Jenny credeva nelle favole finché Kegan non le ha spezzato il cuore. Ora, dopo anni di silenzio e rancore, il destino li costringe a dividere lo stesso spazio. Ma quanto può durare la maschera dell'odio prima che la verità venga a galla? A diciassette anni, Jenny Baker ha imparato che i sentimenti sono un'arma a doppio taglio. Dopo essere stata respinta brutalmente dall'unico ragazzo che avesse mai amato, ha trasformato la sua fragilità in una corazza di indipendenza. Oggi è una donna forte, che non permette a nessuno di avvicinarsi abbastanza da ferirla di nuovo. Kegan Rivera era il ragazzo d'oro, finché una tragedia non ha mandato in frantumi la sua vita e lo ha spinto ad allontanare tutto ciò che contava, Jenny compresa. Ha scelto la fuga, ha scelto il silenzio, ha scelto di diventare lo straniero che lei oggi disprezza. Ma il passato non si cancella con la distanza e le scelte fatte a diciotto anni pesano ancora come macigni. Complice il matrimonio dei loro migliori amici, Jenny e Kegan sono costretti a una tregua forzata. Tra battute taglienti e sguardi che bruciano di un desiderio mai spento, scopriranno che odiarsi è molto più difficile che amarsi. Ma quando i segreti di Kegan minacceranno di distruggere di nuovo tutto, Jenny sarà pronta ad abbandonare la sua strada per incrociare la sua?
ho iniziato questo libro con alte aspettative perché avevo amato il volume precedente, tuttavia sono rimasta abbastanza delusa. l’ho trovato troppo veloce e non ho avuto modo di empatizzare con nessuno dei due protagonisti perché non hanno un vero e proprio sviluppo, tanto che il loro stesso rapporto non ha avuto un’evoluzione graduale ma è successo tutto alla fine. alla base ci sono tante idee buone ma sono buttate là giusto per, come la questione della terapia per kegan, la quale è stata accennata solo nell’epilogo e non ha avuto il giusto spazio. infine non capisco il senso di aver inserito nel finale la presunta gravidanza di violet (???) forse per agganciarsi per un libro futuro…vedremo.
Che cosa posso dire di questo libro se non che é magistrale? Ero partita convinta che mi sarebbe piaciuto meno di “Cercando la mia strada”, forse proprio perché il legame che ho sentito con Eleanor e Hunter é stato talmente forte da non riuscire a credere di poterlo riprovare con Jenny e Kegan e beh… mi sbagliavo di grosso. Li ho amati sin da subito, ho pianto, ho riso e poi pianto di nuovo, non pensavo minimamente a quanto potesse essere doloroso conoscere il passato di Kegan.
É stato emozionante rivedere la mia coppia preferita più unita di prima e ho particolarmente apprezzato come si sia solidificata l’amicizia fra Jenny ed Eleanor e Kegan e Hunter, due rapporti già profondi nel primo libro, ma che in questa storia acquisiscono ancora più fiducia reciproca.
Erica riesce sempre a creare delle piccole meraviglie, con trame non particolarmente intricate, ma ricche di emozioni, descrizioni dettagliate dove nessun particolare viene lasciato al caso e i personaggi risultano profondi, non banali e soprattutto terribilmente umani.
Infine ci tengo a sottolineare l’importanza che l’autrice dedica in queste due storie alla terapia e al denunciare situazioni pericolose, perché non siamo mai soli, anche quando pensiamo di esserlo, e che noi donne non dovremmo mai vivere nella paura di rifiutare qualcuno. Denunciate sempre, anche se fa paura, anche se avete timore di essere giudicate (sembra assurdo, lo so), ma la vostra sicurezza é più importante di qualsiasi altra cosa.
Grazie Erica per dare vita a queste meraviglie, grazie per essere una scrittrice e una persona splendida.
Abbandonando la mia strada è un romanzo che mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Se da un lato ho apprezzato profondamente il modo in cui Erica Prontera affronta il tema della salute mentale (una tematica che so esserle molto cara), dall'altro ho faticato a entrare in sintonia con la storia in alcuni punti. All'inizio ho avuto qualche difficoltà con la protagonista, Jenny: per quanto il suo dolore sia comprensibile e giustificato, l'ho trovata caratterialmente un po' "pesante" da seguire. Al contrario, ho adorato Kegan. Dietro la sua facciata da "re della festa" e il suo spirito scherzoso si nasconde un trauma profondo e un senso di colpa che mi hanno permesso di empatizzare immediatamente con lui. Ho trovato molto prezioso il focus sulla salute mentale maschile, un argomento ancora troppo poco trattato. Nel complesso è una lettura piacevole, anche se alcune dinamiche e risvolti della trama mi sono risultati un po' prevedibili. Lo consiglio a chi cerca una storia che parla di guarigione e seconde possibilità.
Ci sono storie d’amore che nascono leggere, quasi per caso. E poi ci sono quelle che nascono dalle ferite, dai silenzi e da tutto ciò che non si è mai avuto il coraggio di dire. Abbandonando la mia strada appartiene a questa seconda categoria: una storia intensa, emotiva e profondamente umana, capace di raccontare quanto l’amore possa essere complicato, fragile e allo stesso tempo incredibilmente resistente.
Jenny Baker è una protagonista che colpisce subito. Non è la classica eroina romantica che sogna il grande amore: è una donna che ha imparato a proteggersi. A diciassette anni ha conosciuto cosa significa amare davvero qualcuno, ma ha anche imparato quanto possa fare male quando quel sentimento viene respinto. Da quel momento ha costruito la sua vita su una promessa silenziosa: non permettere mai più a nessuno di avere il potere di spezzarla. Dietro la sua forza, però, si percepisce sempre quella parte più fragile che non ha mai dimenticato davvero il passato.
