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Adam & Eve: il giardino dei peccati

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Due mondi così diversi, due anime sole che stanno per incontrarsi.
Sofia è l’ultima discendente della famiglia spagnola degli Alvarez. Da anni vive segregata in un villa a Firenze. Non esce quasi mai di casa, dalla finestra della sua camera spia il mondo esterno. Lo sogna, lo desidera, e al tempo stesso lo odia. Ma soprattutto detesta la Sofia di Sinistra. Così chiama quella parte del suo volto rimasto sfigurato a causa di un incendio divampato nel giardino della villa quando era solo una bambina. Un gioco stupido con il fratello Alejandro, un piccolo fuoco acceso vicino a una sterpaglia secca. Conseguenze terribili, che hanno cambiato per sempre il suo futuro. Perché in quel giardino Sofia non ha perso solo la perfezione della bellezza, ma anche suo fratello Alejandro. 
Lorenzo vive invece nella periferia di Firenze con il padre. All’età di otto anni ha contratto una terribile malattia degenerativa che, giorno dopo giorno, l’ha reso cieco. Da allora il mondo di Lorenzo è diventato un chiaroscuro di luci e ombre che vibrano al suono della musica. La musica, infatti, è la sua sola ragione di vita. Il violoncello l’unica voce. 
Un giorno, Lorenzo e Sofia si incontrano nei giardini di Boboli, proprio di fronte alle statue di Adamo ed Eva. Si conoscono, stringono amicizia. Giorno dopo giorno, il loro rapporto si trasforma in qualcosa di più profondo e complicato. Un sentimento perfetto e inviolabile. Un amore cieco e sincero.
Ma il mondo che li circonda, il desiderio di vedere al di là delle ombre e godere della bellezza sono una tentazione troppo grande capace di incrinare persino quell’Eden d’amore…

284 pages, Kindle Edition

First published February 13, 2015

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About the author

Francesco Falconi

54 books143 followers
http://www.francescofalconi.it/bio

Per richiedere l'autografo digitale per i miei eBook: http://www.authorgraph.com/authors/Fr...

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
June 26, 2015
Real vote: 4,5


Recensione anche sul mio blog:
http://pleaseanotherbook.tumblr.com/p...



“Adam and Eve: Il giardino dei peccati” è l’ultimo romanzo di Francesco Falconi. Uscito lo scorso 14 febbraio, è un’opera di narrativa contemporanea, una storia d’amore nondimeno, che pure si colora di tinte fosche e di impressioni quasi surreali, con quel tocco di follia che lo scrittore non perde mai. Mi trascino questa recensione da mesi, francamente non so neanche io il motivo preciso. Ammetto che scrivere un’opinione sensata è molto difficile, perché mi ha toccato molto e nonostante tutto si tratta di una storia che colpisce tutti i sensi, anche il sesto, e Falconi d’altronde ha la capacità di scrivere storie terribilmente belle.

Gli incontri sono il sale della vita, sono quei momenti indefinibili della nostra esistenza, che non possiamo catalogare in maniera attiva, ma che, inconsistenti, ci sconvolgono e cambiano il fiume del nostro tempo. Come si possono incasellare? Come fare a riconoscerli? Le risposte tardano ad arrivare e non sempre ci raggiungono, neanche col senno di poi. Sofia e Lorenzo si incontrano con la facilità degli adolescenti, e l’ingombro di pesi sovrapposti sulla schiena, entrambi con le loro paure, entrambi timorosi di scoprirsi.

“Perché la vita è solo una linea invisibile che congiunge la certezza di un inizio e di una fine.”


