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Tremate! Poesie d'amore per donne libere e ribelli

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Un fiume in piena scorre sotto la pelle della storia. Voci che lottando apertamente contro il potere patriarcale hanno rotto gli argini della "santa famiglia" e, travolgendo l'oppressione di genere, hanno imposto le donne sulla scena pubblica, oltre il pregiudizio e al di là di ogni schiavitù di tipo economico, esistenziale e sessuale. Irriducibili a qualunque tentativo di normalizzazione, queste "Poesie d'amore per donne libere e ribelli" accompagnano il lungo cammino dell'emancipazione femminile e ne segnano le tappe principali. Parole che raccontano il potere dei corpi, il mistero del sangue, i sogni delle streghe, l'urgenza della diversità e la gioia dell'insurrezione contro tutto ciò che le donne non hanno mai voluto né desiderato. Un libro in grado, attraverso le sue autrici, di parlare alle donne, con le donne e per le donne, mentre è ai sessisti di ogni tempo e paese che il titolo di questo libro è dedicato: tremate!

160 pages, Paperback

First published February 18, 2014

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About the author

Nadia Fusini

94 books14 followers
Scrittrice, critica letteraria e traduttrice italiana (n. Orbetello 1946). Laureata in Lettere Moderne all'Università di Lettere e Filosofia “La Sapienza” di Roma, successivamente ha approfondito i suoi studi sulla letteratura americana all'Università di Harvard, e sul teatro elisabettiano e Shakespeare presso lo Shakespeare Institute di Birmingham. Attualmente insegna Letterature comparate presso il Sum, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, è docente dell'Istituto Freudiano e collabora alle pagine culturali de La Repubblica. Ha tradotto e commentato molti autori, tra cui V. Woolf, J. Keats, Shakespeare, S. Beckett, M. Shelley ed è autrice di diversi romanzi: La bocca più di tutto mi piaceva (1996), Due volte la stessa carezza (1997), L'amor vile (1999), Lo specchio di Elisabetta (2001), L'amore necessario (2008), Vivere nella tempesta (2016). È nota al grande pubblico e alla critica soprattutto per i suoi saggi sui temi del femminile e della sua identità, tra cui: Chi ha ucciso Anna Karenina? Inchiesta sugli omicidi bianchi nei romanzi dell'Ottocento (1974; nuova ed. 2024); Nomi. Dieci scritture femminili (1996), Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra (2005), Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (2006), La figlia del sole. Vita ardente di Katherine Mansfield (2012), Hannah e le altre (2013), Una fratellanza inquieta. Donne e uomini di oggi (2018), María (2019), entrambi nel 2021 Maestre d'amore e Il potere o la vita. Tra i suoi lavori più recenti vanno citati, nel 2023, la raccolta di racconti Creature in bilico e il saggio sulla modernità La passione dell'origine.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Dagio_maya .
1,148 reviews362 followers
March 25, 2022
” vorrei sapere
come ci si sente
a essere liberi”


Nikki Giovanni
POESIA-DONNA (1968)



description

Pubblicato per la prima volta nel 1977, con il titolo “La poesia femminista. Antologia di testi poetici del Movement,” questo testo è frutto del lavoro di Nadia Fusini e Mariella Gramaglia che, attingendo da diverse fonti, hanno radunato le liriche di donne attive nel movimento femminista.

"Queste parole per noi significano ancora. Non è fascinazione per un tempo dorato del femminismo contrapposto a un tempo buio, il nostro. È perché le parole delle altre ci sostengono e ci traghettano..."


Così affermano nell’introduzione di questa riedizione, Barbara Leda Kenny e Valeria Viola che presentano quest’antologia dove la voce delle donne occidentali si esprime a largo raggio.

Il testo è strutturato in cinque sezioni:
I. La madre
II. Il matrimonio, la casa: il quotidiano
III. Donna e nera
IV. Amore, amanti
V. Donne nuove, donne streghe

Contesti fondamentali dove s'intersecano i nodi cruciali nella vita delle donne.

Accanto a nomi (a me) molto noti (Anne Sexton, Nikki Giovanni, Margaret Atwood, Silvia Plath, Adrienne Rich, Robin Morgan) altri sconosciuti e altri ancora anonimi.

Sono poesie lontane dalle regole.
Hanno un ritmo strutturato fuori dai paradigmi tanto essere più prosaiche che liriche (in particolare quelle di Robin Morgan).

Versi ma anche pensieri, immagini in cui si dà sfogo alle gioie e ai dolori del vivere femminile.
Ribellioni contro le immagini reprimenti a cui da sempre le donne hanno dovuto sottostare, come ad esempio in “Strega” di Jean Tapperman (1969)


Alcune pagine oscure, da interpretare, altre che colpiscono come una schiaffo improvviso.

Un ventaglio di possibilità per la donne che stanno nell’arco che va dall’essere figlia ad essere madri.
Le voci che qui parlano cerano di uscire da queste sbarre come in “Poesia” di Jent Gooch (1973)

Un libro che terrò vicino da rileggere in ordine sparso.
Profile Image for Rossella.
288 reviews38 followers
July 28, 2017
Strega

Mi dicevano
è meglio se sorridi a bocca chiusa.
Mi dicevano -
è meglio se ti tagli i capelli -
lunghi, così crespi,
sembri ebrea.
Mi zittivano nei ristoranti
guardandosi intorno
mentre gli specchi sopra il tavolo
riverberavano beffardi in infiniti
riflessi un volto rozzo, squadrato.
Mi chiedevano perché
quando cantavo per le strade.
Loro alti, grandi al té
coi loro modi melliflui, didattici
io con gli occhi sul piattino
che cercavo di nascondere la bomba
a mano nella tasca dei calzoni,
e mi rannicchiavo dietro il pianoforte.
Mi deridevano con riviste
piene di seni e merletti,
contenti come pasque
quando il primogenito del dottore
sposava una ragazza tranquilla e carina.
Mi raccontavano storie
di signore eleganti e sportive
e le loro diverse carriere.
Mi svegliavo la notte
con la paura di morire.
Costruivano schermi e divisori
per nascondere il desiderio
non bello a vedersi
a sedici anni
inesperta disperata
mi abbottonarono dentro vestiti
a fiori rosa.
Aspettavano che io finissi
per riprendere la conversazione.
Sono stata invisibile,
strana e soprannaturale.
Voglio il mio vestito nero.
Voglio che i capelli
mi si arriccino selvaggi.
Voglio riprendere la scopa
dall'armadio dove l'ho rinchiusa.
Stanotte incontrerò le mie sorelle
nel cimitero.
A mezzanotte
se ti fermi al semaforo
nel traffico umido della città,
guarda se ci vedi contro la luna.
Noi gridiamo,
noi voliamo,
noi ridiamo e non smetteremo.

Jean Tepperman (1969)

***

Mostro

[...] Voglio la rivoluzione delle donne come si vuole un amante.
La desidero; voglio così tanto questa libertà,
la fine della lotta della paura e delle bugie
che tutti respiriamo, che potrei morire
nell'appassionata pronuncia di quel desiderio.
Per una sola volta in questa mia sola vita vorrei danzare
tutta sola e nuda su un picco roccioso sotto i cipressi
senza paura di dove metto i piedi.
Intravedere cosa avrei potuto essere,
e non diventerò mai, mai, se non avessi dovuto "sprecare la vita"
a lottare per ciò che la mancanza di libertà mi impedisce persino
di intravedere.
Chi detesta la violenza rifiuta di ammettere
che la sta già vivendo, e la fa.
Chi si abbandona alla "soluzione privata",
l' "odissea privata", "la crescita personale",
è il più conformista di tutti,
perché ammettere la sofferenza è cominciare
a creare la libertà. [...]

Robin Morgan (1972)
Profile Image for Ellis ♥.
1,016 reviews10 followers
July 20, 2023
Dal libro:

Janet Gooch, Logica maschile

Quando gli parlo, parlo a una persona
quando mi parla, parla a una donna.
Questo mi umilia.
Ma lui ritiene che dovrei sentirmi lusingata
perché non ci si dimentica che sono una donna; se lo dimenticasse,
vorrebbe dire che non sono una donna.
Non riesco a sentirmi lusingata perché non lo si dimentica
anche se sarebbe umiliante che lo si dimenticasse
Mi umilia che si pensi al mio sesso
Mi umilia che non ci si pensi.
È facile per lui dimostrare che è dentro di me
che qualcosa non va: allora cosa vuoi?
Manchi proprio di logica, e sorride,
perché è cosa nota che le donne mancano di logica.
Eppure io lo so che è giusto così:
quando gli parlo, parlo a una persona completa
che è anche un uomo, parlo a una totalità
e questo non mi crea problemi.
Ma quando gli dico di parlare a tutta la mia persona,
lui capisce che gli chiedo di dimenticare che sono
una donna.
Quando lo invito a concepire una totalità,
lui capisce che deve togliere una delle parti.
Per me lui è persona-e-uomo,
per lui io sono persona o donna
vuole che io scelga fra le due
(e lui preferisce donna)
Insomma tu parli al mio culo
prendi la parte per il tutto
sei tu a fare errori di logica.

Profile Image for stregachilegge.
180 reviews67 followers
April 27, 2021
Crudo, duro e molto forte.
Nonostante sia difficile passare da un autore all'altro questa raccolta mi è piaciuta davvero tanto. Sono molte le poetesse da cui attingono poesie e ognuna racconta la lotta femminista a modo suo.
È vero che non si deve giudicare il libro dalla copertina, ma io ne avrei scelto una migliore; questa è un po' buffa e l'atmosfera che si respira nel libro invece è molto seria, ma soprattutto quasi dolorosa in certi versi.
La cosa che mi è piaciuta di più è la piccola presentazione alla fine delle poetesse in cui hanno inserito anche i loro libri più importanti, mi ha regalato ottimi spunti!
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