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Tempesta di Cenere (Winter Fe' Saga, Vol.6)

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465 pages, Kindle Edition

Published February 12, 2026

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About the author

Ilaria Varese

11 books174 followers
Ilaria Varese ha scoperto l’amore per i libri quando era solo una ragazzina e da allora ha sempre saputo che da grande avrebbe fatto la scrittrice. Ha esordito con Luna d’Inverno, primo volume della Winter Fe’, la sua serie paranormal romance più amata, ma nel corso degli anni si è cimentata anche in altri generi, pubblicando Easy Love, una commedia romantica, con Newton Compton Editori. Quando non scrive, fa la mamma e stila programmi che puntualmente non rispetta. Anche se sembra sempre con la testa fra le nuvole, in realtà sta solo scrivendo la prossima storia d’amore.

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5 stars
8 (40%)
4 stars
4 (20%)
3 stars
6 (30%)
2 stars
1 (5%)
1 star
1 (5%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Mary Martyn.
24 reviews5 followers
February 17, 2026
Seguire una saga per anni significa crescerci insieme. Affezionarsi. Arrabbiarsi. Difendere certi personaggi come fossero persone reali.
Io questa storia la porto nel cuore dal 2018, e arrivare al sesto volume è stato come tornare a casa… sapendo però che quella casa sarebbe stata scossa dalle fondamenta.
Tempesta di Cenere non è solo un nuovo capitolo: è un punto di rottura.
Gwen è sempre stata un personaggio complesso, capace di farmi piangere di dolore, commuovere fino alle lacrime e, un attimo dopo, esasperarmi per le sue scelte. Anche qui non si smentisce. È una donna divisa tra responsabilità immense e desideri profondamente personali, tra ciò che il mondo pretende da lei e ciò che il suo cuore reclama. E quando la pressione diventa insostenibile, qualcosa inevitabilmente si spezza.
Christian… Christian è il cuore saldo dentro la tempesta. Finalmente li vediamo costruire qualcosa di loro, qualcosa che profuma di stabilità e amore vero, conquistato con fatica. Il loro legame è intenso, maturo, imperfetto ma profondissimo. Proprio per questo, quando arriva quel momento che cambia tutto, il colpo è devastante. Non perché manchi l’amore, ma perché l’amore, a volte, non basta a proteggere dalle conseguenze delle scelte.
Da lì in poi il romanzo accelera, brucia, travolge. Le decisioni diventano estreme, le emozioni crude, le ferite difficili da rimarginare. È una lettura che coinvolge visceralmente: fa soffrire, fa arrabbiare, fa sperare contro ogni logica.
Tempesta di Cenere è esattamente ciò che promette il titolo: una storia che distrugge per ricostruire, che mette i personaggi davanti ai propri limiti e li costringe a guardarsi davvero. E quando pensi di aver trovato un equilibrio, la tempesta arriva e ti ricorda che nulla è garantito.
È stato doloroso. È stato intenso. È stato impossibile da mettere giù.
E sì, nonostante tutto, continuo ad amare questa saga con la stessa forza del primo giorno.❤️🔥
Profile Image for cali.
8 reviews
February 20, 2026
Ho divorato questo romanzo in una giornata. Niente di nuovo, comunque: è successo con tutti i precedenti.

Tempesta di Cenere di Ilaria Varese è un romanzo impetuoso, denso e soprattutto profondo. In questa recensione ci saranno spoiler. Lettore avvisato, lettore salvato.
Dopo la rilettura del romanzo precedente, ho iniziato questo romanzo con diversi dubbi, soprattutto sulla gestione della trama e del finale che ormai si fa sempre più vicino.

Il quinto libro non è stato il mio preferito, ma devo ammettere che ho davvero apprezzato questo nuovo capitolo soprattutto grazie all'intensità che riverbera nella sua scrittura. L'autrice è riuscita di nuovo a emozionarmi, a lasciarmi senza fiato e farmi gioire e soffrire con la nostra Gwen.
Gwen ormai è una donna che si è accettata pienamente e, sebbene come dicevo nella recensione della precedente la velocità dello sviluppo della sua relazione con Christian in RdO e il conseguente matrimonio non mi abbiano fatto impazzire, devo ammettere che la tensione qui si sente tutta, è impressa nelle pagine fin dal principio. E forse proprio quei problemi che non sono mai stati affrontati in RdO, qui esplodono e costruiscono un conflitto capace di ancorare il lettore al libro.
Rimango in ogni caso non una super fan della loro coppia, ma li ho apprezzati comunque tanto. Christian è un protagonista complesso, un uomo disperatamente innamorato e diviso tra ciò che è giusto per il branco e ciò che è giusto per la sua famiglia.
Mi piace davvero molto che si sia un pochino tolto quel palo dal culo che ha avuto fino al quinto libro e ho trovato le sue interazioni con Gwen davvero adorabili, soprattutto durante la sua gravidanza.

Christian non è perfetto, come non lo è Gwen, ma va benissimo così. Il suo bisogno di essere il leader perfetto, il politico perfetto, l'Alfa perfetto, il marito perfetto è una gabbia da cui necessita di uscire per poter evolvere e al di sotto di essa cela un uomo che forse non ha mai avuto davvero una scelta, costretto a ricoprire ruoli che gli sono stati imposti fin dalla nascita. Emblematico il finale del quinto libro in cui baratta i suoi figli con i Dunn e i Frey (cosa che poi si ripercuote per tutto TdC), perpetrando così un trauma familiare che trapassa tutta la famiglia Arden e non solo.
Inoltre in questo sesto romanzo, Gwen torna a spingere sulla questione Tennessee (finalmente!), anche se riconfermo la mia impressione sull'assenza di un antagonista forte.
Voglio dire: c'è, non è che non c'è. Nicholas tesse le sue trame a distanza e colpisce la nuova pace di Gwen dove fa più male, distruggendola dall'interno, ma rimane sempre lì, un puntino nello sfondo che solo verso la fine riesce a dare un colpo di coda capace di scuotere davvero le fondamenta della serenità dei protagonisti. Forse siamo stati troppo lontani da casa, e sono davvero felice che dopo cinque libri siamo tornati dove tutto è iniziato.

