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Valhalla: Ascesa (DRAGON'S LEGACY)

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Nel cuore di Asgard, tra le sale del Valhalla, il destino è inciso nella carne e nel sangue.

Lei è una Valchiria, nata da una stirpe divina e cresciuta per combattere. Il suo futuro è già diventare Generale delle Valchirie e giocare un ruolo decisivo in un evento che potrebbe segnare la fine di ogni cosa.



Ma per accedere al suo destino deve accettare ciò che più un legame imposto, un compagno scelto dal fato, un guerriero che vive sulla Terra. Forte, orgogliosa e determinata a dimostrare di non aver bisogno di nessuno, lei è convinta di poter affrontare il proprio cammino da sola.



Il loro incontro dà inizio a un’alleanza forzata che li trascina in un mondo di intrighi divini, prove mortali e combattimenti nelle arene di Asgard, dove ogni errore può costare la vita. Obbligati a restare uniti e a mostrarsi come una coppia davanti agli dèi, i due devono imparare a convivere mentre diffidenza e tensione crescono.



Tra addestramenti estremi, sfide che mettono alla prova corpo e anima e un destino che li spinge l’uno verso l’altra, i protagonisti si trovano coinvolti in una rete di segreti più grande di loro. Perché non tutto ciò che li unisce è frutto del caso… e non tutti giocano una partita leale.



Mentre l’ombra di una guerra imminente si allunga sui mondi e il passato bussa con forza alle porte del presente, una domanda diventa

è possibile scegliere l’amore quando il destino dell’universo pretende obbedienza?

Uno spin-off di Dragon's Legacy leggibile anche in autonomia, che mescola mitologia norrena, epic fantasy, romance e fake relationship, dove nulla è come sembra e ogni scelta ha un prezzo.

835 pages, Kindle Edition

Published February 28, 2026

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Tania Micaela Cordone

8 books7 followers

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5 stars
8 (44%)
4 stars
10 (55%)
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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Cristina.
45 reviews6 followers
May 2, 2026
Questo libro mi ha completamente catturata.

Mi sono immersa così tanto nella storia che, nei momenti in cui non lavoravo, non ho praticamente fatto altro se non leggere. Tornare alla realtà dopo essermi convinta di essere una Valchiria nella mia testa è stato… molto deprimente ed emotivamente violento.

Questo libro ha letteralmente tutto:

✔️ 🌍 Worldbuilding
✔️ 👥 Personaggi
✔️ 🤝 Amicizia e sorellanza tra le Valchirie
✔️ 🧠 Crescita dei personaggi
✔️ 💔 Momenti emotivi forti
✔️ ❤️ Parte romantica



🌍 Worldbuilding

Il worldbuilding è ricco, immersivo e profondamente radicato nella mitologia norrena. È un mondo vasto e costruito molto bene, e ho apprezzato tantissimo quanto sia fedele agli elementi mitologici pur riuscendo a sviluppare una trama complessa e originale.

Le prime ~100 pagine sono comprensibilmente più lente, perché servono a introdurre il mondo, i personaggi e tutte le dinamiche della storia, ma non le ho mai trovate noiose. Le informazioni vengono integrate in modo naturale attraverso scene di vita quotidiana, azione e interazioni tra personaggi, e questo rende anche le parti più dense estremamente coinvolgenti invece che pesanti.

Il glossario è stato inoltre utilissimo per orientarsi in un mondo così dettagliato, soprattutto per chi, come me, non aveva praticamente alcuna conoscenza della mitologia norrena.



👥 Personaggi

I personaggi sono uno degli aspetti più forti del libro. Ogni personaggio, principale o secondario, è ben definito, con una personalità distinta e una presenza propria.

Ho adorato in particolare la migliore amica della protagonista, la rappresentazione degli dèi e l’intero cast di personaggi secondari. Ho anche apprezzato molto il fatto che alcune Valchirie e gli Einherjar inizino ad assumere un ruolo più importante verso la fine, e non vedo l’ora di esplorarli meglio nei prossimi libri.



🤝 Amicizia e sorellanza tra le Valchirie

Una delle cose che ho apprezzato di più è il modo in cui viene rappresentata l’amicizia e la sorellanza tra le Valchirie.

Il rapporto tra la protagonista e la sua migliore amica, in particolare, è costruito in modo molto forte e significativo. È raro per me trovare nei romantasy amicizie rappresentate con una tale intensità emotiva.

Di solito, nel genere, il focus tende a concentrarsi quasi completamente sulla storia romantica, mentre le amicizie restano in secondo piano o vengono usate principalmente come supporto o alleggerimento.

Qui invece il legame tra le Valchirie è autentico, profondo e importante tanto quanto le altre dinamiche della storia, e l’ho apprezzato davvero tantissimo.



🧠 Crescita dei personaggi

Anche la crescita dei personaggi è uno dei miei elementi preferiti del libro.

L’evoluzione della protagonista è gestita in modo eccellente, così come quella del protagonista maschile. I loro archi narrativi risultano naturali, soddisfacenti e costruiti in un modo che sembra davvero meritato.

Il protagonista maschile mi ha sorpresa nel migliore dei modi. Mi aspettavo di avere qualche difficoltà con lui, visto che proviene da una trilogia già esistente e, da quello che ho capito, era un personaggio secondario in quella storia. Pensavo quindi di avere la sensazione di perdermi alcuni aspetti del suo personaggio, ma non è stato affatto così e alla fine l’ho adorato.

Trovo inoltre molto interessante il contrasto tra loro e gli dèi. Mentre i protagonisti crescono e cambiano, gli dèi rimangono più statici sotto questo aspetto, creando un forte contrasto tra mortalità, crescita e permanenza divina.

