Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato. La stessa parola "femminista" è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle quelle che "ce l'hanno fatta" - possibilmente da sole - e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva. In queste pagine, tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l'appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.
Tecnico, preciso, informato, agguerrito, un testo scritto per andare a smontare le chiacchiere retoriche in cui siamo immersi quotidianamente, che cercano di confonderci e pilotarci, nel tentativo di smantellare i progressi avvenuti negli ultimi anni (a livello di diritti) nelle nostre società occidentali. Un libro di attivismo, approfondimento e divulgazione piuttosto specifico e particolareggiato, che non ha paura di confrontare il lettore con la realtà dei fatti anche quando questa necessità - come è giusto che sia - di un certo tecnicismo.
Una collezione di argomentazioni femministe sulla cresta dell'onda della politica odierna; dall'individualismo all'intersezionalita', il femminismo oggettificato, le influencer tradwife e il patriarcato intergalattico, insomma, c'e' molta carne da masticare, assimilare e digerire in questo libro, ma le autrici arrivano subito al punto con uno stile chiaro e ben informato.
Molto puntuale e molto interessante. Chiaro nel descrivere un fenomeno di appropriazione volta a distruggere e smontare. Per quanto il femminismo vada declinato al plurale, le voci di alcune donne NON sono femministe solo in quanto donne.