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Platone: Una storia d'amore

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“Uno dei più grandi gesti d’amore della letteratura italiana contemporanea.”
Sabina Minardi, l’Espresso


IL ROMANZO DI CUI TUTTI PARLANO

È un mattino d’estate del 415 a.C. e su un masso che sporge sopra il porto del Pireo sono appollaiati quattro ragazzini. Il canto delle cicale copre il brusio della folla. C’è aria di festa, ma la guerra incombe, e i quattro tacciono, assorti. Tra loro c’è un dodicenne dallo sguardo febbrile. Si chiama Aristocle e, cinque anni più tardi, per via delle ampie spalle, prenderà un nome destinato all’eternità: Platone. Accanto a lui, in quel mattino decisivo, l’uomo che ne racconta la storia. Questa storia. Una storia d’amore.

È un romanzo di verità, quello che avete in mano. Un romanzo che per la prima volta ripercorre la vita del più grande filosofo di sempre. Bambino timido e facile all’ira, all’inizio. Sofferente per la morte prematura del padre, dominato da una madre onnipresente, e accudito da una sorella che lo accompagna nel mondo senza darlo a vedere, il ragazzo scruta le vicende del suo tempo con occhi onnivori e assiste attonito alla sconfitta di Atene contro Sparta. Gli zii lo invitano a partecipare a un’operazione politica sanguinaria, ma resiste. Ha conosciuto Socrate, infatti, l’uomo più strano di Atene, e con lui si consegna alla filosofia. La filosofia però non basta, Socrate viene condannato a morte. Platone allora parte verso Cirene e l’Egitto per trovare la sua strada. Sarà una strada retta e tortuosa assieme. Ciò che la segna, tuttavia, è l’eros, l’amore sensuale vissuto con ragazzi lascivi e uomini dalla mente brillante, e l’amore totalizzante, la passione sublime, il motore più potente dell’animo umano.

Con il suo stile inconfondibile, Matteo Nucci ci regala un romanzo fuori dal tempo, frutto di anni di studio e di sana ossessione, con cui riesce a farci superare di nuovo la linea d’ombra della letteratura, rendendo la nostra esperienza di lettori un capitolo di vita epico, erotico, illuminante. Scopriamo in Platone un uomo sempre in lotta per realizzare giustizia e felicità, un “atleta dell’anima”. Seguendone dolori, fallimenti e amori, alla fine di questa lettura travolgente, ci ritroveremo cambiati nel profondo da uno scrittore filosofico capace di sfidare ogni luogo comune pur di dare a noi la possibilità di rimettere sempre in gioco il nostro modo di vivere il tempo che ci è concesso.

Amare sempre, per sempre. Lottare per la giustizia con tutto l’amore che c’è. Di Due Uno. Terra e Cielo. Non c’è altro da fare.

566 pages, Paperback

Published September 1, 2025

69 people are currently reading
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About the author

Matteo Nucci

28 books23 followers
Matteo Nucci è nato a Roma nel 1970. Ha pubblicato con Ponte alle Grazie i romanzi “Sono comuni le cose degli amici” (2009, finalista al Premio Strega), “Il toro non sbaglia mai” (2011), “È giusto obbedire alla notte” (2017, finalista al Premio Strega) e il saggio narrativo “L’abisso di Eros” (2018). Per Einaudi sono usciti una nuova edizione del “Simposio” di Platone (2009) e i saggi narrativi “Le lacrime degli eroi” (2013), “Achille e Odisseo. La ferocia e l’inganno” (2020), “Il grido di Pan” (2023). Per HarperCollins il romanzo “Sono difficili le cose belle” (2022) e il saggio “Sognare i leoni. L’eroismo fragile di Ernest Hemingway” (2024). Suoi racconti sono apparsi in quotidiani, riviste, antologie, eBook. Collabora con La Stampa e l’Espresso.

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1 star
3 (4%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Silvia.
373 reviews32 followers
November 23, 2025
"AMICUS PLATO, SED MAGIS AMICA VERITAS"

Platone è immenso: ogni volta che nel mio piccolo mi ci accosto, mi sembra sia diventato qualcos'altro rispetto all'ultima e la sua densità più ricca e fertile. Pura luce.



Questo testo è una biografia romanzata della vita del filosofo, elaborata sulla scorta di una ricca bibliografia che compare in calce ad una scrittura che si dipana limpida per quasi seicento pagine.

Lo stile, la lingua, il lessico, il sapiente uso di similitudini e metafore di ascendenza classica rendono la lettura in vari loci un'esperienza ariosa e piacevole, luminosa anch'essa come lo straordinario pensatore che descrive.



