Elsa Lohengrin è nata in Inghilterra, è cresciuta in Italia e ora vive in Svizzera, dove divide le sue giornate tra l’attività di traduzione, lo studio dello storytelling, la scrittura dei suoi romanzi e la sua famiglia. Scrive narrativa contemporanea e storie d'amore che ruotano intorno a temi d'attualità e conflitti interpersonali e interiori. Ama mettere i suoi personaggi con le spalle al muro per vedere come reagiranno e se si risolleveranno, dimostrando chi sono veramente. Il suo romanzo d’esordio, Il Cigno, ha raggiunto la vetta della classifica di Amazon dei libri più regalati in Italia.
cat_onthebooks lo e Sauron vi presentiamo il terzo volume autoconclusivo degli Altavilla, una saga familiare in cui le vicissitudini dei suoi componenti evidenziano la forza e l'unita che possiedono, insieme all'amore.
Ecco a voi "Il Giglio" di Elsa Lohengrin!
Ambientato a Berna, in Svizzera, il libro si incentra sulla giovane Eleonora D'Altavilla, una studentessa universitaria di 22 anni che frequenta Germanistica.ll futuro che si sta costruendo con così tanto impegno però subisce una battuta d'arresto a causa di Daniel Roth, un dottorando che sta frequentando e che riesce con la sua ambizione a metterla in una situazione precaria...dimostrandole che l'arrivismo non ha limiti né sentimenti.
Markus Weiler ha 30 anni ed è un ricercatore presso la stessa facoltà di Eleonora. Ogni giorno si barcamena tra la tesi di dottorato e il difficile divorzio da una moglie disposta a togliergli tutto, anche i suoi stessi figli. Tensioni familiari e professionali circondano la vita di Markus in una morsa, che però si allenta ogni volta che incrocia tra i corridoi della facoltà Eleonora:con lei le parole trovano sempre il modo di esserci, e il senso di protezione e sostegno che suscita in lui non ha pari.
Markus entra lentamente e in punta di piedi nella vita di Eleonora, dandole quel coraggio che solo due spiriti affini possono comprendere...qualcosa che permetterà a entrambi di uscire dalla tempesta per donare loro quell'amore che solo le difficoltà possono forgiare.Così come la storia secolare degli Altavilla.
Il lettore ancora una volta si vede accolto dal senso di unione della grande famiglia che è quella degli Altavilla; un clan che ha passato mille situazioni, e che non lascia mai soli i propri membri.
Eleonora con la sua resilienza, orgoglio e testardaggine riesce a compiere passi che solo la volontà e l'amore riescono a fare, mentre Markus diventa il comprimario con cui lei trasmette al lettore vita e cuore, nel pieno stile simbiotico e rispettoso dell'autrice.
Un libro che emoziona dall'inizio alla fine del viaggio, lasciando il lettore senza fiato!
Una saga familiare intrigante con personaggi ai quali ci si affeziona facilmente, soprattutto alla piú giovane dei numerosi ed eclettici Altavilla. Eleonora è un concentrato di studio e ambizione. È assai permalosa, un tratto che denota una fragilità che tenta invano di nascondere ma che il bel Markus vede e comprende, perché anche lui si porta dietro insicurezze, generate da una relazione terminata nel peggiore dei modi.
Se nella prima parte entrambi sono chiamati a definire la propria situazione personale, nella seconda assistiamo non solo ad una crescita emotiva ma anche alla nascita di un amore disarmante, limpido e realistico, facilmente riscontrabile nella vita reale, elemento questo che ho apprezzato moltissimo. Perché troppe volte nei romanzi si decanta un amore straordinario unico e raro, quando basterebbe celebrare l'amore in ogni sua forma, magari con imperfezioni ma sempre puro e reale.
"... per quanto riguardava il livello di intimità e sintonia che c'era stato tra noi, era come se fossimo andati da zero a mille in un batter d'occhio."