Ciò non significa che siano personaggi piatti o monodimensionali, nient’affatto: anche loro hanno momenti molto forti e risultano estremamente affascinanti.



💔 Momenti emotivi forti

Dal punto di vista emotivo, questo libro regala momenti davvero potenti.

C’è una scena in particolare in cui “crolla tutto” che è stata estremamente intensa e mi ha fatto percepire pienamente rabbia, senso di colpa e conflitto emotivo.

Il ritrovo delle Valchirie è stata probabilmente la mia scena preferita dell’intero libro: atmosferica, emozionante e davvero da brividi.

Anche le “deadly trials” sono state uno dei punti forti della storia, sia per intensità che per significato.



❤️ Parte romantica

Gli elementi romantici sono gestiti molto bene.

Risultano naturali e intensi senza mai diventare eccessivi o volgari, e ho apprezzato molto il fatto che l’inesperienza della protagonista venga riconosciuta e trattata in modo realistico invece di essere completamente ignorata.



⚠️ Collegamento con la trilogia originale

Questo sarebbe stato facilmente un cinque stelle pieno se non fosse per un aspetto che ha leggermente influenzato il mio voto finale, rendendolo 4,5 stelle: il collegamento con la trilogia originale.

Questo libro può assolutamente essere apprezzato anche senza aver letto quella serie prima (io l’ho fatto e ho comunque adorato l’esperienza!). Tuttavia, ci sono momenti in cui è evidente che alcuni riferimenti e dinamiche emotive abbiano un peso maggiore per chi conosce già la storia originale.

Non rende mai la lettura confusionaria, ma é innegabile che esista un “livello aggiuntivo” che a volte ho sentito di non riuscire ad afferrare completamente.

Per questo motivo, anche se il libro può assolutamente essere letto da solo, consiglierei di leggere prima la trilogia principale per vivere l’esperienza completa. Io sicuramente la recupererò!



⭐ Considerazioni finali

Per concludere, è stata una lettura estremamente immersiva, emozionante e coinvolgente, e non vedo l’ora di continuare la serie!! 😍🔥

Un grandissimo GRAZIE all’autrice per avermi regalato un ARC copy del suo libro e avermi permesso di conoscere questa meravigliosa storia! 🫶🏻
Profile Image for martinas.books.realm Martina.
64 reviews
March 1, 2026
Recensione del blog martinasbooksrealm.wordpress.com e della pag Insta e TikTok martinas.books.realm

Valhalla - ascesa
☆ ☆ ☆ ☆ ☆/ 5

~«Credo proprio che il mio cuore voglia innamorarsi di te.»~

~«Perché è a te che voglio essere leale. Sei tu la mia compagna, Hnoss. Sei tu la donna con cui dovrò affrontare la morte e, onestamente, dopo averti conosciuta, aver affrontato con te le mie colpe, il sangue e la morte e averti tenuta tra le braccia…» Si protese verso di lei, appoggiandole le mani sul viso. «Non posso e non voglio più resistere. Voglio che siamo compagni. Per davvero.»

~«Dei, sei l’essere più bello che abbia mai visto in tutto l’universo» mormorò senza fato. Hnoss se ne stava lì, con gli occhi che brillavano per la furiae, le ali aperte e il corpo in attesa che il suo uomo le desse il piacere che anelava. Si sentiva selvaggia, potente e bella come mai nella sua esistenza. «Mi trovi bella, compagno?» lo interrogò per soddisfare la sua vanità. «“Bella” non si avvicina nemmeno a quello che penso di te.»~

💙Trama:
Nel Valhalla il destino non si discute.
Si accetta.
O si muore.
Nel cuore di Asgard, Hnoss è cresciuta con una sola certezza: non è nata per scegliere, ma per obbedire.
Figlia di una stirpe divina, forgiata nel ferro e nel sangue, è stata educata per diventare Generale delle Valchirie e guidare le guerriere nel momento più oscuro che i Nove Mondi abbiano mai conosciuto. Il Ragnarök incombe come un’ombra pronta a divorare ogni cosa, e il suo nome è inciso tra coloro che avranno un ruolo decisivo nello scontro finale.
Ma per accedere al suo destino deve piegarsi a una volontà che odia.
Un legame imposto.
Un compagno scelto dagli dèi.
Un guerriero che vive sulla Terra.
Torbjørn appartiene alla stirpe Draconis ed è stato scelto da Odino per guidare i suoi uomini durante il Ragnarök. Non è un eroe perfetto. È un uomo segnato, vincolato da una promessa, gravato da una maledizione divina che lo rende tanto potente quanto pericoloso. Non ha chiesto quel ruolo, non ha chiesto quel destino, e soprattutto non ha chiesto lei.
Il loro incontro non ha nulla di romantico. È uno scontro di volontà, orgoglio e diffidenza.
Hnoss non vuole dipendere da nessuno. È cresciuta per combattere da sola, per dimostrare di non aver bisogno di un compagno per essere forte.
Torbjørn, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di diventare il tassello sacrificabile in un gioco orchestrato dagli dèi.
Eppure, nel Valhalla, il volere divino è legge.
Costretti a fingere di essere una coppia davanti a Odino e alle altre divinità, obbligati a mostrarsi uniti per consolidare un’alleanza che potrebbe decidere le sorti della guerra, Hnoss e Torbjørn si ritrovano legati da qualcosa che va oltre la finzione. Perché se fingere è facile, mentire al proprio cuore è un’altra battaglia.
Tra addestramenti estremi, combattimenti nelle arene di Asgard dove ogni errore può costare la vita, rivalità tra guerrieri e prove mortali che mettono alla prova corpo e anima, il loro legame si stringe sotto la pressione costante del destino.
Ma non tutti giocano una partita leale.
Gli dèi osservano. Manipolano. Muovono pedine.
E mentre la minaccia del Ragnarök si avvicina, segreti antichi emergono, tradimenti incrinano la fiducia e verità sepolte iniziano a reclamare spazio.
Perché ciò che unisce Hnoss e Torbjørn non è solo un ordine divino.
Non è solo strategia.
E forse non è nemmeno un caso.
In un mondo dove l’onore si paga con il sangue e ogni scelta può scatenare una guerra, una domanda diventa inevitabile: è possibile scegliere l’amore quando il destino dell’universo pretende obbedienza assoluta?
Perché nel Valhalla si può sopravvivere alla guerra.
Ma sopravvivere al cuore… è tutta un’altra battaglia.

