È una storia che sembra un romanzo, ma è accaduta davvero. Una storia di coraggio e di riscatto, di sogni apparentemente irraggiungibili e della determinazione e dell'impegno necessari per renderli realtà. Unico pattinatore del singolo maschile ad aver vinto, dal 1952, l'oro in due Olimpiadi consecutive, Yuzuru Hanyū ha cambiato per sempre il pattinaggio sul ghiaccio. Ha iniziato a pattinare a soli quattro anni, vincendo in poco tempo gare nazionali e internazionali e infrangendo, a dispetto di tanti infortuni, un record dopo l'altro. Sopravvissuto al terribile terremoto del Tōhoku, ha scelto di dedicare parte della sua vita a sensibilizzare e ad aiutare, diventando un simbolo di speranza per il Giappone e non solo. Con questa storia Costanza Rizzacasa d'Orsogna ci porta nel mondo delle grandi competizioni internazionali e nel cuore della cultura giapponese.
Costanza Rizzacasa d’Orsogna è laureata in Scrittura alla Columbia University di New York e ha vissuto per dodici anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato come giornalista per varie testate e pubblicato racconti e poesie. Da oltre dieci anni si occupa di cultura e letteratura americane per il “Corriere della Sera” e il supplemento culturale “la Lettura”.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no. Yuzuru. Il volo del samurai è una biografia che si legge come un romanzo epico, un viaggio nella vita di un atleta che ha trasformato il pattinaggio artistico in un’arte marziale del ghiaccio. Yuzuru Hanyū non è solo un campione: è un simbolo, un ragazzo che ha sfidato i limiti del corpo e dell’immaginazione, un artista che ha cambiato per sempre il modo di intendere questo sport. La sua storia inizia a quattro anni, quando mette per la prima volta i pattini ai piedi, e da quel momento la sua traiettoria è una linea ascendente fatta di talento, disciplina e una determinazione quasi sovrumana. Vince gare nazionali e internazionali, infrange record, conquista due ori olimpici consecutivi — un’impresa che nessun altro pattinatore maschile era riuscito a compiere dal 1952 — e lo fa sempre con una grazia che sembra sfidare le leggi della fisica. Ma ciò che rende Yuzuru una figura unica non è solo la sua grandezza sportiva. È la sua storia personale, segnata dal terremoto del Tōhoku, che lo costringe a lasciare la sua pista di allenamento e a confrontarsi con la fragilità della vita. Da quella tragedia nasce un impegno profondo: usare la sua fama per sensibilizzare, aiutare, restituire speranza. Diventa un punto di riferimento per il Giappone, un simbolo di resilienza, un ragazzo che non smette mai di rialzarsi, anche quando gli infortuni lo costringono a ricominciare da zero. La scrittura di Costanza Rizzacasa d’Orsogna è precisa, poetica, immersiva. Racconta le grandi competizioni internazionali con l’intensità di un reportage e, allo stesso tempo, apre una finestra sulla cultura giapponese, sulle sue tradizioni, sul modo in cui disciplina e spiritualità si intrecciano nella figura di Yuzuru. Ogni capitolo è un tassello che compone il ritratto di un atleta che non si accontenta mai, che cerca la perfezione non per vanità, ma per necessità interiore. Il ghiaccio diventa il suo dojo, la pista il luogo dove affronta i suoi demoni e supera i suoi limiti.
“Il coraggio non è non cadere mai. È scegliere di rialzarsi ogni volta, anche quando il mondo ti guarda.”
Yuzuru. Il volo del samurai è un omaggio alla forza, alla fragilità, alla bellezza del movimento umano quando diventa arte. È la storia di un ragazzo che ha trasformato il dolore in luce, la disciplina in libertà, la competizione in poesia. Una lettura che emoziona, ispira e ricorda che i sogni impossibili non esistono: esistono solo sogni che richiedono più coraggio degli altri.
La vera storia di Yuzuru Hanyu, icona maschile del pattinaggio artistico sul ghiaccio. Una vita vissuta per pattinare. " Yuzuro pattinava perché non poteva fare altro. Non voleva essere un pattinatore, ma il pattinatore" Un legame unico, indissolubile tra Yuzuru e il suo sogno, la sua passione, nonostante gli ostacoli e nonostante l'infortunio. Vincere l'oro in due Olimpiadi, respirare e gioire solo sul ghiaccio, indossando i pattini, sentirsi leggeri e volare in alto. Disperazione e determinazione due lati di uno stesso carattere e non arrendersi mai, cercando di migliorarsi sempre di più. La filosofia giapponese si interroga sul significato della vita e della morte, con una visione naturale, creando una connessione con il mondo e con la natura. La vita è fatta di alti e bassi, trionfi e cadute, non tutto fila sempre liscio e diritto e le imperfezioni sono ciò che ci caratterizza, così come la vita di Yuzuru, che trova valore e bellezza anche nelle sue cadute e non si arrende mai. Yuzuru si sente un privilegiato nell'essere circondato dai suoi fan ed è questo una delle spinte nel voler andare sempre di più. Una storia meravigliosa che parla di coraggio, determinazione, di una vita fatta di cicatrici; bella ed unico proprio per questo, proprio come insegna il "kintsugi" un'antica tecnica che ripara le ceramiche esaltando le lesioni e quelle linee di rottura diventano elementi estetici. Resilienza è la parola chiave, che ha segnato la vita di Yuzuru lasciando un ricordo indelebile. Costanza Rizzacasa D'Orsogna con una narrazione coinvolgente e travolgente ci conduce nel mondo del pattinaggio artistico tra successi, retroscena fatti di gioia e sacrifici ⭐⭐⭐⭐⭐
da Fanyū dal 2014 devo solo dire GRAZIE per questo libro. L'ho amato e ho pianto tantissimo, ma tutte le ore che ci ho speso leggendolo ne sono valse la pena
La storia di Yuzuru Hanyu è stata davvero molto appasionante, facendo si che io rimanessi incollata alle pagine. Yuzuru sarà per sempre il principe del ghiaccio