Nel 1984 il commissario Michele Balistreri è stato distaccato, per punizione, in Sardegna, presso la questura di Nuoro, per occuparsi della terribile piaga dei sequestri di persona. Il primo caso che affronta è il rapimento di una bambina del luogo poi ritrovata morta dentro un nascondiglio sotterraneo, il secondo riguarda il figlio di una coppia molto ricca, il cui padre è a capo di una potente famiglia di palazzinari romani che ha legami con la malavita. Dietro a entrambi i casi ci sarebbero i pastori di Orgosolo e un sistema basato su leggi non scritte in cui la vendetta è autorizzata. Coi suoi metodi duri e sbrigativi, Balistreri indaga tra le gole della Barbagia e i lussi della Costa Smeralda insieme al giovane agente sardo Filippo Martiradonna, il suo fatalista, pacifista, tutto casa e famiglia, sposato con Grazia, una giovane donna barbarigina – cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile – che vuole dare una svolta alla sua vita, a qualsiasi costo. I rapporti tra Balistreri e la coppia innescano una miscela esplosiva dalle conseguenze tanto impreviste quanto fatali, scatenando una reazione a catena di inseguimenti e sparatorie, faide e tradimenti, che si lascia dietro una lunga scia di sangue. In un tumultuoso susseguirsi di colpi di scena, Balistreri risolverà il caso squarciando il velo su una verità inaspettata e sconvolgente, che lo porrà davanti al suo peggiore il dilemma tra rimpianto e rimorso, tra verità e giustizia. Quarant’anni dopo, il commissario, ormai ultrasettantenne, intraprenderà un viaggio in auto da Lampedusa fino all’estremo Nord dell’Europa per scoprire l’ultimo lembo di verità, quello che solo il tempo può rivelarci. Un grande thriller che rilancia il mito del più controverso e tormentato detective italiano, l’uomo che nessuna donna vorrebbe accanto per tutta la vita e tutte per una notte, e che ogni altro uomo vorrebbe essere ma solo per un giorno. Un’indagine adrenalinica, nessun buono, tutti cattivi, a partire da Michele Balistreri.
Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna anche al Master in Business Administration. Il male non dimentica è il terzo volume della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, dopo Tu sei il male (migliore opera prima al Premio Scerbanenco, Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco, Premio Camaiore di Letteratura Gialla) e Alle radici del male, best-seller in Italia e già pubblicati negli USA e nei maggiori paesi europei.
Ricordo poco dei precedenti racconti del commissario Balistreri se a grandi linee. Qui lo ritrovo invecchiato, pacificato e con vecchi ricordi. Duro, deciso, senza troppi dubbi e ottimo investigatore. Questo romanzo ha una trama davvero interessante ambientato in una zona dove uomini e donne hanno un loro codice. E lo rispettano. Facilmente prevedibile, stante la linearità, il racconto è molto piacevole e i personaggi davvero scolpiti con la scure, netti, decisi.
Non posso credere che questo libro sia stato scritto dallo stesso autore della trilogia del male. La storia sembra messa insieme con il nastro adesivo, manca di profondità. Michele è l’io narrante di una storia principale che in certi momenti rasenta il ridicolo. Tradimenti e intrighi simili alle commedie dell’equivoco di plautina memoria ma conditi con una bestiale ferocia gratuita. Maschere caricaturali oppure banali stereotipi al posto di personaggi e il sesso banalizzato con una tale leggerezza…. Il nostro Mike costretto tra vestire i panni di un seduttore da ‘basta che respiri’ o quelli di un pensionato del Bar Lume. Pure il gigolo gli fanno fare ad un certo punto della storia. Se manca la forza creativa vi prego lasciate i bei personaggi in pace altrimenti succede che si rovina tutta la pietanza.
Dopo anni, torna una nuova indagine del commissario Balestreri e io non potrei esserne più contenta!!
Come sempre Costantini non delude le aspettative!!! Scrittura scorrevole, ma mai banale; racconto avvincente e con un bel finale a sorpresa! E poi, c’è un giovane Mike Balestreri costantemente tormentato dai suoi demoni personali ma sempre attento a tutto e tutti.
Tornare a leggere un libro come questo, è stato come fare un salto nel passato. Speriamo che non sia l’ultima indagine di Michelino!!
È stata sicuramente una lettura coinvolgente, l’ho finito in un sitting, però ha alcuni difetti: 1)Balistreri c’è e non c’è e forse sarebbe stato meglio che non ci fosse, la storia avrebbe retto anche senza 2)basta stereotipi sulle donne nei gialli italiani 3)basta stereotipi sulle cose in generale 4)troppo troppo ripetitivo
Passeggiavo per caso in una Feltrinelli, e mi imbatto nella classifica dei best seller. Noir, tutti cattivi, la Barbagia, un cold case dell'84: non ero in cerca di un libro, era lui che era in cerca di me.
E devo dire che ha tenuto alte le aspettative, nelle vicende come nei personaggi: un commissario violento e tormentato, romano dal cognome insolitamente sardo, i segreti e le omertà del cuore della Sardegna, anime pure perdute (?) dall'amore. Stuzzicante (a volte snervante) il continuo flashback dalla Lampedusa dei nostri giorni alla Barbagia degli 80s'.
Unico punto dolente ahimè, che forse voleva restituire un po' di speranza, il finale scozzese un po' stucchevole.
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In linea generale sempre dei buoni libri di intrattenimento, mi piace molto il personaggio Michele, ma ho due critiche: 1) Balistreri in questo libro ha una trentina d’anni, ma parla e si comporta in un modo troppo “maturo”, nessun trentenne si potrebbe immedesimare 2) pessimo editing, mille ripetizioni di concetti e dettagli folcloristici, diversi refusi. Peccato
Balistreri si ritrova in una storia che più che da Costantini sembra scritta da Pulixi. E se la cava ome sempre. Il finale si accartoccia su se stesso con troppi colpi di scena e, forse, troppi morti.