Terzo volume della saga degli Altavilla, autoconclusivo, ma consiglio vivamente di partire dal Cigno per evitare qualche spoiler.
La protagonista è Eleonora D'Altavilla.
Lei ha ventidue anni e un sogno che sta rincorrendo con tanto impegno.
Sta frequentando la facoltà di germanistica e vorrebbe laurearsi per continuare a lavorare in quell'ambito, lo studio delle parole.
Un incontro sbagliato, quello con un dottorando della sua stessa facoltà, Daniel Roth, porterà Eleonora a rivedere le sue priorità e a rallentare i suoi studi.
Daniel è una persona altamente egoista e senza scrupoli e soprattutto deciso a far carriera a tutti i costi.
Eleonora conoscerà anche Markus Yeiler, ricercatore presso la stessa facoltà.
Lui è completamente diverso da Daniel, gentile, sensibile, peccato però che si trovi in un momento di estrema difficoltà.
Tra i due si instaurerà un rapporto di stima, di fiducia e una sorta di amicizia.
Markus è alle prese con una causa di divorzio molto problematica che lo mette a dura prova.
Sta preparando la sua tesi di laurea, ma segue con passione anche altre ricerche, al di fuori della tesi, per evadere un po' con la mente.
Nel momento in cui Eleonora si troverà in difficoltà, Markus sarà in prima fila per aiutarla, anche se nessuno dei due penserà a una evoluzione del loro rapporto.
Un'altra bellissima storia in cui scopriamo le vicissitudini di questa numerosa famiglia, moderna e poliedrica.
E cosa succederà tra Eleonora e Markus?
Ho amato entrambi i protagonisti.
Nei loro momenti di vita del tutto imperfetti, il loro incontro è stato perfetto.
Entrambi devono superare delle prove, hanno delle situazioni da risolvere, e si troveranno a farlo insieme, nella maniera più naturale possibile, piano piano, pur non sapendo esattamente tutto l'uno dell'altro, ma con la necessità di sentirsi e stare vicini.
Ho apprezzato moltissimo l'aggiunta del pizzico di mistero e di segreti che hanno aleggiato su buona parte del romanzo e lo hanno reso molto coinvolgente.
Questi legami così particolari, queste coincidenze, erano tutti segnali del destino di due persone immerse in un periodo buio, di oscurità, destinati però a riveder le stelle, insieme.
La potenza di questa storia è il forte legame che si crea tra Eleonora e Markus, ancora prima che loro lo avvertano, che sentano.
Qui non c'è una figura che salva l'altro, entrambi si salvano, facendo vedere le proprie fragilità , le proprie vulnerabilità e anche i propri errori, perché sono veri, sono profondamente umani.
Cadono, sbagliano, si rialzano, sempre portando avanti il cuore e l'amore verso le persone più importanti della loro vita.
Da qui nasce tutta la loro forza, che li renderà uniti e determinati, in mezzo alle avversità e difficoltà.
Due personaggi magnifici.
Eleonora ha dimostrato di essere una donna forte e coraggiosa, in grado di combattere per chi ama e per raggiungere i propri obiettivi.
Markus ha dimostrato la sua enorme sensibilità e il suo altissimo senso di protezione.
Come sempre l'autrice ci trasporta magnificamente all'interno della storia, attraverso le descrizioni accurate delle ambientazioni, dei luoghi e della connessione che si crea, quasi magica, in un filone di storia e attualità che ho trovato superlativo.
Un romanzo che tratta l'amore, nel suo più ampio termine, di coppia, di famiglia, di quello per i figli, e si respira potente.
Un ritorno splendido a casa della famiglia D'Altavilla che ogni volta, inevitabilmente, accoglie con calore e vere emozioni.
Eleonora D’Altavilla sogna di laurearsi in germanistica e dedicarsi allo studio delle parole. La sua vita cambia quando incontra Daniel Roth, ambizioso dottorando disposto a tutto pur di fare carriera. Intanto Markus Weiler, ricercatore segnato da un difficile divorzio, si rifugia in ricerche misteriose e lontane dalla sua tesi. Quando Eleonora entra in difficoltà a causa di Daniel, Markus interviene per aiutarla — e da quel gesto nasceranno conseguenze imprevedibili, legate anche alle sue enigmatiche ricerche.
