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The Awakened Trilogy #2

Il falco di Balavat

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Yoel Braun ha rinnegato il suo passato, ma la guerra per la Verità è appena iniziata. In un gioco di specchi dove ogni messaggio radio è una trappola, chi sarà l'ultimo a restare in piedi?
Yoel Braun si è lasciato alle spalle la vita da Quietatore per unirsi ai Risvegliati. Ora è un ribelle, un soldato nell'ombra deciso a rovesciare il regime oppressivo del generale Ivanov. Ma la rivoluzione non si combatte solo con le armi: si combatte con le parole. E nessuno le sa usare meglio di Remmy, il "Falco di Balavat". Dalle frequenze radio, lei distorce la realtà con il suo potere da Vendifumo, diventando la voce più pericolosa della Nazione.
Un tempo alleati, legati da un segreto che brucia ancora, Yoel e Remmy si ritrovano ora su fronti opposti di una scacchiera politica spietata. Mentre la tensione tra loro cresce, alimentata da una passione mai sopita e dal rancore, un nuovo, misterioso nemico emerge dall'oscurità: il Vero Awen. Il suo piano non mira solo al potere, ma a sovvertire l'ordine stesso del mondo conosciuto.
Costretti a collaborare controvoglia, i due protagonisti dovranno districarsi in una ragnatela di intrighi dove ogni mossa è un azzardo e la fiducia è un lusso che non possono permettersi. Quanto sangue è necessario versare per cambiare il destino di una Nazione? E cosa resta di un legame quando è costruito su fondamenta di menzogne?

478 pages, Kindle Edition

Published February 16, 2026

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Francesca Zuccato

4 books17 followers
Ciao, sono Fra!
Scrivo fantasy e distopici con temi attuali.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Akemichan.
753 reviews30 followers
April 1, 2026
Non è semplice fare un sequel all'altezza, soprattutto un libro di mezzo. Francesca Zuccato ci riesce alla perfezione, sono rimasta incollata alle pagine di questo secondo libro senza un attimo di sosta.

Quello che ho davvero apprezzato è stato l'aver continuato a sviluppare il tema del confronto fra bugie e verità alzando sempre l'asticella di quello che può succedere. Ho trovato molto interessante che, alla fine della fiera, non importa se fossero i protagonisti, i rivoluzionari, i cattivi, i soldati, tutti, indistintamente, mentono. Non c'è un momento della storia in cui esiste davvero una persona che in vita sua non abbia mai mentito, anche se a fin di bene.
Tra questi esempi uno dei miei preferiti è stato Nico, che visto come era stato presentato nel libro precedente avrebbe potuto essere un mentore/eroe ed è fantastico il modo in cui invece viene decostruito (e decostruito il suo rapporto con Remmy). E come quella bugia dell'identità fittizia, nonostante cerchi di combatterla, sia una bugia che è preferibile alla verità.
E poi c'è Ulrich. Sì, la sua è una bugia veniale, rispetto a quelle di tutti gli altri, ma questo la rende ancora più interessante, il bisogno compulsivo che hanno le persone di mentire per mostrarsi migliori anche sulle piccole cose. La verità, spesso, è brutta e ridicola. E allora forse non hanno ragione quelli che hanno costruito bugie su bugie per la pace? O il problema è che l'hanno fatto per il potere e se lo facesse una persona che invece è buona?
Chissà.

E poi Yoel. Lui deve affrontare il rischio più alto, quando si tratta di differenza fra verità e bugia: l'amore. Cosa è vero, e cosa non lo è? Cosa è giusto e cosa è sbagliato? Francamente, Zuccato ha preso una serie di decisioni narrative in questo libro che non solo non mi aspettavo, ma che sono stata perfette nella loro distruzione. Di certo non si è trattenuta per prepararci a quello che sarà il terzo libro, e che non uscirà mai abbastanza in fretta.

(Sì, ci sono dei piccoli peccati, come la gente che scopre le cose sempre ascoltando dietro le porte, ma sono peccati veniali rispetto al resto).
Profile Image for francesca.
84 reviews5 followers
Read
May 2, 2026
Prima di tutto, un super grazie all’autrice Francesca Zuccato e anche alla casa editrice Triskell Edizioni per avermi fornito una copia da recensire. L’anno scorso avevo letto il primo libro della saga e l’avevo apprezzato molto, quindi sono stata contenta di collaborare anche per il secondo volume.

Vi anticipo subito che in questa recensione ci saranno degli spoiler, quindi fate attenzione!

Il falco di Balavat riprende qualche mese dopo gli eventi del primo volume. E questa volta è narrato dal POV di tre personaggi: Yoel, Remmy e Marta. La rivoluzione è alle porte e troviamo i nostri protagonisti molto cambiati rispetto a come li avevamo conosciuti nel primo libro.
A volte i libri di mezzo sono un po’ mosci, ma in questo caso non ho riscontrato questa problematica. Anzi, ci troviamo di fronte a un ottimo romanzo. Scrivere un sequel all’altezza non è affatto semplice e sono rimasta piacevolmente colpita.

I personaggi sono, in mio parere, uno dei punti forti del romanzo, soprattutto perché compiono tutti una bellissima evoluzione — chi nel bene, chi nel male.

Mi è piaciuto tantissimo Yoel. Dopo essersi lasciato la vita da Quietatore alle spalle, si unisce a un piccolo gruppo di ribelli, i Risvegliati, che sono capitanati da nientemeno che Nicolai. Yoel però non ha dimenticato Remmy e l’amore che prova per lei, nonostante i due adesso si trovino su fronti opposti.


Nicolai è un altro personaggio che ho apprezzato davvero tanto. Inizialmente ci sembra un leader capace, carismatico, con dei chiari obiettivi in testa e, chiariamoci, da una parte lo è certamente. Però è anche una persona con tanti dubbi e drammi personali. Sicuramente è un personaggio molto umano.

E a proposito di personaggi che nel secondo libro acquisiscono più importanza, fra questi troviamo anche Martha. Parlare del suo POV non sarà facile. In questo romanzo, infatti, seguiamo il dramma personale di Martha molto da vicino.


Remmy è forse il personaggio che cambia di più dal primo al secondo libro — o perlomeno a me è sembrata profondamente diversa. Va detto che ci sono dei motivi profondamente sensati dietro al suo cambiamento. Mi è anche sembrata tendere al narratore inaffidabile, nel senso che in certi punti non sapevo quanto fidarmi di lei. Se ha senso.

Anche questa volta l'autrice calca su temi politici davvero interessanti e attuali. Il libro ha dei momenti molto emozionanti e che mi hanno tenuta con il fiato sospeso. E questo non è banale, anzi! Molto raramente mi capita di trovarmi così emozionata leggendo un libro.

Per concludere, valutazione positiva, e aspetto con molta ansia anche il terzo volume!
Profile Image for Il Mondo di SimiS - BookBlog - (Simona).
357 reviews19 followers
April 22, 2026
Tornare a Balavat è stato bellissimo ma non è stato facile non trovare più le stesse situazioni.
Il primo libro ovviamente si è concluso con un futuro prossimo ai cambiamenti e saranno tutti questi che saranno le basi del nuovo mondo. Un mondo quasi irriconoscibile.
Non voglio fare spoiler per chi non ha letto il primo libro, ma non sarà semplice.

Innanzitutto il libro si regge su tre pov differenti. Tre personaggi chiave conosciuti tutti nel primo libro. Ma i ruoli sono tutti cambiati... Del resto è il secondo libro della trilogia, un libro di passaggio ma che, credetemi, non ha deluso le aspettative.
Ammetto di aver accettato con riluttanza i cambiamenti, i ruoli differenti. Personaggi che ricordavo forti, ora erano come delle marionette. Ma non preoccupatevi perché ci saranno anche belle sorprese!
Colpi di scena e cliffanger a volontà 🤩

Mano a mano che andavo avanti nella lettura si delineava un percorso stabile, un cammino sicuro con una direzione molto chiara, finché poi... Ecco che tutto cambia, e si stravolge! Il finale poi mi ha lasciata esterrefatta!!!
E come è successo perfettamente con il primo, l'idea di non avere ancora il seguito tra le mani è stato devastante. Voglio assolutamente il seguito e lo voglio adesso !

Recensione completa sul blog "Il Mondo di SimiS"

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Profile Image for Sabrina.
Author 15 books128 followers
March 7, 2026
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Il Falco di Balavat è un romanzo che pulsa di tensione politica, desiderio represso e verità distorte, un intreccio di ribellione e propaganda in cui ogni parola può diventare un’arma e ogni silenzio una condanna. Yoel Braun, ex Quietatore, ha rinnegato il suo passato per unirsi ai Risvegliati, ma la guerra per la Verità è appena iniziata. La sua scelta lo ha trasformato in un ribelle nell’ombra, un uomo che combatte non solo con le armi, ma con la consapevolezza di ciò che ha fatto e di ciò che potrebbe ancora perdere. Dall’altra parte della barricata c’è Remmy, il leggendario “Falco di Balavat”, una Vendifumo capace di manipolare la realtà attraverso le frequenze radio, trasformando la propaganda in un’arte letale. Un tempo erano alleati, legati da un segreto che brucia ancora; ora sono avversari, pedine e allo stesso tempo giocatori di una scacchiera politica spietata.
Il romanzo costruisce la loro tensione con una precisione chirurgica: ogni dialogo è una sfida, ogni incontro un campo minato emotivo. Yoel e Remmy incarnano due modi opposti di sopravvivere alla stessa ferita: lui cerca la redenzione attraverso la ribellione, lei attraverso il controllo della narrazione. Ma quando un nuovo nemico emerge dall’oscurità, il misterioso Vero Awen, figura che mira non solo al potere ma alla sovversione dell’ordine stesso del mondo, i due sono costretti a collaborare. È una collaborazione fragile, corrosa dal rancore e da un desiderio che non si è mai spento, un equilibrio instabile che rende ogni pagina carica di elettricità.
La scrittura è densa, visiva, quasi cinematografica. Le scene d’azione sono serrate, ma è nei momenti di silenzio che il romanzo dà il meglio: quando Yoel affronta il peso del suo passato, quando Remmy lascia intravedere la donna dietro la maschera della voce radiofonica, quando la propaganda diventa specchio deformante di un Paese che non sa più distinguere la verità dalla menzogna. L’ambientazione è costruita con cura: Balavat è un luogo che vive e respira, fatto di sotterranei, antenne, messaggi criptati e strade dove la paura è diventata routine.

“In una guerra di voci, il primo a tacere è sempre il colpevole. Il secondo è chi non può più permettersi di credere.”

Il Falco di Balavat è un racconto di rivoluzione e disillusione, di legami spezzati e ricostruiti, di verità che fanno più male delle bugie. È un romanzo che parla di propaganda, di potere, di identità, ma soprattutto di ciò che resta quando due persone che si sono amate devono scegliere se fidarsi ancora o lasciarsi distruggere dal passato. Un intreccio avvincente, oscuro e profondamente umano, dove la domanda più pericolosa non è chi vincerà la guerra… ma quanto costerà la vittoria.
Profile Image for Anna (anotherfantasylover).
8 reviews1 follower
April 28, 2026
Fin dove arrivereste per ottenere la vostra libertà? Quanto vi spingereste oltre per una giusta causa? O per amore? Dove sta il confine? E riuscireste a non farvi corrompere dal potere?

Se cercate un libro di mero intrattenimento (non che ci sia niente di male!), siete nel posto sbagliato. Il falco di Balavat (come il precedente) non è un libro di pura evasione ma un libro che ci presenta dilemmi umani universali attraverso una diversa ambientazione con un pizzico di magia.

I personaggi di questo low fantasy politico, si trovano ad affrontare, chi per la libertà, chi per amore, chi per comodità o per un ideale, scelte difficili e a sostenerne il peso.

I personaggi sono uno dei grandissimi punti di forza del libro: coerenti, credibili, fallaci e memorabili. Personaggi grigi con la "P" maiuscola.

In genere, i secondi libri di una trilogia sono sempre i più deboli mentre io ho trovato "il falco" un libro molto equilibrato sotto tutti i punti di vista e deliziosamente intrigante.
Una splendida conferma! 🖤
Profile Image for Tina.
Author 1 book25 followers
April 9, 2026
4.5

Ormai lo sappiamo tutti che scrivere il libro di mezzo è un'impresa insidiosa, ma Francesca Zuccato ha fatto il miracolo, regalandoci un romanzo che raccoglie tutto ciò che di buono aveva il volume precedente per portarlo al livello successivo.
La trama è densa, con un ottimo ritmo e con diverse rivelazioni e colpi di scena, ma si prende anche il tempo per approfondire i personaggi, facendomi amare anche chi, come Yoel, nel primo libro avevo considerato di meno. Sono infatti i personaggi e le loro scelte a muovere le fila della storia, sempre in bilico tra verità e menzogna, tra accettazione dello status quo e voglia di prendere in mano le redini del proprio destino.
Per la prima volta da solo, lontano dalla vita militare che aveva creduto la propria strada, Yoel deve crearsi un nuovo posto nel mondo, ma poter scegliere autonomamente è tanto un privilegio quanto un peso, e ogni decisione che prenderà sarà un fardello da trascinarsi dietro.Voglia di riscatto, di appartenenza, un bruciante senso di colpa e dei sentimenti complessi saranno suoi compagni tanto quanto le nuove persone che incontrerà in questo volume.
Marta, invece, nuovo POV del libro, è una donna forte ma ferita, ormai un'ombra di ciò che era prima, e nel corso della storia dovrà ritrovare se stessa e scavare a fondo in cerca della verità, anche quando è meno doloroso rimanere nell'ignoranza.

La nostra Remmy appare anche qui, sempre meravigliosa nel suo realismo e umanità, in conflitto col mondo, con l'uomo che l'ha cresciuta e con se stessa, una protagonista che non viene resa portatrice di nessun tipo di perfezione morale e anzi sbaglia, perde la bussola, mette in pratica il detto "la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni".
Oltre a loro, vanno citati il sempre interessante Albios, tutta la nuova combriccola di Risvegliati e Nicolai, personaggio che ha avuto un'evoluzione DEL TUTTO diversa da quella che mi aspettavo, ma che per questo mi ha colpito ancora di più.
Quando si parla di personaggi grigi, dovremmo citare sempre quelli di questa serie, perché davvero qui è impossibile incasellare chiunque di loro: tutti sbagliano, tutti si comportano in maniera non sempre giusta, tutti hanno commesso atrocità. Eppure, proprio per questo tutti ci appaiono veri, fallaci, umani.

Non posso dilungarmi a commentare la storia se vogliamo evitare gli spoiler, ma vi basti sapere che è davvero coinvolgente e che un capitolo tira l'altro.
Ciò di cui invece voglio e posso parlare sono i temi, che in questo volume sono molti e tutti trattati con attenzione.
Si parla naturalmente di propaganda, della riscrittura della storia a favore del governo, del pericolo di abbandonare il proprio senso critico e la propria libertà in cambio di comode bugie, del fatto che chi è al potere spesso è pronto a tutto per restarci. Si parla di amore, di legami, di (ri)costruzione della proprià identità e di un complicato rapporto padre/figlia. Ma si parla anche di ab0rto, di gen0c1d10, di poliamore, di identità di genere e orientamento sessu4le in un mondo che punisce tutto ciò che non considera la norma. Si parla di trovare la propria verità e lottare per essa, anche se è scomoda, anzi, soprattutto se lo è.

