QUANDO L’AMORE DIVENTA IL TUO INCUBO PEGGIORE, A COSA SCEGLI DI CREDERE: ALLA TESTA O AL CUORE? Alisha Van Astor è fredda, impeccabile, irraggiungibile. Figlia di un giudice e una senatrice, ha costruito una corazza che la fa apparire come l’ennesima snob dell’alta società. Ma sotto quella maschera si nasconde un oceano di fragilità che nessuno è mai riuscito ad attraversare. Aaron Anderson è cresciuto in fretta nei sobborghi di Willow Spring, imparando troppo presto che la violenza non offre vie d’uscita, solo cicatrici. Intorno a sé ha pochi amici e una sola certezza: lei. La bambina con un nastro lilla tra i capelli e un costume da Alice nel Paese delle Meraviglie incontrata per caso in un parchetto a dieci anni. La ragazza ritrovata a diciotto, la stessa che a ventuno lo accusa di averla aggredita. E la donna che la vita gli restituisce appena uscito dal carcere. Lei è convinta che sia stato lui. Lui giura sul suo sangue che non è vero. Ma tra i ricordi confusi della notte che ha cambiato tutto, le bugie e i segreti, c’è un legame che nessuno dei due riesce a recidere. Alisha e Aaron si incontrano, si perdono, si ritrovano. Come se il destino li unisse solo per metterli alla prova, ancora e ancora. Perché se l’amore è la luce che li guida nelle ore più buie, la verità potrebbe essere l'oscurità che li separa per sempre.
Come vi posso spiegare quello che ho provato per questo libro? Come si scrivere una recensione quando le parole sono state completamente assorbite dall’opera?🥺
Mary Lin si riconferma una delle migliori autrici che ho conosciuto negli ultimi anni. Con Misty aveva tutta la mia attenzione, con Brethless Love mi ha letteralmente conquistata per sempre. Ora ho davvero la certezza che tutto ciò che scriverà, sarà per me.
Breathless love parla di amore in tutte le sue forme, anche in quelle che fanno più male da leggere. È un emotional scars con i fiocchi, perché ti ritroverai a piangere senza sapere bene per quale motivo lo stai facendo. Perché tutto fa troppo male.
Questo libro insegna quanto sia importante chiedere aiuto e comprendere che spesso da soli non si arriva da nessuna parte. Quanto sia difficile superare determinati traumi e amare qualcuno che sai che potrebbe averti fatto molto male.
Perché Breathless love gira attorno ad Alisha e Aaron. Lei pensa che lui l’abbia agredita sfruttando le sue più grandi paure, lui non ricorda nulla di quella notte e seppur sa che non potrebbe mai averle fatto del male, inizia ad avere forti dubbi…
Il dolore trasuda in ogni capitolo. Il lettore si ritrova a domandarsi se quello che sta leggendo sia giusto o sbagliato. C’è tanto mistero dietro alla vicenda e ci si ritrova a chiedersi: è tutto vero? Come può essere andata così? Perché nessuno ricorda?
La scrittura di Mary Lin è sublime, riesce a tenerti incollato alle pagine con ogni singola parola. Ha un ritmo incalzante nonostante i temi importanti che vengono trattati, anche quando i protagonisti fanno tutto fuorché quello che può sembrare moralmente giusto.
Ne sono uscita devastata ma estasiata. Innamorata persa di questa storia. Perché non c’è niente di meglio di trovarsi tra le mani un libro che fa dubitare anche il lettore e i suoi desideri. Che ti porta a porti delle domande che mai ti eri fatto: io lo farei se fossi in Alisha? Come mi comporterei se fossi Aaron? Le risposte, spesso, dicono tanto di chi siamo.
In conclusione? Non posso che consigliarvelo con il cuore in mano, con la consapevolezza che il mio cuore è un po’ ammaccato dopo questa lettura, ma che sa che potrebbe fare del bene anche al vostro. Perché dopo la tempesta, di solito, arriva l’arcobaleno.
«Sto respirando solo grazie a te». «Sono pronto a darti tutta la mia aria pur di farti stare bene. A me non serve».
Alisha Van Astor è fredda, impeccabile, irraggiungibile. Figlia di un giudice e una senatrice, ha costruito una corazza che la fa apparire come una snob dell’alta società. Aaron Anderson è cresciuto in fretta nei sobborghi di Willow Spring. Intorno a sé ha pochi amici e una sola certezza: lei. La bambina con un nastro lilla tra i capelli e un costume da Alice nel Paese delle Meraviglie incontrata in un parchetto a dieci anni.
“Breathless Love” di @marylinautrice non è un libro dolce o delicato. Non risparmia. Non accarezza. È un libro che graffia, che colpisce. Regala emozioni a dir poco intense e, proprio per questo, è una lettura che entra sottopelle e non esce più. I trope sono:
💜 Morally grey 🎀 Second chance 💜 Emotional scars 🎀 Touch her and you d1e
Alisha e Aaron sono veleno e antidoto. All’apparenza distanti, quasi del tutto opposti, entrambi vivono una vita fatta di spine e rovi. Una vita colma di cicatrici, in cui le giornate sono segnate dalla s0fferenza e dal d0lore, dal senso di ingiustizia e di impotenza.
Alisha è vuota, e crede di essere destinata ad esserlo per sempre. Incompleta. Spenta. Rassegnata. Anestetizzata. Una ragazza che inizia a dissolversi pian piano, scivolando fuori da sé stessa, incapace di afferrarsi. E allora Aaron riesce a fare l’impossibile: riesce a tenerla insieme, ricostruendo ogni piccolo pezzo perso per strada. Alisha ha costruito un’impalcatura che la sostiene giorno dopo giorno, alienata e rintanata tra le sue pareti di vetro, pur di proteggersi da una vita che non ha scelto.
«Se hai bisogno di respirare, ci penserò io. Ti darò tutta l’aria che possiedo».
