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L'ospite regale

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Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. Forse è solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso «principe Carnevale» insinua in Emmy e Arnold una forma di turbamento che cambierà per sempre la loro interiorità, la loro relazione coniugale e quella con la comunità in cui sono immersi. Un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilità dell’ordine borghese e sulla superficialità dell’animo umano mette al centro, con grande modernità, il potere dell’alterità e il bisogno di disincanto e di «eterna inquietudine» per vivere davvero.

111 pages, Paperback

First published January 1, 1908

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About the author

Henrik Pontoppidan

119 books89 followers
Awarded the Nobel Prize in Literature in 1917 "for his authentic descriptions of present-day life in Denmark." (Award shared with Karl Gjellerup.)

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Community Reviews

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Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Seregnani.
933 reviews47 followers
May 20, 2026
«Lei è un musicista... Forse un compositore?»
Lui si alzò sorridendo e fece un inchino con la mano sul cuore: «Cara signora, le chiedo umilmente di prestare fede alle mie parole!
Io sono davvero chi affermo di essere.
Lei conosce la mia famosa famiglia, non è vero? Mio nonno era il venerabile signor Eulenspiegel. Mio padre era Messer Buffone e Arlecchino è mio cugino.
Ho casa nel Paese di Cuccagna e sono un venditore ambulante dei rinomati piccioni arrosto che volano di propria volontà nella bocca di chiunque voglia spalancarla a sufficienza.»
Arnold diede di nuovo in una di quelle sue brevi risate forzate. Emmy, invece, si dimostrò ancora insensibile alle facezie dello sconosciuto. Si pentiva di avergli parlato,
assunse di nuovo la sua espressione da madre di famiglia offesa e tenne gli occhi fissi sul lavoro a maglia.

4,5 ⭐️ Arnold ed Emmy, sei anni di matrimonio alle spalle, tre bambini, e ancora vivono a Sonderbol e la città di Copenaghen è ormai un ricordo (solo Arnold va quotidianamente per visitare i suoi pazienti). Sono immersi nel nulla e difatti nemmeno i parenti si prendono la briga di andarli a trovare: soli ma felici.
Finché una sera un signore elegante bussa alla loro porta.
Lo sconosciuto non si presenta, vuole mantenere l’anonimato ma chiede se può essere accolto e ospitato nella loro casa per una sola notte, essendo amico del pastore, ed essere chiamato “principe Carnevale”; siccome siamo in quel periodo dell’anno dove tutti indossano una maschera.
Emmy è spaventata da quest’uomo a cui sembra mancare qualche rotella, al contrario, il marito non vuole fare brutta figura e gli sembra anche divertente organizzare una festa per una sera, avere degli ospiti in casa non succede da anni.
Durante la cena, lo sconosciuto, si mise a cantare una canzone che parlava di un Dio delle fabie che si aggirava mascherato per il mondo, risvegliando cupidi insonnoliti e satiri malinconici e facendoli uscire dai tetri solai e dalle oscure cantine dove la noia della vita quotidiana li aveva sospinti e dove erano rimasti ad ammuffire.
Nei giorni successivi la coppia inizia a cambiare.
Lei malinconicamente allegra, lui molto arrabbiato pensa che si sia invaghita del “matto” che diventa il suo rivale immaginario.

La vicenda che finale avrà?
Cupido aveva lasciato quella casa e al suo posto erano arrivate molte ombre sinistre.
Profile Image for Mighty Aphrodite.
700 reviews72 followers
June 28, 2026
Quando incontriamo Emmy e Arnold è una serata di Febbraio. Ha appena iniziato a nevicare e i due sposi sono seduti nello studio della loro piccola casa. Parlano di spostare i mobili, di cambiamenti casalinghi a cui Emmy è restia: sono in quella casa ormai da sei anni, da quando si sono sposati, e il tempo sembra essere volato tra le incombenze di tutti i giorni, tre figli da crescere e il lavoro di Arnold come medico.

