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Linee parallele

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Libro dell’anno per Sunday Times, Guardian e Financial Times.


Sebastian è per il dottor Martin Carr il suo paziente più fragile, un orfano nella tempesta, del tutto incapace di una “normale infelicità”. Abbandonato dalla madre biologica, adottato da una coppia improbabile, è traumatizzato al punto tale da avere a volte veri e propri crolli psicotici. Il dottor Carr, tuttavia, lo prende in cura, affascinato dal “lirismo delle sue libere associazioni” (Literary Review) e convinto che sia gratificante lavorare con chi soffre davvero, anziché assecondare l’“opulenta autostima” dei clienti che accorrono nel suo studio a Belsize Park.


Sebastian, però, pone a Carr un inusuale problema per uno psicanalista. Olivia, la figlia che il dottore e sua moglie Lizzie hanno adottato, è la sorella gemella da cui il giovane paziente è stato separato alla nascita. I due hanno vissuto vite perfettamente parallele, ciascuno ignaro dell’esistenza dell’altro. Sebastian sprofondato nei suoi incubi e nelle sue oscure fantasie, Olivia alle prese con Apocalypse, il progetto radiofonico per la Bbc cui lavora, una serie sulle “sei cause più probabili della prossima grande estinzione”.


Carr non osa dire la verità ai gemelli, temendo per il loro fragile equilibrio, ma sa anche che “i treni che aveva osservato da un’alta collina, mentre si avvicinavano l’uno all’altro lungo lo stesso binario” prima o poi si scontreranno con la forza inarrestabile del destino. Una forza che rende vana ogni possibilità di agire prima che le linee parallele si incrocino.


Con la sua prosa fatta di “frasi che sfrecciano come dardi” sul nostro mondo in fiamme (New York Times), in cui imperversano leader sociopatici e narcisistici, telecamere di droni inquadrano crimini ecologici dall’altra parte del pianeta e società specializzate nell’“amortalità” sorgono nella Silicon Valley, Edward St Aubyn compone una magistrale satira della nostra epoca e, insieme, un’indimenticabile storia sul più potente dei legami, quello che riunisce nell’amore e nell’empatia un fratello e una sorella.


“Siamo partiti in direzioni opposte e abbiamo camminato intorno al mondo fino a incontrarci.”


“Un’escursione elegante ma empatica nell’incombente apocalisse, e una delle migliori opere di St Aubyn.” Kirkus Reviews


“Adoro Edward St Aubyn.” Donna Tartt


“Non c’è niente, nella narrativa di questi anni, che possa reggere il confronto con la cruda, ironica ricchezza del mondo di St Aubyn e con la densità filosofica delle sue pagine.” Zadie Smith


“Com’è possibile che abbia scoperto così tardi la genialità dei romanzi di Edward St Aubyn?” Bret Easton Ellis


“Leggere St Aubyn è un’esperienza indelebile.” Jonathan Franzen

281 pages, Kindle Edition

Published March 17, 2026

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2,105 reviews651 followers
March 23, 2026
“La domanda non è cosa sosteniamo, difendiamo o combattiamo, ma cosa siamo in grado di sopportare.”

Ho ascoltato la presentazione di “Linee parallele” di Edward St Aubyn a Libri Come con la bravissima (profonda, arguta e competente) Claudia Durastanti.

Edward St Aubyn è l’autore della famosissima saga de de I Melrose che, nel 2013, sono stati pubblicati in un unico volume da Neri Pozza, per la collana Bloom, fatta eccezione per l'ultimo capitolo, uscito separatamente (nel 2018 il ciclo de I Melrose è diventato una serie televisiva britannica di cinque episodi ideata da David Nicholls e avente per protagonista Benedict Cumberbatch).

Sin dall’inizio della presentazione, mi sono chiesta di come mai, pur essendo in lista da anni, mi sia decisa a leggere St Aubyn solo adesso. Va beh, meglio tardi che mai!

Linee parallele è un romanzo magnetico e acutissimo, un’opera che intreccia dramma psicologico, satira sociale e un’ironia tagliente.

Al centro della storia ci sono due vite parallele destinate a collidere (come le rette parallele in una geometria non euclidea): Sebastian, un giovane fragile e traumatizzato, orfano adottato da una coppia improbabile, in terapia dal dottor Martin Carr dopo ripetuti crolli psicotici; e Olivia, figlia adottiva dello stesso psichiatra, ambientalista impegnata in un ambizioso progetto radiofonico BBC sulle cause dell’estinzione umana. Nessuno dei due sa che l’altro esiste: sono gemelli separati alla nascita, cresciuti in mondi opposti e ignari del legame di sangue che li unisce.
Il dottor Carr, affascinato dal “lirismo” delle associazioni libere di Sebastian ma vincolato dal segreto professionale, si trova al centro di un dilemma morale che diventa sempre più insostenibile.

“”Vuoi dire che anche tu soffri di fatica da compassione?”
“Forse ad affaticare non è la compassione,” disse Guido, “ma le parti di noi che non hanno compreso appieno la compassione. Sono le nostre personalità, i nostri nervi, i nostri corpi, la nostra vanità. La compassione è solo amore di fronte alla sofferenza e l’amore non si esaurisce con l’uso, ma diventa più forte.”

Intorno a loro ruotano personaggi indimenticabili – la moglie di Carr, Lizzie, l’amica di Olivia e un mondo contemporaneo in fiamme fatto di leader sociopatici, disastri ecologici e ossessioni tecnologiche – in un intreccio che esplora con profondità e compassione i temi dell’abbandono, della famiglia imperfetta, della fragilità mentale e della forza inarrestabile del destino.

St Aubyn costruisce un romanzo che è al tempo stesso commedia nera, riflessione filosofica e storia d’amore fraterno potentissima. Un romanzo che si legge d’un fiato, che commuove e fa sorridere, lasciando una traccia profonda.

“Il problema per Sebastian, che si lasciava facilmente trascinare in una reazione a catena di associazioni, anche quando erano difficili da trovare, era che queste ondate lo spedivano di gran carriera in una direzione verso la quale era già incline a muoversi troppo velocemente. Mentre un depresso doveva affrontare un mondo privo di significato, Sebastian doveva affrontare un eccesso di significato. Aveva preso la pausa più letterale possibile, lasciandosi cadere sulla poltrona e fissando uno spazio apparentemente vuoto, affollato di associazioni visibili solo a qualcuno con il suo genio combinatorio.”
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