Matilda, Anna, Linnea ed Evelina, amiche sin dall’infanzia, hanno un appuntamento ogni anno trascorrono un fine settimana su un’isola del Mar Baltico per bere birra, ballare in riva al mare e scrollarsi di dosso il peso delle aspettative. Nessun altro sa dove si trovi quest’isola. È da sempre il loro segreto. Una notte di divertimento sfrenato e confidenze senza filtri, per poi tornare ognuna alla sua vita. Fin dall’adolescenza, Tessa Nilsson è ossessionata da un caso di cronaca quattro amiche scomparse misteriosamente durante una gita su un’isola. La sua passione per il true crime si è trasformata in un podcast molto popolare in cui racconta le storie più raccapriccianti, ma non è mai riuscita a risolvere il mistero delle quattro ragazze. Il caso è stato ormai archiviato come un tragico incidente, ma Tessa la pensa diversamente. Anneliese, la migliore amica di Tessa, sta per sposarsi e ha organizzato una festa di addio al nubilato. La destinazione è il Baltic Vinyasa, un sofisticato resort su una piccola isola del Mar Baltico. Tessa è sicura che sia la stessa isola della tragedia di dieci anni prima, e non ha intenzione di lasciarsi sfuggire quest’occasione. È la sua ultima possibilità di scoprire una volta per tutte cosa è successo alle quattro amiche. Ma si troverà a vivere un incubo. Ragazze del passato e ragazze di oggi, tutte immortalate nel passaggio definitivo tra la giovinezza e l’età adulta, protagoniste di una vera e propria storia dell’ Camilla Sten, autrice di spicco del thriller nordico, torna con un romanzo da brivido. «Tutto questo silenzio fa quasi paura. Immagino che in futuro, quando l’albergo sarà pieno di ospiti, si respirerà un’atmosfera ben diversa. Più intima e accogliente. La cornice ideale per una vacanza di lusso con parenti o amici stretti. Adesso, però, sembra quasi… spettrale. Inanimato. Un hotel senza personale, con appena una manciata di ospiti. Troppo perfetto, senza la minima traccia di usura, quasi non fosse destinato agli umani».
Camilla Sten is a writer, and her publisher made the mistake of letting her set this author page up by herself. She is best known for her internationally bestselling novel "The Lost Village", which has sold to 19 countries, and has written books ranging from YA fantasy to contemporary thrillers.
Camilla lives in Sweden with her American boyfriend and two fluffy, evil cats. She is quite enjoying talking about herself in the third person, and might keep it going after she's submitted this author bio.
Questo è stato il mio primo approccio con l’autrice e devo dire che, con una trama così interessante, mi aspettavo qualcosa di diverso. L’idea di base è davvero intrigante e promette mistero e tensione, ma purtroppo lo sviluppo non è stato all’altezza delle aspettative.
La storia parte da uno spunto molto forte, un mistero legato alla scomparsa di quattro amiche e un’isola che custodisce segreti. Elementi che, sulla carta, funzionano benissimo e creano subito curiosità. Tuttavia, il problema principale è il ritmo. Il libro conta circa 340 pagine, ma nelle prime 250 la narrazione è estremamente lenta, al punto da rendere la lettura a tratti faticosa. Succede poco e quel poco non riesce davvero a coinvolgere o a creare la tensione che ci si aspetterebbe da un thriller. Un altro aspetto che mi ha lasciata perplessa è la caratterizzazione dei personaggi. Sono poco approfonditi e rimangono piuttosto superficiali, rendendo difficile entrare in empatia con loro o interessarsi davvero alle loro storie. In un romanzo di questo tipo, dove le relazioni e i segreti personali dovrebbero avere un peso importante, questa mancanza si sente parecchio. Anche il mistero, che dovrebbe essere il cuore del libro, perde forza abbastanza presto. Il colpevole si intuisce già intorno a pagina 150, togliendo gran parte della suspense e dell’effetto sorpresa. Da quel momento in poi, la lettura procede senza particolare tensione, perché manca quella curiosità che spinge a voler scoprire “come va a finire”. Nonostante questi difetti, c’è un elemento che ho apprezzato molto: l’ambientazione. La sensazione di claustrofobia dell’isola è resa davvero bene e contribuisce a creare un’atmosfera inquietante e chiusa. Questo è sicuramente uno degli aspetti più riusciti del romanzo. Nel complesso, si tratta di un libro con una premessa molto promettente ma che non riesce a sfruttarla pienamente. Una lettura che poteva essere molto più coinvolgente e intensa, ma che resta invece piuttosto piatta, pur con qualche spunto interessante.
Questo libro ha 350 pagine, per quasi 300 pagine una noia snervante, poi, finalmente, nelle ultime 40 pagine succede qualcosa. Ho voluto riprovare a leggere questa scrittrice, niente da fare, non mi piace proprio come scrive.