È già buio nella campagna danese quando qualcuno bussa alla porta. La domestica dice che c’è un uomo che chiede di essere annunciato. Emmy esce dallo studio stupita e imbarazzata da quella visita inaspettata e Arnold si trova ad affrontare da solo la presenza di questo uomo barbuto e imponente, che non vuole dire il suo nome, ma chiede di essere accolto per qualche ora nella loro casa.

Dice che è amico del pastore Jørgensen, che è passato a trovarlo, ma che non l’ha trovato in casa e – non potendo attendere in una casa deserta che il Pastore tornasse – si è fatto portare alla casa di Arnold, in cerca di compagnia.

È tutto così strano, pensa Arnold, ma in fondo è carnevale, quel momento dell’anno in cui i confini tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato si fanno più sottili e tutto sembra uno scherzo divertente. Arnold dunque si piega alla volontà del suo ospite, lo accoglie in casa, fa servire la cena e accontenta i capricci di questo Principe di Carnevale che li vuole eleganti e pronti a festeggiare.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Uhtred.
387 reviews30 followers
June 21, 2026
Un libro che mi ha lasciato molto perplesso. La narrazione scorre anche abbastanza bene, ma per tutta la durata della lettura si fa davvero fatica a capire dove la storia voglia andare a parare. Il senso profondo della trama rimane costantemente nebbioso.Ho continuato a leggere fino all'ultima pagina sperando in un colpo di scena finale, una svolta o una spiegazione che facesse improvvisamente quadrare tutto e facesse finalmente "clic". Purtroppo questa svolta non è mai arrivata e il libro si chiude lasciando troppi punti interrogativi. Tre stelle solo per lo stile di scrittura, ma la trama manca decisamente di concretezza.
Profile Image for Spingitori di Libri.
83 reviews
March 3, 2026
Henrik Pontoppidan racconta una disillusione, un risveglio sconquassato da un falso sogno, attingendo al libro della Genesi.
Adamo e Eva divengono Arnold e Emmy, sposi da sei anni, che vivono serenamente nel loro paradiso personale di campagna, lontani dai tumulti della capitale danese.

In una serata di forte nevicata il serpente fattosi uomo misterioso, busserà alla loro porta per chiedere ospitalità, ridestandoli da un placido sogno, liberandoli da una monotona quiete.
Le parole, i modi e la musica del Principe Carnevale infatti non strapperanno il cielo di carta, lo squarteranno. È tanto le luci, quanto le ombre che i due coniugi saranno quindi in grado di vedere, mostreranno una realtà innegabile.
Alla caduta seguirà un nuovo livello di percezione, alla perdita di armonia, l'acquisizione di un tumulto interiore vitale.
In ciascuno, la presa di coscienza e l'avvenuta conoscenza dell'altrə tramuteranno anche la visione dell'intorno sociale: il paesaggio non è più il paradiso che sembrava loro e gli screzi con i vicini non li sfiorano più.

Pontoppidan ha sia indagato l'animo umano concentrandosi sul singolo, sia finemente osservato "numerose questioni di attualità, dalla funzione sociale dell’arte, all’istituzione matrimoniale". La reinterpretazione della cacciata dal paradiso terrestre è quindi un'analisi dell'ipocrisia della società borghese di allora – le stesse motivazioni per l'assegnazione del premio Nobel per la letteratura nel 1917 sono da ricercare nella maestria analitica e artistica di Pontoppidan; “for his authentic descriptions of present-day life in Denmark”.

Ancor prima di essere sostenuto dalle parole autorevoli di Fulvio Ferrari che evidenziano l'interesse di Pontoppidan per i protagonisti, l'ammirazione per i romanzi russi dell'Ottocento e criticano coloro che hanno rilegato l'autore danese a mero "«cronista» del proprio tempo", ho letto nel racconto un altro significato: l'assurdo potere, quasi magico, degli incontri fondamentalmente casuali della nostra vita.
È spaventoso – in senso buono – come l'ingresso, anche breve, di una persona che potrebbe rimanere sconosciuta nella nostra esistenza possa radicalmente cambiarci, o meglio, avvicinarci a noi stessi. E è terrificante – ancora con accezione positiva – quando lo svelamento avviene dopo il contatto con un libro, un brano musicale, un film, o un quadro, con l'arte tutta.
Leggere è predisporsi a continue epifanie sul mondo esterno e quello interno, una perdita e un acquisto, una condanna e una scarcerazione.
Profile Image for Cat {Pemberley and Beyond}.
366 reviews21 followers
May 21, 2012
Blurb
Six years after their wedding, Arnold and Emmy are as in love as ever and want for nothing in their country lives save for the occasional visit from their city-dwelling relatives. When they learn at the last minute that their guests will not be able to stay with them during the Carnival, they decide to make the most of it and spend a quiet evening relaxing.

Then a stranger, the so-called Prince of Carnivals, arrives begging a room for the night. It quickly becomes apparent that this is no ordinary man and his carnival madness threatens to be their undoing…

Review
After years of openings that start with snow (or other forms of pathetic fallacy), it was wonderful to begin by reading a wry observation on country vs. city life and the way in which each is viewed by the other. It’s a nice hook to start the story on and it works very well as the yarn unravels.

Pontoppidan has a beautiful way of bringing characters to life through the smallest of details and the off-the-cuff remarks that they make. We know just how deeply in love his happily in love couple are from the first. Furthermore, the story opens with them being peaceful and ‘we know we love each other’, something that has been sorely lacking in several of the romance stories I’ve read recently.

This is an exploration of the strange and sometimes surreal, although I wasn’t entirely convinced by the revelations centred around the Prince of Carnivals. Then again, I wasn’t entirely satisfied with that element in An Inspector Calls until I’d read it several times. The realistic elements in The Royal Guest, such as the couple’s changing attitudes to each other and their interaction with other people who live in their town get a thumb’s up though for feeling realistic and developing at a steady pace that captured my attention for the duration of the story.

Overall
This is the perfect book to introduce yourself to Danish Literature with: it’s perfectly balanced and examines love, forgiveness, trust and the unexpected in an interesting way. The only element I’m not wild about is who the Prince of Carnivals is. But that is just me needing to know all the answers. ;)
Profile Image for Stefano.
246 reviews21 followers
July 29, 2026
Affascinante. Una riscrittura dell’ingresso del serpente tra Adamo ed Eva. Con tuttavia dominante l’ironia di Pontoppidan (Nobel per la letteratura del 1917), che dipinge l’Eden come il tranquillo benestare borghese del dottorino, sposato con una moglie bella, tre figli (caino, abele e la piccola “figlia di Eva”) e l’ingresso del satiro-caprino-serpente-buffone-mefistofele … nelle loro vite che porta una “conoscenza del bene e del male” che è la più profonda apertura della verità sempre ambigua del cuore umano con i suoi abissi, i suoi slanci di generosità, i suoi desideri irrealizzati e i dolori che questi rimpianti producono con l’età che avanza. Una messa in discussione della società contadina idealizzata, del clero perbenista, delle convenzioni borghesi dell’epoca.
Intrigante e graffiante.
Bellissima anche la postfazione di Fulvio Ferrari (tra l’altro ottimo traduttore) che aiuta bene a collocare Pontoppidan e la sua opera e a dare utili chiavi di lettura per decriptare questo romanzo breve (racconto lungo). Grazie Ferrari!!!
Profile Image for Pitichi.
639 reviews27 followers
July 8, 2026
In questo racconto, Pontoppidan (premio Nobel nel 1917) traccia una vivida rappresentazione dell'istituzione matrimoniale, con tutte le sfaccettature, gli sguardi eloquenti, quasi telepatici, e le incomprensioni che può contenere.
Il dottor Arnold Højer e sua moglie Emmy sono felicemente sposati da sei anni, hanno tre bambini e vivono in tranquillità nella campagna di Sønderbøl: lui più stoico, lei più malinconica, ma la coppia funziona, l'una trova stabilità nell'altro.
La vita procede senza sorprese, muta al ritmo delle stagioni, in una confortante prevedibilità al sapore di torta di prugne, finché non arriva il Carnevale e, in concomitanza di questa festa, ricevono la visita di un misterioso personaggio dall'aspetto nobile e dai modi eleganti, che rifiuta di rivelare la propria identità. Si fermerà con loro soltanto una notte, ma da quel momento nelle loro esistenze entrerà una sbavatura, un'inquietudine, un malessere impalpabile. Emmy, la più sensibile, diventerà voluttuosa e malinconica, Arnold irrequieto e ansioso. Questi momenti, che a una lettura superficiale possono sembrare crepe insaldabili, in realtà saranno capaci di colorare e dare un senso a tutta la loro storia.