Kegan Rivera, dall’altra parte, è un personaggio complesso, pieno di ombre. Un tempo era il ragazzo che tutti ammiravano, quello che sembrava avere tutto sotto controllo. Ma la vita ha cambiato le carte in tavola. Una tragedia lo ha segnato profondamente e lo ha spinto a fare la scelta più facile e allo stesso tempo più dolorosa: scappare. Allontanare chi amava per non dover affrontare il proprio dolore. E tra tutte le persone che ha lasciato indietro, Jenny è stata quella che ha pagato il prezzo più alto.
Quando il destino li costringe a ritrovarsi, anni dopo, niente è davvero cambiato quanto entrambi vorrebbero far credere. Il matrimonio dei loro migliori amici diventa l’occasione perfetta per far riemergere tutto ciò che era rimasto sospeso tra loro: rancore, attrazione, ricordi e sentimenti mai completamente spenti. I loro dialoghi sono carichi di tensione, fatti di battute taglienti e silenzi pieni di significato. È evidente fin da subito che l’odio che mostrano è solo una difesa, un modo per non affrontare ciò che provano davvero.
Uno degli aspetti più belli di questo romanzo è proprio il modo in cui esplora le emozioni dei protagonisti. Non ci sono sentimenti semplici o immediati: tutto è stratificato, complesso, reale. Jenny e Kegan non sono perfetti, commettono errori, si feriscono ancora, ma proprio per questo risultano estremamente autentici. Il loro percorso non riguarda solo l’amore, ma anche il perdono, la crescita e il coraggio di affrontare il passato.
La storia ci ricorda quanto le scelte fatte quando si è giovani possano lasciare segni profondi e quanto, a volte, basti una sola decisione per cambiare completamente il corso di due vite. Ma allo stesso tempo ci mostra anche che alcune connessioni sono troppo forti per essere cancellate dal tempo o dalla distanza.
Abbandonando la mia strada è quindi molto più di una semplice storia romantica. È un viaggio tra rimpianti e seconde possibilità, tra il dolore di ciò che è stato e la speranza di ciò che potrebbe ancora essere. È il racconto di due persone che devono trovare il coraggio di abbassare le proprie difese e guardarsi davvero negli occhi.
Perché a volte amare qualcuno significa proprio questo: smettere di scappare e trovare la forza di lasciare la propria strada per incontrarsi a metà.
È con piacere che nel giorno della sua uscita voglio parlarvi di “𝐀𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚” di @libriefrasi.italia edito da @triskelledizioni che ringrazio per la copia digitale ✨💫 Jenny e Kegan si conoscono da molto tempo, ma a parte loro due nessuno sa di questa conoscenza, nemmeno i rispettivi migliori amici che invece pensano si odino fina dal primo incontro, ma per il bene della salute di Eleonor e della creatura che deve venire al mondo i due sono costretti a fare un patto.. Un patto che li potrà portare o verso la loro rovina o verso la loro rinascita. Jenny sta cercando la sua strada, non sa ancora cosa vuole fare e per il momento lavora come sostituta di Eleonor in una libreria, ma ciò non la rende felice. Ciò che veramente le piace è fare sono i contenuti sul make up che pubblica sulla sua piattaforma, ed è per questo che spinta dalla sua amica proverà a consegnare il suo curriculum in un nuovo posto di lavoro per provare a dare una direzione alla sua vita …e per uscire da quel blocco che da più di dieci anni la tiene ostaggio. Kegan sembra avere tutto sotto controllo, di mattina lavora in un bar e la sera nel locale dell’amico Un lavoro che gli permette di rimorchiare un ragazza diversa ogni sera.. Sembra tutto perfetto, se non fosse che la notte è continuamente svegliato da quegli incubi che lo perseguitano ormai da dieci anni… Due ragazzi la cui vita è stata messa in pausa da dieci anni, ma ormai è arrivato il momento di fare i conti con il passato
Dopo un primo inizio un po’ lento mi sono appassionata alla storia di Jenny e Kegan, perché più mi addentravo nella lettura e più volevo sapere cosa era successo tra questi due testardi per farli allontanare, ma soprattutto cosa è successo nella vita di Kegan per regalargli incubi ricorrenti. Due personaggi tormentati , lui da un trauma e lei dalla paura di non essere abbastanza. Due ragazzi che cercheranno di fuggire dai loro sentimenti in tutti i modi, ma qualcuno li spingerà a fare i conti con tutto ciò. Adesso però devo recuperare il primo volume per scoprire la storia di Eleonor e Hunter Conoscete l’autrice? Avete già letto i suoi libri?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no. Abbandonando la mia strada è un second‑chance romance che parte da un presupposto emotivamente forte: due persone che si sono ferite profondamente da adolescenti e che, anni dopo, sono costrette a condividere lo stesso spazio, gli stessi ricordi e un sentimento che non è mai davvero morto. Il romanzo ha un buon potenziale, soprattutto nella costruzione del passato tra Jenny e Kegan, e riesce a catturare l’attenzione grazie alla tensione irrisolta che scorre tra i due. Jenny è una protagonista che si è costruita da sola, trasformando una ferita in indipendenza, e questo la rende credibile e interessante. Kegan, dal canto suo, porta sulle spalle un dolore che lo ha spinto a scappare, e il suo ritorno apre inevitabilmente vecchie cicatrici. La storia funziona bene quando si concentra sulle emozioni represse, sugli sguardi che tradiscono più delle parole, sulle battute taglienti che nascondono un desiderio mai spento. Il matrimonio degli amici in comune è un buon espediente narrativo per costringerli a confrontarsi, e alcuni momenti tra loro hanno una bella intensità. Tuttavia, il romanzo a volte si appoggia troppo ai cliché del genere senza provare davvero a superarli: i conflitti si risolvono in modo un po’ prevedibile, alcuni dialoghi risultano ripetitivi e la parte dedicata ai segreti di Kegan avrebbe potuto essere più approfondita per dare maggiore peso emotivo al climax finale. Anche la crescita dei personaggi, pur presente, non sempre appare pienamente sviluppata. I problemini che avevo trovato nel primo volume, purtroppo li ho trovati anche nel secondo ma nonostante ciò continuo a ribadire che quest'opera resta una lettura piacevole, scorrevole, con una buona chimica tra i protagonisti e un ritmo che non annoia, ma manca quel guizzo capace di renderla davvero memorabile. Perfetta per chi cerca un romanzo emotivo quanto basta.
Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi di un romanzo che ho letto di recente: “Abbandonando la mia strada” di Erica Prontera, edito da Triskell Edizioni. Devo ammettere che scrivere questa recensione non è semplicissimo, perché mi sono trovata un po’ combattuta durante la lettura. È uno di quei libri che, pur avendo alcuni elementi interessanti, non è riuscito davvero a coinvolgermi come speravo. La storia affronta tematiche importanti e delicate come la mascolinità tossica, la salute mentale e le dinamiche di relazioni complesse. Sono argomenti molto forti e attuali, che costituiscono il cuore del romanzo. Proprio per questo motivo, però, durante la lettura ho avuto la sensazione che avrei voluto vederli sviluppati con maggiore profondità e sfumature. Gran parte della narrazione ruota attorno al rapporto tra Jenny e Kegan, segnato da una relazione adolescenziale finita in modo doloroso e da ferite emotive che riemergono nel presente. La loro dinamica è caratterizzata da un continuo tira e molla fatto di tensioni e confronti accesi. Personalmente ho fatto un po’ fatica a entrare in sintonia con questo tipo di interazione tra i protagonisti, e questo ha reso per me più difficile empatizzare con alcune delle loro reazioni. Detto questo, il romanzo resta una lettura scorrevole e con un ritmo piuttosto fluido. I personaggi hanno un passato ben delineato e ho apprezzato il fatto che anche i personaggi secondari trovino spazio all’interno della storia e abbiano una loro evoluzione. Sono presenti anche alcune scene esplicite, ma sono gestite con equilibrio e non risultano mai volgari, cosa che personalmente considero sempre un punto positivo. Nel complesso, per me è stata una lettura con luci e ombre: interessante per alcuni aspetti, ma con cui non sono riuscita a entrare davvero in sintonia. Penso comunque che possa incontrare maggiormente i gusti di chi ama storie sentimentali molto intense e relazioni caratterizzate da forti conflitti emotivi. Alla prossima recensione! Aurora
È una frase che dico spesso quando parlo di Erica e ogni volta è sempre più vera.
Questo, dopo Rules of Attraction è il libro a cui sono più legata (sia che si parli di Erica, ma anche in generale). Io non so bene come faccia, ma è capace di farti entrare in sintonia coi propri personaggi e la storia con una facilità disarmante.
ALMS è un second chance: si conoscono a 17 anni, passano l’estate insieme, vivono dei momenti bellissimi (vi invidio un botto tbh) e Jenny crede di ave trovato il suo principe azzurro.
Questo, beh, fino a che Kegan (per una serie di motivi di cui non posso parlare sennò è spoiler) non decide di allontanarla dalla propria vita, spezzandole completamente il cuore.
I due diventano irriconoscibili: Kegan sceglie il silenzio, la fuga e l’isolamento. Jenny sceglie di trasformare la sua insicurezza e il suo dolore in rabbia e in una corazza di forza e indipendenza.
Dopo anni di completo silenzio, la loro vita viene stravolta: per una serie di casualità i loro migliori amici si conoscono, iniziano ad amarsi e si sposano.
Kegan e Jenny non potevano prevederlo: non avevano mai parlato l’uno dell’altra e costretti da questa nuova realtà dovranno trovare un modo per convivere in pace per il bene e salute (sia mentale che fisica) di tutti.
Sulla carta è facile: basta evitare i luoghi chiusi, aperti, con tante persone, con poche persone, quando sono soli o in compagnia. Come fare una passeggiata, no?
Eppure, è come se ci fosse una calamita che fa in modo che i due non riescano a stare lontani per molto e quando sono vicini, nonostante l’odio palpabile, non riescono a togliersi le mani di dosso (il resto, lo lascio immaginare a voi).
Voglio evitare di fare spoiler ma ci tengo a dire anche che sì, rispetto a Wattpad cambia, ma se lo avete adorato lì, qui lo amerete ancora di più.
Come in ogni sua storia, Erica parla di una tematica molto importante e trovo che questa versione riesca ad entrarti ancora di più dentro.
Non siamo solə e Erica ce lo ricorda sempre, con ogni sua parola.❤️
Dopo averli conosciuti in "Cercando la mia strada", (cui recensione la trovate nel profilo), in questo secondo volume Erica ci porta finalmente nel cuore del tormentato legame tra Jenny e Kegan. Dimenticate la dolcezza di Eleanor e Hunter: qui siamo davanti a un amore spezzato dieci anni fa e trasformato in un odio palpabile. Attraverso un gioco di incastri tra passato e presente, scopriamo che Kegan nasconde un segreto logorante: un evento tragico che lo ha spinto ad allontanare Jenny in modo brutale, convinto che fosse l'unico modo per proteggerla. Oggi, i due sono costretti a una fragile tregua per il matrimonio dei loro migliori amici. Ho apprezzato moltissimo la sensibilità dell'autrice nell'affrontare non solo il tema della violenza sulle donne, ma anche quello del lutto e di come il dolore possa trasformarsi in senso di colpa. In questo scenario, Jenny brilla per la sua evoluzione. Se nel passato era la ragazza che avrebbe dato tutto per amore, oggi è una donna forte e profondamente cambiata. La sua chiusura verso i sentimenti non è debolezza, ma una corazza necessaria; vederla riaprire quegli spiragli di vulnerabilità proprio per Kegan rende il suo percorso emozionante. Sarà proprio lei a metterlo davanti a una scelta: per stare insieme, lui dovrà affrontare i suoi incubi e cercare aiuto. Ho amato profondamente questo libro. L'intensità della storia mi ha coinvolto così tanto che avrei voluto non finisse mai... mi sarebbe piaciuto avere ancora qualche capitolo in più per restare con loro! ✨
- P.S. Il finale ci regala già un piccolo assaggio dei prossimi protagonisti (perché io adesso voglio sapere 👀): Jeremy, uno degli amici di Kegan, e Violet, la collega di Kegan. Io sono già curiosissima di scoprire cosa succederà tra loro! -
Ringrazio la casa editrice per la copia ARC ricevuta, che ho recensito in totale onestà e libertà.