Dopo Il cigno ero davvero entusiasta di leggere il proseguimento di questa saga (anche se i volumi sono autoconclusivi), perché il primo mi era piaciuto moltissimo, e questa seconda storia non è stata da meno.
La struttura della trama non è quella tipica di un romance. Nella prima metà i protagonisti interagiscono pochissimo tra loro, pur conoscendosi, e seguiamo soprattutto lo sviluppo delle loro storie personali. Entrambi partono da una situazione fragile e incerta e devono prima risolversi individualmente per poter costruire qualcosa insieme. È una scelta narrativa molto intelligente. La seconda metà segue invece lo sviluppo della storia d’amore — e qui il batticuore arriva davvero. Sono due personaggi che decidono di mettersi in gioco nonostante le paure, e questo rende il loro percorso credibile e coinvolgente. La struttura può sembrare divisa in due parti, ma in realtà già nella prima metà ci sono piccoli segnali del loro legame che rendono il passaggio naturale.
I personaggi sono ben caratterizzati e interessanti, ma su questo avevo pochi dubbi dopo Killian e Lachlan de Il cigno. Ritrovare anche loro e tutta la famiglia D’Altavilla, all’interno di quella che ormai si sta definendo sempre più come una vera saga familiare, è stato molto emozionante.
C’è poi un elemento che sento sia giusto segnalare: nella storia è presente una gravidanza che non riguarda direttamente la coppia protagonista. È un trope che, per gusto personale, inizialmente mi aveva un po’ destabilizzata, ma devo dire che qui è gestito con rispetto e profondità e soprattutto ha una funzione narrativa chiara nella crescita di Eleonora. Non è un elemento inserito “per effetto”, ma parte integrante del suo percorso.
La scrittura si conferma molto matura e solida. Leggere l’autrice è sempre un piacere: si percepiscono cura, studio e consapevolezza narrativa, qualità che la rendono una penna davvero interessante nel panorama romance.
Questo secondo capitolo mi è piaciuto quasi quanto il primo e sono davvero curiosa di scoprire chi sarà il prossimo protagonista (io scommetto su Jo!). Spero davvero di poter tornare presto in questa famiglia. Libro super consigliato.
Il terzo volume della saga degli Altavilla è incentrato su Eleonora d'Altavilla, una giovane studentessa che incontra Daniel Roth, un dottorando ambizioso e senza scrupoli. Un evento che si verifica tra i due fa emergere la vulnerabilità di Eleonora e introduce Markus nella sua vita, anch'egli un ricercatore, ma un uomo completamente diverso da Daniel,la sua vita è in stallo con un divorzio tossico e una battaglia per la custodia dei suoi figli. Cosa succederà tra Eleonora e Markus? La nostra autrice è riuscita, attraverso la sua scrittura, a creare una storia di rinascite e vulnerabilità che coinvolge sia la donna che l'uomo. È proprio qui che possiamo apprezzare la sua abilità nel realizzare un racconto in cui anche l'uomo affronta le proprie difficoltà, superando lo stereotipo del principe che salva la donzella. Si tratta di un romanzo che si sviluppa lentamente e con grande intensità emotiva, in cui entrambi i personaggi sono chiamati a risollevarsi e a proseguire il proprio cammino per ritrovare la propria strada e sé stessi. È proprio in questo contesto che i due si incontrano e attraverso piccoli gesti trasformano il loro rapporto in qualcosa di unico e di veramente significativo. Il romanticismo, infatti, è una naturale conseguenza del percorso dei protagonisti, un amore autentico che cresce con loro, rendendo questa storia matura ed esplorando la complessità delle relazioni, ottenendo una credibilità emotiva che in molti testi non si riscontra. Il punto di forza, oltre alla storia, è l'ambientazione universitaria, dove, a mio parere, ha origine il conflitto. I personaggi