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224 pages, Paperback
First published March 10, 2015
“My lighthouse is no longer lit, Virgil,
Because there are no more boats to warn off.
Five hundred years ago we landed here,
And five hundred years ago we, well… stopped.”
“I inhale, and it’s like tasting colour,
Brilliant, deep, rich, and impossible.”
“And I find myself longing for shadows;
For a place to hide myself from the light.”
“For the next few moments I’m at the edge,
Hanging on to my last seconds of light
And looking down at the oblivion,
The blackness waiting to swallow me up.”
“It’s what a sunrise is like:
A gentle emergence of brilliance.”
“Way I saw it, the darkness made him mad;
He thought he was doing them a favour,
Saving them from the dark before they grew.”
Imagine a world orbiting a dark star. Imagine a city where light is scarce; where light is the currency, the drug and the religion. Imagine a girl found dead down a dark back street, with brightly glowing veins. Could you leave that mystery unsolved? ©
Начать стоит с того, что Dark Star – это фантастика в форме эпической поэмы. Мой внутренний компас завертелся как сумасшедший, когда услышал «sci-fi» и «epic poem» в одном предложении. Вероятность встретить что-то ранее неизведанное в плане формата или содержания с каждой следующей книгой утекает сквозь пальцы, поэтому я тысячу раз благодарна звездам за знакомство с этой.
Уже в первых главах стало понятно, что хорошо и светло не будет. Повествование затягивает в свою депрессивную пучину, раз за разом пытаясь потопить главного героя, а заодно и весь мир. Это квинтэссенция боли, темноты и пустоты. Кошмарный Sin City, у которого забрали свет и сделали из него наркотик для миллионов. В городе всплывает сияющий труп девушки, отпечатывающийся на сетчатке глаза неподготовленного зрителя. Исчезает один из трех основных источников света. Власти пытаются замять оба дела. Но есть в этом проклятом городе инспектор, которому нечего терять, кроме жизни. Последняя надежда человечества? О нет. Наркоман, которому надо чем-то себя занять в перерывах между.
Хотелось придраться к некоторым деталям и неточностям, но каждый раз меланхоличный мир без света меня останавливал. Безразличные шаги навстречу опасности в полнейшей темноте, жестокость на каждому углу, пространные философствования на наболевшую тему. Странный сплав детектива и драмы, в котором первого от силы 5%. Лирическая направленность всего повествования не позволяет даже слово сказать против кажущихся излишними зависаний. Они не лишние, они прекрасные и четко выверенные. Потому что сейчас взорвется маленькое солнце, но перед этим надо успеть вдумчиво покурить. И концовка точно такая же – размеренная и закономерная. С чего начали, к тому и пришли. Света в конце тоннеля НЕТ.
Потрясающе переплетаются моменты полной темноты и ослепляющего света. Серая масса людей удивительно похожа на нас, сегодняшних зомби, которые не оторвутся от каждодневных мелких забот даже чтобы лицезреть чудо. Один Йорк как сито пропускает через себя и свет, и тьму, только в первом случае на выходе ничего нет. Его извращенная Удача капризна и выкидывает карты по настроению, хотя исправно сохраняет ему жизнь. От этой книги надо бы плакать, но вслед за Йорком пробирает нездоровый и неправильный смех, разбивающий тишину. И темноту.
annikeh.net
Vox è una città dove l’oscurità la fa da padrone, non esiste un sole che ne rischiari il cielo, ma una stella nera, la Dark Star, vi si staglia imponente … Eppure uno scorcio di luce c’è infatti Aquila, Corvus e Cancer sono i tre cuori da cui Vox ricava quel tenue bagliore, di cui però solo gli abbienti dei quartieri alti ne beneficiano. Malgrado ciò gli uomini non si riescono a rassegnarsi; sebbene siano stati capaci di adattarsi a questo habitat ostile, continuano a bramare la luce ricercandola in sostanze stupefacenti – come il Prometeo - o supplicando il dio Phos affinché ascolti le loro preghiere.
Col favore delle tenebre è chiaro che il crimine abbia trovato terreno fertile, circolano droghe e le strade pullulano di brutti ceffi.
Il detective Virgil Yorke, fiancheggiato dal suo amico e assistente Dante, si trova ad indagare su un caso di omicidio che ha dell’incredibile: il ritrovamento del cadavere di una giovane donna brutalmente assassinata, Vivian North, riverso in una pozza di sangue luminescente forse causato da una massiccia dose di Prometeo.
Sarà questo tragico avvenimento l’innesco per un pericoloso viaggio fra le tetre strade della città, una discesa nell’averno più nero che mai.
Il buio è tutto uguale, a meno che tu non lo guardi meglio: allora ti accorgi che non ci sono più mura e il buio diventa quello degli spazi aperti.
Un noir in chiave futuristica capace di tenere sulle spine, la cui punta di diamante è il protagonista, Virgil Yorke, un personaggio complicato: assistiamo all’alternarsi di due poli psicologici, momenti di sagacia e forte senso del dovere e momenti in cui a prevalere è la dipendenza da Prometeo.
[…] ricado di nuovo dentro me stesso, nei recessi più oscuri dentro di me, perso nella mia enorme fame che pare strillare. E il dolore che si fa strada attraverso le mie vene.
Di spunti innovativi Dark Star ne è colmo, a partire dalla sua intelaiatura stilistica che ce lo presenta sotto forma di poema, una scelta davvero coraggiosa. Non vi nego che proprio per questo all’inizio ho nutrito forti perplessità. I poemi epici che conosco sono i capisaldi del genere stesso: Iliade, Odissea e Eneide… Vi si è avvicinato anche J. R. R. Tolkien narrando la gesta di Sigurd e Gudrún, ma un poema “epico” collegato al genere fantascientifico per me era inimmaginabile.
Non ho le competenze adatte per riuscire a cogliere nel dettaglio gli aspetti metrici e qualitativi del verso (in questo caso non in rima) pur avendo riconosciuto – grazie alla mia infarinatura classicista – il pentametro giambico; da appassionata di poesia quale sono ho rilevato una certa musicalità, in particolare nel prologo, anche se l’uso eccessivo dell’enjambement conferisce un ritmo sincopato alla narrazione. Sebbene limitato dalla struttura in versi e dalla divisione temporale in “cicli” - che sembra lasciare alcuni punti irrisolti - si riesce a dare risalto non solo al worldbuilding così inconsueto, ma anche ai personaggi e allo sviluppo dell’intreccio mantenendo la sua immediatezza.
L'aspetto che primariamente colpisce è come l’autore abbia voluto, con questo suo romanzo d’esordio, esprimere gratitudine verso alcuni dei classici che hanno fatto la storia, ricavandone il necessario pur restando lontano anni luce da quel rigore stilistico e optando per un approccio più moderno e composito.
La scelta di etichettare come “Prometeo” la droga altresì definita “luce liquida” non sembra essere casuale, è un chiaro rimando alla mitologia greca. Prometeo è una figura chiave della cosmogonia, fu il titano che trafugò il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, subendo un brutale supplizio eterno; nel romanzo questo stupefacente ha valenza di impalpabile fonte di luce, non infuocato ma dagli effetti comunque devastanti. Non sfugge l’omaggio a due pilastri della letteratura mondiale, Virgilio e Dante, nomi che l’autore ha voluto dare ai due personaggi principali che anche in questa nuova veste spiccano per la loro genuina complicità. Potremmo quasi considerare “Dark Star” come un retelling - in chiave futuristica - dell’inferno dantesco, perché già la conformazione stessa della cittadina di Vox non è che uno specchio dell’indole dei suoi abitanti; viene spontaneo associare la popolazione, costretta a brancolare nel buio aggirandosi per le strade – quasi fossero dei gironi infernali - come anime in pena, riporta alla memoria la sublime desolazione dei dannati. La donna assassinata dal sangue rilucente ha tanto del “celestiale” per la tangibile aura luminosa sprigionata. Sul loro cammino incapperanno anche in una sfuggente e fascinosa Beatrice.
[…] lei è una frazione di luce, una stella solitaria nel cielo nero dei miei pensieri.
Oliver Langmead stupisce assemblando una graduale tensione all'interno di una storia apparentemente lineare i cui contorni, pagina dopo pagina, acquisiscono complessità e un quid di graffiante.
Servendosi di uno stile avulso da vuoti artifici letterari, che dà vita ad un noir sperimentale, la storia è composta da tante tessere che, come in un mosaico, alla fine trovano la giusta collocazione. La trama non è eccessivamente ingarbugliata e, anche se l’imprevedibilità e l’effetto sorpresa non toccano vette altissime, l’aspetto investigativo è adeguato.
Una menzione d’onore va fatta al traduttore di questo romanzo in versi, Nicola Manuppelli, che è riuscito, egregiamente, a preservare nell’edizione italiana quest’inusuale armonia di suoni.
Un romanzo saturo di buio come buio è il cuore del protagonista.
[…] la pelle sulle mie mani sembra più scura, come se avesse perso il bagliore prima presente. Ed è rimasto invece una sorta di vuoto nero. Come se qualcuno avesse preso tutto quello che avevo dentro e lo avesse gettato fuori. Come se mi si potesse aprire e non ci fosse più altro da vedere che il buio.
L’autore sigla così il suo esordio letterario delineando un microcosmo vivido e intriso di un orrore sottile, avvolto costantemente da una densa oscurità. È stato capace di trasportarmi in una dimensione nuova, un luogo difficile da raccontare, ma che sa essere di grande impatto a livello psicofisico soprattutto per me che soffro di acluofobia.
Sono arrivata all’ultima pagina con la consapevolezza che da questa lettura ne sono uscita con il cuore “annerito”, proprio per la sua forza narrativa incredibilmente travolgente.
Away through the dark, his voice following:
‘Double-cross me and I’ll see the next knife
Tears that smile across your neck right open.
I hope to hear from you soon, Mister Yorke.’
Looks like I’m making a fine collection
Of threats this cycle. So many nooses
Around my neck it hurts to bow my head.
Inside, I’m hanging, choking already.