Rimasto vedovo dopo trent’anni di matrimonio, il protagonista apre le porte di Grindr e scopre di incarnare uno dei “modelli” più richiesti del mondo gay: il daddy, cioè l’uomo d’esperienza, protettivo e capace d’ascolto, che provoca nel giovane, il cucciolo, dolci fantasie di remissività. In un esaltante incontro conosce a Oxford Adrians e, dopo esser rientrato a Milano, riceve da lui continue dimostrazioni di interesse. Niente di che: messaggini senza succo, selfie dalla palestra, osservazioni sul clima. Eppure. Convinto che tra loro sia nata una relazione, il nostro daddy torna a Oxford. Peccato che a questo punto il cucciolo si riveli un gelido narcisista. Non resta che imbarcarsi in nuove avventure. Ma adesso gli incontri sanno irrimediabilmente di delusione, trascinando tutto l’irrisolto del passato: i complessi dell’infanzia, i conflitti di famiglia, le pene dell’adolescenza. Ritorna il fantasma dello stesso padre, quello genetico, costringendo il daddy, fuori della cornice di Grindr, ad armonizzare dentro di sé i vari conflitti di un’infinita educazione sentimentale. E Adrians? C’è ancora. Daddy racconta una storia d’amore, o ancor meglio, la storia di un’ossessione, che attraverso gli ambigui appagamenti del corpo cerca la via della felicità. Introspettiva, lucida e al tempo stesso divertita, la scrittura di Gardini indaga il fondo misterioso dove l’amore si nasconde e dove, comunque, chiede di esprimersi più libero, in un’implacabile preghiera.
Nicola Gardini è scrittore e pittore. Vive tra Oxford e Milano. Scrive poesie, saggi, romanzi, memoir, articoli giornalistici, e traduce poesia dal latino e da alcune lingue moderne, soprattutto l’inglese. Dipinge prevalentemente a olio, su tela e su cartone.
“il sesso, a parte essere una fonte di piacere immediato, è nella sua forma assoluta lo sforzo di diventare l’altro; o, almeno, di rendere uguali i due amanti nell’invenzione di una sola felicità. “ (Citazione)