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Confini Sfumati (Vol.2) - La Città d'Argento: Un Romantic Thriller nella Mafia Russa

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404 pages, Kindle Edition

Published February 21, 2026

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for nina_story_books.
279 reviews1 follower
February 23, 2026
Recensione La Città D'argento

La città d’argento non è semplicemente il secondo volume di una serie: è un passaggio di frontiera emotiva. Victoria cambia città, cambia aria, cambia vita… ma non cambia sé stessa. E qui sta il cuore del romanzo: la sua vera “pietra” non è un uomo, un nemico o un destino avverso. È lei. Le sue abitudini, i suoi automatismi, le sue scelte che inciampano sempre nello stesso punto.
Raffaella Crapanzano abbandona volutamente la formula del dark romance classico — niente coppia tossica prefabbricata, niente dinamiche già viste — e punta tutto sulle emozioni. Il risultato è un romanzo che vive più dentro che fuori: 80% introspezione, 20% narrazione, un flusso continuo di pensieri, sensazioni, paure e micro-decisioni che definiscono Victoria molto più delle azioni.
È un libro che parla di cosa significa ricominciare davvero: non cambiare scenario, ma cambiare sé stessi. E Victoria, diciamolo, non è ancora pronta. O forse sì, ma a modo suo, inciampando come sempre.
I personaggi: un mosaico di presenze e assenze
Reaper – Buono come un cucciolo. È quell’anima gentile che, pur muovendosi in un mondo duro, conserva una dolcezza disarmante. La sua presenza scalda, anche quando resta ai margini.
Javier – Il grande assente. Lo aspetti, lo invochi, lo cerchi tra le righe… e lui niente. La sua mancanza pesa più di qualsiasi comparsa, come un’ombra che continua a influenzare Victoria anche da lontano.
Maxim – Psicopatico dichiarato. Una mina vagante che aggiunge tensione e imprevedibilità a ogni scena in cui compare.
Asimov – Il vero punto interrogativo. Troppo accomodante? Troppo perfetto? Troppo… qualcosa. Non la racconta giusta, e il sospetto rimane sospeso come una lama.
Il destino di Victoria
La domanda che resta, chiusa l’ultima pagina, è semplice e crudele:
Victoria riuscirà a mettersi l’anima in pace o continuerà a prendere decisioni discutibili? ( No, non sto citando Griniani, anche se può sembrare) La sensazione è che il destino abbia ancora parecchio da dirle — e che lei, volente o nolente, continuerà a complicarsi la vita.
#DarkRomanceItalia #bookstagramitalia #amazonitalia #RecensioneLibro #selpublishigita
Profile Image for Mel | moodreader.
97 reviews6 followers
Read
March 8, 2026
Voto 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️ ⭐️
CroccoSpicy 1🌶️
Emozioni 5💧💧💧💧💧

In questo secondo volume della saga dark romance italiana, Victoria lascia New York e arriva a Los Angeles con l’idea di ricominciare 🏝️
Nuovo lavoro, nuovi equilibri, una quotidianità più luminosa e meno brutale rispetto al passato.
Ma questo romanzo dimostra con lucidità che non basta cambiare scenario per cambiare davvero se stessi.

Los Angeles non è un semplice sfondo narrativo: è una presenza. Seduce, promette stabilità, offre una normalità possibile.
Eppure sotto quella luce si avverte una tensione psicologica costante, mai plateale, che attraversa l’intera narrazione.
Non ci sono colpi di scena gridati o svolte forzate: la tensione scorre sotto pelle, continua e sottile 💣