Valhalla: Ascesa è uno spin-off della trilogia di Dragon’s Legacy, ma è una storia completa, potente e autonoma.
Un epic fantasy romance che intreccia mitologia norrena, fated mates, fake relationship, arena trials e slow burn carico di tensione.

🩵Recensione:
Ci sono storie che parlano di guerra.
E poi ci sono storie che parlano di destino.
Valhalla – Ascesa di Tania Micaela Cordone per me è stato entrambe le cose, ma soprattutto è stato un romanzo che mi ha ricordato quanto possa essere crudele e affascinante l’idea che il futuro sia già scritto… e quanto sia potente provare comunque a cambiarlo.

Torniamo ad Asgard, tra le sale maestose del Valhalla, tra gerarchie divine, addestramenti spietati e arene dove si combatte fino allo stremo. E lo facciamo con una prospettiva nuova, più intima, più feroce.
Hnoss non è solo una Valchiria.
È figlia di Freyja.
È una Prescelta.
È la futura Generale.
È cresciuta con un destino inciso addosso come un marchio: guidare, combattere, sacrificarsi se necessario. Non ha mai avuto spazio per il dubbio, per la fragilità, per il desiderio personale. La sua identità è sempre stata legata al dovere.
E quello che ho amato di lei è proprio questo conflitto costante: Hnoss è forte, orgogliosa, determinata, ma è anche giovane, impulsiva, a tratti ostinata nel voler dimostrare di non aver bisogno di nessuno. Il suo percorso di crescita è reale, graduale, doloroso. Non diventa perfetta. Non diventa “meno forte” per amore. Impara, piuttosto, che la forza non è isolamento.

E poi c’è Torbjørn.
Torb non è l’eroe senza macchia.
È un uomo scelto da Odino, vincolato da una promessa, segnato da una maledizione e da un passato che pesa. Guerriero della stirpe Draconis, guida degli Einherjar, è tanto potente quanto umano. Combatte con la spada, sì, ma soprattutto combatte contro ciò che sente.
La cosa che ho trovato più riuscita è proprio la sua evoluzione emotiva: parte come figura solida, quasi impenetrabile, e lentamente lascia emergere dubbi, paure, vulnerabilità. È moralmente grigio, orgoglioso, a volte irritante… ma quando cade, cade davvero. E quando sbaglia, paga.

La loro dinamica è un campo di battaglia.
Il fake relationship qui non è solo un trope carino da checklist: è un obbligo imposto dagli dèi, un legame che devono accettare per mantenere l’equilibrio e accedere al proprio destino. Devono mostrarsi uniti. Devono fingere. Devono convincere tutti.
Ma il cuore non segue le strategie militari.
Hnoss e Torb si respingono, si provocano, si studiano. L’attrazione è evidente, ma nessuno dei due vuole essere il primo a cedere. È uno slow burn carico di tensione, orgoglio e incomprensioni. E quando il loro equilibrio si spezza, perché si spezza, il dolore è concreto, non addolcito, non risolto in poche pagine.

Ed è lì che il romanzo diventa ancora più potente.
Perché Valhalla non parla solo di amore.
Parla di fiducia.
Parla di manipolazione divina.
Parla di quanto sia difficile scegliere quando gli dèi hanno già deciso per te.

Il worldbuilding è uno dei punti più forti del libro. Si percepisce la ricerca dietro la mitologia norrena, la struttura gerarchica del Valhalla, la sorellanza delle Valchirie, il peso del comando, l’organizzazione degli Einherjar, le arene mortali. Nulla è lasciato al caso. Ogni elemento ha una funzione narrativa e contribuisce a rendere l’ambientazione viva, stratificata, credibile.

E poi c’è la sorellanza.
Le Valchirie non sono comparse decorative. Sono guerriere, sono famiglia scelta, sono competizione e protezione allo stesso tempo. C’è un girl power autentico, fatto di addestramento, disciplina e solidarietà femminile che non scade mai nella superficialità.

Le scene d’azione sono intense, fisiche, sporche. I protagonisti non sono invincibili: si fanno male, sanguinano, perdono. E questo rende ogni scontro più reale, più teso, più coinvolgente.

Ma la vera domanda che attraversa tutto il romanzo resta una:
Siamo davvero schiavi del destino… o possiamo scegliere chi diventare?

È una storia di guerra, sì.
Ma è soprattutto una storia di identità, orgoglio e legami che bruciano sotto la pelle.

Quando ho chiuso l’ultima pagina, la sensazione non è stata quella di aver letto quasi settecento pagine. È stata quella di essere stata trascinata tra le sale del Valhalla… e di non essere del tutto pronta a lasciarle.
E questo, per me, è il segno delle storie che funzionano davvero.