Una storia che scorre veloce ma lascia il segno, fatta di emozioni trattenute, silenzi carichi e verità che trovano finalmente il modo di venire a galla.
Mi è piaciuto molto il modo in cui viene raccontato il tema delle seconde possibilità, mostrando quanto siano spesso le circostanze, le incomprensioni e i non detti a trasformare qualcosa di piccolo in una distanza enorme. Due persone che si perdono non sempre lo fanno per mancanza di sentimento, ma perché la vita, nel momento sbagliato, complica tutto. Ed è proprio questo che rende il loro ritrovarsi, in circostanze del tutto diverse e con molti anni alle spalle, così intenso e credibile.
Jenny è forte, consapevole, capace di proteggersi e amarsi ma anche di mettersi in discussione. Ha le sue fragilità, le sue insicurezze, i suoi dubbi, ma soprattutto, ha paura di tornare ad amare di nuovo, amare forte e intensamente, per colpa di quella storia così importante ma finita così male. Kegan è un altro personaggio molto forte e consapevole, ma ancora più complesso, la cui dolorosa storia si scopre piano piano, anche grazie ai capitoli ambientati nel passato, per i quali ho speso tanti sorrisi carichi di tenerezza quante lacrime amare. La dinamica tra loro funziona proprio perché entrambi hanno caratteri ben definiti, e si scontrano tanto quanto si attraggono a vicenda.
Bellissimo anche ritrovare personaggi già conosciuti nel precedente volume (autoconclusivo come questo): aggiunge profondità e crea un senso di continuità che rende tutto ancora più coinvolgente, lasciando anche intravedere possibilità future per storie da approfondire, che incuriosiscono molto.
È una lettura scorrevole, coinvolgente, capace di farti entrare subito nel vivo della storia e accompagnarti fino all’ultima pagina con naturalezza. Una piccola coccola, ma con molto da dire.
Jenny all’inizio sembra la classica ragazza che non vuole impegnarsi. Evita qualsiasi legame serio e fa di tutto per tenere le distanze, soprattutto dagli uomini. In realtà, dietro questo comportamento c’è una mancanza di fiducia profonda, qualcosa che l’ha segnata e che la porta a proteggersi in questo modo.
Kegan, invece, è sempre stato presente nella sua vita, e anche se lei no lo sa, lui cerca di proteggerla in ogni modo possibile. Questo però lo porta spesso ad apparire quasi come il “cattivo” della situazione, perché la tiene lontana, le risponde in modo duro persino quando vorrebbe dirle solo parole dolci. Ma il suo comportamento ha radici molto più profonde in un trauma del passato che non riesce a dire a nessuno.
Costretti a stare vicini, anche a causa del legame tra i loro migliori amici ormai sposati, Jenny e Kegan si ritrovano a confrontarsi di nuovo. La tensione tra loro torna subito, insieme all’attrazione che non è mai davvero scomparsa. Ma andando avanti diventa chiaro che non si tratta solo di passione: sotto c’è qualcosa di più forte, sentimenti che non hanno mai smesso di esistere.
Il pericolo che li circonda contribuisce ad avvicinarli, ma non è l’unico elemento. Quello che ho apprezzato di più è il percorso di Kegan: prima di pensare davvero a un futuro, si impegna in ogni modo per fare pace con se stesso e con il proprio passato. Non è una scelta immediata, ma qualcosa che costruisce passo dopo passo.
Nel complesso ho trovato molto bello il messaggio di speranza che l’autrice trasmette. Nonostante le difficoltà, gli errori e le paure, c’è sempre la possibilità di ricominciare e di costruire qualcosa di nuovo, se si trova il coraggio di affrontare ciò che si ha dentro.
Buongiorno readers! Nuova lettura sbloccata… stiamo parlando di ABBANDONANDO LA MIA STRADA di @erica1415_autrice edito da @triskelledizioni, che ho letto grazie alla collab con la casa editrice. Questo libro parla di Jenny e Kegan, due ragazzi che si incontrano all’età di 17 e 18 anni e scoprono cosa sia l’amore. Kegan però, si scontra anche con una tragedia e da quel momento tutto cambia… Dopo dieci anni di distanze e odio i due sono di nuovo l’uno nella vita dell’altro, perché i loro due migliori amici sono sposati e aspettano una bambina, per cui è quasi impossibile non venire in contatto. Kegan è un ragazzo solo, tormentato dagli incubi da dieci anni, la sua vita è solo una facciata, nessuno conosce profondamente il suo dolore che non lo fa dormire… gli unici momenti di “pace” li vive quando vede Jenny, sebbene tra di loro ormai ci sia spazio solo per battutine e grida, lui non l’ha mai dimenticata… Jenny, è una ragazza disillusa, che dopo aver scoperto l’amore, ne ha pagato le conseguenze dopo la loro rottura, non credendo più in questo sentimento e crescendo ha imparato a non legarsi più a nessuno se non per mero divertimento. La verità è che quel sentimento che da ragazzina l’aveva legata a Kegan è ancora lì mascherato dal risentimento. Una passione e un sentimento che faranno fatica a non uscire, il passato nasconde ma non distrugge, e a volte si è costretti a rivivere tutto, perché il passato torna a bussare … Un libro appassionante, sentimentale, una storia d’amore coinvolgente, letta tutta d’un fiato leggendo pagina dopo pagina, in attesa che i due capiscano cosa sono in realtà… ⭐️⭐️⭐️⭐️ Ve lo consiglio 😊!