La forza di 𝘊𝘰𝘯𝘧𝘪𝘯𝘪 𝘴𝘧𝘶𝘮𝘢𝘵𝘪 – 𝘓𝘢 𝘊𝘪𝘵𝘵à 𝘥’𝘈𝘳𝘨𝘦𝘯𝘵𝘰 sta soprattutto nell’introspezione.
@raffaella costruisce un romanzo psicologico dalle forti sfumature dark, lavorando sulle crepe interiori, sulle ossessioni e su quel confine fragile tra desiderio e autodistruzione.
Victoria si muove costantemente su questa linea, attratta dal rischio anche quando desidera pace. Il suo vero conflitto non è soltanto esterno: è il suo modo di reagire, di scegliere e di ripetere schemi che conosce fin troppo bene 🌀

Non è un dark romance convenzionale, ma una storia costruita sull’ambiguità morale e su personaggi sfumati, dove ogni scelta pesa e ogni relazione lascia tracce.
Chiudendo l’ultima pagina resta una domanda inevitabile:
si può davvero ricominciare, o finiamo sempre per ricreare ciò da cui stiamo tentando di fuggire? 💜

Provo ad approfondire un po’ per chi sta valutando se La Città d’Argento – Confini sfumati possa essere la lettura giusta.

Questo secondo volume della saga si muove in una direzione molto precisa: non punta sull’azione continua né su colpi di scena eclatanti, ma sulla tensione psicologica e sull’evoluzione interiore della protagonista. È un romanzo che possiamo definire a metà tra dark romance italiano e romanzo psicologico, con sfumature crime e un forte elemento di slow burn emotivo. Tuttavia, il cuore della storia non è la dinamica romantica in senso tradizionale, bensì il conflitto interiore di Victoria.
Il ritmo è volutamente controllato.
La narrazione dedica molto spazio ai pensieri, agli automatismi, alle micro-scelte che definiscono una persona più degli eventi esterni. Questo significa che non è una lettura “esplosiva”, ma una storia che lavora sulle sfumature e sull’ambiguità morale. Se amate i personaggi moralmente grigi, le protagoniste contraddittorie e realistiche, capaci di fare scelte discutibili ma coerenti con il proprio vissuto, qui troverete un terreno interessante.
È importante però sapere cosa aspettarsi.
Non è un romance lineare con una coppia centrale che domina la scena dall’inizio alla fine. Non offre risposte immediate né chiusure nette.
È un secondo volume di transizione emotiva, un passaggio di frontiera nella crescita del personaggio, in cui il cambiamento non è ancora compiuto ma sta prendendo forma lentamente.
Uno degli aspetti che ho trovato più riusciti è la coerenza psicologica: Victoria non cambia solo perché cambia città. Los Angeles rappresenta un nuovo scenario, ma non cancella i suoi schemi interiori. E questa scelta rende il romanzo più realistico e, in alcuni momenti, persino scomodo. La tensione non deriva solo dal contesto esterno, ma dal modo in cui lei continua a muoversi sul confine tra desiderio e autodistruzione.
In sintesi, se cercate un dark romance italiano più introspettivo che passionale, con una forte componente di analisi emotiva e personaggi sfumati, questo secondo volume potrebbe essere in linea con i vostri gusti. Se invece preferite trame veloci, sviluppo romantico centrale e risoluzioni chiare, potreste trovarlo più contemplativo che dinamico.
Io ho apprezzato proprio questa scelta di scrittura: meno spettacolarizzazione e più profondità.
Inoltre, per onestà intellettuale, io devo dirvi che od1erete la nostra cara Raffaella che ci riserva sempre 2 frasi… ehm, volevo dire, 2 minuti del suo tempo per lasciarci con il fiato sospeso.
Per non parlare, poi, dello spoiler sul terzo volume che ha avuto l’effetto sperato: rimbambirmi ancor di più.
Sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi e che tipo di evoluzione vi aspettate nel terzo volume della saga.
PER RAFFA: SCRIVI, SCRIVI E SCRIVI CHE QUA VOGLIAMO CIO’ CHE CI SPETTA DI DIRITTO: JAVIER.
Profile Image for Lisa Benedetti.
76 reviews1 follower
March 12, 2026
Los Angeles non è una città: è una trappola che sa vestirsi di luci. Victoria arriva convinta di poter ricominciare, ma ogni strada nuova la riporta più vicina a ciò che aveva giurato di dimenticare. Tra gallerie scintillanti, affari proibiti e relazioni che bruciano in fretta, la città la seduce e la tradisce con la stessa facilità, qui la verità si frammenta in versioni sempre più pericolose della stessa bugia. Quando il passato bussa di nuovo, Victoria si trova invischiata in un gioco di potere, ossessione e sopravvivenza psicologica in cui ogni scelta ha un prezzo. Nel lato più oscuro di Los Angeles il confine tra desiderio e distruzione è sottile, e il pericolo più grande non è ciò che ti insegue, ma ciò che sei disposta a diventare.