Tuttavia, credo che per me valga la massima di Heidegger, secondo la quale della vita di un filosofo basterebbe dire: "Nacque in tal giorno, lavorò e morì": me ne sono resa pienamente conto durante la lettura di cui, pur avendo apprezzato la forma, non così per la sostanza. Troppi gli aneddoti, le disquisizioni sugli amori (carnali e spirituali), sulla genesi dei dialoghi principali e sui rapporti intricati con la famiglia di origine e su quella d'elezione dell'Accademia: e se è forse quello che occorre aspettarsi da una biografia- romanzata o non- a fine lettura posso affermare con relativa sicurezza che il genere non mi si confà.
62 reviews
March 7, 2026
«Amare sempre, per sempre.
Lottare per la giustizia con tutto l'amore che c'è.
Di Due Uno. Terra e Cielo.
Non c'è altro da fare.»

Ma non avevo mai avuto dubbi io. Come avrebbe potuto evitare di amare il suo conterraneo di Egina, Platone, dopo aver composto per lui il discorso di amore più bello di sempre? L'amore assoluto, quello che ci sfugge di continuo, ecco il segreto dell'enigma. L'amore che soltanto una voce lieve di cigno può sussurrarci. L'amore che non si realizza mai perché siamo noi che dobbiamo rincorrerlo fino alla fine e solo finendo poi deflagrerà. Nel nostro sprofondare.
Nel nostro cadere. Nella nostra discesa nelle profondità della terra.
Come Edipo a Colono, quando ormai tutto è dentro di lui.
Amare sempre, per sempre. Lottare per la giustizia con tutto l'amore che c'è. Di Due Uno: Terra e Cielo. Non c'è altro da fare.
3 reviews
April 6, 2026
Un testo che interessa per la vicenda storia di Platone, che l' autore sviluppa con grande attenzione ai particolari e alle vicende legate anche al periodo storico. Ci ho trovato molto lavoro di ricerca , sempre apprezzabile.Ho trovato molte parti un po' ridondanti come se l' autore volesse specchiarsi su stesso e autoincensarsi. Un lavoro di sfoltimento e di riduzione e dell' Io dell' autore avrebbe fatto bene all' opera. Vi ho trovato anche sottesa , neanche troppo, la forza dell' Eros come guida del lavoro di Platone: non sono sicuramente un esperto ma mi è sembrato a volte un po' forzata. Comunque un buon testo con alcune citazioni veramente illuminanti
10 reviews
March 19, 2026
Poteva essere un bel romanzo, ma non ha avuto il coraggio di sembrare impreparato. Poco socratico. C’è in bella mostra tutta la conoscenza acquisita sull’argomento. Bravo allo storico, meno allo scrittore.
Profile Image for Telarak Amuna.
239 reviews3 followers
May 7, 2026
L’inizio, con l’incontro tra il narratore e il giovane Platone, è decisamente troppo verboso e ben poco convincente per una narrazione in prima persona, per quanto al passato. Questa verbosità eccessiva è un difetto che permane per tutto il romanzo. Nelle prime parti, sull’infanzia e adolescenza di Platone, è invece insopportabile il continuo anticipare e riportare determinati tratti caratteriali, parole o azioni del giovane al suo successo futuro, con un piglio teleologico così serrato da essere agiografico. Platone sembra già eccezionale in tutto ciò che fa o dice e sembra già prefigurato in lui il filosofo di successo di anni dopo, quasi fosse predestinato e i casi della vita e le varie esperienze contassero solo in certa misura, proprio come avviene per le scritture agiografiche (o mitiche).
Nella quarta parte si ha la lode dell’ira come spinta per il successo, per riuscire davvero a fare qualcosa, poco importa se come lottatore o stratego, con una semplificazione dei vari sentimenti e delle varie emozioni che possono invece portare al medesimo risultato senza sottintendere una violenza. Sarà anche il rispecchiamento delle credenze dell’epoca, esponendole la voce narrante, ma mi sembra comunque una banalizzazione ridicola. D’altra parte la voce narrante non convince in innumerevoli punti, quando riporta dettagli che semplicemente non può conoscere, come se fosse un narratore onnisciente (ad esempio quando riporta addirittura la voce diversa di Platone quando commenta il rogo dei suoi scritti, fatto che neppure Platone poteva avergli riportato, dato che difficilmente ne sarebbe stato cosciente).