❤️‍🔥I personaggi:
-Hnoss è la Valchiria che non chiede spazio: lo conquista, senza rumore, senza scuse. Cresciuta con il destino cucito addosso come un’armatura impossibile da togliere, ha imparato a muoversi tra gerarchie divine, addestramenti estenuanti e prove mortali senza mostrare mai il peso che sente dentro. In lei convivono contraddizioni magnifiche: la forza che le permette di essere Generale, la determinazione di chi non si arrende mai, e una fragilità che non la rende debole, ma incredibilmente umana. Hnoss è fuoco e disciplina, orgoglio e paura, volontà e vulnerabilità. È la luce che resiste, anche quando tutto intorno minaccia di spegnerla. Ogni sua scelta, ogni gesto, ogni decisione porta con sé il peso del destino, eppure riesce a restare fedele a se stessa e alla sua missione, senza perdere la propria identità.
-Torbjørn è presenza prima ancora che personaggio. Non è l’eroe rassicurante: è un guerriero segnato dal fato e dagli dèi, vincolato da promesse antiche e da un passato che lo accompagna come un’ombra. È forte, orgoglioso, a tratti irritante… eppure incredibilmente umano. La sua complessità è ciò che lo rende reale: lotta con ciò che sente, con ciò che deve fare, con la maledizione che grava sulla sua stirpe. La sua determinazione e il senso del dovere coesistono con una vulnerabilità nascosta, e ogni gesto che compie rivela quanto il cuore possa ribellarsi alle imposizioni del destino.
-E poi c’è la loro dinamica, che è il vero cuore della storia. Hnoss e Torb non si scelgono per amore, ma per obbligo. Devono mostrarsi una coppia davanti agli dèi, affrontare prove mortali, combattere fianco a fianco e mantenere l’equilibrio tra le loro stirpi. Il loro rapporto è un campo di battaglia emotivo: attrazione e tensione si rincorrono, orgoglio e diffidenza creano conflitto costante, ogni silenzio, ogni sguardo, ogni parola non detta è carico di energia. Non c’è fiducia immediata. Non c’è dolcezza scontata. C’è uno slow burn che cresce tra battute pungenti, provocazioni e momenti in cui l’uno vede nell’altro qualcosa che neanche lui conosce.
-Accanto a loro, le Valchirie e gli Einherjar non sono comparse: sono alleati, sorelle e fratelli d’armi, testimoni delle prove e dei sacrifici, portatori di un girl power concreto e di una fratellanza che rende il Valhalla vivo, stratificato e credibile. Ogni personaggio, anche secondario, ha un ruolo preciso, lascia un segno e contribuisce all’equilibrio emotivo della storia.
-Insieme, Hnoss e Torb formano un legame che non è facile né immediato, ma è potente e autentico. È tensione, complicità, attrazione, conflitto e vulnerabilità. È la dimostrazione che alcune connessioni non si costruiscono in modo semplice: si guadagnano, si difendono, si rischiano. E alla fine ti accorgi che non sono solo personaggi: respirano, evolvono, ti trascinano con loro, e restano dentro.

💘La coppia:
Hnoss e Torbjørn non sono una coppia semplice da raccontare. Non ci sono schemi prestabiliti, non ci sono regole. Ci sono scintille che bruciano, silenzi che avvolgono, momenti che confondono, fino a lasciarti con il fiato sospeso e il cuore accelerato.
Tra loro c’è attrazione, ma anche tensione e conflitto costante. Torbjørn è fascino e pericolo allo stato puro: orgoglioso, potente, legato da promesse antiche e maledizioni divine. Un uomo che potrebbe essere evitato, eppure non si può. Non è un eroe senza macchia, non è perfetto: porta con sé il peso del dovere, la responsabilità della sua stirpe e un passato che lo rende complesso e incerto. Eppure, con Hnoss tutto cambia. Non diventa leggero, non perde la sua gravità, eppure vacilla. E vacillare per lui, in questo mondo di dèi e profezie, è già una rivoluzione.
Hnoss è determinazione e disciplina, ma anche fragilità e paura che affiorano nei momenti più inaspettati. È orgogliosa, astuta, pronta a rischiare tutto pur di restare fedele a se stessa e ai valori che la definiscono. Con Torbjørn scopre una parte di sé che non conosceva: la forza che nasce dall’affidarsi, dall’aprirsi anche sapendo che potrebbe far male.

Ogni loro incontro pulsa di tensione. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola non detta accende qualcosa di inaspettato. Hnoss riesce a vedere in Torbjørn ciò che neanche lui riconosce, ciò che va oltre la maschera del guerriero e oltre le imposizioni degli dèi. Il loro è un amore che si costruisce con pazienza, che cresce tra scontri, alleanze forzate e momenti di vulnerabilità condivisa.
Insieme, Hnoss e Torbjørn non sono solo attrazione e desiderio. Sono sfida e complicità, tensione che diventa fiducia, silenzi che raccontano più di mille parole. Ogni passo verso l’altro è un salto nel vuoto, uno di quelli che entrambi scelgono di compiere, perché ciò che provano supera la paura, il destino e le regole divine.
Il loro legame non è facile, non è perfetto, ma è vero. Ogni gesto, ogni sacrificio, ogni incomprensione e ogni intesa crea un ritmo unico, potente, magnetico. E in quell’intreccio di luce e ombra, di forza e vulnerabilità, nasce qualcosa che non si può ignorare: la consapevolezza che scegliere l’altro non è un obbligo, ma un atto di coraggio, passione e fiducia.
Hnoss e Torbjørn non si limitano a sopravvivere accanto l’uno all’altra. Si scoprono, si sfidano, si accendono a vicenda. E mentre il Valhalla, gli dèi e il destino intorno a loro continuano a muoversi, loro costruiscono qualcosa che resiste: un legame che nasce dalla scelta consapevole di restare, di rischiare e di brillare insieme.
In ogni silenzio, in ogni carezza, in ogni scintilla che li attraversa, si percepisce chiaramente che certe storie non si limitano a esistere: si vivono, si sentono, si imprimono nell’anima.
E Hnoss e Torbjørn sono la prova che l’amore più potente non è quello semplice o facile, ma quello che ti scuote, ti sfida e ti trasforma per sempre.