Le piccole faccende di ogni giorno tornarono ad occuparli. La vita riprese a scorrere sui consueti binari. Ma anche se l'orizzonte si restrinse gradualmente intorno a loro, per molto tempo ancora bastava guardarli per capire che l'avventura era stata ospite a casa loro, e gli altri non si sentivano mai del tutto a proprio agio in loro compagnia. Come ebbe a dire il pastore Jørgensen, era come se nella loro casa ci fossero correnti d'aria dappertutto. Si aveva sempre l'impressione di stare seduti di fronte a porte aperte.


L'ospite regale, p. 98
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for ゚・*☆ giusy*・☆.
172 reviews28 followers
June 14, 2026
una storia dal ritmo fiabesco ma che lascia profonde e intense riflessioni sulla precarietà della vita
super ricco di metafore e di immagini vivaci

(primo iperborea cartaceo 🥺)
Profile Image for sophie.exe.
50 reviews
April 7, 2026
La letteratura nordica ha un modo di narrare unico.
Sembra di stare davanti al focolare con un cantore che racconta una fiaba. Eppure, nonostante i toni accoglienti e familiari, ciò che viene raccontato è crudo, e terribilmente reale.
Profile Image for Stefano Aiello.
42 reviews1 follower
April 6, 2026
Che dire di questo gioiellino, che si legge d'un fiato ma che come il gong di una campana tibetana si espande lungo un raggio di distanza lunghissimo, raggiungendo il profondo?
"L'ospite regale" è un libro inquieto e misterioso, che parla del bene e del male, della perdita dell'innocenza e dell'insopprimibilità degli istinti. Realismo e mitologia si spiano tra le pagine, poi a un certo punto si abbracciano e si uniscono, e il lettore inizialmente confuso si fa sedurre dalle parole e dai gesti del principe Carnevale, facendosi protagonista, insieme a Emmy e Arnold, del mito della tentazione demoniaca e della caduta dal Paradiso, o comunque di una sua vicinissima rivisitazione.
C'è tanta, troppa realtà in questo libro, perché il terzo, ovvero l'uomo misterioso che una sera di febbraio bussa alla porta di casa di Emmy e Arnold, dimostra alla coppia protagonista unita, innamorata ma in un qualche modo anche sonnolenta, che farsi guidare dai propri impulsi significa imparare a conoscere il bene e il male, guardare la realtà senza filtri né idealizzazioni. Vivere è perdere l'innocenza, accettare che i nostri sogni possano rimanere tali.
Il principe Carnevale, l'ospite regale, il buffone, il serpente dell'Eden, insomma chiunque sia e qualunque cosa rappresenti l'uomo misterioso che compare e poi scompare nell'arco di poche ore, è lo sconosciuto che ci fa conoscere meglio l'altro e noi stessi, come può fare un libro come questo, oppure un diavolo.