Li aspettavo Jenny e Keagan. La loro storia è qualcosa di inaspettato. Anche questa è una storia di dolore, molto in linea con il periodo storico che stiamo vivendo, ma non posso dirvi di più per non fare spoiler. La trama fa capire che nella vita di Keagan è successo qualcosa che ha mandato in frantumi la sua esistenza...qualcosa di davvero grande. Non ero preparata a tanto dolore. Se nel primo volume avevo trovato serenità nella fragilità di Eleonor, durante questa lettura ho trovato molta angoscia. Per questo continuo litigare di Jenny e Keagan, che li porta continuamente a ferirsi per negare i loro sentimenti, per mantenere alto il muro che li divide. Per l'incubo di Keagan, che oltre a tenerlo sveglio tutta la notte, è una scure sempre pronta ad abbattersi su di lui, che gli toglie ogni possibilità di felicità. Per la prepotenza che sembra vincere sempre su bontà, correttezza, giustizia, libertà. Per questa voglia di riscatto. Dovrete leggere il libro per capire il finale che l'autrice ha dato ai nostri protagonisti, come pure il passato che li ha uniti. La scrittura dell'autrice è sempre molto elegante e diretta, anche se questo libro, per quanto vi ho scritto, a me è sembrato meno fluido e più lento. Anche in questo ci sono i messaggi, che non hanno creato problemi all'impaginazione, ma che sono difficili da leggere se, come a me, vi manca qualche decimo. Un romanzo non per tutti, ma molto intenso e assolutamente da leggere per chi ama le storie sofferte e litigiose. Hasta la vista
Con “Abbandonando la mia strada”, Erica Prontera ci porta nella storia di Jenny e Kegan, che avevamo già incontrato nel primo romanzo. Qui scopriamo che in passato i due ragazzi si sono amati profondamente, fino a quando qualcosa si è spezzato e da allora il loro rapporto non è stato più lo stesso. Dopo anni di silenzio e rancore, il destino li mette di nuovo uno di fronte all’altra, costringendoli a fare i conti con il passato e con la possibilità di scegliere se continuare il proprio percorso insieme o separarsi definitivamente. Pur non essendo entrata completamente in connessione con Jenny, ho apprezzato il suo desiderio di indipendenza e la sua determinazione nel voler scegliere sempre ciò che la rende felice, senza accontentarsi. Kegan, invece, rappresenta quasi il suo opposto: è un personaggio che mette costantemente gli altri al primo posto, anche a costo di sacrificare se stesso. Le sue scelte non sono sempre condivisibili, ma la sua fragilità e sensibilità mi hanno permesso di comprenderlo a fondo e di affezionarmi molto a lui, rendendolo il personaggio che più mi ha coinvolta. Proprio per questo avrei preferito un maggiore approfondimento del rapporto tra i due, soprattutto nel percorso che li porta a riprovarci. È un second chance intenso, in cui Kegan ha parecchie cose da farsi perdonare, e forse qualche passaggio in più avrebbe reso la loro evoluzione ancora più credibile e incisiva. Anche in questo caso la scrittura di Erica è coinvolgente e scorrevole, con momenti particolarmente riusciti nelle scene più emotive: in quelle, vi assicuro, sarà difficile non farsi sfuggire qualche lacrima. Ho apprezzato molto anche l’attenzione dedicata a temi come salute mentale, ansia e malattie non sempre visibili agli occhi degli altri. Sono argomenti delicati che l’autrice riesce a trattare, come nel primo romanzo, con grande sensibilità e senza mai appesantire la lettura, lasciando al lettore il tempo di comprendere davvero i personaggi e le loro fragilità.
Nel complesso è stata una lettura piacevole, che consiglio soprattutto a chi ama i second chance romance carichi di emozioni e introspezione. Sono sicura che saprà farvi apprezzare ogni sfumatura della storia ✨
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“È complesso dire addio a una persona a cui sei stato tanto legato. Se non la frequenti diventa un ricordo, ma se la ritrovi, vera, torna quel rimpianto dolce-amaro, quel dubbio che sarebbe potuta andare in modo diverso.”
Personaggi ❤️ Jenny 🔥 Sa quello che vuole ed proprio per questo che segue i suoi sogni con passione.Determinata, ambiziosa e con carattare.Non vuole una relazione stabile ed è per questo che cerca solo avventure.
Kegan 🖤 Bello, intrigante e con un passato che lo tieni sveglio la notte. Lui vive nel senso di colpa per tutto quello che ha dovuto sopportare e nascondere. Lavora in in pub che lo distrae dai suoi veri desideri.
Trama 🎀 Julian e Kegan si conoscono da adolescenti e si innamorano. Poi però Kegan le spezza il cuore. Anche se lei non lo sa lui lo ha fatto per proteggerla, a costo di passare per lo stronzo. Dieci anni dopo continuano ad incontrarsi per via dei loro migliori amici, ma i risentimenti di Jenny e l'attrazione che ancora provano li porta a battibeccare e litigare sempre.
Il mio pensiero 🎀 Finalmente un libro che non ti spiega tutto dopo 40 pagine ma che allo stesso tempo non sta 400 pagine per spiegarti tutto. Ti porta nella storia con flashback ed emozioni contrastanti. È presenta il tema della violenza sulle donne il che lo rende molto attuale. I protagonisti mi sono piaciuti molto e anche gli antagonisti ( se volete conoscere anche loro leggete il libro precedente ☺️). L'ho trovato scorrevole e veloce da leggere, non ha molte pagine ma in quelle pagine spiega con i ritmi e tempi giusti tutta la storia. inoltre io amo questo tipo di storie dove si rievocano i ricordi del passato.
Ho letto questo libro mentre andavo al FRI26 e onestamente, mi ha stretto il cuore in una morsa dal primo istante del mio volo per Milano. La storia segue Jenny e Kegan, due ragazzi che si sono amati quando erano giovani, finché qualcosa non ha rovinato tutto, o meglio qualcuno: Kegan ha rotto il cuore di Jenny, senza mezzi termini. Dopo anni di silenzio e rancore, però, si rincontreranno al matrimonio dei loro migliori amici e, tra frecciatine e tensioni, scopriranno che odiarsi è davvero molto più difficile che amarsi. Ma quel qualcosa che li ha allontanati, potrebbe ritornare... La domanda per me è una soltanto: Jenny sarà disposta ad abbandonare la sua strada per tornare da lui? Se cercate una storia dove dopo i primi capitoli tutto volge per il meglio, allora quella di Jenny e Kegan non fa per voi, perché non sono semplici ex da dimenticarsi. Sono due persone che si sono amate troppo presto e si sono ferite ancora di più. E' una storia di orgoglio, riampianti e seconde possibilità. Il trucco sta nell'abbandonare la strada scelta e percorrerne altre mille, fino a trovare quella giusta. Di Jenny ho amato il suo coraggio nel trasformare il dolore in indipendenza: non crede più nelle favole, ma in sé stessa. Di Kegan ho amato la sua ironia provocatoria. Il "Ti odio ma ti voglio" è la formula magica finale.
“Abbandondo la mia strada” è il secondo volume autoconclusivo della serie “Love Street” ambientato dopo “Cercando la mia strada” e vede protagonisti i migliori amici della coppia precedente. Jenny credeva nell’amore fino a quando Kegan, ragazzo di cui era innamorata, non l’ha allontanata come se non avesse mai contato niente, spezzandole il cuore. Dopo dieci anni, è una donna che non permette a nessuno di avvicinarsi abbastanza da ferirla di nuovo. Kegan, pur essendo sempre stato innamorato di lei, ha deciso di lasciarla a causa di una situazione tragica in cui non voleva coinvolgerla. Capisco le motivazioni di Kegan, quindi non riesco a prendermela con lui se ha ferito Jenny, sebbene lei avrebbe dovuto conoscerle. Jenny ha reagito come ci si aspetterebbe da una ragazzina che ha vissuto un rifiuto del genere, quindi i personaggi mi sembrano verosimili. Lo stile dell’autrice è scorrevole e adatto al contesto. Una cosa che ho apprezzato è che non ci sono divagazioni inutili, spiega e dice quello che ci serve sapere per capire. È un romanzo perfetto per chi ama gli “enemies to lovers” in cui il rancore nasconde un’attrazione mai spenta e che intrattiene piacevolmente, ma non bisogna aspettarsi la rivelazione del secolo.
Jenny ha smesso di credere nell’amore dopo che la persona che amava le ha spezzato il cuore. Le uniche relazioni che intrattiene ora sono quelle prettamente fisiche, ma le emozioni non devono mai entrare in gioco. Kegan era il suo migliore amico, un confidente e l’amore della sua vita. Egli è sempre stato un ragazzo dolce, attento, premuroso, ma un tragico evento lo ha spezzato e indurito. Ha perso una persona cara che per lui rappresentava la sua bussola e si è lasciato andare al dolore. Ma ciò che lo ha fatto allontanare è dovuto a minacce esterne, non voleva che Jenny venisse coinvolta. Dieci anni dopo si rincontrano e avranno una seconda occasione. Tra di loro però ci sono verità taciute, segreti, silenzi prolungati e un odio profondo da parte di lei per averle spezzato il cuore. Quando tutto verrà alla luce, Jenny e Kegan potranno coltivare il loro amore e avere il lieto fine che meritavano già 10 anni prima. È la prima storia che leggo dell’autrice e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Ha uno stile fluido, introspettivo e intenso per cui il lettore fin dall’inizio si sente partecipe della vicenda. Ci sono tematiche delicate che vengono trattate con la giusta delicatezza e intensità. Ho apprezzato tanto entrambi i personaggi: Jenny per la sua forza e perché lotta per realizzare i suoi sogni, Kegan per l’amore immenso che dimostra per la sorella e per la sua bontà d’animo. È una storia emozionante e travolgente che saprà farvi provare tante emozioni: ve la consiglio.
Preparate pop-corn e fazzoletti per questa lettura toccante. Abbandonando la mia strada è un romance narrato in dual POV. I protagonisti sono Jenny e Kegan che - oltre a mostrarci il loro presente - ci faranno scoprire i loro ricordi di anni prima, in modo da farci comprendere i motivi che li hanno portati ad "odiarsi". La storia ha un ritmo coinvolgente - e, a tratti, "straziante". La crescita dei personaggi è tangibile, avviene gradualmente e permette ai lettori di empatizzare a pieno con entrambi i protagonisti. Di affezionarsi e di tifare per il loro riavvicinamento. Le scene sono un crescendo di emozioni e donano punti di riflessione importanti. Ho amato il legame che c'è tra i vari personaggi. Le parti spicy ci sono nei punti e nei modi giusti, tutta la storia è ben equilibrata tra scene più "pesanti" e scene più leggere e frizzanti. La tensione tra Jenny e Kegan, spesso, vi farà sentire di troppo. Per sintetizzare e senza spoilerare nulla: questa storia la consiglio, ma leggetela con calma, riflettete sui temi trattati che sono davvero importanti. Se amate le storie dove l'amore, ma soprattutto la pazienza, riesce a trionfare nonostante tutto allora avete trovato il libro giusto. N.B. I temi trattati potrebbero essere disturbanti per alcuni lettori.
Da dove dovrei partire esattamente in questa recensione? Ho un milione di cose da scrivere e poco spazio qui su. Innanzitutto, voglio ringraziare l'autrice per aver deciso di trattare dei temi importanti quali abuso, avere la forza di uscirne e poi anche le parti più dolorose che ne conseguono. Se non finisce bene... Chi resta lotta con un dolore che non ha fine... Kegan lo affronta da solo perché vuole proteggere ciò che gli resta di una vita distrutta ma non sa che l'amore, alcune volte, aiuta nel andare oltre con un boost in più. Lui se n'è privato e il risultato è ciò che vediamo nel libro. Un sopravvivere alla giornata, ai minuti, alle ore, alle settimane e agli anni. Per fortuna abbiamo una figura forte come Jenny che dimostrerà esattamente che non serve allontanarsi quando si è destinati da un filo rosso.
La storia è bella, ben scritta. 48 capitoli volano come se nulla fosse ma questo non vuol dire che non ti resta. Ti resta addosso come i tatuaggi di Kegan.
Posso solo dirvi... Leggetela con attenzione e fate attenzione in questo viaggio della rinascita e dell'amore.
Abbandonando la mia strada parla di seconde occasioni, di amore, amicizia e crescita personale. La storia tra Kegan e Jenny è un continuo scintillio: passione, tensione e dolcezza si alternano in modo perfetto. Ma ciò che rende questo libro speciale non sono solo i due protagonisti ma anche il modo in cui vengono coinvolti i loro amici più cari, Eleonor e Hunter, e questo crea un senso di famiglia e comunità. E bellissimo vedere quanto le amicizie possano essere un sostegno costante, anche quando accompagnano i protagonisti attraverso dolore e difficolta. Quello che colpisce davvero è come il passato di Kegan e Jenny influisca sulle loro scelte e sul loro modo di relazionarsi: ogni evoluzione dei personaggi è spiegata e giustificata, e questo rende la storia molto credibile. Erica riesce a mostrare le fragilità dei suoi personaggi senza mai giudicarli, facendoci entrare completamente nella loro vita emotiva. Il dolore di Kegan, in particolare, è palpabile. La sua incapacità di perdonarsi, il senso di colpa e la tendenza all'autodistruzione ti trascinano all'interno del romanzo.
✨ Ho dovuto aspettare prima di scrivere questa recensione, perché avevo bisogno di metabolizzare la storia e riprendermi dal tumulto di emozioni che mi ha lasciato. È un romanzo che intreccia emozioni forti, tensione romantica e ferite mai davvero rimarginate, che continuano a sanguinare nonostante il tempo e i tentativi di ricucirle.
💔 All’inizio la trama sembra semplice: due persone che si odiano in modo viscerale. Soprattutto Jenny, una ragazza forte e orgogliosa, che dopo anni non è ancora riuscita a superare la rottura improvvisa con Kegan, avvenuta senza alcuna spiegazione. Kegan è un personaggio dalle mille sfaccettature, che racchiude dentro di sé un dolore così forte e distruttivo da non riuscire a dormire la notte.
🕰️ Ma pagina dopo pagina tutto cambia: i capitoli si alternano tra passato e presente, ricomponendo la loro storia attraverso ricordi e frammenti di vita quotidiana. Questo ci permette di vivere ogni emozione insieme ai protagonisti, comprendere i loro sentimenti e capire anche le scelte più dolorose.
📖 Con uno stile di scrittura scorrevole e un ritmo narrativo estremamente coinvolgente, l’autrice riesce a trascinarti sempre di più dentro la loro storia. Lo slow burn, pilastro portante della narrazione, aggiunge quel senso di attesa che alimenta il desiderio di arrivare al loro tanto atteso ricongiungimento.
🖤 Ho amato questa storia perché, se in apparenza può sembrare una semplice storia d’amore che dopo anni si concede una seconda possibilità, in realtà, non ha smesso di ardere neanche sotto le ceneri di una storia distrutta. Senza mai spegnersi davvero tanto da rinascere dalle sue stesse rovine.
🌪️ Il peso del passato e il dolore che hanno segnato i protagonisti sono così intensi da lasciare senza fiato anche il lettore, rendendo impossibile interrompere la lettura. Ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
🌷 È una storia di rinascita, di guarigione e della forza necessaria per andare oltre le ferite che il passato e le persone ci hanno lasciato addosso.
Ho imparato a capire che la bellezza dei libri di Erica sta nel modo nn cui esplora i sentimenti dei protagonisti e affronta dei temi molto tosti con una grande delicatezza. Avevo amato il suo romanzo d’esordio e non posso non confermare la mia tesi che lei è una grandissima autrice. Ci presenta due personaggi rotti. Spezzati. Jenny ferita nel profondo quando aveva diciassette anni che si è trovata a costruirsi una barriera per non lasciare più spazio ai sentimenti. Kegan spezzato da una tragedia che ha distrutto la sua famiglia, si rende conto anni dopo che ha tagliato fuori l’unica persona che avrebbe potuto farlo stare bene e adesso che ha la possibilità di rimediare però Jenny lo odia troppo per lasciarlo avvicinarsi a lei. Una storia di riscoperta di un’amore che non può essere cancellato dal tempo e dalla distanza. Un second chance forte in cui ci rendiamo conto che forse a volte le nostre difese si devono abbassare per permettere all’amore di bussare di nuovo alla nostra porta.
Un libro che arriva dritto al cuore. Abbandonato la mia strada è una storia intensa e autentica che riesce a coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine. L’autore racconta un percorso fatto di scelte, errori, cambiamenti e rinascita con una sincerità rara e toccante. La lettura scorre in modo naturale e ti porta a riflettere su quanto sia difficile, ma allo stesso tempo necessario, trovare la propria strada nella vita. Le emozioni sono descritte con grande sensibilità e spesso ci si ritrova a pensare alla propria esperienza personale. È uno di quei libri che non si leggono soltanto: si vivono. Consigliato a chi ama le storie profonde, vere e capaci di lasciare qualcosa dentro anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.
cosa dire su questo libro… mi sono innamorata di Clms ed è successo di nuovo con Alms. Erica riesce sempre a spiegare l’inspiegabile, tratta temi impegnativi ed importanti , di cui si parla troppo poco, nel migliore dei modi. Kegan si è preso tutto il mio cuore e taaaante mie lacrime, sono riuscita a rispecchiarmi sia in lui che in Jenny per aspetti diversi. Ho amato Camy e soprattutto ho AMATO poter veder crescere la meravigliosa famiglia dei miei Eleonor ed Hunter. La scrittura è scorrevolissimissima, se avessi avuto più tempo libero questa settimana probabilmente l’avrei finito in due giorni. Avrei tantissimo da dire ma non mi dilungo più di così.
Stupendooo ho adorato il primo volume ma questo con il trope del second chance mi è piaciuto forse di più, come il primo volume anche questo tratta di temi abbastanza pesanti quindi attenti ai trigger warning!! Kegan è stupendo e scoprire la sua storia è stato un viaggio magnifico e anche il suo rapporto con Jennie è stata una sorpresa, loro due insieme mi sono piaciuti tantissimo quasi più di Hunter e Eleonor che in questo libro sono ancora personaggi fondamentali e parte integrante della narrazione non mi aspettavo un risvolto del genere per nessuno dei personaggi è stata una sorpresa stupenda ✨ Non vedo l’ora di leggere un continuo di questa storia
Ci sono incontri destinati a segnarti per il resto della vita, che a volte finiscono senza ragioni per ritornare in modo fortuito. Per Jenny e Kegan è questo che accade quando i loro amici, Eleonor e Hunter, si sposeranno costringendo i due a provare ad “andare d’accordo”, seppellire l’ascia di guerra. Ma la vicinanza diventa pericolosa per loro che dieci anni prima erano innamorati e la cui storia d’amore si è interrotta per ragioni che a Jenny non sono chiare, mentre per Kegan sono fin troppo note. Una tragedia in famiglia porterà Kegan ad allontanarsi da tutto e tutti, persino dalla sua Jenny, senza darle spiegazioni. Da quel momento, lei chiuderà il suo cuore in una corazza evitando di legarsi ad alcuno dei ragazzi che conoscerà nel mentre. Kegan, invece, sarà perseguitato dai fantasmi del suo passato, tra notti insonni e sedativi che lo aiutino a domare i pensieri intrusivi. Eppure l’attrazione per Jenny tornerà prepotentemente nella sua vita, stravolgendo ancora di più le sue giornate. Ma stavolta, quando il passato di Kegan si ripresenterà con una forza e violenza inaspettate, lui sarà pronto o cercherà nuovamente di tenere lontani tutti dal pericolo, chiudendosi in sé stesso?
Questo secondo capitolo mi trova più coinvolta e attratta dalle vicende tra i due protagonisti, pur avendo trovato la parte iniziale più lenta e alcuni momenti “inverosimili” nella narrazione. I personaggi, però, sono ben caratterizzati. Jenny è una ragazza che tende a mostrarsi decisa, intraprendente, inarrestabile e si capisce fin da subito che tutto questo carattere serve per nascondere una fragilità interiore. Fragilità che si mostra nel momento esatto in cui inizia a cedere al ricordo del suo amore per Kegan, mostrandoci una ferita che non si è ancora ricucita. Kegan, invece, ha questo animo dannato che cerca di tenere sotto controllo lavorando quasi 24 ore su 24, per non permettere agli incubi di divorarlo vivo. Ma si percepisce subito che siamo davanti ad un bravo ragazzo, dai sani principi, onesto e genuino, anche se tormentato da un dolore che lo ha colpito da vicino. Mentre con Eleonor e Hunter ci sono stati momenti in cui ho percepito Hunter fin troppo appiccicoso, arrivando quasi ad odiarlo, con Jenny e Kegan il passato di quest’ultimo diventa il collante perfetto per empatizzare coi personaggi.
Vi dico solo che l’ho messo nella lista dei miei libri preferiti di sempre che rileggerei a ripetizione. È in realtà il secondo volume di una serie ma è auto-conclusivo quindi non necessariamente va seguito un ordine, io in primis non ho ancora letto il primo che avrei voluto tanto recuperare al fri ma c’era una coda infinita davanti allo stand della @triskelledizioni . Tornando al libro… come ho scritto in privato anche a @libriefrasi.italia ho pianto (i flashback mi hanno distrutta), ho riso, mi sono arrabbiata e ho gioito insieme a tutti i personaggi. Mi sono innamorata della scrittura di questa ragazza, scorrevole ma incisiva… spesso si da’ per scontato che scorrevole sia sinonimo di leggero e frivolo ma io vi assicuro che la storia di jenny e kegan è di una profondità disarmante.
Le insicurezze di kegan le ho sentite tutte ma se da un lato l’ho compreso, perché affrontare tutto quel bagaglio emotivo che si porta dietro e vivere 10 anni praticamente terrificanti non immagino neanche cosa voglia dire, dall’altro lato quasi lo volevo prendere a schiaffi perché cavolo svegliati! ahaha. Per quanto riguarda jenny invece io me la sono cucita addosso… il sentirsi meno rispetto ad altri, quel carattere forte che quasi ti fa sentire in dovere di non poter cedere, la sensazione di essere messa da parte o sostituita. L’ho amata non c’è niente che me l’abbia fatta anche solo un po’ apparire esagerata. Non voglio tralasciare anche i personaggi secondari che non lo sono poi mica tanto… se non fosse per eleonor e hunter non so se tante cose sarebero andate nello stesso modo.
Ho recentemente letto “cercando la mia strada” e già da lì mi ero profondamente innamorata di Jenny e Kegan, e posso affermare che non vedevo l’ora di saperne di più sulla loro storia! Finalmente il mio sogno si è avverato e ho avuto modo di conoscere meglio la loro storia! I segreti, il passato, tornano a bussare alla porta di Jenny e deve decidere se lasciarsi andare o continuare per la sua strada. Kegan l’ha fatta soffrire troppo e questa volta non basteranno delle semplici scuse! Amo la penna di Erica e non vedo l’ora di leggere altro! 5⭐️
primo libro di questa autrice. diciamo che la trama rosa funziona e anche i personaggi. il focus sullo stalking mi è parso un po' debole, però funziona. Mi è piaciuto