sono ben sviluppati; Eleonora, in particolare, segue un percorso di ricostruzione grazie alla sua forza di volontà e al suo carisma, il che la rende un personaggio credibile nonostante la sua giovane età. Markus è una persona che si impegna con tutte le sue energie per risolvere le situazioni, nonostante sia profondamente addolorato e deluso dagli eventi della sua vita. La sua premura e la sua gentilezza lo rendono un personaggio particolarmente riuscito, proprio per il suo modo di essere e di affrontare le circostanze. Nel complesso, si tratta di un'accademia Romance in cui l'autrice si concentra sulla verità emotiva, presentandoci due protagonisti che si risollevano dalle loro cadute grazie alla cura reciproca e alla possibilità di iniziare una nuova vita anche insieme. Elsa, infatti, affronta temi profondi in questo romanzo che ho trovato molto maturo e davvero distinto. Parla di personaggi complessi, la cui vulnerabilità si trasforma nel tempo in rinascita, offrendo loro la possibilità di ricominciare lentamente e riprendere in mano le proprie vite. Quindi se amate le rinascite,gli amori che arrivano col tempo e la gentilezza,questo è il libro che fa per voi.
Terzo volume della Saga degli Altavilla, ma può essere letto tranquillamente come autoconclusivo. É un Academic Romance con un slow burn ben costruito che va oltre la semplice storia d’amore, raccontando soprattutto un percorso di rinascita personale. La relazione tra Eleonora e Markus cresce con gradualità, attraverso piccoli gesti, fiducia e sostegno reciproco, rendendo il loro legame autentico e credibile. Ogni personaggio che si incontra nella storia è costruito con cura e autenticità, rendendo facile entrare in sintonia con le sue fragilità e comprenderne le scelte. Anche la caratterizzazione dei protagonisti è ben riuscita: Eleonora è una ragazza determinata che, nonostante le difficoltà, trova la forza di ricostruire sé stessa senza perdere la propria sensibilità. Markus è un uomo segnato dal dolore, ma la sua gentilezza e umanità lo rendono un personaggio autentico. Insieme danno vita a un rapporto credibile, costruito sul sostegno reciproco e sulla crescita personale. L’ambientazione universitaria rappresenta molto più di un semplice sfondo. Le aule, gli uffici, la ricerca accademica e la quotidianità della facoltà diventano il luogo in cui prendono forma i conflitti, le difficoltà e gli incontri che cambieranno il destino dei protagonisti. Parallelamente, il contesto familiare degli Altavilla continua a essere uno degli elementi più belli della saga. Il forte legame che unisce questa grande famiglia trasmette un costante senso di amore, lealtà e sostegno reciproco, regalando al romanzo un piacevole senso di calore e appartenenza. Tra le tematiche affrontate emergono la rinascita dopo il dolore, la vulnerabilità, la fiducia, la crescita personale, la resilienza, la famiglia, la genitorialità, il rispetto e la capacità di ricominciare anche quando tutto sembra perduto. L’amore nasce lentamente, come naturale conseguenza del percorso di maturazione dei protagonisti, senza forzature e con una forte credibilità emotiva. Il testo è suddiviso in capitoli con un buon equilibrio tra dialoghi e parte narrata Lo stile dell’ autrice è chiaro con una narrazione raffinata, intensa e molto attenta alle emozioni. La scrittura è scorrevole ma allo stesso tempo ricca di sfumature psicologiche, capace di dare il giusto spazio ai sentimenti senza mai risultare eccessiva.
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Questo è il terzo libro della saga degli Altavilla della fantastica Elsa Lohengrin.
Si tratta di un libro autoconclusivo, quindi potete leggerlo indipendentemente dagli altri, anche se ci troverete dei piccoli spoiler de "Il cigno".
Questo romanzo di formazione familiare segue "Il cigno", dedicato a Killian, e "La ghirlanda", novella natalizia su Rebecca d'Altavilla, e si concentra su Eleonora, sorella di Killian e figlia di Rebecca.
Siamo a Berna, dove Eleonora studia germanistica per inseguire il sogno di lavorare con le parole. Il suo percorso subisce una battuta d’arresto quando incontra il ricercatore Daniel Roth, disposto a ignorare tutto e tutti pur di fare carriera. Eleonora, la ragazza con le trecce, si troverà ad affrontare la sfida della vita, ma lei ha una forza incredibile e saprà fare scelte coraggiose, soprattutto perché non è sola.
In uno dei momenti più difficili della sua vita, Nora incontra Markus Weiler, altro ricercatore che si alterna alla cattedra con Daniel. Segnato da un divorzio difficile chiesto dalla moglie Florence e con due bambini piccoli da gestire, Markus è inizialmente troppo confuso per pensare ad altro. Così per distrarsi, si dedica a ricerche che lo porteranno in Sicilia e a Roma e farà scoperte inattese. Markus non esita a esserci per Nora e il suo aiuto sarà fondamentale.
Leggere "il giglio" è stato come tornare in famiglia. Ho odiato Daniel fin dall’inizio, mentre ho amato Markus per la sua sensibilità e i suoi gesti d’amore semplici ma potentissimi. Il doppio POV permette di entrare a fondo nei sentimenti dei protagonisti.
L'autrice ci descrive ambienti e situazioni senza bloccare mai il flusso della storia e questo coinvolge. Ho trovato esilaranti i dialoghi tra Markus ed i siciliani veraci 🤣 è stato un caos voluto molto divertente. Grazie a questo libro ho imparato cose che prima non conoscevo, perché "il giglio" non solo intrattiene ma arricchisce.
Da quando ho iniziato questa saga, me ne sono innamorata completamente e grazie all'autrice, ogni volta, mi ritrovo dentro una storia che non vorrei più lasciare. "Il Giglio", come gli altri due libri precedenti, non fa eccezione. Anzi, mi ha conquistata con quella delicatezza che tocca il cuore. Eleonora, la protagonista di questa storia, ha un sogno chiaro e semplice: quello di studiare le parole che ama. L'incontro con Daniel, però, la metterà davanti a una realtà più dura, fatta di pressioni, manipolazioni e atteggiamenti che la feriscono. E proprio in questo periodo della sua vita arriverà Markus, quasi in punta di piedi, con un bagaglio sulle spalle non indifferente, un divorzio che lo svuota sin dentro l'anima e con quella voglia di rifugiarsi nelle ricerche pur di non affrontare tutto il resto. Il loro legame nascerà così, pian piano, come la luce del sole che sorge delicatamente al mattino. Ed è proprio questo che mi ha conquistata: la loro naturalezza. Due persone che si trovano nel momento giusto e soprattutto, quando entrambi hanno bisogno di qualcuno che li veda davvero. La famiglia D’Altavilla, con tutta la sua vivacità, fa da sfondo e da sostegno senza mai invadere i due protagonisti principali, ma fanno comunque da pilastro portante alla storia. L'Università di Berna è un luogo fatto di tanti corridoi che custodiscono segreti, incontri e storie che si intrecciano. Adoro il modo in cui l’autrice riesce sempre a descrivere con maestria i luoghi e quando la storia si sposta in Italia, sulle tracce di un libro misterioso, ho sentito quella magia straordinaria che lei ha saputo creare in tutti e tre i romanzi. La scrittura è sempre elegante e mai pesante, ricca di dettagli che mi stupiscono ogni volta. È un romanzo stupendo che consiglio assolutamente ma, soprattutto, consiglio di leggere tutta la saga. Complimenti all'autrice! Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Spicy: No Erotic Emozione: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Sandra Podda.
Il secondo volume della Saga degli Altavilla si concentra sulla storia di Eleonora, la sorellina di Cillian, protagonista del libro precedente "Il Cigno". E visto che tra questi due fratelli c'è un fortissimo legame, anche qui il giovane anatomopatologo si vedrà spesso insieme al suo compagno Lackland. Se come me li avete amati, sarete deliziati delle loro personalità e interazioni. Tornando a Eleonora io vi confesso che ho amato tantissimo il suo carattere. Per cui l'ho presa subito sotto la mia ala protettiva e ho sofferto molto insieme a lei. È riuscita a scatenarmi un'ammirazione profonda per la sua mentalità e le decisioni che ha preso nella vita. Essere una giovane madre single che s'impegna a proseguire gli studi non è da tutti. Il coprotagonista maschile, Markus ha il suo bel tormento visto il divorzio turbolento che attraversa per quasi metà del libro. Ad essere onesta, la sua moglie ha scatenato in me un disgusto profondo perché incarna il prototipo di femmina approfittatrice e manipolatrice. Non importano veramente le sue vere motivazioni, visto come manifesta lo scontento. Ho amato tantissimo il percorso di ricerca anagrafica e come si arriva ad interagire con personaggi di spicco della famiglia. Superlativo il modo di inserire il passato pieno di storia ed il presente trascorso in "incognito". E anche la descrizione dei personaggi già conosciuti o che saranno i protagonisti nei prossimi libri. Bello il modo di presentare tematiche scottanti e delicate. L'ho amato sin dall'inizio e ve lo consiglio vivamente per tutto quello che vi lascerà nel cuore. Oltre alle tante nozioni linguistiche e storiche.
𝙄𝙇 𝙂𝙄𝙂𝙇𝙄𝙊 di 𝙀𝙡𝙨𝙖 𝙇𝙤𝙝𝙚𝙣𝙜𝙧𝙞𝙣 è un romanzo fresco, coinvolgente e positivo. L'ideale per regalarsi qualche ora lontano dal lavoro e dalle incombenze quotidiane. Dopo aver attraversato i tormenti di Killian nel 𝐈𝐥 𝐂𝐢𝐠𝐧𝐨 e conosciuto la giovane Rebecca in 𝐋𝐚 𝐆𝐡𝐢𝐫𝐥𝐚𝐧𝐝𝐚, questo terzo romanzo ci porta nel mondo di Eleonora e del Giglio, appunto, un nuovo personaggio che forse, con il proseguo della saga, incontreremo di nuovo. La scrittura di Elsa Lohengrin è curata, consapevole, elegante, senza sbavature. È sorprendente, soprattutto per un’autrice che pubblica in self, ma che non ha nulla da invidiare ai grandi nomi del panorama editoriale. La sua maturità narrativa è frutto di un lavoro non improvvisato, di studio e cultura che si vede e fa la differenza. 𝐈𝐥 𝐆𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 mi ha sorpresa perché è distante dal mio modo, a volte cinico, spesso pragmatico, di affrontare la vita. È uno di quei romanzi che mi ricorda perché amo la lettura a tutto tondo e che conferma che ogni tanto uscire dalla propria comfort zone non è solo utile, ma è necessario per scoprire libri che non avresti mai immaginato di amare. Il volume è autoconclusivo
Questa saga è fantastica. Ci sono tanti personaggi che catturano l'attenzione. Questa volta però la protagonista Eleonora è la più giovane degli Altavilla e direi che è il perfetto equilibrio di forza e fragilità. È tenace, orgogliosa, ma anche molto insicura e nel corso della storia ha una crescita incredibile. Molto bello è stato scoprire un po' le origini degli Altavilla. Ho adorato il finale, da cui forse si può intuire chi sarà il prossimo protagonista di questa straordinaria saga. Già non vedo l'ora! Sto anche sperando che qualcuno pensi di farne una trasposizione cinematografica. Comunque devo avvertire i lettori e le lettrici che dopo la lettura i vostri standard delle caratteristiche da cercare in partner si alzeranno parecchio. Credo che molte donne avranno il desiderio di incontrare un uomo come Markus😍♥️