Ringrazio con tutto il cuore Francesca per avermi fatto entrare di nuovo nel meraviglioso mondo che ha creato, e ci tengo a dirle che sarò qui anche per il terzo volume, in trepidante attesa della prossima trasmissione radio
Profile Image for Love Is All Around.
2,428 reviews73 followers
May 17, 2026
RECENSIONE A CURA DI EVELYNE
“Il falco di Balavat” è un seguito che conferma quanto l’universo creato da Francesca Zuccato sia solido e ben costruito, anche se non riesce a essere forte quanto “La voce di Balavat”, il primo libro della serie.
La storia è ricca di avvenimenti, segreti e svolte narrative che mantengono alta l’attenzione per tutta la lettura. Non si limita a portare avanti gli eventi già avviati nel volume precedente, ma prova anche ad alzare la posta in gioco, ampliando il conflitto e rendendo il quadro generale ancora più instabile e imprevedibile. Questo rende il romanzo coinvolgente soprattutto per chi ama le vicende piene di tensione, intrighi e ribaltamenti continui, anche se in alcuni punti si ha la sensazione che la quantità di accadimenti prevalga un po’ sulla loro reale profondità. È una storia capace di catturare, perché costruisce un insieme che, pur con qualche sbavatura, continua a funzionare e a incuriosire, anche grazie a un mondo ben congegnato.
Uno degli elementi più riusciti del romanzo è senza dubbio l’ingresso dei Risvegliati e il modo in cui Yoel si ritrova a muoversi dentro una realtà ancora più instabile e pericolosa rispetto a quella che già conosciamo. Il suo percorso è interessante proprio perché lo mette davanti a scelte complesse, spesso dolorose, che lo costringono a fare i conti con ciò che ha perso e con ciò che è disposto a sacrificare. Il suo personaggio è uno dei più centrali e interessanti dell’intera storia, tanto da fare spesso da filo conduttore della narrazione e da suscitare, in diversi momenti, un forte coinvolgimento emotivo. È così complesso e sfaccettato che, a tratti, ho avuto la sensazione che l’autrice sia andata un po’ oltre l’idea iniziale del personaggio. Il conflitto interiore di Yoel si manifesta anche esteriormente attraverso le sue continue, e spesso estenuanti, conversazioni con la pietra. L’idea è davvero originale e mi aveva colpita subito, ma alla lunga è diventata ripetitiva e insistente.
Continua sul nostro blog!
1 review1 follower
March 21, 2026
Finalmente è uscito il secondo volume della trilogia dei Risvegliati!
È stata una lettura molto scorrevole, nonostante il clima e le vicende si siano incupite molto rispetto alla Voce di Balavat. Se nel primo volume abbiamo viaggiato attraverso le terre, in questo il viaggio sarà principilmente nella psiche dei personaggi ed è proprio su di loro che si concentra la scrittura.
Abbiamo 3 pov, inizialmente di Yoel e Marta, poi anche di Remmy.
Nel primo volume i confini tra verità e bugie erano labili, ma qui finiranno proprio per sovrapporsi e i personaggi vi trascineranno negli eventi come li vivono loro, lasciandovi più volte sorpresi, spiazzati o traditi.
Torneranno anche altri personaggi già conosciuti e diversi personaggi nuovi che ho amato immensamente. Sono scritti e caratterizzati talmente bene che ciascuno di loro meriterebbe uno spin-off.
Se da una parte gli intrighi e le manipolazioni dei potenti attraverso le bugie continuano (state attenti al Vero Awen), dall'altra c'è questo gruppo di reinseriti che si oppone in nome della giustizia, cercando di aggrapparsi ai ricordi, alla loro identità e a quei sentimenti di odio e amore e rabbia che il regime cerca di spazzare via. Sono il vero motore, il cuore di Balavat. Le persone comuni che unendo le forze e le proprie voci fanno sbocciare il fiore della speranza 🏵

Se vi è piaciuto La Voce di Balavat, non di deluderà nemmeno il Falco, e non vedrete l'ora di scoprire come si concluderà la storia nel terzo volume ❤️‍🔥
2 reviews1 follower
March 21, 2026
Il falco di Balavat è il secondo volume della serie Awaken Trilogy.
Ho amato alla follia il primo romanzo "La Voce di Balavat" e il falco non è stato da meno. L'ho letteralmente divorato.
I toni sono molto diversi dal suo predecessore, piú psicologico, politico e cupo.
Un sequel che rimischia le carte in tavola e riesce a sorprendere chi pensava di aver compreso i personaggi.
La Zuccato si destreggia bene tra sottotrame e personaggi nuovi molto sfaccettati e sempre interessanti.
Un plauso alla rappresentazione queer che c'è, ed è molto naturale, non ostentata e ben gestita.
Profile Image for La Forbicetta .
58 reviews1 follower
May 11, 2026
𝐼𝑙 𝐹𝑎𝑙𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝐵𝑎𝑙𝑎𝑣𝑎𝑡 è il secondo volume di 𝑇ℎ𝑒 𝐴𝑤𝑎𝑘𝑒𝑛 𝑇𝑟𝑖𝑙𝑜𝑔𝑦, la trama si arricchisce di personaggi e di voci che raccontano la propria storia. Alcune sono arrochite dall’oppio e dall’alcol, altre sono squillanti, come quella di Arlo, un dodicenne che diventa uno strumento nelle mani della dittatura.
Balavat lo svuota della sua giovinezza e della sua identità, lo getta nell’oblio. Non c’è più memoria per lui, né di lui. Come di molti altri.
Poi c’è Marta, la sua è stata la voce che mi ha colpita più di tutte. Dovete conoscere Marta.

È un romanzo diverso dal primo volume, non è una mera prosecuzione degli eventi: la narrazione, che c’è e progredisce, si sposta su un’altra dimensione, più intima e psicologica.
L’autrice ci fa vivere la resistenza, il dolore, il tradimento, la follia, l’amore. Quello puro, quello “nonostante tutto”, quello non corrisposto, quello per la verità.
Un’eco orwelliana che mi ha riportata a 𝐿𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑖: manipolazione delle masse, distorsione e privazione della verità, corruzione del potere, coscienze che tacciono a vantaggio di un tornaconto personale.

