Scritto da Benito Mussolini tra il settembre 1915 e il febbraio 1917 – e pubblicato a puntate sul quotidiano da lui fondato e diretto, "Il Popolo d’Italia" –, questo "Diario di guerra" è ancora oggi un’efficace e vivida testimonianza di ciò che rappresentò il primo conflitto mondiale per una parte dell’interventismo italiano. Oggetto di numerose ristampe durante il Ventennio, nel secondo dopoguerra il "Diario" fu a lungo trascurato dagli studiosi, che lo condannarono a una sorta di "damnatio memoriae" negandogli dignità documentale. Un vero peccato, perché già Antonio Gramsci aveva definito “interessanti” queste pagine mussoliniane, soprattutto per il loro taglio nazional-popolare. Non un pamphlet quindi, ma una testimonianza importante e tra le più intense della memorialistica di guerra italiana, sia per capacità descrittiva della vita quotidiana dei soldati sia per l’efficacia nel rendere la visione delle vicende belliche con gli occhi dell’interventismo rivoluzionario. Questa edizione, tratta dall’originale pubblicata sul quotidiano, è corredata da un apparato di note utili a chiarire episodi e personaggi citati.
Benito Amilcare Andrea Mussolini was an Italian dictator who founded and led the National Fascist Party (PNF). He was Prime Minister of Italy from the March on Rome in 1922 until his deposition in 1943, as well as Duce of Italian fascism from the establishment of the Italian Fasces of Combat in 1919 until his summary execution in 1945 by Italian partisans. As dictator of Italy and principal founder of fascism, Mussolini inspired and supported the international spread of fascist movements during the inter-war period.
Prefazione illeggibile, inutilmente verbosa e complessa. Il diario in sé va, ovviamente, preso con delle mega molle. Sospetto è soprattutto il fatto che secondo lui vada sempre tutto bene, il morale sia sempre altissimo, tutto sia bellissimo. Per il resto bisogna ammettere che lo stile, o meglio, diciamo, il ritmo, non gli mancava. D'altronde il fatto di essere un giornalista era un aspetto tutto fuorché secondario nella figura di questo tizio qui, che continuò a scrivere tantissimo pressoché fino al suo ultimo giorno.
Questo era un diario di guerra ben dettagliato che Mussolini ha scritto e pubblicato su "Il Popolo d'Italia". Questa esperienza di vita è cruciale per lui, che era un socialista in quel momento, per abbracciare gli ideali del fascismo e portarlo alla sua applicazione.
O carte ce ne ajută să înțelegem atât trăirile cât și caracterul celor aflați pe front în timpul primului război mondial. Pe lângă multiplele scene de luptă descrise în jurnal, Mussolini ne vorbește atât despre camaderia dintre ofițeri și soldați, pe cei din urmă trebuind să îi privești "ca pe niște oameni, nu ca pe niște numere", cât și despre moral ca fiind "coeficientul fundamental al biruinței", în război biruind cei ce dispun de cele mai mari rezerve de energie psihică. O lectură pentru cei ce vor să studieze istoria în detaliu.
Grande testimonianza storica e della Prima Guerra Mondiale e del Fronte italiano ma soprattutto della vita in guerra di un uomo che ha completamente cambiato l'Italia.
Dubito che si riuscirebbe ad indovinare l'autore solo leggendo il suo diario.
Ho letto solamente le due pagine iniziali della noiosissima prefazione, per il resto direi un diario di guerra di un interventista inizialmente disertore.