Oggi torniamo tra le mura di Fiann per parlare del quarto volume della serie Royal Exile, parte della saga Royal Stories di Melissa Pratelli.
In questo romanzo ritroviamo Maelle e Lennox, che finalmente possono stare insieme. Maelle ha iniziato l’università al Trinity College di Dublino per poter vivere a pieno la sua relazione, mentre Lennox frequenta la scuola d’arte e prova a costruirsi un futuro diverso dal suo passato.
All’inizio sembra che tutto stia andando nel verso giusto: sono insieme, si amano e possono finalmente vivere la loro storia. Ma le cose non sono così semplici. Maelle deve affrontare la pressione dell’università e i continui scontri con suo fratello Alexander, che continua a non accettare Lennox. Lui invece sta passando un momento difficile: non riesce più a disegnare come prima e questo lo porta a sentirsi insicuro e inadeguato, soprattutto pensando a Maelle e alla sua famiglia.
Personalmente questo libro mi è piaciuto davvero tanto. Tra tutti i personaggi della serie, Lennox è il mio preferito in assoluto. È proprio il tipo di protagonista maschile che mi piace leggere: imperfetto, pieno di dubbi, ma profondamente innamorato e disposto a fare qualsiasi cosa per la persona che ama. Anche Maelle mi è piaciuta molto in questa parte della storia. È cresciuta tanto rispetto all’inizio e si vede: è più sicura di sé e pronta a difendere le sue scelte, anche quando questo significa andare contro la sua famiglia. Mi ha fatto piacere ritrovare anche gli altri Royal, in particolare Alexander, che con i suoi continui divieti e le sue regole riesce sempre a far sorridere, anche se in fondo si capisce che tiene davvero tanto a sua sorella. Un altro aspetto che ho apprezzato è l’ambientazione. Dublino fa da sfondo a buona parte della storia e si percepisce bene l’atmosfera della città, soprattutto nella vita universitaria di Maelle al Trinity College Dublin. Allo stesso tempo rimane sempre presente il richiamo a Fiann, che rappresenta il mondo da cui Maelle proviene e che continua a influenzare le scelte dei protagonisti.
La storia è fluida e si legge bene, le scene spicy non sono volgari né messe così a casaccio, i personaggi ben caratterizzati e grazie come sempre al doppio pov possiamo comprendere meglio le scelte e i pensieri dei nostri protagonisti. Per quanto riguarda il finale me lo aspettavo anzi ad essere sincera ci speravo, ed è stato così bello che mi sono emozionata e avrei voluto entrare nella storia per abbracciarli, e dire loro vedi te lo avevo detto che sarebbe andato tutto bene.