Una luce fredda, implacabile. Uno specchio buio. Una stanza spoglia. Non sai come sia potuto succedere, ma su una cosa non hai questo è un interrogatorio. E sotto indagine ci sei tu. Tu e tutte le scelte che hai fatto - e che non hai fatto - finora. Dalle più piccole e quotidiane alle più grandi e importanti. Una vita intera a prendere decisioni, giuste o sbagliate che fossero. Ma il punto è un che cosa c'è dietro quelle scelte? Forse pensi di aver fatto ogni cosa per il meglio, avendo ragionato, ponderato tutte le opzioni possibili e assecondato la tua volontà e il tuo desiderio. Eppure non è così, perché a guidare le tue scelte c'è sempre stato un unico la paura. Quella antica, infantile, di sbagliare, di non essere abbastanza, di rimanere senza nessuno al tuo fianco. E allora non puoi fare altro che aprire una porta dei ricordi per volta e ripercorrere tutti i momenti cruciali della tua vita per indagare, con una nuova consapevolezza, quello che è stato. Non puoi ancora sapere come finirà l'indagine, e se dovrai salire sul banco degli imputati, ciò che importa però è la lezione che ne puoi tu non sei colpevole per il tuo passato. Sei responsabile del tuo futuro. Dalla inconfondibile penna di Maria Beatrice Alonzi, un libro che dovrebbero leggere tutti coloro che, almeno una volta, hanno avuto la sensazione di restare bloccati sempre negli stessi errori, in un eterno gioco di pensieri negativi. Una lettura straordinariamente immersiva, un racconto lucido e allo stesso tempo emotivo che si legge come un romanzo e che genera identificazione perché tutti noi in fondo abbiamo ancora paura.
Maria Beatrice Alonzi è scrittrice, sceneggiatrice ed editorialista televisiva. Esperta di etica comunicazione e nuovi media, è specializzata nella gestione della reputazione e nello studio della cultura degli spazi digitali. È laureata in Scienze Umanistiche all’Università degli Studi di Milano e ha conseguito un master in Tecniche e Metodi di Analisi Comportamentale e Analisi Scientifica del Comportamento non verbale. È speaker TEDx, voce a sostegno di UNICEF, relatrice per l’Università La Sapienza di Roma e divulgatrice scientifica con focus sulla salute mentale. Ha scritto 6 libri (cinque saggi e un romanzo), tradotti in oltre 15 Paesi. Ha una community di oltre 2M di followers e lettori.
"Il mondo può essere spaventoso per tutti ma è incomprensibile, minaccioso e impossibile solo per coloro che nessuno ha mai consolato e protetto. Coloro ai quali nessuno ha mai detto che andavano bene, che non c'era nulla di sbagliato in loro, che non dovevano nascondersi e plasmarsi a immagine e somiglianza di chi incontravano, per compiacerli e sparire, ogni singolo giorno."
"Quando eri una bambina e dicevi ciò che pensavi, ti facevano capire che era sbagliato, che tu eri sbagliata, che la tua opinione non aveva diritto di esistere, che dovevi stare al tuo posto. E tu hai imparato, hai imparato che il tuo posto è il silenzio, che la tua sicurezza è tacere, che la tua appartenenza dipende dal non disturbare. Chi ti ha insegnato questo, però, adesso non è qui. Quella situazione non è questa situazione. Quell'attacco non è questo attacco. Quella solitudine non è questa solitudine. Eppure per te sono la stessa cosa, perché la bambina che eri non sa che il tempo è passato, non sa che ora sei cresciuta, non sa che adesso se parli non muori, che - se dici quello che pensi - non ti cacciano dal mondo. Ma quella bambina ha così tanta paura che continua a tacere, e tu con lei. [...] E allora? E allora? Se qualcuno smette di volerti bene perché hai detto quello che pensi, quella persona non vuole te: vuole una versione di te, una versione silenziosa, una versione comoda, una versione che non disturba mai, che non ha opinioni, che non esiste davvero."
Belli i primi due/tre capitoli, ma dopo inizia a diventare tutto uguale e monotono per i miei gusti. Peccato, perché le prime pagine mi hanno presa molto