Scapestrato, imprevedibile, arrabbiato. Aaron si è sempre spinto oltre i limiti. Un’umanità persa, la sua, che torna con forza e prepotenza quando i suoi occhi incrociano quelli fragili e smarriti di una piccola Alisha. Cresciuto nel degrado, in un contesto che non fa sconti a nessuno, Aaron trova ciò che non sapeva neanche che stesse cercando: lei è l’imprevisto, la luce inattesa che porta pace nel suo cuore… un cuore che ha vissuto nutrendosi di rabbia e m0rte. Ma “Breathless Love” insegna anche come ricostruirsi: a piccoli passi, pian piano. Perché è così che si raggiungono i traguardi più difficili e lontani. Quelli creduti irraggiungibili. Quelli che non pensiamo siano destinati proprio a noi. Ed è così che Alisha afferra la propria luce. Il suo riscatto, la sua libertà. E da essere il deserto senz’acqua, diviene un oceano colmo di meraviglie. Alisha e Aaron sono due anime che vagavano smarrite, ferite, spezzate, e che finalmente si uniscono e si ritrovano l'una nel corpo dell'altra.
Ho amato immensamente questa storia, le emozioni e le sensazioni che trasmette, ma soprattutto il fatto che Mary abbia unito alla parte più romantica della coppia, anche un lato cupo, quasi dark, per non parlare del colpo di scena finale che onestamente non avrei MAI pensato. Mary seriamente… tu sei un genio del male! 💜😈
2.5 ⭐️ premessa : la trama di questo libro non mi ispirava per nulla , ma è stato scelto come libro dell book club del mese e quindi eccomi qua . la storia è iniziata benissimo :il prologo , i primi capitoli, i primi incontri . tutto perfetto … il problema è sorto da pag 139 in poi . la storia è rimasta ferma per tutto il libro , eravamo sempre lì su quella situazione per 400 pag . non c’erano sviluppi nulla di che . i personaggi sono super piatti , non sono caratterizzati.. sono infantili e non si prendono le proprie responsabilità . il passaggio da presente a passato mi ha un po’ disturbata , sopratutto perché i capitoli al presente erano i più vivi ma anche i più corti , quelli al passato super lenti e lunghi .
la scrittura non mi è piaciuta : ripetitiva , prolissa , infantile . i concetti venivano ripetuti 3/4 volte all’interno di un discorso , i personaggi avevano sempre i soliti pensieri a raffica , che andavano ad occupare intere pagine . la parte centrale (da pag 150 a 510 ) è stata una vera e propria tortura , la storia non si muoveva eravamo sempre lì e i protagonisti non facevano altro che andarmi sui nervi . da pag 510 la storia si è ripresa , perche giustamente dovevamo arrivare alla conclusione .
e che conclusone , allora : ho provato adrenalina leggendo le ultime pag (avevo ovviamente capito chi fosse stato a farle la violenza quindi manco il colpo di scena ho avuto ) ma il finale … pff che delusione . veramente poteva finire con il botto in grande , e mi sarebbe piaciuto di più , questo finale mi è sembrato come un paio di scarpe da ginnastica sotto un vestito da gala …
aggiungo inoltre che ha tantissime somiglianze con call me micheal (veramente tante ) e qualche piccolo dettaglio simile al fabbricante di lacrime . inoltre troppoooo lungo , 610 pag ma potevano benissimo essere 350. la scrittrice ha voluto aggiungere anche il trope del found family , non riuscendoci perché i personaggi secondari non erano caratterizzati e comparivano pochissimo , non centravano nulla buttati così nella storia (doveva lavorarci meglio ) . mi dispiace tanto non averlo apprezzato .
"Credi nelle seconde possibilità? che ci sia altro oltre a ciò che abbiamo, nonostante l'essere compromessi?" "No, però credo in un nuovo inizio" "Cancellando il passato?" "No, non puoi seppellire il passato. Troverebbe sempre il modo di saltare fuori. Ma...forse si può smettere di soffrire come se la ferita fosse ancora fresca. Sentiremmo solo l'eco di ciò che è stato"
Questa secondo me la parte che, più di tutte, riassume il profondo rapporto di Alisha ed Aaron. Nonostante tutti i nonostante, riescono a ritrovarsi. Sempre. Per sempre.
Non so dire con precisione cosa questo libro mi abbia suscitato.
È difficile spiegarlo a parole, non lo dico tanto per dire o per suscitare qualcosa in voi. Lo dico, perché é la verità.
Questo libro, questi personaggi, questa storia mi hanno fatto completamente sprofondare e al tempo stesso emergere. Mi hanno distrutta e rigenerata.
Ho percepito ogni singola emozione, a pieno, come se le avessi vissute io; e perché da un lato, le vivo tutt’ora, perché hanno e fanno, parte delle mia quotidianità.
Mi sento estremamente egoista nei confronti di questa storia, di quello che viene raccontato, come se tutti potessero venire a conoscenza tramite questa lettura, della forma del mio amore, nelle parole di Aaron, e del mio senso di colpa, dell’apatia, del vuoto più totale, in quelle di Alisha.
La vicenda di questi due personaggi mi ha completamente stupita e travolta. Mi hanno catturata a livello psicologico.
E ora, che ho terminato la lettura, non so come comportarmi. Solitamente quando finisco un libro rimango a pensare e percepisco il vuoto per aver finito la storia, al fatto di non poter più leggere dell’amore che é nato tra i due personaggi.
In questo caso però, nonostante questa sensazione mi riempia giorno e notte, non ho alcun senso di vuoto. Mi sento piena, completa, capita.
Aaron e Alisha.
Dire che sono uno la parte mancante dell’altra, e viceversa, non basterebbe. Perché sono molto di più. E lo si percepisce, in tutte le pagine del libro.
Nei momenti in cui sono insieme, ma soprattutto, in quelli in cui sono distanti.
Sono l’uno l’ossigeno dell’altro, quello che respiri quando hai bisogno di aria. Quando tutto sembra essere andato perso.
E nonostante Aaron abbia ripetuto più di una volta, essere il custode dei suoi sogni.
Alice sa però perfettamente, che non esistono sogni in cui lui non sia presente, e va più che bene.
Perché loro si sono trovati per puro caso, o forse é stato proprio il destino a farli incontrare. E da quel giorno, hanno deciso di scegliersi, anche quando tutto sembrava essere un opzione migliore, anche quando, non erano al fianco l’uno dell’altra.
E quando dico che questo libro, é più me stessa che qualsiasi altra cosa, lo intendo davvero.
Alisha e le sue sensazioni, sono le mie paure, le mie preoccupazioni. Aaron e il suo senso di amore, è il modo in cui ho amato, il modo in cui mi sento svuotata da quell'amore, che spero che un giorno possa tornare nelle mie giornate.
Devo ringraziare Mary, per aver condiviso con noi la loro storia, per avermi dato il modo di leggerla. Per aver scoperto questa storia, che per uno strano motivo, fin dal primo momento, avessi sentito questo legame, come se avessi capito, quanto questo libro potesse essere anche un po’ mío.
So che saranno lì ad aspettarmi. Sarò sempre pronta a leggere di loro e un po’ di me stessa.
Ogni volta che leggo un libro di Mary Lin mi autoconvinco di essere pronta, ma alla fine non lo sono mai. Breathless love mi ha tolto il respiro sin dal prologo, perché questa è una storia dolorosa, che lascia il segno, che ti rimane impressa sulla pelle ma anche nel cuore. Accanto alla parola “angst” dovrebbe esserci il viso angelico dell’autrice, sappiatelo. Tra queste pagine ho più volte avuto la sensazione di dover aspettare la fenice che risorge dalle proprie ceneri e inizialmente non capivo se la fenice dovesse essere Aaron o Alisha ma poi… ho capito che l’uno senza l’altro non hanno senso. Sono un tutt’uno, fin da piccoli, dove sono stati l’unico vero primo respiro dell’altro in un mondo non generoso con loro – anche se sulla carta, lei stava decisamente meglio. I ricordi tra i due sono stati gli unici momenti dove tutto sembrava sereno, che avesse un senso, dove entrambi abbandonavano le maschere, le paure e riuscivano a essere sé stessi. Collegare il tutto è stato intrigante e appassionante ma togliendo che il fulcro l’ho capito troppo presto, ho comunque sentito un’ansia in alcune scene, che non molte autrici riescono a farmi percepire. Questa è una storia un po’ fuori dalla mia comfort zone, ma mi è piaciuta, mi ha fatto provare tanto anche se mi aspettavo proprio una storia diversa (ma dovrei averlo capito che con Mary Lin è inutile sperare in qualcosa di leggero). Si percepisce che è una storia che è stata pensata a lungo, come si percepisce quanto ci abbia riverso dentro e ancor di più fa capire quanto a volte sia tutto già scritto nel destino e quanto un incontro possa fare la differenza.
un libro che mi ha lasciato sensazioni contrastanti, ma nel complesso molto positive. L’inizio mi ha conquistata subito: il primo incontro tra i protagonisti da bambini è delicato e intenso, e crea fin da subito un legame speciale. Anche il finale mi è piaciuto tantissimo, perché riesce a chiudere la storia in modo soddisfacente e con un grande colpo di scena che non mi aspettavo. Nelle prime pagine mi sono anche ritrovata molto in Alisha: il suo sentirsi incapace di amare, il non rischiare e il tenere le persone a distanza per paura di soffrire è qualcosa che mi rappresenta molto. La parte centrale, invece, l’ho trovata un po’ più debole: a tratti è risultata sia lenta che ripetitiva, forse anche per il continuo passaggio tra presente e passato. Nonostante questo, però, resta un libro scritto davvero bene. Non è una storia d’amore semplice: è complessa, piena di segreti, bugie, paure e traumi che rendono il percorso dei protagonisti intenso e spesso doloroso. È una storia che mostra come, quando due persone sono destinate a stare insieme, la vita trovi sempre un modo per farle rincontrare, anche dopo errori, distanze e dolore.
Breathless Love è stata sicuramente una delle migliori letture di questo mese. Non è una storia semplice né facile da digerire. Affronta temi delicati e Mary riesce a farlo in maniera impeccabile. Questa storia è un vero vortice di emozioni, che si sviluppa tra passato e presente dei due protagonisti. La narrazione è molto scorrevole e ricca di colpi di scena, capaci di coinvolgere e far provare una moltitudine di emozioni diverse. I due protagonisti Aaron e Alisha si incontrano fin da piccoli e anche se solo per un giorno creano un legame indissolubile. Nonostante gli anni di distanza non si dimenticheranno mai lasciandosi un segno profondo a vicenda. Per lui, “Alice” è un ricordo costante, custodito nella memoria e nel cuore; per lei, Aaron è stato un vero guardiano, il ragazzo che l’ha fatta sentire al sicuro, protetta e compresa. Entrambi condividono un passato difficile, segnato da contesti familiari complessi e da persone che si sono rivelate veri e propri mostri, anche nella mente. Alisha la protagonista, è perseguitata dalle ombre del suo passato: una madre che non è mai stata una presenza sicura e un padre poco presente, ma che comunque la ama. Lui invece è stato costretto a crescere troppo in fretta per proteggere la madre da un uomo che non è mai stato un vero marito, ma solo un mostro. Sicuramente questa non è una storia facile da raccontare, ma una cosa posso garantirla: AMERETE QUESTA STORIA. Leggere di loro sarà come stare sulle montagne russe, è una lettura che riesce ad arrivare dritta al cuore e a immergervi in una bolla di emozioni intense e reali, capaci di spezzarvi e ricomporvi. Mi è piaciuto? Dire che mi è piaciuto è riduttivo: l’ho adorato! Non è semplice descrivere ciò che ho provato leggendo questa storia ma le emozioni, l’affetto verso i personaggi e le tante frasi che mi hanno scaldato il cuore sono indescrivibili. Probabilmente questa recensione è diventata un papiro, ma sono felicissima di aver letto questa storia: la tua scrittura Mary è una garanzia per me 💜
Non so bene come iniziare a parlare di questo libro, di Aaron e Alisha e di quello che ho provato leggendolo, ma ci provo...
Ci sono storie che ti prendono piano, quasi in silenzio… e poi, senza che tu te ne accorga, ti ritrovi completamente dentro. Non le stai più leggendo: le stai vivendo.
Aaron e Alisha non sono semplicemente due personaggi. Sono due ferite che si riconoscono.
La storia si snoda su più tempi, con salti temporali che ci permettono di scoprire il loro passato, il loro presente e le sfumature più intime di ciò che li lega, e allo stesso tempo li divide, rendendo ogni emozione ancora più intensa e profonda.
Li incontri da bambini, e già lì capisci che qualcosa non è al posto giusto. Non è un incontro innocente, non del tutto. C’è già il buio, quello che stringe, che soffoca, che lascia segni visibili e resta sotto pelle. Eppure, in mezzo a tutto questo, nasce qualcosa. Una promessa non detta, ma presente.
Poi li ritrovi adolescenti. E lì succede una cosa rarissima: si riconoscono senza bisogno di parole.
Uno sguardo. E dentro quello sguardo c’è tutto: “Non mi hai dimenticata.” “Nemmeno per un istante.”
È un crescendo che diventa impossibile da ignorare.
Una spiaggia. La sabbia tra le dita, il respiro che finalmente torna, la sensazione di riemergere dopo essere stata sott’acqua per troppo tempo. E lui che la osserva, che ascolta. Che la porta lì semplicemente perché aveva capito che ne aveva bisogno.
Passano gli anni...
Aaron che le prende la mano, che la guida a respirare mentre il mondo di lei crolla. Non la salva con gesti eclatanti, ma con la presenza. Con il ritmo del suo respiro che diventa anche il suo.
E in quel momento capisci cos’è lui per lei.
Non è solo amore. È un appiglio. È qualcuno che la tiene fuori dal buio.
E allora lo capisci davvero.
Aaron non è solo presenza. È casa.
E allo stesso tempo, loro due sono molto di più di quello che mostrano.
C’è Alisha, che si sente spesso sbagliata, fuori posto, fragile… anche quando non lo è affatto. Anche quando, in realtà, è molto più forte di quanto lei stessa riesca a vedere. C’è la sua paura del buio, quella vera, quella che non passa mai del tutto, ma con cui imparerà a convivere, un passo alla volta.
C’è Aaron, arrabbiato, spezzato, convinto di essere stato tradito… ma incapace di smettere di proteggerla. Anche quando tutto crolla, anche quando non dovrebbe, lui resta. E in quel restare c’è tutto: il bisogno di salvarla, ma anche quello di mostrarle che esiste un mondo diverso da quello che ha sempre conosciuto. Un mondo che non sia fatto solo di soprusi e ombre.
Attorno a loro ci sono persone che contano. Gli amici di lei, che tiene a distanza ma che non se ne vanno. Quelli di lui, che non lo abbandonano mai, che gli coprono le spalle anche quando tutto sembra perduto.
E poi c’è quella parte che ti spezza.
La paura.
La paura di essere traditi, lasciati, abbandonati, feriti di nuovo… ma allo stesso tempo il bisogno disperato di non restare soli.
Perché questa non è solo una storia d’amore. È una storia di fiducia.
Una fiducia fragile, complicata, quasi impossibile.
Perché anche quando tutto sembra dire il contrario, anche quando il dubbio si insinua e fa male… nonostante tutto, qualcosa dentro di lei continua a fidarsi.
E forse è proprio questo il legame più forte tra loro.
Quel filo invisibile che li tiene uniti da sempre. Come quel nastro lilla, sfilacciato, ma che è sempre lì, a ricordare loro chi e cosa erano insieme.
Qualcosa che va oltre gli errori, oltre il dolore, oltre tutto.
Aaron non ha mai smesso di essere il suo ossigeno.
E forse è proprio questo che rende questa storia così difficile da dimenticare.
Perché non è perfetta. Non è semplice. Non è “giusta”.
Perché Aaron e Alisha non sono perfetti. Non sono “giusti”. Non sono facili.
Sono veri.
E fa male proprio per questo.
Mary Lin ha una scrittura che ti avvolge fin dalla prima riga: intensa, delicata e al tempo stesso carica di emozione. Riesce a scavare nell’animo dei personaggi senza mai risultare invadente, facendoti sentire ogni loro pensiero, ogni loro dubbio, ogni piccolo gesto come se fosse tuo. In questo libro in particolare, il suo talento emerge in pieno: sa mescolare suspense e dolcezza, momenti di quiete e picchi emotivi, costruendo una storia che ti prende completamente. I suoi salti temporali, gestiti con maestria, aggiungono strati di profondità e permettono di conoscere Aaron e Alisha in tutta la loro complessità, rendendo la lettura un’esperienza viva, palpabile, indimenticabile.
Avete presente quella sensazione dove i respiri sono corti, fai fatica ad allargare i polmoni per incamerare più aria, il cuore batte così freneticamente che sembra uscirvi dal petto, e stai lì a boccheggiare, e ad aspettare che tutto si attenui, che torni alla normalità…. Ecco io sto ancora con quelle sensazioni addosso, nonostante abbia finito di leggere questa storia. Perché Aaron e Alisha(Alice), riescono a scavarti così dentro, da prendersi ogni pezzo di te e portarlo con loro a vivere questo amore straziante, doloroso, colpito da infinite cicatrici e circondato da un filo spinato che sa fare male, ma che vale la pena superare, perché quello che protegge, è un sentimento che pochi possono dire di aver vissuto. Fiabesco nella sua intensità e totalità, ma abbastanza dark da renderlo più vero e sentito. Un viaggio tra presente e passato che ci porta a conoscere la loro storia, i loro incontri, il loro vissuto, la loro disperazione e quel momento che ha cambiato le loro vite irrimediabilmente. Vivrete il loro primo incontro al parco quando erano solo bambini e quei petali che avrebbero dovuto essere meravigliosi da vedere erano solo il segno di una vita che già da allora, aveva distrutto una parte di loro stessi. Quel primo incontro dove Alisha impara a respirare e ad avere meno paura. Quel primo incontro dove Aaron solo guardandola, trova pace in quella nebbia di rabbia costante che circonda la sua vita. Gli anni passano, eppure quel ricordo rimane lì, persiste e vive nonostante tutto, finché si rincontrano, si vivono, si amano e poi tutto si distrugge di nuovo. Portandoci ad ora, adesso, dove lei ha paura di lui, è arrabbiata e ferita in modi che non lasciano spazio ad altro, forse… Lui è uscito dal carcere da poco, non riesce ancora a dimenticare quella ragazza che lo ha distrutto, e che nonostante tutto continua ad essere il suo mondo, la sua aria, la sua pace. Perché da quando si conoscono non esiste Aaron senza Alisha, e viceversa. Alisha è apatica, lei sopravvive in un mondo che la vuole perfetta, accondiscendente, silenziosa e burattino. Ha paura, vive costantemente in questo limbo, che non la lascia scegliere, che non la lascia vivere. Lei stessa, così fragile, si ingabbia volontariamente in quel buio che tanto detesta e che le toglie il respiro, perché ha timore di desiderare cose che sa non poter avere. Aaron è stato, è il suo unico ossigeno. Perderlo, essere tradita, annientata dalla persona che riusciva a proteggerla dai suoi mostri la riporta in quella apatia, che la rende algida, scostante… Aaron non è stato altro che un ragazzo dei bassi fondi, quello che vive nei margini di Willow Springs, con un futuro da delinquente che sembra già segnato. La sua vita è contaminata da bruttezze che spezzerebbero chiunque. È sempre stato un ragazzo pieno di rabbia, irascibile. Trovare la sua Alice, respirare la sua aria, riesce a dare un senso alla sua vita. Da quella prima volta il suo mondo , tutto gira intorno a quella ragazza con la tristezza negli occhi. Ogni gesto, ogni parola, ogni respiro è per lei, ecco perché non si capacita del fatto, che forse è stato proprio lui che l’ha spezzata. Il suo custode, lui che doveva proteggerla, è riuscito a rompere quella ragazza che gli aveva ridato la vita. Non potrete mai immaginare cosa sarà, cosa scoprirete durante tutta la lettura. Di sicuro il livello di suspense e mistery che cela tutto il libro, vi terrà incollati tra le sue pagine, incapaci di pensare a quella che è la verità. Ve lo dico, non provateci neanche a fare supposizioni tanto sbaglierete a prescindere! Questa è una di quelle letture che fa radici, che ti inonda e ti abbraccia da ogni dove! Ho amato tutto, Aaron, il suo amore per Alisha, così totalizzante, incapace di esistere se non con lei, per lei…ecco questo sentimento, questo amore, emoziona, travolge…nonostante non sia perfetto, anzi. È una lettura che riesce a mantenere vivo l’interesse dall’inizio alla fine, la scrittura dell’autrice è incalzante, emozionante a livelli indicibili! Con la sua penna, le sue parole riesce a farvi percepire ogni singola emozione… Ho sentito, il dolore, quello devastante, la confusione, la paura, quella che paralizza, e l’amore sconfinato che nonostante tutto, vive e brucia nelle anime di questi due protagonisti…che pur così diversi si fondono diventando un tutt’uno che vive solo se insieme. Meraviglioso.
Ci sono storie d’amore che leggi e ti piacciono fino a quando non arriva la prossima e allora rimane solo una bella lettura sullo scaffale, e poi ci sono storie come questa che ti scavano dentro, ti emozionano fino a sentire una morsa sullo stomaco…e rimangono nel cuore.
Già dalla trama sapevo che questo sarebbe stato un libro intenso a livello emotivo, non avevo grandissime aspettative ma sapevo senz’altro che mi sarebbe piaciuto. Poi ho conosciuto Alisha e Aaron e mi hanno mostrato così tante emozioni, così tante sfaccettature, che la loro storia mi ha davvero spezzata e ricomposta.❤️🩹
Quello che mi ha colpito fin dall’inizio è stato il rapporto tra Aaron e Jimi, il suo migliore amico, ed è stato un legame che mi ha emozionato tantissimo, soprattutto per il modo in cui li scopriamo e ci viene mostrato il loro rapporto di amicizia che va decisamente oltre l’essere semplicemente amici. Jimi è sicuramente uno dei miei personaggi preferiti di questo libro, nonostante sia un personaggio secondario, e proprio per la profondità e lo spazio che gli viene dato non solo ha fatto la parte della coscienza di Aaron ma ha mostrato come in un contesto molto difficile, come quello del suo amico, possa essere una figura che porta luce nella sua vita.
Ho empatizzato sia con Alisha che con Aaron, anche se ammetto di averlo fatto prima e più intensamente con lui, per tutto il dolore e la rabbia che si porta dentro. Ho davvero amato Aaron, proprio per come è costruito e le fragilità che si porta dentro, sin da quando era bambino. Le scene in cui era piccolo mi hanno fatto distrutta e strappato più di qualche lacrima, perché vedere quei petali e quelle sofferenze con i suoi occhi è una cosa che mi è davvero entrata dentro.
Con la nostra piccola Alice, ci ho messo un po’ di più ad empatizzare, ma quando è successo ho provato così tanto dolore con e tramite lei che davvero è stato impossibile non averla a cuore. Ho odiato profondamente tutti coloro che le facevano del male e giuro che a volte sarei voluta entrare nella storia solo per dare qualche mazzata a quelle persone, per aver strappato la felicità e il sorriso a quella bambina meravigliosa che riusciva a sorridere ed essere se stessa solo con quel ragazzino complicato🤧
Ho AMATO il rapporto tra i due, sia nei momenti in cui lei respingeva lui dopo la vicenda dell’aggressione e per cui era perfettamente comprensibile, sia nei momenti in cui mostravano le proprie fragilità con una delicatezza e allo stesso tempo una profondità che ha reso ancora più incredibile il loro legame.
Non c’è niente che non abbia amato di questa storia, a partire dalla scrittura di Mary: ricca di dettagli, metafore, ma soprattutto profonda dato il modo in cui andiamo a fondo nel cuore delle problematiche che affrontano i due protagonisti con se stessi e con gli altri. Menzione speciale alla diversità della scrittura dei due pov che rispecchia tantissimo le personalità dell’uno e dell’altro, e rende davvero chiara tutta la ricerca e l’impegno che c’è dietro un libro del genere. Persino il modo in cui sono sviluppati e caratterizza i personaggi secondari l’ho trovato assolutamente perfetto, il giusto per non appesantire ulteriormente e soprattutto per non restare sul livello della superficie, perché non c’è nulla di superficiale in questa storia.
L’amore, il dolore, le paure, che questi personaggi si portano dietro rendono questa storia emozionante e soprattutto non banale, perché mostrare certe emozioni, a volte distruttive a volte non, è un qualcosa di incredibilmente difficile e che in questa storia ho trovato essere davvero fatto in modo unico e speciale. Persino i riferimenti ad Alice nel paese delle meraviglie sono stati più che appropriati per due come loro, che respirano l’uno nella presenza dell’altro.
Ho sinceramente temuto per il finale, ma sono contenta che Mary sia riuscita a dare loro il finale più giusto che potessero avere💜
Una lettura straziante ed emozionante. Una storia d’amore che supera tutti i dolori per rinascere ancora più forte. Un legame indissolubile che è l’unica ancora di salvezza.
La storia di Aaron e Alisha ti entra dentro e non ti lascia più andare. Il loro percorso, fatto di ostacoli insormontabili, è una strada piena di dolore e di sofferenza che sembra avere la meglio sui sentimenti. Ma ancora una volta, è la forza dell’amore a salvare anche le anime più distrutte. AARON è il bad boy dei quartieri periferici di Willow Spring, che lavora in un’officina insieme ai suoi compagni, delinquenti, di una vita. Ha un solo obiettivo: dimostrare la sua innocenza. Ha un solo scopo: trovare il modo per riprendersi la fiducia della donna che ama. Dal primo momento in cui l’ha vista. Ho adorato questo personaggio, l’ho interiorizzato a fondo: Aaron è il classico protagonista rotto, con un passato difficile, una famiglia che lo ha distrutto, ma che usa tutta la forza che ha per salvare Alisha, quella ragazzina con il nastro lilla nei capelli che è entrata dentro di lui senza mai più uscirne. Ogni sua azione è per lei. Perché Aaron è un perdente, ma desidera solo una vittoria: quella del cuore. Il suo modo di prendersi cura di Alisha e di farla sentire bene supera ogni cosa, e l’amore che prova per lei non è di questo mondo. Qualsiasi cosa, giusta o sbagliata che sia, la fa per lei. Per salvarla dai suoi demoni. ALISHA è una ragazza insicura, che vive di paure e di freddezza, in una relazione sbagliata con un uomo che non ama. È schiava del dovere, della famiglia, e commette tanti errori. Ma sarà grazie ad Aaron che riprende le redini della sua esistenza e recupera la forza per fare quello che è giusto: seguire il suo cuore e abbandonarsi all’uomo che l’ha salvata. Nonostante Aaron sia il suo antagonista, l’uomo che ha cercato di farle violenza, lei si sente al sicuro con lui, perché nella sua vita ci sono persone e fantasmi molto più grandi e molto più pericolosi di lui. Il suo percorso è pieno di fragilità, e il suo carattere rimane nascosto sotto al guscio di una ragazza chiusa in sé stessa. Ma quando decide di volare, lo fa con le mani alzate, per liberarsi di tutte le colpe che non ha e i doveri che non vuole più rispettare. In nome dell’amore. E dell’uomo che ama.
Breathless Love è un libro complesso, intenso, che mi ricorda certe letture di Jennifer Hartmann, e che analizza sapientemente la psiche di questi ragazzi, entrando nei meandri più profondi delle loro menti. Questo io cerco nella lettura di un romance: vedere una storia d’amore sbocciare, distruggersi e riformarsi proprio perché sono i protagonisti a renderla reale. E sofferente. Ho bisogno di libri che mi danno di più di un semplice rapporto, ma che creano un mondo da esplorare e un’esperienza che diventa totalizzante. E qui è successo, e l’eco della loro storia rimarrà dentro di me per lungo tempo.
TRAMA
Aaron e Alisha si incontrano da bambini, innocenti, ma con un grande peso sulle spalle, creato dalla famiglia difficile che li ha cresciuti. In un serie continua di incontri e di momenti di separazione, si arriva al presente, quando una terribile tragedia li coinvolge. Alisha dice di essere stata aggredita da Aaron, al buio, e per questo lui è finito in carcere. Una volta uscito, Aaron ha tutta l’intenzione di incontrarla e di dimostrale che non è vero, che l’uomo che ha deciso di proteggerla e di essere il suo custode non avrebbe mai potuto farle una cosa del genere. Che cosa succederà quando i sentimenti che provano l’uno per l’altra torneranno a galla? E come farà Alisha a perdonare Aaron dopo quello che le ha fatto?
Breathless Love mi ha colpita subito dalla trama perché è una storia molto forte, con temi molto intensi, reali e attuali. Ho iniziato la lettura e ho subito capito che sarebbe stato un libro difficile e complicato. Sarebbe stato complicato comprendere e capire Alisha, sarebbe stato complicato perdonare Aaron.
Alisha e Aaron si conoscono da bambini, quando lei scappa da una casa e da una situazione familiare troppo pesante da sopportare e lo incontra in un parco. Da lì nasce una connessione intensa, che li accompagna negli anni, anche quando si perdono e si ritrovano. Crescendo si innamorano, ma a un certo punto succede qualcosa di terribile: lei lo accusa di aggressione, lui finisce in carcere e tutto cambia. Quando Aaron ha scontato la sua pena e anni dopo si rivedono, inizia la resa dei conti, il confronto, e il lettore si sente proprio lì, con loro. Lui vuole solo la sua rivincita, vuole solo dimostrare che la verità non è quella che sembra. Lei vorrebbe dimenticare tutto e riuscire finalmente a ribellarsi alla vita che le hanno imposto. Un second chance che ti fa davvero RESTARE SENZA FIATO. L' alternanza tra passato e presente mi ha caricato di così tanta ansia e aspettativa che arrivata a metà non ho più potuto chiudere il libro. Ero lì che facevo il tifo per Aaron e poi dubitavo di lui, una pagina dopo l'altra, in loop .
Ciò che ho amato di più in questo libro è il modo viscerale con cui Mary Lin racconta i personaggi: li fa sentire davvero sotto pelle, con le loro ferite, le loro paure, le loro contraddizioni. La tensione tra Alisha e Aaron, soprattutto quando si rivedono, è pazzesca: si percepisce in ogni sguardo, in ogni parola, in ogni silenzio. La loro sofferenza, i loro rimpianti. È tutto così amplificato e potente. La trama è intensa, controversa, a tratti difficile da digerire, e proprio per questo mi ha colpita così tanto: ti rendi conto che sono situazioni che potrebbero davvero succedere nella vita reale.
Però, da lettrice e da donna, ci sono state alcune cose che per me non sono state perdonabili: certi comportamenti, alcune frasi molto forti, che secondo il mio punto di vista vanno oltre il limite e non sono riuscita ad accettare. Eppure, se c’è un messaggio che traspare, è che l’amore, quando c’è davvero, può superare qualsiasi ostacolo, qualsiasi pregiudizio e qualsiasi sofferenza. Scavalca il tempo, È salvezza e cura. È ossigeno quando non riesci più a respirare.
Non ho sinceramente parole per descrivere questo libro, mi mancano. Una storia così struggente, emozionante, corrosiva non l’avevo letteralmente MAI letta. Una storia fatta di amore, ossessione, vite spezzate e tanto, tantissimo dolore. Aaron e Alisha hanno una vita orribile, entrambi per diversi motivi, tutti e due vivono con la costante sensazione di essere completamente INFELICI. Finché però, un giorno, si incontrano e tutto, TUTTO CAMBIA. Entrambi si sentono felici l’uno affianco all’altro, durante la loro adolescenza cresceranno e si rincontreranno varie volte, ogni santa volta per loro diventa una ventata d’aria fresca, la felicità di entrambi diventa l’altro. Purtroppo però, quando finalmente Alisha e Aaron riescono a stare insieme tutto, come è solito nella vita dei protagonisti, viene distrutto da un inevitabile inconveniente. Aaron finisce in prigione con un odio viscerale ma anche un amore che lo devasta verso Alisha. Alisha ritorna alla sua vita triste e solitaria fatta di costrizioni, belle apparenze e una madre che la terrorizza con però, il ricordo di quel ragazzo che per la prima volte le ha fatto provare felicità, VERA FELICITÁ.
I due si rincontrano inevitabilmente, le loro anime si cercano, e anche se Alisha è convinta che sia stato Aaron a farle del male quella notte, che l’abbia lasciata da sola contro le sue ombre quando lui le aveva promesso che l’avrebbe protetta… anche se Aaron la odia perché è convinto di non averle fatto niente, è convinto anzi che lei lo abbia tradito, l’amore che c’è tra i due è infinito, invalicabile, per quanto entrambi pensano il peggio l’uno dell’altra, insieme si sentono sereni, felici e attratti.
Io ho amato alla follia, ALLA FOLLIA QUESTO LIBRO, al punto che penso sia diventato uno dei miei preferiti, uno di quei libri che rimane per sempre nel cuore. Questo si che è UN LIBRO, UNA STORIA, UN ROMANZO SCRITTO BENE, che ti prende il cuore dalla prima all’ultima pagina. Mi sono così tanto affezionata ai personaggi che penso li ripenserò costantemente. Questa non è una fiaba, è una storia di sofferenza pura, di emozione che ti ammazza che ti uccide ma che ti può anche, in qualche modo, salvare.
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“Breathless Love” è una di quelle storie che non si leggono soltanto: si attraversano.
Fin dalle prime pagine si percepisce chiaramente che non sarà una lettura leggera. È una storia intensa, carica di dolore, segreti e sentimenti contrastanti, capace di lasciare qualcosa addosso anche dopo aver chiuso il libro. Il prologo cattura subito, trascinandoti in un’atmosfera carica di tensione e domande a cui vuoi trovare risposta a tutti i costi.
Al centro del romanzo ci sono Alisha e Aaron, due protagonisti profondamente diversi ma legati da qualcosa di impossibile da spezzare. Il loro rapporto nasce nell’infanzia, in modo quasi fragile e allo stesso tempo inevitabile, e cresce nel tempo attraverso incontri, distanze, incomprensioni e verità nascoste. Non è una storia lineare: si muove tra passato e presente, ricostruendo pezzo dopo pezzo un legame complesso, fatto di ricordi, traumi e momenti in cui, nonostante tutto, riescono ancora a riconoscersi.
Alisha è un personaggio che colpisce molto: dietro la sua freddezza si nasconde una grande fragilità, una paura costante di lasciarsi andare e di amare davvero. È facile ritrovarsi in lei, soprattutto in quel bisogno di proteggersi tenendo gli altri a distanza. Aaron, invece, è segnato da un passato difficile, ma è anche presenza, protezione, un punto fermo anche quando tutto crolla. Il loro rapporto va oltre il semplice amore: è dipendenza emotiva, è bisogno, è ossigeno.
Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio la capacità di trasmettere emozioni forti. In diversi momenti si avverte un’ansia palpabile, una tensione che accompagna il lettore e lo tiene incollato alla storia. Anche quando alcuni sviluppi risultano intuibili, questo non toglie coinvolgimento, perché ciò che conta davvero è il viaggio emotivo dei personaggi.
La parte centrale, a tratti, può sembrare un po’ più lenta e ripetitiva, soprattutto per via dei continui salti temporali. Tuttavia, questi stessi salti contribuiscono a dare profondità alla narrazione, permettendo di comprendere meglio le dinamiche tra i protagonisti e il peso delle loro scelte.
Il finale, invece, è uno dei punti di forza: intenso, sorprendente e capace di chiudere il cerchio in modo soddisfacente, lasciando spazio anche a una riflessione più ampia sul destino e sulle seconde possibilità.
Mary Lin dimostra una scrittura coinvolgente ed emotiva, capace di scavare a fondo nei personaggi senza risultare forzata. Alterna momenti di grande delicatezza a scene più crude, costruendo una storia che non è perfetta, non è semplice, ma proprio per questo risulta autentica.
“Breathless Love” è una storia d’amore fuori dagli schemi, fatta di ferite, paure e verità difficili da accettare. È il racconto di due anime che continuano a scegliersi, anche quando tutto sembra remare contro. E forse è proprio questo a renderla così difficile da dimenticare.
Trope: 💜morally grey 💜emotional scars 💜second change 💜mental health 💜touch her and die 💜psychological romance suspence
Lei lo teme. Lui non ha mai smesso di amarla. Una volta erano uno il respiro dell’altra. Poi una notte ha cambiato tutto.
Non so da dove iniziare per cercare di spiegare a parole tutto il turbinio di emozioni che mi hanno fatto provare Alisha e Aaron. Loro, che cercano di recuperare un amore tossico e rotto dal passato. Entrambi custodi di demoni e paure che li tengono svegli la notte.
La loro storia non è semplice. Due persone in un tempo sbagliato, in un mondo che non vuole farli avvicinare e con ferite troppo profonde da poter sanare. Da quella dannata notte Alisha avrà paura di Aaron e Aaron sarà disposto a giurare sul suo stesso sangue la sua innocenza pur di riavere la sua Alice.
Ogni parola ti rimane sotto pelle, ancorata alle ossa. Ho amato ogni singolo dettaglio, a partire dai piccoli riferimenti ad ‘Alice nel paese delle meraviglie’, fino ai personaggi secondari e alle ambientazioni cupe e grottesche.
Vi è l’alternanza tra passato e presente che assume un senso preciso, capitoli che non sono messi lì a caso. Il colpo di scena finale, quella catastrofe, mi ha fatta saltare giù dal letto (ero in coma post camomilla).
All’inizio pensavo che Alice fosse designata meglio. Tuttavia, nelle pagine finali ho percepito ogni goccia di dolore, rabbia e frustrazione di Aaron. Ho sentito entrambi i personaggi così veri, reali.
Breathless Love di Mary Lin è un pugno al cuore: ti prende, ti spezza e poi ti ricostruisce pezzo dopo pezzo. È una storia intensa, che lascia il segno e difficilmente si dimentica.
Aaron e Alisha sono due personaggi pazzeschi, profondi e incredibilmente reali. Entrambi portano sulle spalle un passato pesante, fatto di ferite e difficoltà, ma trovano nell’altro la forza per andare avanti, anche quando tutto sembra perduto. Il loro legame è fragile e potente allo stesso tempo, fatto di incontri sporadici che però restano impressi nella memoria e nel cuore.
C’è un momento preciso che cambia tutto: quando Aaron compie una scelta che porta Alisha a perdere completamente la fiducia in lui. Da lì, lei si costringe a vivere una vita triste ma sicura, rinunciando a ciò che avrebbe potuto essere, pur di proteggersi da ulteriori delusioni.
Mary Lin, ancora una volta, riesce a stupire. Non scrive semplicemente un libro, ma crea un vero e proprio capolavoro. La sua scrittura è scorrevole, diretta, e colpisce come una mazzata che mozza il respiro. Ogni pagina ti trascina sempre più dentro la storia, fino a farti sentire ogni emozione sulla pelle.
Se cercate un libro che vi faccia piangere, questo è quello giusto. Non è una lettura leggera, ma è una di quelle storie che lasciano qualcosa dentro, che fanno riflettere e che restano con voi anche dopo aver girato l’ultima pagina.
Respirare. Questo libro mi ha insegnato quanto difficile sia farlo. Un’agonia in alcuni momenti. Ho dovuto fermarmi e respirare davvero. Perché i sentimenti di Alisha e Aaron mi distruggevano a tal punto da farmi male a respirare. Sono arrivata alla fine in un mare di lacrime, completamente distrutta, svuotata. Non so nemmeno se le mie parole hanno un senso, e se questa recensione arriverà, Aaron e Alisha sono dolore, rabbia e paura, tutte queste emozioni moltiplicate per cento mila. Devo essere sincera inizialmente con Alisha ho faticato ad entrarci in sintonia, ma più leggevo più riuscivo a capirla, comprenderla e in un modo nuovo, per me, amarla. Leggere la sua storia è stato come annegare. Ti senti mancare l’aria, tutto intorno a te è buio, e quel buio fa paura. • Recensione sul blog💚
Questo libro è stato un continuo di alti e bassi e colpi di scena. Inizialmente trovavo un pochino destabilizzante il fatto di intercambiare il passato e il presente e i pensieri dei due protagonisti, ma piano piano ci si abitua e si è molto curiosi di leggere ogni capitolo. Alcuni sono veramente complicati da leggere, altri trovavo la situazione molto pesante e difficile da comprendere, ma la crescita emotiva di entrambi i protagonisti l’ho trovata molto gradevole da leggere. I capitoli finali sono quelli più dolci da completare per dare una degna fine al libro. Diciamo però che non è una lettura facile, ma emotivamente molto coinvolgente.
questo libro è, senza dubbio, uno dei libri con più colpi di scena che io abbia mai letto.
all’inizio, devo ammettere che ero un po’ scettica: non ero sicura che la direzione che stava prendendo la storia facesse davvero per me e mi sono chiesta più volte se valesse la pena continuare.
poi qualcosa è cambiato. andando avanti, la storia mi ha presa sempre di più: sia perché mi sono ritrovata in tanti aspetti della protagonista femminile, sia perché i continui colpi di scena mi hanno letteralmente tenuta incollata alle pagine.
nel complesso è stata una lettura che mi è piaciuta e che, alla fine, mi ha conquistata!
Questa storia mi ha dilaniato il cuore. Letteralmente. Di solito non sono una lettrice che si mette a piangere, ma Aaron e la nostra Alice mi hanno spezzata e ad ogni POV di Aaron non riuscivo a trattenere le lacrime: sentivo il suo dolore di non essere creduto dalla donna che amava come se fosse il mio. Devo ammettere che ad una certa, credevo anche io che fosse stato lui (scusami tantissimo Aaron, ti amo <3). Bellissimo, emozionante, struggente.
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Lettura molto carina ed originale. La storia tra Alice (Alisha) e Aaron è molto bella e dolorosa. Ci sono stati alcuni momenti veramente intensi che mi hanno permesso di sentire tutte le loro emozioni e altri momenti in cui, però, forse ho sentito un po' dei buchi, dei pezzi mancanti del racconto. La figura di Caleb, ad esempio, è tutto il loro rapporto mi è un po' poco chiara, e mi è dispiaciuto. Aaron ovviamente personaggio apprezzatissimo ❤️
intenso, travolgente, emozionante. impossibile non innamorarsi di questi personaggi e della loro storia tormentata. ..un libro che mi ha emozionato come non succedeva da tempo, scritta da una delle penne che preferisco in assoluto. lo consiglio!
Lo amo come la prima volta che le sue labbra mi hanno rapita e i suoi occhi mi hanno toccata. Lo amo come il primo giorno e lo amerò fino all’ultimo, perché Aaron non ha mai smesso di essere il mio ossigeno. 💜
Questo libro mi ha fatto soffrire tanto. La storia dei protagonisti è intensa, dolorosa e ti travolge senza pietà. Ho sofferto per entrambi dall’inizio alla fine… ma ne è valsa la pena. I richiami ad Alice nel Paese delle Meraviglie aggiungono un tocco magico alla narrazione. Il libro si sviluppa su due linee temporali. E ora ho solo un pensiero: ho bisogno di sapere cosa succede ai personaggi secondari.