Prima però di tornare sull'argomento, vorrei parlare di Grace.
Non amo molto il trope della gravidanza all'interno di una saga, mettere al mondo un figlio nel mondo reale è già complesso di per sé, immagina farlo in un mondo sovrannaturale, ma la maniera in cui Ilaria Varese ha raccontato questa piccola vita, la tenerezza e la gioia di Gwen mi ha proprio scaldato l'anima. Il destino della piccola ha spezzato il mio cuore, non mi aspettavo questo, non mi aspettavo la devastazione e la rabbia accecante di Gwen, il rifiuto di Christian (più che meritato, bravo genio), ma è l'unica reazione che una madre a cui è stata tolta una figlia riesce a sintetizzare nella maggior parte dei casi. Come scrive Ilaria nella dedica, ci si rialza per scelta e forse Gwen in questo caso lo fa per vendetta, senza lucidità, incarnando proprio quella dea della vendetta che anima il suo spirito, mostrando al mondo quella ferita mai rimarginata apertasi proprio con la morte del padre tre/quattro anni prima.

Appare chiaro che il concepimento di Grace sia volere di Hati, ma nuovamente abbiamo davvero poche risposte a riguardo e questa cosa mi stressa non poco. Il silenzio sul suo ruolo in tutto ciò che sta accadendo è frustrante sia per la protagonista che per noi lettori. Inoltre mi lascia un po' interdetta il salto temporale di più o meno due anni tra la fine del quinto e l'inizio del sesto. Forse a causa del fatto che di nuovo ha barattato la sua vendetta (sua priorità assoluta da sempre) con l'idillio e le responsabilità di un branco che secondo me sotto sotto non sente suo e non vuole nemmeno avere. L'ho trovato, sulla falsariga di quello che pensavo del quinto, un po' out of character per Gwen, come se avesse prese un abbaglio, una botta in testa e avesse deciso di inseguire l'amore e non la vendetta. Per cui l'arrivo della bambina e la sua dolorosissima morte sono il nuovo motore necessario a Gwen per tornare e completare finalmente ciò che aveva iniziato anni prima.

Chiaramente è uno snodo di trama forte, amaro e straziante, ma anche necessario quando la protagonista ha perso il suo obiettivo primario e si lascia fagocitare da intrecci secondari.
Insomma, non so se mi aspettavo questo quando ho iniziato questa saga, però allo stesso modo ho davvero apprezzato la voglia di scrivere qualcosa di diverso e affrontare traumi come la perdita di un figlio così difficili e rari da trovare in un romanzo paranormal fantasy.

Che altro? Oltre al piantino per Grace, c'è stato anche il piantino per Chase (ma perché ci vuoi così tanto male Ilariaaaa?) e quello per Maurice e quello del litigio con Andrew (non se lo meritava povera stella)... Che strazio, mai una gioia, vero? Sigh.

La trasformazioni in Ombra di Chase è stato davvero un colpo al cuore, il fatto che non abbraccerà mai più sua sorella, la sua Rachel e neppure suo figlio... AHHHHHHHHHHHH HO VOGLIA DI URLARE HATI PERCHé PERCHé NON PUOI PARLARCI PLS

Tempesta di Cenere è un viaggio diverso da ciò che mi aspettavo, ma ugualmente intenso e travolgente. Non esime dai problemi che secondo me si trascina dall'ultimo volume (e forse anche un po' da prima), la mancanza di risposte (per l'ennesima volta) e di un antagonista forte e presente lungo tutto il libro si sentono secondo me e non poco, ma l'intreccio e la costruzione di questo mondo è talmente interessante che non posso far altro che lasciar correre, sperando in un finale in grado di ribaltare completamente le mie previsioni e i miei dubbi. La scelta dell'autrice di raccontare temi delicati e laceranti è coraggiosa e ripaga soprattutto in una prosa densa di emotività, forte di rabbia e disperazione, capaci di cogliere l'amore, il tormento e l'ira di una donna che pare quasi reale. I personaggi della Winter Fe' sono lontani dalla perfezione, nascondono crepe, oscurità e punti di luci degne del loro nome; anche un personaggio come Isaac, mal sopportato da sempre, riesce a diventare tridimensionale e a essere di conforto nel momento più buio di Gwen. Questo per me si chiama talento.

Avrei molte altre cose da dire, ma credo di aver finito lo spazio e il tempo disponibile, ma magari tornerò a completare con qualche altra piccola osservazione.

Il libro per me è da 3 ⭐ e mezzo/ 4 ⭐ meno (sono indecisa), ma come sempre goodreads non ci permette di dare né mezzi né quarti di stella.

Ringrazio davvero l'autrice per regalarci opere di così alto livello, che fanno proprio venire la voglia di recensirle e ragionarci sopra insieme... è un regalo proprio grande. Grazie.
Non ci resta che aspettare il gran finale! Credo piangerò... ma non vedo l'ora!
This entire review has been hidden because of spoilers.
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