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L'ospite regale

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Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. Forse è solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso «principe Carnevale» insinua in Emmy e Arnold una forma di turbamento che cambierà per sempre la loro interiorità, la loro relazione coniugale e quella con la comunità in cui sono immersi. Un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilità dell'ordine borghese e sulla superficialità dell'animo umano mette al centro, con grande modernità, il potere dell'alterità e il bisogno di disincanto e di «eterna inquietudine» per vivere davvero.

110 pages, Kindle Edition

Published February 24, 2026

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About the author

Henrik Pontoppidan

127 books90 followers
Awarded the Nobel Prize in Literature in 1917 "for his authentic descriptions of present-day life in Denmark." (Award shared with Karl Gjellerup.)

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Mighty Aphrodite.
686 reviews71 followers
June 28, 2026
Quando incontriamo Emmy e Arnold è una serata di Febbraio. Ha appena iniziato a nevicare e i due sposi sono seduti nello studio della loro piccola casa. Parlano di spostare i mobili, di cambiamenti casalinghi a cui Emmy è restia: sono in quella casa ormai da sei anni, da quando si sono sposati, e il tempo sembra essere volato tra le incombenze di tutti i giorni, tre figli da crescere e il lavoro di Arnold come medico.

È già buio nella campagna danese quando qualcuno bussa alla porta. La domestica dice che c’è un uomo che chiede di essere annunciato. Emmy esce dallo studio stupita e imbarazzata da quella visita inaspettata e Arnold si trova ad affrontare da solo la presenza di questo uomo barbuto e imponente, che non vuole dire il suo nome, ma chiede di essere accolto per qualche ora nella loro casa.

Dice che è amico del pastore Jørgensen, che è passato a trovarlo, ma che non l’ha trovato in casa e – non potendo attendere in una casa deserta che il Pastore tornasse – si è fatto portare alla casa di Arnold, in cerca di compagnia.

È tutto così strano, pensa Arnold, ma in fondo è carnevale, quel momento dell’anno in cui i confini tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato si fanno più sottili e tutto sembra uno scherzo divertente. Arnold dunque si piega alla volontà del suo ospite, lo accoglie in casa, fa servire la cena e accontenta i capricci di questo Principe di Carnevale che li vuole eleganti e pronti a festeggiare.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Uhtred.
385 reviews30 followers
June 21, 2026
Un libro che mi ha lasciato molto perplesso. La narrazione scorre anche abbastanza bene, ma per tutta la durata della lettura si fa davvero fatica a capire dove la storia voglia andare a parare. Il senso profondo della trama rimane costantemente nebbioso.Ho continuato a leggere fino all'ultima pagina sperando in un colpo di scena finale, una svolta o una spiegazione che facesse improvvisamente quadrare tutto e facesse finalmente "clic". Purtroppo questa svolta non è mai arrivata e il libro si chiude lasciando troppi punti interrogativi. Tre stelle solo per lo stile di scrittura, ma la trama manca decisamente di concretezza.
Profile Image for Julian King.
81 reviews
March 3, 2026
Henrik Pontoppidan racconta una disillusione, un risveglio sconquassato da un falso sogno, attingendo al libro della Genesi.
Adamo e Eva divengono Arnold e Emmy, sposi da sei anni, che vivono serenamente nel loro paradiso personale di campagna, lontani dai tumulti della capitale danese.

In una serata di forte nevicata il serpente fattosi uomo misterioso, busserà alla loro porta per chiedere ospitalità, ridestandoli da un placido sogno, liberandoli da una monotona quiete.
Le parole, i modi e la musica del Principe Carnevale infatti non strapperanno il cielo di carta, lo squarteranno. È tanto le luci, quanto le ombre che i due coniugi saranno quindi in grado di vedere, mostreranno una realtà innegabile.
Alla caduta seguirà un nuovo livello di percezione, alla perdita di armonia, l'acquisizione di un tumulto interiore vitale.
In ciascuno, la presa di coscienza e l'avvenuta conoscenza dell'altrə tramuteranno anche la visione dell'intorno sociale: il paesaggio non è più il paradiso che sembrava loro e gli screzi con i vicini non li sfiorano più.

Pontoppidan ha sia indagato l'animo umano concentrandosi sul singolo, sia finemente osservato "numerose questioni di attualità, dalla funzione sociale dell’arte, all’istituzione matrimoniale". La reinterpretazione della cacciata dal paradiso terrestre è quindi un'analisi dell'ipocrisia della società borghese di allora – le stesse motivazioni per l'assegnazione del premio Nobel per la letteratura nel 1917 sono da ricercare nella maestria analitica e artistica di Pontoppidan; “for his authentic descriptions of present-day life in Denmark”.