Questi sono i protagonisti creati da Francesca Zuccato: hanno ideali e valori, ma la guerra e la fame di vendetta corrodono anche i migliori.
Sono 𝑚𝑜𝑟𝑎𝑙𝑙𝑦 𝑔𝑟𝑒𝑦? I protagonisti de 𝐼𝑙 𝐹𝑎𝑙𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝐵𝑎𝑙𝑎𝑣𝑎𝑡 lo sono più o meno tutti, alcuni loro malgrado.
Viene da chiedersi se la fame di giustizia possa davvero essere saziata dall’ebbrezza del potere. Lo sapremo nel capitolo finale della trilogia.
Profile Image for Gealach.
199 reviews17 followers
April 26, 2026
"La verità è un ideale sopravvalutato."

Il Falco di Balavat, secondo libro della trilogia, non soffre della sindrome del libro mediano e presenta una sofferta e matura riflessione su regimi, propaganda e resistenza, facendone una lettura più che mai adatta a questo periodo storico e soprattutto al 25 aprile. Attraverso la lente del terribile potere dei Vendifumo, osserviamo il potere delle menzogne ben raccontate e della pericolosa riscrittura della storia.

Ritroviamo i personaggi del primo volume, affrontati con una scrittura più matura e a tutto tondo che non teme di mostrarne difetti, fragilità ed errori. Il percorso di Remmy, irto di ostacoli e dilemmi morali, è particolarmente interessante, ma la vera gemma del romanzo è il nuovo PoV di un personaggio già visto, la cui straziante tragedia personale fa infuriare e commuovere, fino a un finale crudele da cui mi devo ancora riprendere.

È un libro pieno di segreti e colpi di scena, ribaltamenti e tradimenti; in una guerra al regime senza esclusione di colpi, non c'è spazio per la morale personale. I nuovi personaggi e il worldbuilding allargato dopo il focus ristretto del primo libro arricchiscono la storia, mostrando la lotta armata e gli effetti della guerra. Il traumatico percorso di Yoel, diviso tra più lealtà, si dipana fino a un finale forse inevitabile, dagli esiti certamente non scontati.

Il Falco di Balavat è un libro maturo, ottimo trampolino di lancio per un ultimo volume che promette faville.
Profile Image for Isel4books.
527 reviews3 followers
May 24, 2026
oblio s. m. [der. di obliare], Dimenticanza non momentanea, per distrazione o per difetto di memoria, ma come stato più o meno duraturo, con un accentuato senso di abbandono da parte del pensiero, dei sentimenti e degli affetti.

Non avendo letto il primo volume mi sono trovata un pochino in difficoltà a entrare all’interno di questa storia, sicuramente molto diversa dalle mie letture, però l’autrice è stata davvero brava a intessere un qualcosa che entra nell’animo del lettore e quindi avere una mente e una visione al di là del solito comfort.
Una lettura non facile, ma che ci dà la possibilità di conoscere e, per chi ha letto il primo volume, rivedere questi personaggi per seguirne le orme e vedere dove queste si fermeranno e cosa ne sarà di ognuno.
Alla prossima ❤️
Profile Image for babelbuecher (Aurora).
20 reviews3 followers
April 24, 2026
Parto col dire che, secondo me, questo secondo è più bello del primo che già avevo amato. questo perché i nuovi personaggi che vengono introdotti danno una spinta in più alla storia essendone parte integrante e non solo figurine sullo sfondo. Ognuno di loro porta un contributo essenziale alla trama e allo sviluppo dei personaggi principali. Ho amato anche i nuovi POV perché riescono a farci comprendere meglio la psicologia dei personaggi, in particolare ho trovato molto interessante il POV di Marta, in quanto ci fa vedere in modo credibile ciò che avviene nella testa delle persone vittime di manipolazione.

Un altro personaggio che ho amato è senza ombra di dubbio Ulrich, sul quale ho due cose da dire a Francesca, il suo senso dell’umorismo è molto simile al mio quindi è stato facile entrare in sintonia con lui.

La storia è ricca d’azione e colpi di scena che rendono la lettura di questo libro una montagna russa di emozioni, non riuscirete a metterlo giù.
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