🫶🏻Perché leggerlo?
Perché Valhalla non è solo una storia d’amore.
È un turbine di emozioni, un intreccio di orgoglio, conflitto e desideri nascosti che ti cattura e ti trascina pagina dopo pagina.
È una lettura fatta di scintille improvvise, di sguardi che parlano più di mille parole, di confini invisibili che si infrangono tra guerrieri e dèi, di tensione che ti lascia senza fiato.
Ogni momento tra Hnoss e Torbjørn pulsa di energia, di attrazione, di rischi che non avresti mai pensato di poter correre accanto a loro.
Eppure, in mezzo a tutto questo, emerge una verità chiara: alcune emozioni non si possono ignorare.
Alcuni legami sono inevitabili.

Valhalla – Ascesa è per chi vuole lasciarsi travolgere da:
-un’ambientazione epica e mitologica, dove ogni sala del Valhalla, ogni prova nelle arene e ogni dettaglio di Asgard sembrano respirare e prendere vita;
-una scrittura avvolgente, intensa, capace di far sorridere, sospirare e trattenere il respiro nello stesso istante;
-una tensione romantica costruita con gradualità, potente e irresistibile, mai scontata;
-personaggi autentici e complessi, con orgoglio, fragilità e desideri che li rendono incredibilmente reali;
-una storia che mescola guerra, intrighi divini, amicizia, sorellanza e crescita personale, senza mai perdere profondità;
-una storia d’amore che nasce tra obblighi e finti legami, ma diventa inevitabile, travolgente e indimenticabile.

E quando chiuderai l’ultima pagina, ti resteranno addosso i brividi, i sospiri, la voglia di combattere al loro fianco nelle arene di Asgard e la consapevolezza che certe emozioni, certi legami, certe scintille… non si spengono mai.
Un romanzo che ti ricorda perché vale sempre la pena lottare per ciò che il cuore desidera.
E che alcune storie non sono nate per essere lette: sono nate per essere vissute.

✨Nota:
Quando ho iniziato Valhalla – Ascesa, pensavo di sapere cosa aspettarmi.
Pensavo sarebbe stata una lettura epica e affascinante, un romanzo da gustare tra le sale del Valhalla e le sfide delle arene di Asgard.
Ma non ero pronta a tutto il resto.
Non ero pronta a sentire il cuore battere per una storia così intensa, a sospirare per ogni parola non detta, a emozionarmi per la forza e il coraggio di Hnoss, così determinata e al tempo stesso vulnerabile.
Non ero pronta a Torbjørn, alla sua presenza magnetica, al coraggio e al senso del dovere che convivono con la fragilità e il tormento di un uomo legato al fato. Non ero pronta a vedere quanto amore, orgoglio e sacrificio possano intrecciarsi in un solo legame.
E non ero pronta alla chimica tra loro, al lento incendio che nasce dal conflitto, dalla diffidenza e dall’attrazione irresistibile che li lega, rendendo ogni momento insieme una scintilla impossibile da ignorare.

Non ero pronta alla profondità dei legami secondari: le sorelle e compagne guerriere di Hnoss, e tutti i personaggi che popolano Asgard e il Valhalla. Ognuno ha un ruolo preciso, contribuisce a rendere il mondo di Tania vivo, stratificato e indimenticabile.

Tania Micaela Cordone, con Valhalla – Ascesa, mi ha conquistato il cuore.
La sua scrittura è un equilibrio perfetto tra mitologia, tensione, romance e azione, capace di trascinarti senza chiedere permesso. Ogni descrizione, ogni ambientazione, ogni dettaglio è un invito a perdersi tra gli intrighi divini, a vivere un’avventura che ti cattura pagina dopo pagina.

Grazie, Tania, per Hnoss, per Torbjørn, per ogni prova affrontata, ogni sguardo rubato e ogni scintilla che ha acceso il mio cuore.
Valhalla – Ascesa non è solo un libro letto. È un viaggio che resterà dentro di me.
Profile Image for Leggiamoperchè.
288 reviews7 followers
May 25, 2026
Ad Asgard, luogo in cui il volere degli dèi decide il destino di ogni essere, vive una giovane Valchiria con un futuro già stabilito: diventare Generale delle Valchirie.
Per ottenere ciò che le spetta, però, dovrà compiere una scelta che ha sempre rifiutato: accettare il compagno scelto dal fato per lei. Lui è un guerriero umano che vive sulla Terra.
Costretti a collaborare e a mostrarsi uniti davanti alla corte di Asgard, i due si ritroveranno coinvolti in un legame fatto di tensioni, alleanze e sentimenti sempre più difficili da ignorare. Ma quando il cuore entra in conflitto con ciò che il fato ha già deciso, scegliere la strada giusta potrebbe diventare la battaglia più difficile da affrontare.

Cara Tania Micaela Cordone (sì, nome intero), se il tuo obiettivo era farmi soffrire emotivamente e farmi penare a ogni pagina letta, allora posso dirti che ci sei riuscita perfettamente. Questa coppia mi ha fatta impazzire dall’inizio alla fine, soprattutto per tutte le confusioni, le incomprensioni e i sentimenti contrastanti che si portano dietro nel corso della storia. Ero confusa anche io, ma nel senso più positivo possibile.
Questa loro confusione deriva dal fatto che si ritrovano intrappolati in un legame che, inizialmente, percepiscono come qualcosa di imposto e non reale. Andando avanti con la lettura, però, tutto cambia. Si renderanno conto che ciò che all’inizio sembrava soltanto un’imposizione finisce lentamente per trasformarsi in una scelta. Ci metteranno tempo ad accettare ciò che provano, ma d’altronde… meglio tardi che mai, no?

Questa loro incapacità di razionalizzare i sentimenti li rende incredibilmente umani, cosa quasi difficile da immaginare in un mondo che ruota attorno alla mitologia nordica. Eppure è stato proprio questo aspetto a farmeli sentire così vicini e reali, nonostante il contesto che li circondava.
Una delle cose che ho amato di più della storia, forse anche perché adoro gli slow burn, è proprio la lentezza con cui il loro rapporto si sviluppa. Poco alla volta si scoprono, imparano a conoscersi davvero e iniziano a comprendere ciò che provano. E in tutto questo c’è una costante che accompagna ogni loro interazione: la tensione. Battibeccano continuamente, discutono, si provocano. Le loro discussioni riescono a essere divertenti, pungenti e persino sensuali. Ho adorato il modo in cui lui si diverte a provocarla e stuzzicarla, mentre lei reagisce ogni volta esasperata. È quel tipo di dinamica capace di strapparti un sorriso anche nei momenti più intensi e che rende la loro chimica ancora più coinvolgente.

C’è stato un momento in particolare in cui credo di aver definitivamente distrutto le mie corde vocali: il capitolo 55. Sì, lo so, è parecchio avanti nella storia, ma credetemi quando vi dico che, arrivati a quel punto, urlerete anche voi esattamente come ho fatto io. In quella scena la mia sanità mentale ha praticamente deciso di abbandonarmi. E la cosa più assurda è che io, al posto di Hnoss, non avrei mai avuto tutto quel controllo. Davvero, la sua capacità di trattenersi e gestire la situazione mi ha lasciata senza parole, perché io avrei probabilmente perso la testa molto prima.
Inoltre, vedere come lui arriva quasi ad inginocchiarsi (non in senso letterale dell’espressione) per chiederle perdono rende tutto così intenso e travolgente, in quanto mette in luce il conflitto tra amore e destino che ha sempre caratterizzato il loro legame.

In conclusione, Valhalla è per coloro che vogliono immergersi ancora di più nell’universo di Dragon’s Legacy e completare il quadro. Allo stesso tempo, è un libro che può essere letto in autonomia, in grado di coinvolgere dalla mitologia nordica e dalla forte tensione.

Voto: 8.5/10
Laura❤️
Profile Image for librandoconbrighid.
29 reviews
May 20, 2026
“Valhalla: ascesa” è uno spin‑off della serie Dragon’s Legacy e un epic fantasy che unisce prescelti, legami forzati e legami autentici, all’interno di un mondo che rielabora con cura la mitologia norrena.
La storia si apre con le pagine del diario di Hnoss, Valchiria nata da due dèi e destinata a diventare Prescelta e futura Generale, incaricata di impedire il Ragnarök. Il suo destino si intreccia con quello di Torbjörn, un vichingo che diventa suo compagno e contrappunto emotivo.
I personaggi sono costruiti con attenzione: ognuno ha una voce distinta, una fragilità e una storia che lo rendono credibile. Gli dèi norreni mantengono le loro caratteristiche mitologiche, pur adattate alla narrazione senza essere snaturate.
Il legame tra Hnoss e Torbjörn vive in equilibrio tra destino e comando: un rapporto complesso, fatto di tensioni, crescita e prove che non sono solo fisiche ma anche interiori. Le rune scelte nell’arena, ad esempio, rivelano tratti profondi del loro carattere.
La perdita è un tema centrale: non viene evitata, ma affrontata come motore di unione, ritorno alle origini e comprensione delle sfumature morali. Anche la punizione di Torbjörn diventa un percorso di espiazione.
Il mondo di Tzekant è epico e crudele: la fine è sempre vicina, i nemici possono nascondersi tra gli alleati e nessuno è davvero al sicuro. Le ambientazioni — dai Nove Mondi a Yggdrasill, da Valhalla a Midgard — sono vivide e facilmente comprensibili anche per chi non conosce la mitologia, grazie alle spiegazioni integrate e al glossario finale.
La scelta della terza persona funziona bene: permette di cogliere le sfumature dei personaggi e seguire con chiarezza le dinamiche del mondo. Con Torbjörn resta sempre un margine di dubbio tra verità e dovere, e questo rende la lettura ancora più interessante.
La scrittura è moderna ma conserva un’eco antica; il ritmo è incalzante e accompagna il lettore tra trame, inganni e rivelazioni fino a un finale che chiude gli eventi principali ma lascia spazio a sviluppi futuri.
In conclusione, Valhalla: ascesa è un epic fantasy ricco di inganni, verità nascoste e un legame capace di scalfire anche il cuore più chiuso. Un viaggio tra dèi fallibili, scelte difficili e un mondo mitologico che prende vita con forza e autenticità.
Profile Image for Giorgia Saolini.
Author 5 books42 followers
May 14, 2026
“Valhalla. Ascesa” è un romanzo potente, travolgente e incredibilmente coinvolgente, capace di trascinare il lettore in un mondo oscuro e affascinante fatto di mitologia norrena, vampiri, destino e passioni impossibili.