In questo secondo volume non siamo più a New York ma a Los Angeles.
Victoria crede di poter lasciare tutto a New York ma si sa non è mai così facile. Trasferirsi e cambiare vita non è una passeggiata, sopratutto se per il tuo cuore non hai mai lasciato il luogo dove tutto ha avuto inizio.
Il libro si può considerare un volume di transizione. L’attenzione è rivolta molto al percorso interiore di Victoria. Tuttavia, la vita che conduce appare in lei monotona e piatta. L’adrenalina fa parte di se, ha bisogno di movimento.
Ci sono un bel po’ di nuovi personaggi e la mia attenzione è stata catturata da Maxim. Ora il mio cuore è diviso tra Maxim e Javier.
È un libro ricco sopratutto dal punto di vista emotivo e introspettivo, più che per la quantità di eventi che accadono.
Ho adorato Victoria, qua la troviamo molto più matura rispetto al primo volume ed è riuscita a farmi connettere con lei e questo ha reso la lettura ancora più scorrevole e intensa. Ma, si c’è un ma (niente di preoccupante eh).La lettura è filata liscia per ‘quasi’ tutto il libro. Il capitolo finale. Una cattiveria. Come si fa ad aspettare il prossimo libro, quando arriva? No perchè a me la curiosità mi sta mangiando viva🤣

Ringrazio ancora @laragazzatralerighe per avermi dato nuovamente l’opportunità di leggere ancora di Victoria💜

⭐️⭐️⭐️⭐️.25
Profile Image for Carta e nebbia.
26 reviews1 follower
February 24, 2026

Los Angeles qui non è uno sfondo, è un organismo vivo. Seduce, promette, osserva. E poi presenta il conto.

Victoria arriva con l’idea di ricominciare, ma ogni strada sembra riportarla verso ciò da cui sta tentando di fuggire. Tra gallerie luminose, accordi ambigui e relazioni che consumano più di quanto offrano, la narrazione costruisce un equilibrio instabile che tiene costantemente in tensione.

La scrittura è matura, consapevole, precisa.
C’è un lavoro evidente sulla dimensione psicologica: più che sugli eventi, il focus è sulle crepe interiori, sulle ossessioni, su quel confine sottile tra desiderio e autodistruzione.

È difficile incasellarlo in un solo genere.
Noir, romantic suspense, sfumature dark e crime, con momenti che sfiorano il thriller. Ma più di tutto è un romanzo sull’ambiguità morale.

La tensione non esplode mai davvero: scorre sotto pelle, costante, come una corrente elettrica a bassa intensità ⚡
Ti accompagna pagina dopo pagina e ti spinge a chiederti perché alcuni personaggi sembrino attratti dal pericolo come se fosse l’unica forma di vita possibile 🧲

Victoria, soprattutto nel secondo volume, incarna questa dualità in modo evidente. Ha l’opportunità di ricominciare, eppure continua a muoversi sul filo tra luce e ombra, come se entrambe fossero parti imprescindibili di sé.

È una lettura che mi ha coinvolta molto.
Non solo per la trama, ma per le domande scomode che lascia addosso. Perché a volte il pericolo più grande non è ciò che ci insegue, ma ciò che scegliamo di diventare.

Non vedo l’ora di proseguire.

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