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La radura

«Con un esordio pieno di inquietudine e meraviglia, Castellazzi ha la spavalda tenerezza di chi sa raccontare l'incanto come forma di resistenza». Veronica Raimo

In un paesaggio senziente e ostile si dipana una storia dominata dai sintomi di corpi sensibili ai sussurri della natura, ben oltre il normale ordine delle cose.

Una piccola città di pianura sulle rive dell’Adda attende con impazienza e timore l’arrivo della prima pioggia. L’anno prima una piena ha trascinato con sé Greta, una delle giovani donne scomparse dal paesino, e Viola vive l’estate della seconda media nel lutto per la sorella maggiore. Nel tempo vuoto che trascorre a vagare per il paese, però, inizia a riconoscere segnali che solo lei sembra gli animali si comportano in modo insolito, la vegetazione avvizzisce e l’afa inizia a farsi innaturale. I segni la portano a una radura nascosta e rigogliosa dove potrebbe nascondersi la chiave per ritrovare la sorella perduta. Viola vive un’avventura misteriosa che la inebria e la illude, portandola a fare i conti con la crescita, la perdita, la natura, le scelte e la libertà. La meravigliosa radura e i suoi segreti racchiudono un esordio pieno di tenerezza e mistero sospeso fra il new weird e la climate fiction.

145 pages, Kindle Edition

Published March 25, 2026

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Alessandra Castellazzi

27 books2 followers

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1 star
3 (3%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
52 reviews
May 9, 2026
Qui è la natura il personaggio che si vuole principale: il fiume, la radura ecc sono personificati. In mezzo una trama semplice e poco sviluppata, perché all’autrice interessano di più le emozioni che in adolescenza, con i grandi cambiamenti, si possono amplificare fino a sfiorare mondi sovrannaturali e sconosciuti. La Radura per Viola è sicuramente uno strumento per ricercare se stessa e i suoi limiti, barcamenandosi tra realtà e immaginazione. La narrazione non mi è sempre sembrata sorretta da una scrittura scorrevole e coerente, così come il finale mi è sembrato troppo in bilico tra un mondo sognato e uno da vivere.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books260 followers
May 3, 2026
Un piccolo romanzo weird molto ben scritto e con un'atmosfera insolita e crudele che risuona molto affine alle cose che mi piace leggere (e scrivere).
Castellazzi al suo esordio sa molto bene cosa desidera raccontare e lo fa con una delicatezza spietata, radunando tematiche diverse (adolescenze, la vita in provincia, il trauma di una scomparsa) e riuscendo a tenere quasi tutto quanto in equilibrio.
Profile Image for Giulio T.
3 reviews
March 27, 2026
La radura è un esordio letterario di straordinaria potenza, ha una scrittura ipnotica e poetica, costruisce un’atmosfera sospesa tra magia e inquietudine ambientale, trascina il lettore in un paesaggio di pianura che respira e parla come un essere vivente. La storia di Viola ti si appiccia addosso, tocca corde profonde legate alla crescita, alla perdita e al rapporto viscerale tra essere umano e natura. Un romanzo breve che lascia un segno indelebile: raro, originale e assolutamente da leggere.​​​​​​​​​​​​​​​​
Profile Image for Elisa Lipari.
26 reviews149 followers
May 10, 2026
La pianura è esattamente questo libro: arida, afosa e silente ma al tempo stesso magnetica, maliziosa nelle sue intenzioni con noi. Bellissimo esordio 🤍
Profile Image for Yupa.
881 reviews136 followers
April 27, 2026
L'estate addosso

È una mia impressione o le storie con l'infanzia, specie se hanno il sapore del ricordo, di un'infanzia di anni fa, sono ambientate spesso se non sempre d'estate? E ovviamente l'estate dev'essere caldissima. E mai in città, sempre in paesi piccoli. Sarà perché così si possono piazzare intorno i campi gialli di grano o granturco, sempre molto suggestivi.
Ecco, in questo romanzo molto topoi (o stereotipi?) sull'infanzia romanzata vengono rispettati. Appunto, l'estate. Un'estate calda. Le biciclette. I giochi. La voglia di fuggire dalla famiglia e la paura dell'ignoto. E, infine, qualcosa di soprannaturale, ma sempre sull'orlo del dubbio, si capisce e non si capisce se questo soprannaturale ci sia oppure sia tutto un abbaglio.
Detto questo, l'autrice non scrive male, anzi, ha un suo stile, anche se un po' diseguale. Ma le scene le costruisce, le sensazioni le trasmette, sa dar vita alle cose. Semmai il problema è la brevità del testo. Dopo un lento montare della vicenda tutto viene risolto in un lungo racconto nel racconto di un personaggio, per poi scoppiare ed evaporare in un finale che casca giù troppo rapido.
I ringraziamenti sembrano confermare il sospetto prodotto dalla lettura, che molto della storia attinge a ricordi dell'autrice. Chiusa l'ultima pagina viene da chiedersi se in futuro riuscirà ad andare oltre la storia personale trasfigurata, e magari raccontare qualcosa di più. Gli strumenti ce li avrebbe.
Profile Image for Sara Mari.
14 reviews3 followers
May 19, 2026
Debutto notevole, davvero. Finalmente una visione originale, non la solita, non so, nonfiction. E pazienza se questo tipo di libri fatica ad andare in classifica in questo momento. Meglio comunque pensare a costruire qualcosa di nuovo che ripetere sempre lo stesso fino ad asciuguare lettori e possibilità.
La storia ruota attorno a un paese di pianura sospeso nell’attesa della pioggia estiva, e Castellazzi riesce a trasformare la siccità in linguaggio. Il paesaggio non fa da sfondo, ma è come se segnasse il ritmo stesso della narrazione, un fiume che non cresce, campi rimasti aridi, un paese che si chiude su sé stesso e ingoia persone e ricordi senza lasciare traccia. C’è qualcosa di claustrofobico in questa immobilità, eppure la scrittura respira. La paura di Viola è concreta, ben costruita, mai generica. La lingua del romanzo oscilla tra una precisione geometrica, un linguaggio alto, e degli automatismi lessicali invece tipici dell'adolescenza ("le farfalle nello stomaco").
Lo consiglio a chi ama la narrativa italiana contemporanea con radici nel territorio e qualcosa di perturbante sotto la superficie.​​​​​​​​​​​​​​​​ È un mix davvero peculiare. Curiosa di capire dove andrà con il prossimo libro.
Profile Image for Giulia.
5 reviews1 follower
April 5, 2026
Una breve favola nera, magnetica, invariata, straniante, come gli anni della pre-adolescenza che descrive. C'è un fiume, siamo nel Nord Italia, una siccità, una scomparsa, la natura che si ribella e attrae. C'è per tutto il libro un incompreso misticismo nell'aria.
Quattro stelle più una di incoraggiamento essendo un esordio
Profile Image for Maria Elena.
14 reviews
April 26, 2026
Mi è piaciuto, indubbiamente una bella favola, ma non mi ha completamente raggiunto. In ogni caso un’autrice talentuosa che seguirò!
Profile Image for Francesca.
36 reviews1 follower
May 14, 2026
Ogni adolescente femmina è una mistica.
Profile Image for Roberta Sapino.
53 reviews2 followers
May 15, 2026
Un paese lungo il fiume Adda, dopo una piena che ha messo la popolazione in ginocchio, è diventato arido, al limite della siccità. Qui vive Viola, una ragazza adolescente che ha perso sa sorella proprio a causa dell’inondaIzione.Durante un pomeriggio al fiume insieme alla sua amica Anna ed ad alcuni altri amici, Viola si allontana quasi guidata da uno strano istinto e si trova, non sa come, in mezzo ad una radura verde e lussureggiante che stona con il paesaggio arso che c’è intorno. Prova una sensazione di estremo benessere e pace e fa quasi fatica ad uscire da lì: sembra che la radura non voglia lasciarla andar via. Non ne parla con nessuno e diventa subito la sua ossessione. Cerca di ritornarci prima possibile ma ritrovare la strada non è facile, a volte, sembra essere scomparsa. Ma invece poi appare ed è lì solo per lei. Come mai? Perché proprio a lei? Non si capisce se questa radura sia buona o cattiva. Segni e presagi portano Viola a pensare che la scomparsa di sua sorella, non sia stata una fatalità. Forse non è stata l’unica ragazza ad essere scomparsa e forse proprio dentro a quella misteriosa radura ci sono le risposte alle sue domande.Quando tornerà la pioggia e la terra ritornerà verde e viva, sua sorella ritornerà.Un alone di mistero avvolge Viola e questo luogo come l’incontro con Rachele “la fanatica, l’inascoltata” che si proclama custode della radura. Viola, coglie il misterioso e spaventoso nel mondo che la circonda e lo rende reale, trova logico l’assurdo.Ma solo così riuscirà a tirar fuori i suoi desideri, i suoi dubbi, le sue domande, il suo dolore. Riuscirà ad elaborare il lutto, ad accettare i cambiamenti e a rendersi conto che non ci si può sottrarre alla vita.
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