Due mondi e due desideri, la freddezza della ricchezza seppellita in una villa arida e la continua lotta sul baratro della povertà, cesellata dall’incuria e da cure mediche costose e frammentarie. Ma non sono solo le condizioni economiche a dividere i due protagonisti, sono anche i loro sensi, alterati e sconvolti, quella consapevolezza di essere indicibilmente lontani dalla normalità.
Sofia perseguitata dalla sua metà sfigurata, l’ambizione alla bellezza e alla perfezione, quella perdita segnata dal suo volto, che le ricorda ogni giorno di aver perso una metà fisica e un pezzo di cuore. Riconoscersi soli, intrappolati nella propria camera da letto, è una prigione insostenibile, un po’ Raperonzolo, un po’ condannata, condannata dai rimorsi, dalla rabbia, dai sensi di colpa. Ma Sofia è intelligente, viva, con una fervida immaginazione e la voglia di volare, come una colomba, in cerca di una libertà che le sembra preclusa.
Dall’altra parte della staccionata, dall’altra parte dello spettro c’è Lorenzo, privato della vista, dei colori e del senso fondamentale di contatto con il mondo. Il buio lo divora, gli annienta le facoltà e lo lascia a riempire la sua vita di suoni. Suoni che produce lui stesso, con il violoncello, fedele compagno di sventura. Indipendente, industrioso, amante del giardinaggio, Lorenzo è sensibile e fiducioso, un raggio di speranza rassegnato all’inevitabile. L’incontro tra i due diventa una svolta epica, un risvegliare di coscienze addormentate sotto il peso della sconfitta e dei loro problemi. Conoscersi e innamorarsi, facile, perché entrambi assolvono il bisogno dell’altro di concretezza e stabilità emotiva. Ma tra di loro si affastellano i segreti di una vita che non vuole lasciarli felici, e le possibilità di cambiare le loro condizioni. Ma il cambiamento è proprio ciò di cui hanno bisogno?
Falconi non addolcisce niente, non edulcora le sensazioni che pervadono i due ragazzi che lottano per accettarsi, in un mondo che presenta ideali di perfezione irraggiungibili. Ma niente è perfetto, la normalità è soggetta alle regole personali e soggettive di una società che non accetta il diverso, che preclude il manifestarsi di chi non rientra nei canoni tradizionali. Gli altri cercano sempre di cambiarci, di imporci regole sintetiche di una vita allo stremo, ma è proprio questo quello che ci serve? Siamo noi o sono gli altri a contare? Lorenzo e Sofia devono lottare per riconoscere il loro ruolo nella propria vita, accettarsi, guarire e sopravvivere per poter vivere davvero un amore, che supera qualsiasi confine.
Firenze, una delle città d’arte italiane più belle in assoluto, fa da sfondo a questa storia, che è anche arte e cultura, conoscenza e intrepidezza, con quei giardini di Boboli sapientemente descritti, e simbolici per tutta la storia. Firenze con il suo peso storico, brilla, come una stella e insieme alla villa di Sofia fornisce il contorno ideale a tutta la storia.

Il particolare da non dimenticare? Dei fiori viola…

Falconi è riuscito a stupirmi ancora regalando una storia emozionante e terribile, toccante e intrepida, che impone una riflessione profonda sulla nostra vita e sulla nostra percezione di noi e degli altri. Sofia e Lorenzo, come Adamo e Eva, devono fare i conti con un giardino e con il peso della conoscenza, in un cammino di accettazione e scoperta, amore e sacrificio, lacrime e perdono.
Buona lettura guys!
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
February 15, 2015
Ci sono due storie, in questo libro.
La prima è la storia di Sofia e Lorenzo, una storia tra due ragazzi colpiti duramente dalla vita e dal destino, lui diventato cieco quando era bambino, lei involontaria causa dell'incendio che ha ucciso il suo gemello e sfigurato per sempre il suo volto.
Due ragazzi diversi per ceto, storia, carattere, reazione alle avversità.

Onestamente parlando, le loro disgrazie mi sembrano anche troppe, troppo calcate, esagerate.
E Sofia, quando se ne sta alla finestra a godere delle disgrazie altrui, mi ricorda un altro "mostro", l'Achille di Benni.

Comunque, la prima storia è la loro.
Le loro vite, il loro incontro, i loro secondi nomi che richiamano Adamo e Eva, il serpente nei panni dell'amico d'infanzia, il giardino dell'Eden, il "peccato" di non accontentarsi, di volere di più, una vita normale e perfetta.

Una storia piacevole e gradevole, ben in tema con la pubblicazione per S. Valentino.


E poi ci sarebbe l'altra storia. Il paranormale.
Le voci che i due sentono e che richiamano ad Adamo e Eva, i legami con la coppia ispanico-ebrea dell'incipit, la persona che chiama "Adam" Lorenzo. E ancora le visioni nel quadro, i fiori viola sul melo, il suicidio, i personaggi di Ana e Rita che anni prima avevano avviato il tutto gettando le basi per le disgrazie dei due bambini.
Ecco, questa seconda parte è riuscita per quanto riguarda il mistero, col finale che mescola il possibile misticismo con la pazzia... ma quando noi vediamo le scene del passato, è lampante che le due (e il serpente?) abbiano un qualche potere.
Ma niente viene spiegato, neanche accennato. Scopriamo solo che loro, si, avevano un legame con la coppia iniziale. Ma chi sono, cosa fanno, cosa vogliono... questo non ci è dato di saperlo.
Insomma, questa parte mi ha lasciato insoddisfatto.

Perché il voto alto allora?
Perché malgrado ciò la storia centrale mi è piaciuta, e sopratutto perché Falconi sa bene come scrivere. Come potrei non dare un voto alto a un libro che mi fa fare l'una di notte a leggere, sopratutto quando nei giorni scorsi altri libri mi vedevano crollare sullo schermo disinteressato e addormentato?
La scrittura cattura, ci porta a conoscere i protagonisti, a vedere il mondo come lo vede Lorenzo, a incontrare i fantasmi di Sofia e a tifare perché lottino per difendersi dal destino che si vorrebbe accanire di nuovo contro di loro.
E quando un libro ti cattura così, non c'è buco che regga, vuol dire che ti è piaciuto. Malgrado tutto.
Profile Image for Lidia Ottelli.
Author 7 books121 followers
May 13, 2015
Dopo Muses e Gray, Francesco Falconi si cimenta nel suo primo libro di narrativa intitolato Adam & Eve: Il giardino dei Peccati.
Un libro perfetto che mixa tutti i stati d'animo che una persona ha. La paura, la gioia, l'amore, la sofferenza, la tristezza, la solitudine e la speranza.

Sofia e Lorenzo sono due anime sole. Due anime simili segnate da sofferenza e disperazione. Lei sfregiata non solo fisicamente ma anche interiormente. Lui, musicista semi-cieco. Una città Firenze, che fa da cornice a un'amore doloroso, a tratti bugiardo, un'amore straziante, che ti logora, che ti insegna a non perdere mai la speranza e a sognare sempre il sereno.

Un romanzo che ti trascina in un vortice impressionante di emozioni che ti entrano dentro fino a farti male. Sensazioni che ti entrano nel sangue e ti fanno accapponare la pelle per le troppe emozione.
Una storia d'amore che ti rapisce, due personaggi che non si puoi fare a meno di amare, un destino crudele, un incontro che renderà il loro essere "diversi" una cosa speciale.

L'autore ha giocato con la psiche del protagonista e anche di noi lettori. Più che parlare delle loro differenze, ha voluto introdurci nella testa dei due protagonisti, nella vita e nella fantasia. Un libro che ti spiazza, ti coinvolge in un limbo di mille emozioni. Scritto alla perfezione, curato in ogni piccolo particolare, un modo di scrivere che t’incolla allo schermo senza mai annoiarti. Un libro steso benissimo, una scrittura fluida e ben impostata.

Un romanzo che si legge con piacere, colpiscono in particolare gli eventi e i dialoghi che fanno riflettere sulla psiche delle persone e sul nascondere le apparenze. Complimenti all'autore per ottimo stile semplice e diretto, oltre alla capacità di trascinarti pagina dopo pagina. Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo non ve ne pentirete.
Profile Image for PattyLo.
8 reviews3 followers
April 26, 2015
Ancora una volta lo stile di Falconi, mi rapisce, mi fa riflettere. Ed anche questo libro.Mi stupisce! Letto in ebook. Da rileggere in cartaceo!
Profile Image for Lia .
201 reviews1 follower
March 14, 2018
3.5 non posso dare di più perché alla fine della storia mi sembra che manchi ancora qualcosa, una spiegazione a tutto. Certo è un romanzo che doveva staccare dal Fantasy ma in un certo senso mi sa che un po' di Fantasy c'era comunque.
È una bella storia indubbiamente, ma personalmente mi sembra che manchi un po' di risposte.
Profile Image for Valentina.
49 reviews8 followers
February 17, 2015
Ormai diventato uno dei miei scrittori preferiti, Francesco Falconi, anche questa volta, è riuscito a tenermi incatenata ed incantata con un altro dei suoi lavori.
Sofia e Lorenzo, due vite fatte di solitudine e dolore che si trovano, che nonostante i problemi si innamorano di un amore travagliato, sempre sul filo di un rasoio, arrivando ad odiarsi e quasi ad autodistruggersi per ritornare a quella vita che avevano sempre temuto, pur di riavere indietro i momenti felici trascorsi assieme.
"FELICITA' E DOLORE SONO DUE META' SFIGURATE, I CONTRAPPESI NEL PENDOLO DELLA VITA."
Non sono brava con le recensioni quindi, in poche parole, non mi resta che aggiungere che non ci si riesce a staccare da questo libro.
Comprato in ebook, divorato in un giorno e mezzo, l'ho comprato anche in cartaceo!
Grazie ancora Francesco, è sempre un piacere leggerti!
Profile Image for Josip Špicar.
1 review3 followers
January 18, 2017
I cannot find the English edition of this book on Goodreads, because I read it on English, so I will just post my review here.
I am positively surprised by the quality of this book! I didn't expect this love story to be so profound and skilled in using already chewed topic about Adam & Eve. Love of Lorenzo and Sofia is both epic and tragic, their physical deformations (Sofia was burned, Lorenzo is blind) make it even more grandiose, and descriptions of most situations are breathtaking!

It's not a fantasy, it's more like a modern, dreamy allegory, a good try to build a genuine classic out of already existing story. It's a proof that you can still pull out so much from the Bible and direct stories in new, unknown ways!
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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