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Malefica

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Roma, pieno agosto. Aurora è senza lavoro, con il conto in rosso e una relazione che scricchiola. Poi arriva la notizia: Andrea, il suo migliore amico di quando viveva in provincia, è morto.

Torna allora per il funerale nel paesino del basso Veneto da cui è scappata anni prima. Due giorni al massimo, si dice. Invece non se ne va più.

Bloccata in mezzo ai campi, immersa nella nebbia insieme fredda e accogliente, in una casa brutta costruita a forza di sacrifici dai genitori e con una madre che non l’ha mai capita, Aurora decide di diventare ciò che ha sempre disprezzato: un ingranaggio nella macchina del profitto.

Ma tornare a casa significa riaprire ferite mai chiuse, fare i conti con gli amici di un tempo e con le vecchie abitudini, e soprattutto con una rabbia antica e con tutte le bugie che si è raccontata per sopravvivere.

Malefica è un romanzo che morde, cattivo e tenero allo stesso tempo. È il ritratto feroce di una generazione sradicata e disadatta, raccontato da una voce letteraria cruda, inedita e indimenticabile.

278 pages, Paperback

Published February 27, 2026

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Nicole Trevisan

1 book1 follower

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Community Reviews

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Kim Fabbri.
120 reviews21 followers
June 19, 2026
Malefica è probabilmente il manifesto dei Millenials. Quelli nati in provincia, alle prese con la società che li vorrebbe sempre produttivi, sempre in linea con i loro genitori, come se quelle orme andassero percorse esattamente nella stessa maniera. Come se fosse l'unico modo per decidere di vivere una vita: nasci, cresci secondo certi principi, lavori, lavori, lavori, ti sposi, compri casa, fai figli (all'età giusta, mi raccomando) e poi muori.

Aurora però non ce la fa. Lei è un'anima arrabbiata, furiosa, diversa, ha bisogno di trovarsi e per trovarsi fugge. E quello che ottiene è semplicemente quello di trasferire le proprie frustrazioni e delusioni da un'altra parte. Essere un'anima tormentata a Roma (o a Stoccolma, come la sua amica Sofia) è probabilmente ancora più frustrante, non fa che rimandare la resa dei conti finale, quella con la tua famiglia, con gli amici che hai allontanato in tutti i modi, con te stessa.

Poi muore Andrea, il suo più caro amico d'infanzia, e Aurora torna in quella provincia che tanto aveva desiderato tenere lontano.
E per lei arriva il momento di affrontarsi.

L'esordio di Trevisan è il grido di rabbia della mia generazione (e della sua). La sua voce l'ho sentita molto vicina. A parte la trama ho apprezzato molto di più i momenti di riflessione di Aurora, quei momenti di sfogo mentale la portavano a lunghi flussi, i colloqui con se stessa e con il suo amico Andrea ormai tre metri sotto terra.
Si parla tanto di veneto wave, io qui ci ho visto più la millenial wave. Che alla fine siamo messi tutti allo stesso modo in qualsiasi parte d'Italia.
A casa o lontano da casa.
Profile Image for Federica.
228 reviews69 followers
May 31, 2026
Che trip questo libro. Più che leggerlo mi è sembrato di ascoltare la storia dalla voce di Aurora, immergendomi nella sua vita e in quella degli altri personaggi che delinea, al punto che a fine lettura sento di conoscerli come se non fossero fatti di carta e parole ma di carne e sangue. La voce di Nicole Trevisan, elegante e letale, è un sorso d’acqua fresca in un panorama di esordi prodotti con lo stampino, così come la sua protagonista Aurora, un incidente stradale in forma umana che porta devastazione nelle vite altrui e nella sua. Mi ha ricordato Fleabag se fosse ambientato nella Pianura Padana, l’altra grande protagonista del romanzo: un luogo/non-luogo sempre uguale a se stesso, tra chilometri di campi, nebbia e speranze disattese, un posto che mette radici nell’animo di chi ottiene in sorte di nascerci, richiamando indietro chi cerca di andare via. Di Aurora, questa personaggia così insofferente e impossibile da soffrire, mi è arrivata con forza la rabbia, il non volersi rassegnare a sentirsi sbagliata quando chi la circonda cerca in tutti i modi di relegarla nel ruolo di errore su gambe, la volontà di essere scintilla di un incendio che non purifica, ma devasta.
Profile Image for Ann.
3 reviews7 followers
June 1, 2026
La nebbia ce l'abbiamo attorno per afflizione geografica e mi è entrata nell'occhio a un certo punto della mia vita.
Profile Image for Martina.
20 reviews8 followers
May 27, 2026
3,5
Un ottimo esordio, dalla voce riconoscibile, piena di rabbia e livore. Un quasi-horror sul tornare in provincia.
Profile Image for L'amicadeilibri♥.
214 reviews8 followers
April 10, 2026

Malefica di Nicole Trevisan è tutto ciò che forse non avrei dovuto leggere, adesso. Ma che invece ho letto, e anche subito, proprio in un momento in cui la morte, fisica e mentale, mi era così vicina, che potevo toccarla. Appena ho capito che si trattava, tra le altre cose, di una lunga, soffocante e brutale lettera d'amore crudele e d'addio a un personaggio, l'amico Andrea, morto, avrei dovuto chiudere il libro. Sì, va beh, avrei dovuto farlo. Ma non c'è niente di più bello che guardare in faccia ciò che ti fa soffrire, che ti attorciglia le viscere, che ti urla in pancia squartandotela, e andare avanti. 
Aurora vive una vita che non le piace; si convince di essere malefica, cattiva, crudele perché gliene hanno fatte passare tante. Le amiche di un tempo, Sofia e Isabella, non ci sono più. Ma Aurora le va a cercare, gli ha fatto del male, e vuole farsi perdonare. Eppure finisce per fargli di nuovo male, dolore, odio, sangue. 
Una famiglia piena di scuse, di errori e di urla in faccia; un padre che punisce con cantina e ceffoni. Chi non ha conosciuto la forza e il dolore bruciante di uno schiaffo? Io sì, e Aurora me la sono sentita dentro, in molti momenti, più del necessario. Io e lei, vittime di una ribellione, di una rabbia che non sapevamo da dove arrivasse, ma ce la dovevamo tenere, perché mai nessuno ci ha dato gli strumenti per controllarla, per prendergli la mano e capirla, per affievolirla, per trasformarla in qualcosa di diverso da quello che ci rendeva: pericolose, aggressive, violente. 
Aurora sono le Aurore di tutto il mondo. Di tutte le età. Di tutte le generazioni. 
Ciao, Aurora. 
Mi dispiace. 
Tu, l'equilibrio, non l'hai trovato. La rabbia, non sei ancora riuscita a controllarla. A fartela amica, a fotterla e a manipolarla prima che lo faccia lei. 
Io, sì. 
Ma ci è voluto tempo. Forse una vita intera. 
Puoi farcela anche tu. 
Sì, te lo giuro, puoi farlo. 
Però devi volerlo. 
Lo vuoi, Aurora?

Recensione intera sul blog.
Profile Image for Mela Ferrentino.
126 reviews2 followers
April 17, 2026
Sicuramente sa scrivere, ma per mio gusto questo genere di storia, questo caos mentale ed emotivo dopo un po' annoia
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Flavia.
68 reviews9 followers
July 2, 2026
Tre e mezzo. Non sono convinta al cento per cento dai personaggi, in primis dall’arco della protagonista.
Però mi sono immersa nelle descrizioni dei luoghi e delle storie collettive di una zona che non conosco per niente. La ferocia e la sopraffazione sgomitano fuori dalle parole, dai dialoghi con uno stile a volte un po’ ripetitivo e “sturmer” ma comunque efficace.

E poi mi viene da pensare in quanti modi diversi si manifesta la violenza, a seconda della Storia, delle latitudini, delle abitudini. Magari pensi che sia altro ma è sempre la stessa cosa.
Profile Image for Slartibartfast.
31 reviews1 follower
July 7, 2026
Raramente letto un libro con tanta rabbia dentro, ciao scusate, ora vado, sento il bisogno di vandalizzare un appartamento
Profile Image for Laura Gotti.
653 reviews598 followers
June 26, 2026
Vorrebbe fare Vitaliano, ma Vitaliano non ha eredi, ahimè.

Ennesimo romanzo sui millenial, questa volta in provincia, ennesimo romanzo della Veneto wave che, per carità, non è orrendo ed è dotato anche di scrittura non malaccio ma finito. L'ho trovato più vero. più centrato, dei millenial finti, ricchi e insipidi dell'ultimo della Dal Lago
Profile Image for Giulio Iovine.
12 reviews5 followers
May 27, 2026
Aurora, la protagonista di questo romanzo amaro come un redcurrant senza la custard cream, o come uno sconto a sorpresa ma su un minimo di 150 euro di acquisti, approfitta di un bel po' di quality time davanti alla tomba del suo più caro amico Andrea, scomparso da poco, per raccontarci chi è stata, come lo è diventata, e cosa ha intenzione di fare ora che questo Veneto crudele l'ha richiamata a sé da Roma, dove aveva provato a scappare.

Veniamo a sapere della sua infanzia complessa, il suo disagio con la famiglia e gli amici, le delusioni e la rabbia di essere nata e cresciuta nella regione più performativa d'Italia, che ha lavorato per generazioni senza mai fermarsi e chiedersi: ma ha senso?, e ha giudicato senza appello tutte le deviazioni da questa norma.

Sono qui per rovinare tutto, commenta Aurora a p. 106, a sigillo della sua esistenza finora; segue occhiolino al crocifisso, che sembra blasfemo e invece è tenero. Personalmente ho finito coi lacrimoni, ma c'è chi ha visto in questo romanzo un lato grottesco, scanzonato, tutto sommato ottimista. Se lo finite e volete discuterne, io sono qua.
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