Ho avuto il privilegio di fare da beta reader per questo libro e vedere questa storia crescere capitolo dopo capitolo è stato qualcosa di davvero speciale. Conoscevo già Torb da “Dragon’s Legacy” e me ne ero innamorata lì: il suo carisma, il suo tormento interiore e quell’aura oscura che lo rende impossibile da dimenticare mi avevano conquistata fin da subito. Per questo non vedevo l’ora di leggere uno spin-off interamente dedicato a lui… e posso dire che ha superato ogni aspettativa.

Torbjorn è un personaggio intenso, magnetico, devastante nel modo migliore possibile. Accanto a lui troviamo Hnoss, una protagonista forte, fiera e profondamente autentica, con cui crea una connessione viscerale e carica di emozioni. La loro storia è passionale, dolorosa, epica.

L’ambientazione ispirata alla mitologia norrena è resa in maniera straordinaria: ogni pagina trasmette il fascino del Valhalla, il peso delle profezie e l’ombra del Ragnarök imminente. Tania riesce a creare immagini vividissime e un’atmosfera immersiva che cattura completamente.

Una delle cose che ho amato di più è il perfetto equilibrio tra azione, sentimento e introspezione. Ci sono scene che fanno battere il cuore, momenti struggenti e colpi di scena che tengono incollati fino all’ultima pagina.

“Valhalla. Ascesa” è molto più di un fantasy romance: è una storia di amore, guerra, perdita e rinascita. Un libro intenso e memorabile che consiglio assolutamente a chi ama il fantasy dark, i personaggi tormentati e le storie che restano dentro.
Profile Image for Angelica Sala.
1 review
April 8, 2026
recensione


uno dei libri più belli mai letti e niente mi farà ricredere su ciò.
un epic fantasy con i fiocchi che ci farà piangere, sognare, innamorarvi e sclerare tantissimo. qui dentro ho trovato dei personaggi caratterizzati talmente bene da farti entrare in connessione con loro. mi hanno fatta innamorare della loro forza ma al contempo della debolezza e fragilità che li caratterizza, tanto che personaggi così umani e vicini a me li ho letti davvero pochissime volte. mi sono innamorata di ogni descrizione di luoghi e dimensioni che venivano presentate, ora voglio decisamente fare un bel viaggetto su Asgard. Hnoss e Torb mi hanno fatta volare sulle nuvole r poi cadere improvvisamente a terra con tutte le cose che hanno dovuto affrontare, ma non avrei voluto cambiare niente di questa storia…bhe forse solo un avvenimento per cui ho pianto giorno e notte, ma no spoiler!!! per il resto lo stile di scrittura è PERFETTO, non ho trovato mezzo difetto , il narratore mi è piaciuto tantissimo, ho amato come raccontava tutto in modo così attento e dettagliato. i plot twist sono stati la cosa che ho preferito! piazzati nei punti giusti e super sconvolgenti, proprio come piacciono a me.
concludo dicendo che l’autrice stessa è stata un amore e super disponibile a chiacchierare e la ringrazio ancora per l’opportunità di aver collaborato con lei💗
Profile Image for Alessandra Allinbooklands .
168 reviews2 followers
May 1, 2026
Care sorelle valchirie, giungo al vostro cospetto per una recensione elettrizzante.
Si lo so, mi sono fomentata un po' troppo con questo libro ma era inevitabile!
Ringrazio di cuore Tania per la collaborazione (sei ufficialmente entrata nella lista delle mie autrici self preferite), Valhalla mi ha trasportato in un mondo magico ricco di emozioni e battaglie.
Il sistema magico è ricco di descrizioni sulla mitologia norrena, accurato, ci fa capire la capacità dell'autrice di ricercare tra miti e storia tutti gli elementi chiave per la buona riuscita del romanzo.
Cosa ho apprezzato di più di questo libro?
1) La descrizione accurata delle battaglie con i nemici, gli intrighi bellici, e le manipolazioni delle divinità che sotto al loro giogo, muovono le fila di questa storia!
2)  La componente romantica tra i protagonisti, che un po' enemies un po' lovers, ci faranno mettere in dubbio la riuscita della missione.
3) I personaggi secondari: Svava e Urlich supportano la storia rendendola ancora più coinvolgente, e rafforzando la centralità dei due protagonisti.
4) La sorellanza delle valchirie, un legame solido e con radici profonde fatto di lealtà amore e taaaaanto sangue. Forza sorelle!
Valhalla è il primo romanzo di una saga che nel tempo andrà a creare un sistema magico complesso, e io non vedo l'ora di leggere ogni storia che la penna di Tania creerà. 10 e lode!
Profile Image for Alteregouniversus.
95 reviews1 follower
May 21, 2026
“Valhalla” porta subito dentro la mitologia nordica, tra Odino, Thor, Freya, valchirie e vichinghi che sognano di raggiungere il Valhalla. L’ambientazione è una delle cose che mi hanno coinvolta di più, perché si percepisce davvero quell’atmosfera epica e leggendaria

La storia segue Hnoss, una valchiria destinata a diventare generale e a combattere il male, e Torbjorn, il suo compagno. Tra loro nasce un rapporto che cresce lentamente, ed è una cosa che ho apprezzato molto. Non si buttano subito nella passione, ma costruiscono prima un legame fatto di fiducia, battibecchi e momenti condivisi.

E proprio i loro scambi sono stati una delle parti più divertenti del libro. Mi hanno fatto sorridere tantissimo, perché insieme funzionano davvero bene.

Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è il modo in cui vengono rappresentati gli dei. Non sono figure perfette e irraggiungibili, ma manipolano, mentono, nascondono cose e giocano con le informazioni. Quando le divinità vengono rese più “umane” le trovo sempre molto più interessanti.