Profile Image for Cristina.
101 reviews
July 4, 2026
Un piccolo libro ma un grande libro. Un'atmosfera nordica, siamo in Danimarca agli inizi del secolo scorso e i personaggi sono una coppia di sposi che si trasferisce dalla città alla campagna con il mito della vita rurale serena e tranquilla. Poi succede un fatto, la visita di uno sconosciuto, che stravolge la routine dei due. Il classico granello di sabbia che si infila nel motore e ne altera tutto il meccanismo. L'autore, Henrik Pontoppidan, premio Nobel nel 1917, con molta sapienza e capacità lascia al lettore molto spazio di interpretazione. Questo è il più grande fascino di questa storia. Può essere interpretata come una revisione del brano della Bibbia la cacciata dal Paradiso oppure il ritorno da una vita idealizzata al mondo reale con i suoi intoppi, i suoi problemi che sei costretto ad affrontare e a trovare un modo che ti permetta di andare avanti. Il tutto in un ambiente e un tempo molto ben caratterizzati.
Una lettura assolutamente consigliata.
Profile Image for Suzy Bess.
247 reviews2 followers
March 21, 2017
Que ces nouvelles sont captivantes ! Je regrette de ne pas avoir découvert la plume de l'auteur plus tôt ! Une écriture à la fois riche et simple nous offre des intrigues intéressantes, parfois traversées d'instants poétiques.
Profile Image for Danilo251289.
15 reviews
August 1, 2026
Un romanzo breve ma intenso, capace di raccontare come l’arrivo di uno sconosciuto possa mettere in crisi certezze e abitudini. Con una scrittura elegante e ricca di sfumature psicologiche, si riflette sul desiderio di cambiamento, sulle convenzioni sociali e sulla fragilità degli equilibri familiari. Un classico sorprendentemente moderno, che lascia spazio alla riflessione anche dopo l’ultima pagina
50 reviews
December 13, 2025
Uma boa série de contos à volta dos principais temas de Pontoppidan, o amor e a igreja
Profile Image for Hamza Malouk.
4 reviews1 follower
July 23, 2026
relazione paradisiaca -> tizio random compare => relazione lunatica
Profile Image for Vaniglia Harris.
349 reviews
July 8, 2026
Arnold ed Emmy sono sposati da sei anni e vivono in un paesino di brughiera lontano da Copenhagen. Lui è medico, lei accudisce i tre bambini piccoli. Tutto scorre liscio fino alla comparsa, in una notte di neve, di un sedicente "principe Carnevale", un personaggio bizzarro e alquanto coreografico che con toni suadenti e parecchia faccia tosta chiede loro ospitalità. In men che non si dica, organizzerà nella loro casa una festa di musica e canti che lascerà un lungo strascico emotivo nella coppia e un turbamento persistente anche dopo la sua partenza.