In La parola di Dionisio di nuovo si vede l’imbarazzo di una voce narratrice non adatta, tanto che cede la parola per l’intero capitolo a Dionisio come narratore, scelta abborracciata per rendere con più forza e in presa diretta la prospettiva del tiranno, ma ennesima prova che un narratore onnisciente era quello che davvero aveva bisogno Nucci o a cui rimane fortemente legato. Similmente in Le margherite di Aristotele, dove si riporta un dialogo tra Aristotele e Senocrate senza alcun accenno al narratore (e senza possibilità che lui ne sia venuto a conoscenza).
L’aspetto che più mi ha interessato è stata la scoperta della vita quotidiana greca, i riti, i costumi e le attività cittadine storicamente, si ha l’impressione, molto accurate, tanto che anche quelli che sembrano anacronismi, tipo la menzione del biberon, in verità non lo sono, esistendo già oggetti analoghi a quell’epoca (al limite si può criticare la scelta lessicale, non avendo gli oggetti quel nome). Altro aspetto che funziona è la fusione della riflessione filosofica, per quanto non particolarmente approfondita, nella narrazione, ma ancor più del senso della filosofia, che per Platone (e per l’autore) si configura come strettamente legato alla vita, alla propria esperienza concreta e non come astratta categorizzazione del mondo e dei suoi fenomeni (critica ad Aristotele, ma anche lettura meno astratta della teoria delle Forme o delle Idee). È affascinante infatti leggere come ogni esperienza forte della vita di Platone, spingendolo alla riflessione, abbia innescato una nuova tappa nel suo percorso di teorizzazione filosofica (anche se forse nel romanzo il nesso causa-effetto è un po’ troppo stringente e semplificato), mostrando come la ragione non possa prescindere dall’emozione e dai sentimenti (cioè dalla percezione del reale).
L’aspetto agiografico per fortuna diminuisce un po’ nel corso del romanzo e Platone diventa una figura più complessa, sfumata e contraddittoria, mentre rimangono purtroppo costanti la mania dell’anticipazione e quella di ripetere concetti ed episodi chiave. La voce narrante, con un colpo di scena secondo me poco riuscito, dato che abbastanza in fretta sorge il dubbio che sia così, ossia lo Straniero, risulta essere l’autore e i vari incontri di Platone quelli metaforici, tramite gli scritti di e su Platone letti dall’autore nei vari luoghi a essi legati, ricalcando cioè i passi del protagonista. Capisco il desiderio e l’esigenza dell’autore di inscenarsi nel testo così in primo piano, sia come manifestazione del suo amore per il filosofo, sia come ammissione e rivendicazione del proprio intervento personale nel romanzare i dati biografici e letterari disponibili su di lui, ma la trovo una scelta stilisticamente scivolosa e che l’autore gestisce in modo non convincente. Certo, questa voce narrante gli permette di precisare quando certi episodi sono immaginati, ma lo consentiva tranquillamente anche un narratore onnisciente, con il vantaggio che questo non avrebbe comportato tutti quei problemi che invece lo Straniero (in verità pure onnisciente) pone. Per concludere, il libro è decisamente troppo lungo per quello che dice.
Profile Image for Elisa.
32 reviews
December 10, 2025
Che grande delusione :(
Non è un romanzo. Benché l’autore inizi pure i ringraziamenti dicendo “nonostante quest’opera sia una romanzo”. Non lo è.
È un saggio bibliografico. Sará anche un bellissimo saggio ma non è un romanzo.
Molto lento, prosaico, iper dettagliato.
Profile Image for Francesca Graziosi.
17 reviews
May 6, 2026
Nonostante sia decisamente troppo lungo, si percepisce un lungo e dettagliato lavoro di ricerca e analisi della figura di Platone, nonché un profondo amore per il filosofo. 3⭐️e ½
Profile Image for carlotta.foiani.
177 reviews3 followers
October 5, 2025
Una vera storia d’amore che ha come protagonista Platone. La sua storia d’amore verso la conoscenza, una storia d’amore nei confronti di Platone e sopratutto un inno a quanto sia importante continuare a studiare, in qualunque modo ma continuare ad espandere la mente
Profile Image for Luca.
79 reviews
November 13, 2025
3.5 ⭐️
È la storia del grandissimo filosofo greco Platone dalla sua nascita, quasi divina, alla consacrazione di uno dei più grandi filosofi della storia dell’umanità. Il libro è ben scritto, scorrevole e non “filosofico”. Tuttavia, risulta essere un po’ troppo lungo, penso che alcuni capitoli siano troppo descrittivi e sarebbero potuti essere più leggeri.
Complessivamente è un romanzo interessante e che parla dell’amore, cercando di comprenderne i più profondi significati
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