Ancor prima di essere sostenuto dalle parole autorevoli di Fulvio Ferrari che evidenziano l'interesse di Pontoppidan per i protagonisti, l'ammirazione per i romanzi russi dell'Ottocento e criticano coloro che hanno rilegato l'autore danese a mero "«cronista» del proprio tempo", ho letto nel racconto un altro significato: l'assurdo potere, quasi magico, degli incontri fondamentalmente casuali della nostra vita.
È spaventoso – in senso buono – come l'ingresso, anche breve, di una persona che potrebbe rimanere sconosciuta nella nostra esistenza possa radicalmente cambiarci, o meglio, avvicinarci a noi stessi. E è terrificante – ancora con accezione positiva – quando lo svelamento avviene dopo il contatto con un libro, un brano musicale, un film, o un quadro, con l'arte tutta.
Leggere è predisporsi a continue epifanie sul mondo esterno e quello interno, una perdita e un acquisto, una condanna e una scarcerazione.
Profile Image for Pitichi.
627 reviews27 followers
July 8, 2026
In questo racconto, Pontoppidan (premio Nobel nel 1917) traccia una vivida rappresentazione dell'istituzione matrimoniale, con tutte le sfaccettature, gli sguardi eloquenti, quasi telepatici, e le incomprensioni che può contenere.
Il dottor Arnold Højer e sua moglie Emmy sono felicemente sposati da sei anni, hanno tre bambini e vivono in tranquillità nella campagna di Sønderbøl: lui più stoico, lei più malinconica, ma la coppia funziona, l'una trova stabilità nell'altro.
La vita procede senza sorprese, muta al ritmo delle stagioni, in una confortante prevedibilità al sapore di torta di prugne, finché non arriva il Carnevale e, in concomitanza di questa festa, ricevono la visita di un misterioso personaggio dall'aspetto nobile e dai modi eleganti, che rifiuta di rivelare la propria identità. Si fermerà con loro soltanto una notte, ma da quel momento nelle loro esistenze entrerà una sbavatura, un'inquietudine, un malessere impalpabile. Emmy, la più sensibile, diventerà voluttuosa e malinconica, Arnold irrequieto e ansioso. Questi momenti, che a una lettura superficiale possono sembrare crepe insaldabili, in realtà saranno capaci di colorare e dare un senso a tutta la loro storia.


Le piccole faccende di ogni giorno tornarono ad occuparli. La vita riprese a scorrere sui consueti binari. Ma anche se l'orizzonte si restrinse gradualmente intorno a loro, per molto tempo ancora bastava guardarli per capire che l'avventura era stata ospite a casa loro, e gli altri non si sentivano mai del tutto a proprio agio in loro compagnia. Come ebbe a dire il pastore Jørgensen, era come se nella loro casa ci fossero correnti d'aria dappertutto. Si aveva sempre l'impressione di stare seduti di fronte a porte aperte.


L'ospite regale, p. 98
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Cristina.
99 reviews
July 4, 2026
Un piccolo libro ma un grande libro. Un'atmosfera nordica, siamo in Danimarca agli inizi del secolo scorso e i personaggi sono una coppia di sposi che si trasferisce dalla città alla campagna con il mito della vita rurale serena e tranquilla. Poi succede un fatto, la visita di uno sconosciuto, che stravolge la routine dei due. Il classico granello di sabbia che si infila nel motore e ne altera tutto il meccanismo. L'autore, Henrik Pontoppidan, premio Nobel nel 1917, con molta sapienza e capacità lascia al lettore molto spazio di interpretazione. Questo è il più grande fascino di questa storia. Può essere interpretata come una revisione del brano della Bibbia la cacciata dal Paradiso oppure il ritorno da una vita idealizzata al mondo reale con i suoi intoppi, i suoi problemi che sei costretto ad affrontare e a trovare un modo che ti permetta di andare avanti. Il tutto in un ambiente e un tempo molto ben caratterizzati.
Una lettura assolutamente consigliata.
Profile Image for Vaniglia Harris.
344 reviews
July 8, 2026
Arnold ed Emmy sono sposati da sei anni e vivono in un paesino di brughiera lontano da Copenhagen. Lui è medico, lei accudisce i tre bambini piccoli. Tutto scorre liscio fino alla comparsa, in una notte di neve, di un sedicente "principe Carnevale", un personaggio bizzarro e alquanto coreografico che con toni suadenti e parecchia faccia tosta chiede loro ospitalità. In men che non si dica, organizzerà nella loro casa una festa di musica e canti che lascerà un lungo strascico emotivo nella coppia e un turbamento persistente anche dopo la sua partenza.

Un racconto del 1908, surreale e abbastanza incomprensibile: solo grazie alla postfazione di Fulvio Ferrari e la contestualizzazione nella produzione letteraria del premio Nobel Henrik Pontoppidan (1917) si fa un po' di luce e si scoprono metafore altrimenti decisamente oscure. Pur apprezzando lo stile ironico e come sospeso, non mi ha entusiasmato, ma forse non sono preparata a opere così sottilmente commiste di realismo e mitologia.
Profile Image for Luca Taglianetti.
24 reviews
May 18, 2026
"Le faceva male dovergli mentire. Era la prima volta in tutti quegli anni, ma non sapeva cos'altro rispondergli. Sentiva che sarebbe stato inutile cercare di spiegargli i suoi sentimenti. Non li capiva nemmeno lei! Non poteva dirgli cosa la rendeva tanto malinconica, trovare le parole per fargli capire il furtivo aggirarsi dei suoi pensieri intorno all'ignoto e al proibito, "quel granello di corruzione ereditaria", come lo aveva chiamato lo strano sconosciuto, quell'eterno struggimento che, a suoi dire, manteneva l'amore di una donna così vivo, così effervescente, e gli conferiva la sua dolcezza".
Profile Image for Vanessa.
190 reviews12 followers
March 31, 2026
Un classico breve ma incisivo.
Una lettura che col tono da fiaba butta giù le impalcature delle apparenze.
È un libro che tra le righe critica e smonta la società della Danimarca di fine Ottocento.
Un libro che si legge tutto d'un fiato!
Profile Image for Tomasz Perczyński.
81 reviews
March 2, 2026
Questo è il mio primo incontro con questo scrittore danese. Ho il sospetto che non sarà l'ultimo. Il suo pensiero e la sua trama sono semplici ma sorprendenti.
Profile Image for Rachele Riccetto.
Author 24 books42 followers
May 25, 2026
Certo, certo, è carino.

Belle le metafore bibliche, il giardino dell'Eden, la disillusione e la tentazione, una nuova consapevolezza.

Però mi aspettavo di più, nessuna scintilla.
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