Un racconto del 1908, surreale e abbastanza incomprensibile: solo grazie alla postfazione di Fulvio Ferrari e la contestualizzazione nella produzione letteraria del premio Nobel Henrik Pontoppidan (1917) si fa un po' di luce e si scoprono metafore altrimenti decisamente oscure. Pur apprezzando lo stile ironico e come sospeso, non mi ha entusiasmato, ma forse non sono preparata a opere così sottilmente commiste di realismo e mitologia.
Profile Image for Brian.
137 reviews1 follower
July 21, 2023
Den kongelige Gæst smyger sig rigtig fint ind i landskabet mellem Blicher og Blixen, en kærlighedstragedie fra det jyske bøhland med fantastiske elementer. Det er let at se de mytologiske perspektivlinjer til Adam og Eva og syndefaldet, men for mig er det det realistiske ægteskabsdrama, som følger i hælene på Prins Karnevals absurditet, der gør indtryk.
373 reviews4 followers
August 23, 2020
Den kongelige gæst og andre noveller og skitser indeholder en rækker noveller eller korte romaner.
Det store spøgelse - om den unge pige, Grethe, der tjener hos præsten, og da hun en aften har sneget sig ud ad vinduet for at mødes med sin kæreste og kommer hjem og finder vinduet haspet indefra samt præsteparret siddende oppe for at vente, driver hun i nattemørket først hjem mod sine forældres lille husmandssted. Hun tør ikke banke dem op, hun tør ikke gå hjem til præstens, og sikker på sin fordømmelse - skønt hun intet utugtigt har gjort - drives hun til vanvid og drukner sig selv.
Minder - om forfatteren, der vender tilbage til sin barndoms Randers og mindes om sin barndoms sværmeri for Elvira, der var så skøn og havde mange bejlere. Da hun er blevet forlovet med den latterlige magister (som var først til at fri) og derpå bejles til af en løjtnant, tager hun sit eget liv i skam over dette. Hun selv har intet utugtigt gjort.
Nattevagt - om den stærkt kritiske og “radikale” danske kunstner Hallager, der i Rom gifter sig med datteren af en spidsborger. Til at begynde med er det ren idyl, men efterhånden må han opdrage på Ursula, der er alt for livlig og kærlig. Til sidst dør hun af en hjerneblødning, Hallager vender hjem til København og gifter sig med sin elskerinde, der nok nærmest var prostitueret førhen.
Den gamle Adam - om den unge forfatter, der på en ferierejse til Fyn observerer en lidt ældre assessor, først ved hans kærlige afsked med hustru og børn på kajen i København, siden på et badehotel, hvor han er blevet forelsket i en ung, frodig og livsglad dame. Forfatteren er forarget. Han selv møder en ung smuk pige, som viser sig at have klumpfod. Da han forsøger at lægge billet ind hos hende, viser det sig, at hun - modsat hans forventninger - allerede er hemmeligt forlovet. Da han senere får at vide, at assessoren har ladet sig skille, er han meget kritisk over for det at følge sine erotiske længsler.
Thora van Deken - hovedpersonen har været gift med en godsejer, der imidlertid har ladet sig skille fra hende for at gifte sig med en yngre og mere tiltrækkende kvinde. Godsejerinden har i sin barndom oplevet, at hendes mor blev sat på gaden uden noget at leve af. Da den unge kvinde er død, bliver godsejeren alvorligt syg, og han beslutter - stærkt opfordret af svogeren - at overlade godset til en stiftelse. Da han ligger for døden, vender hans tidl. kone tilbage, og før han dør, viser han hende sit testamente, som hun dog skaffer af vejen. Hun overtager magten over godset men anklages for at have bortskaffet testamentet. Hun sværger på sin uskyld. Da nu også hendes datter dør - som en følge af, at moren har sørget for at skaffe den sympatiske kapellan af vejen - vælger hun dog at tilstå og gå i fængsel.
Borgmester Hoeck og hustru - om den dygtige og anerkendte jurist fra København, der har giftet sig med den livfulde Anne Marie fra Randers. Efterhånden bliver han jaloux, hver gang de er til selskab, fordi hans kone smiler og taler med andre mænd. I jalousi vælger han at overtage borgmesterposten i Randers for at komme væk fra selskabslivet i København, og i særdeleshed en vis jurist. Da deres halvstore datter en dag kommer hjem med æbler, hun har fået af en dreng, sender han hende på kostskole. Borgmesterens sygelige jalousi gør hans kone syg, og han går og venter på, at hun skal dø.
Den kongelige gæst - et ungt lægepar i en lille jysk landsby får en fastelavnsaften fremmed besøg. En herre i fint tøj får husly en aften og vender huset på den anden ende. Han kalder sig Prins Karneval, spiller musik, spiser og drikker med værtsparret, som han har fået til at klæde sig i deres bedste selskabstøj. Da lægen på et tidspunkt aer sin kone se opslugt på den fremmede, bryder hans jalousi ud og deres ægteskab er ved at vakle.

Jeg er noget overrasket over, hvilket fokus Pontoppidan i alle disse historier har så megen fokus på den kvindelige seksualitet. Jeg synes, man skal være endog meget imødekommende for at fortolke det derhen, at han er kritisk over for, hvordan hans mandlige figurer fordømmer og forsøger at knægte deres koner og kæresters “livfuldhed”. På mig virker det, som om han selv mener, at kvinders seksualitet er farlig!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Czarny Pies.
2,927 reviews1 follower
May 27, 2017
Ce livre qui fait partie de la Collection des Prix Nobel de Littérature (lancée au debut des années 1960) est un petit bijou. Le but de l'Éditeur était d'offrir un volume au public francophone avec des contes, des poems ou un roman pour chaque Lauréat à partir du premier (Sully Prudhomme) en 1901. Le choix de l'échantillon dans le cas de Pontoppidan semble être la disponibilité en français. Il n'y a aucune autre logique qui réunit les quatres nouvelles dans ce receuil. Malgré cette approche opportuniste, le volume est une grande réussite. Il plaira certainement aux québeciois qui vont y voir le reflet de leur société pendant le "temps des curés".

Pontippodan dresse un portrait superbe de la société danoise rurale au debut du vingtième siècle Avec la collaboration des bienspensants le clergé luthérien imposant un conformisme sans pitié aux pauvres danois. Il y a des membres des professions libéraux qui croient que le Danemark tire en arrière sur le plan intelletuelle, culturelle et économique mais ceux qui s'opposent au statut quo paient un prix terrible. Pontippodan dont le père était un pasteur progressiste est outré. À ces yeux le rôle de l'église est de promouvoir le progrès et non de s'y opposer.

On trouve une variété de styles dans ce livre. "Le visiteur royal" est une conte surnaturelle qui soutient la thèse que le désir est l'élément clé d'un marriage heureuse. "L'ours" est une fable où les chefs de l'église Luthérien chasse un curé qui essaie mettre l'amour au centre de leur religion. "Le Bourgmestre et sa femme" est une analyse de la guerre des sexes brillament réussie dans la tradition de Strindberg.

La meilleur nouvellee est "Jeune amour" qui raconte l'histoire de deux femmes qui sont les victimes des actes d'hommes et des normes d'une société phallocrate. "Jeune amour" fait penser aux romans de John Irving, car les événéments sont racontés par un homme qui a beaucoup de sympathie pour les femmes mais qui est incapable de venir à leurs secours.
Profile Image for Luca Taglianetti.
24 reviews
May 18, 2026
"Le faceva male dovergli mentire. Era la prima volta in tutti quegli anni, ma non sapeva cos'altro rispondergli. Sentiva che sarebbe stato inutile cercare di spiegargli i suoi sentimenti. Non li capiva nemmeno lei! Non poteva dirgli cosa la rendeva tanto malinconica, trovare le parole per fargli capire il furtivo aggirarsi dei suoi pensieri intorno all'ignoto e al proibito, "quel granello di corruzione ereditaria", come lo aveva chiamato lo strano sconosciuto, quell'eterno struggimento che, a suoi dire, manteneva l'amore di una donna così vivo, così effervescente, e gli conferiva la sua dolcezza".
Profile Image for Vanessa.
190 reviews13 followers
March 31, 2026
Un classico breve ma incisivo.
Una lettura che col tono da fiaba butta giù le impalcature delle apparenze.
È un libro che tra le righe critica e smonta la società della Danimarca di fine Ottocento.
Un libro che si legge tutto d'un fiato!
Profile Image for Book.
8 reviews
December 5, 2017
Essa história merecia ser mais lida. É das melhores que eu já li.
Profile Image for Tomasz Perczyński.
81 reviews
March 2, 2026
Questo è il mio primo incontro con questo scrittore danese. Ho il sospetto che non sarà l'ultimo. Il suo pensiero e la sua trama sono semplici ma sorprendenti.
Profile Image for Rachele Riccetto.
Author 25 books43 followers
May 25, 2026
Certo, certo, è carino.

Belle le metafore bibliche, il giardino dell'Eden, la disillusione e la tentazione, una nuova consapevolezza.

Però mi aspettavo di più, nessuna scintilla.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews