What do you think?
Rate this book


288 pages, Kindle Edition
First published January 1, 2014
«Per un giorno, per un mese, per una vita intera la risposta è sempre no! Ci sono cose a questo mondo che non si possono ottenere semplicemente schioccando le dita. L’amore non è un sentimento che si possa improvvisare così, di punto in bianco».
«Ma non ti ha chiesto di amarlo».
«Ma lo capisci che non è questo il punto? È una questione di principio. Non può pensare di entrare e uscire dalla mia vita a piacimento, comportandosi da padrone, né può credere di ordinarmi cosa fare, cosa provare o come comportarmi solo in virtù di una manciata di spiccioli. Non gli darò mai questo potere».
«Cosa diavolo sta succedendo?», urla Thomas, entrando in cucina con sguardo assassino. Indossa ancora il pigiama e dal viso e i capelli arruffati si direbbe che si sia appena svegliato.
«Cosa? Non capisco, alza la voce», gli grido, cercando di farmi sentire nonostante il volume della radio sia altissimo. Sono seduta comodamente su una delle sedie attorno al bancone con i piedi appoggiati sul ripiano. Devo essere uno spettacolo! Ho il viso impiastricciato di crema e i capelli ancora bagnati, arruffati attorno al viso dal getto del phon, che agito con una mano mentre con l’altra sfoglio distrattamente una rivista.
Ah, quasi dimenticavo! Ho lasciato il mixer acceso. Non so perché, ma mi sono svegliata con una voglia matta di frullato. Chissà se venti minuti bastano per un concentrato di mirtilli e frutti di bosco?
Caro diario, ci siamo, oggi è l’ultimo giorno di vacanze.
Allora, sappi che io non sposerei mai Thomas Clark, neanche fosse l’ultimo uomo rimasto sul pianeta. Neanche per preservare la specie umana dall’estinzione. Io non sposerò mai Thomas Clark. Ecco, l’ho scritto.
In una graziosa cappella della rigogliosa contea del Kent, Padre Brown intreccia le sue dita grassocce e declama solenne: «Vuoi tu, Sandy Price, prendere come tuo legittimo sposo il qui presente Thomas Clark per amarlo, onorarlo e rispettarlo, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà finché morte non vi separi?».
Ah.
Scusate.
Non avevo letto la trama, non me lo aspettavo.
(Sì ho scelto l’ennesimo libro senza leggere la trama, fatemi causa.)
L’autrice ha così calato l’asso di briscola, ed è pronta a spiegarci le cose per bene.
Questa linea narrativa non mi coinvolge un gran che, ma diamole il beneficio del dubbio: potremmo prenderla ancora tanto in giro.
Dunque, tre mesi prima il matrimonio che ha stupito tutti qui, è venuto a mancare il nonno di Thomas, l’uomo più ricco della Gran Bretagna.«“Tom, lascio tutto nelle tue mani: azioni, immobili, denaro e società, a patto però che rispetti un’unica, inderogabile clausola”». «Clausola? Che clausola? Di cosa stiamo parlando?»
Vogliamo dirlo insieme?
Dai, diciamolo in coro, al 3.
Uno.
Due.
Tre!«”[…] Dunque, ho deciso che potrai entrare in possesso di ogni mio avere solo dopo esserti sposato. Immagino lo riterrai ingiusto ma, fidati, un giorno mi ringrazierai”».
Grazie.
Grazie nonno di Thomas.«Signor Clark, suo nonno immaginava che lei sarebbe potuto ricorrere a un matrimonio fittizio per aggirare le sue disposizioni, così ha stabilito quali siano le condizioni necessarie per tutelarsi dalle sue eventuali inadempienze».
«E quali sarebbero?». Ormai sprofondato nella sedia, attende il colpo di grazia.
«È previsto un periodo di convivenza iniziale di sei mesi nella vecchia dimora di famiglia, in cui dovrà condividere con la sua futura coniuge tempo libero, camera da letto, auto e via dicendo. […] Al termine di questa prima fase, si potrà finalmente celebrare il matrimonio, da contrarre obbligatoriamente in regime di comunione dei beni. L’unione dovrà durare almeno dieci anni affinché il possesso di ogni sostanza diventi effettivo, cioè non più revocabile. In questo lasso di tempo sarete obbligati, come precedentemente, a dividere stesso appartamento, stessa camera da letto, tempo libero. Insomma, dovrete dimostrare di essere una coppia di fatto, altrimenti…».
«Altrimenti?»
«Altrimenti lei perderà tutto».
Aaaaaaaaaaaaaah.«E ha scelto anche chi dovrei sposare?», indaga, con una punta di sarcasmo. Di certo non si aspetta una risposta affermativa.
«A dire il vero sì», lo contraddice però il notaio e lui per poco non cade dalla sedia. «È scritto tutto qui, vede?», e gli indica il punto preciso sull’atto. «Si tratta della signorina Sandy Price, questo nome le risulta familiare?».
Un attimo di pazienza.
Quest’uomo vuole che il nipote si sposi per amore, fino a definire dei periodi di convivenza forzata e un lasso di tempo MINIMO per poter avere in modo irrevocabile i beni che gli spettano. MA invece di lasciarlo libero di decidere in autonomia, come dovrebbe essere l’amore, che io ricordi, gliela appioppa lui.
Quindi non sarebbe comunque per amore!
Che diamine…«E se lei non volesse sposarmi?»
«Suo nonno era una persona previdente, non si preoccupi», lo tranquillizza. «Chi dei due si tirerà indietro, rinuncerà tacitamente a ogni lascito».
«Sta cercando di dirmi che, se dovessi rifiutarmi di sposarla, lei erediterebbe tutto?».
[…]
«Quindi, riepilogando, se la sposo devo dividere con lei tutte le mie proprietà mentre, se non la sposo, sarà lei a ereditare tutto?». Cerca di fare un quadro preciso della situazione, mantenendo uno sguardo minaccioso.
«Sì».
«E se nessuno dei due volesse sposarsi?»
«Tutto verrà devoluto in beneficenza.»
Una domanda.
Se invece fosse lei a dire di no, quindi, ad una proposta di lui, lui erediterebbe tutto e fine, no? Quindi tecnicamente è risolta, ciao? Oppure deve trovarne un’altra? Cioè lei deve essere per forza Sandy oppure no?
No regà non mi torna. C’è una falla. Devo sentire il mio avvocato.«E allora cos’ha da dire in merito?», gli sbraita contro Thomas, sbattendo entrambi i palmi sulla scrivania. Al limite della sopportazione, troneggia sull’esile figura come un gatto col muso in un acquario.
«Che le restano solo due mesi. Felicità!», gli risponde niente affatto impressionato, passandogli una copia del testamento.
Ma non dovevano esserci per forza sei mesi di convivenza?
Huston abbiamo un problema.
C’è una falla in questo piano.
Non va bene.
Non sono convinta.
Continua QUI