Le scene di battaglia, poi, sono descritte davvero bene. In alcuni momenti sembrava quasi di vedere un film per quanto risultavano vivide e movimentate.

Il finale lascia ancora qualcosa aperto, ma allo stesso tempo chiude bene il percorso di questa storia.
Profile Image for Booksgirl25.
154 reviews
April 14, 2026

Se state cercando un fantasy con una protagonista perfetta, che fa sempre la cosa giusta e aspetta di essere salvata dal principe azzurro… mi spiace dirvelo, ma avete sbagliato libro.

Hnoss è una Valchiria e, come tale, è coraggiosa e sempre pronta a lottare per difendere se stessa e gli altri.
Allo stesso tempo, però, emerge anche il suo lato più impulsivo e “immaturo”, dovuto alla giovane età e al suo forte temperamento.
Ed è proprio questo che mi è piaciuto di più: una protagonista reale, con pregi e difetti, in cui è facile immedesimarsi.

Torbjörn, invece, è uno di quei personaggi che si fanno strada nel cuore fin da subito: irriverente, provocatorio, sempre pronto a punzecchiare la nostra Valchiria… ma capace anche di mostrare un lato dolce e protettivo che vi farà completamente sciogliere.

È un libro bello corposo, ricco di descrizioni, e anche se personalmente le preferisco in quantità minore, so che senza di esse non si riuscirebbe a immergersi completamente nel mondo della storia.
Nonostante questo, la lettura resta scorrevole grazie a una scrittura davvero coinvolgente.

È uno spin-off della saga Dragon’s Legacy, ma potete leggerlo tranquillamente anche senza conoscere la serie.
Profile Image for Desirée.
223 reviews76 followers
May 16, 2026
A parte le difficoltà iniziale perché sono una capra sulla mitologia nordica e all inizio veniamo un po bombardati di nomi conosciuti o meno, luoghi, leggende e chi ne ha più ne metta quindi mi ci è voluto un po per ingranare poi dal momento in cui inizia la storia vera e propria con le nostre due teste calde (non c’è altro modo per definirli) la storia mi ha completamente catturata.

Che dire sulle due teste calde, se vi piacciono i personaggi perfetti con le idee già chiare in testa e tutti i problemi interiori risposi direi che non sono i personaggi per voi, hanno una miriade di problemi col passato da risolse e un sacco di rancore e rabbia entrambi, aggiungiamo pure arroganza, e ho amato come hanno trovato man mano la soluzione/sfogo a questi problemi assieme. Anche se a tratti forse su alcune cose ho percepito un po’ troppa immaturità che non mi aspetterei forse da chi ha vissuto secoli.

Una considerazione devo farla anche sui personaggi secondari che ho amato. Svava e Urlich hanno il mio cuore.

Sul finale forse mi aspettavo che questo lato oscuro (chi ha letto capirà) fosse un po più approfondito e idem la battaglia, ma questa cosa non mi ha impedito di apprezzare comunque la lettura.
Profile Image for LilaDream31.
209 reviews3 followers
April 23, 2026
Queste sì che sono montagne russe!
Sarà il debole che ho sempre avuto per Torb, fin dalla sua prima apparizione nella trilogia principale; sarà che aspettavo al sua storia come si aspetta il Natale; o sarà che questo mondo creato da Tania mi ha stregato fin dai suoi primissimi accenni nel primo libro.
Sta di fatto che ho amato questa storia 😍
Volete lo slow burn? C'È!
Volete l'enemies to lovers? C'È!
Volete la miscommunication? C'È!
E anche: traumi, complotti, politica di corte (questi Asi sono tremendi, eh, soprattutto Freyja), romance e un po' di spicy. E mitologia nordica. E riflessioni sulla libertà di scelta e su quanto ci determina poter prendere la nostra strada se le pressioni esterne ti hanno inculcato una certa idea di futuro.
Ci sono tantissime cose in questo libro, e tante che non posso raccontare senza fare spoiler.
Ma grazie all'autrice per aver raccontato questa storia, chiude un ciclo meraviglioso di emozioni e il personaggio di Torb si meritava un libro tutto per sè ❤️
Profile Image for Elis.
563 reviews9 followers
May 10, 2026
La saga a cui si lega questo libro è quella di "Dragon's Legacy", che io personalmente ho già letto. È un libro MOLTO lungo (sulle 700 pagine circa) e non è autoconclusivo ma costituisce l'apertura di questa storia. Credo di poter affermare abbastanza tranquillamente che si può leggere anche senza aver prima letto la saga a cui si lega, ma comunque molti passaggi risultano più chiari solo se la si è letta.

Questo filone, ispirato alla mitologia norrena i cui riferimenti sono presenti anche in "Dragon's Legacy", segue la storia di Hnoss, dea minore figlia di Freyja, e di Torbjörn, che avevamo già conosciuto nella saga principale. Si tratta di un romantasy, e la parte romance / spicy è molto marcata e preponderante. Non è esattamente la mia cosa preferita, difatti ho preferito alla gran lunga le parti più "fantasy", quelle che parlavano dell'avvento del Ragnarok, degli intrighi e inganni delle divinità, delle varie prove che i due devono superare.

Fra tutti i personaggi del volume, devo dire che a farmi divertire e quindi ad attrarre di più la mia attenzione è stata la valchiria migliore amica e spalla di Hnoss: Svàva. Spero ci sarà più spazio per lei nel seguito della vicenda.

Comunque, nella sua totalità questo è un libro che si lascia leggere volentieri, scorrevolmente. E sinceramente il finale non è chissà quanto complicato, ma al tempo stesso ha un pizzico di enigmaticità che lascia addosso al lettore la voglia di continuare la storia.
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