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L'ospite regale

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Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. Forse è solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso «principe Carnevale» insinua in Emmy e Arnold una forma di turbamento che cambierà per sempre la loro interiorità, la loro relazione coniugale e quella con la comunità in cui sono immersi. Un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilità dell'ordine borghese e sulla superficialità dell'animo umano mette al centro, con grande modernità, il potere dell'alterità e il bisogno di disincanto e di «eterna inquietudine» per vivere davvero.

110 pages, Kindle Edition

Published February 24, 2026

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Henrik Pontoppidan

124 books88 followers
Awarded the Nobel Prize in Literature in 1917 "for his authentic descriptions of present-day life in Denmark." (Award shared with Karl Gjellerup.)

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Profile Image for Julian King.
80 reviews
March 3, 2026
Henrik Pontoppidan racconta una disillusione, un risveglio sconquassato da un falso sogno, attingendo al libro della Genesi.
Adamo e Eva divengono Arnold e Emmy, sposi da sei anni, che vivono serenamente nel loro paradiso personale di campagna, lontani dai tumulti della capitale danese.

In una serata di forte nevicata il serpente fattosi uomo misterioso, busserà alla loro porta per chiedere ospitalità, ridestandoli da un placido sogno, liberandoli da una monotona quiete.
Le parole, i modi e la musica del Principe Carnevale infatti non strapperanno il cielo di carta, lo squarteranno. È tanto le luci, quanto le ombre che i due coniugi saranno quindi in grado di vedere, mostreranno una realtà innegabile.
Alla caduta seguirà un nuovo livello di percezione, alla perdita di armonia, l'acquisizione di un tumulto interiore vitale.
In ciascuno, la presa di coscienza e l'avvenuta conoscenza dell'altrə tramuteranno anche la visione dell'intorno sociale: il paesaggio non è più il paradiso che sembrava loro e gli screzi con i vicini non li sfiorano più.

Pontoppidan ha sia indagato l'animo umano concentrandosi sul singolo, sia finemente osservato "numerose questioni di attualità, dalla funzione sociale dell’arte, all’istituzione matrimoniale". La reinterpretazione della cacciata dal paradiso terrestre è quindi un'analisi dell'ipocrisia della società borghese di allora – le stesse motivazioni per l'assegnazione del premio Nobel per la letteratura nel 1917 sono da ricercare nella maestria analitica e artistica di Pontoppidan; “for his authentic descriptions of present-day life in Denmark”.

Ancor prima di essere sostenuto dalle parole autorevoli di Fulvio Ferrari che evidenziano l'interesse di Pontoppidan per i protagonisti, l'ammirazione per i romanzi russi dell'Ottocento e criticano coloro che hanno rilegato l'autore danese a mero "«cronista» del proprio tempo", ho letto nel racconto un altro significato: l'assurdo potere, quasi magico, degli incontri fondamentalmente casuali della nostra vita.
È spaventoso – in senso buono – come l'ingresso, anche breve, di una persona che potrebbe rimanere sconosciuta nella nostra esistenza possa radicalmente cambiarci, o meglio, avvicinarci a noi stessi. E è terrificante – ancora con accezione positiva – quando lo svelamento avviene dopo il contatto con un libro, un brano musicale, un film, o un quadro, con l'arte tutta.
Leggere è predisporsi a continue epifanie sul mondo esterno e quello interno, una perdita e un acquisto, una condanna e una scarcerazione.
Profile Image for Luca Taglianetti.
23 reviews
May 18, 2026
"Le faceva male dovergli mentire. Era la prima volta in tutti quegli anni, ma non sapeva cos'altro rispondergli. Sentiva che sarebbe stato inutile cercare di spiegargli i suoi sentimenti. Non li capiva nemmeno lei! Non poteva dirgli cosa la rendeva tanto malinconica, trovare le parole per fargli capire il furtivo aggirarsi dei suoi pensieri intorno all'ignoto e al proibito, "quel granello di corruzione ereditaria", come lo aveva chiamato lo strano sconosciuto, quell'eterno struggimento che, a suoi dire, manteneva l'amore di una donna così vivo, così effervescente, e gli conferiva la sua dolcezza".
Profile Image for Vanessa.
190 reviews11 followers
March 31, 2026
Un classico breve ma incisivo.
Una lettura che col tono da fiaba butta giù le impalcature delle apparenze.
È un libro che tra le righe critica e smonta la società della Danimarca di fine Ottocento.
Un libro che si legge tutto d'un fiato!
Profile Image for Tomasz Perczyński.
81 reviews
March 2, 2026
Questo è il mio primo incontro con questo scrittore danese. Ho il sospetto che non sarà l'ultimo. Il suo pensiero e la sua trama sono semplici ma sorprendenti.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews