conferisce energia e varietà, ma chi si aspetta un percorso argomentativo rigoroso potrebbe trovare la struttura frammentata. La forza retorica è innegabile e certe posizioni vengono ribadite a più riprese nell'urgenza di comunicare.

È a tutti gli effetti un intervento culturale e politico tempestivo, un pamphlet scritto con urgenza e convinzione. Non è un libro neutro, né vuole esserlo, ma una presa di posizione netta, un atto di resistenza simbolica contro la colonizzazione linguistica di un'idea da parte dei suoi avversari storici.

Un libro che prende posizione senza esitazioni e che, proprio per questo, merita di essere letto anche da chi non condivide le sue premesse.
Profile Image for Ruppe.
556 reviews54 followers
April 5, 2026
Tecnico, preciso, informato, agguerrito, un testo scritto per andare a smontare le chiacchiere retoriche in cui siamo immersi quotidianamente, che cercano di confonderci e pilotarci, nel tentativo di smantellare i progressi avvenuti negli ultimi anni (a livello di diritti) nelle nostre società occidentali.
Un libro di attivismo, approfondimento e divulgazione piuttosto specifico e particolareggiato, che non ha paura di confrontare il lettore con la realtà dei fatti anche quando questa necessità - come è giusto che sia - di un certo tecnicismo.
Profile Image for TorioCrema.
23 reviews1 follower
April 18, 2026
Una collezione di argomentazioni femministe sulla cresta dell'onda della politica odierna; dall'individualismo all'intersezionalita', il femminismo oggettificato, le influencer tradwife e il patriarcato intergalattico, insomma, c'e' molta carne da masticare, assimilare e digerire in questo libro, ma le autrici arrivano subito al punto con uno stile chiaro e ben informato.
Profile Image for Luigi Marco Simonetti.
18 reviews
June 28, 2026
Un interessante spaccato della galassia del femminismo, con particolare focus sul "femminismo" sovranista di destra. Offre molti spunti di riflessione, soprattutto rende più consapevoli in merito alla fragilità della lotta femminista e delle sue conquiste al giorno d'oggi, in un mondo che tende verso le destre.
Profile Image for Mirrordance.
1,787 reviews93 followers
April 11, 2026
Molto puntuale e molto interessante. Chiaro nel descrivere un fenomeno di appropriazione volta a distruggere e smontare. Per quanto il femminismo vada declinato al plurale, le voci di alcune donne NON sono femministe solo in quanto donne.
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