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Nella carne / Nella pietra

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"Roccalama è carne che sta marcendo, un corpo segnato da ferite profonde. C’è un male attaccato a questa terra come l’unghia alla carne, che la avvelena e se ne nutre, come un tumore. Ci sono cose, qui, che strisciano sotto le pietre, nei muri, cose che non dovrebbero esistere."



A Roccalama la gente scompare. Svanisce nel nulla, inghiottita da una dimensione fatta di corridoi labirintici e stanze vuote, una realtà alternativa in cui il tempo si deforma e dove abitano orrori che talvolta riescono a filtrare nel nostro mondo.

Roccalama è un paese che non dovrebbe esistere. Un luogo dove i palazzi si spezzano, le fabbriche risucchiano i bambini, i vagoni del treno abbandonati diventano portali per realtà claustrofobiche e i sogni si fanno carne. Qui il tempo è una malattia e il dolore si trasmette come un virus in un caleidoscopio di storie che si rincorrono e sovrappongono in bilico tra folk-horror e deliri liminali.

Con una scrittura onirica e ossessiva, Alberto Rudellat costruisce un mosaico di storie che è un requiem per l’infanzia e per la memoria, dove le assenze del passato bisbigliano incessantemente dalle crepe nei muri.

Nella carne / Nella pietra è un libro che narra di un paese che tutti noi abbiamo attraversato, un paese che non si trova sulle mappe, ma che continua a chiamarci e affascinarci.



Alberto Rudellat è nato a Nuoro e vive a Torino. Si muove nei generi horror, weird e noir e ha vinto diversi premi letterari, tra cui il Mystfest - Premio Gran Giallo Città di Cattolica e il ToHorror 2023.
Ha pubblicato Dipingere non è reato per Nero Press e la raccolta urban-horror Canti della città.

135 pages, Kindle Edition

Published March 11, 2026

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Alberto Rudellat

6 books6 followers

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Giovanni Peparello.
161 reviews1 follower
Read
March 11, 2026
da adoratore dell'horror, non riesco a staccarmi da due mitologie (e due estetiche): quella iper-moderna delle backrooms, degli spazi liminali, e quella più rivolta al passato e alla tradizione, delle leggende folk, dei mostri che si nascondono nei boschi. alberto rudellat ha scritto un libro dove entrambe queste tendenze si amalgamano alla perfezione. è la mia merda. totale. bonus cani da incubo e ***uomini pallidi***
Profile Image for Federico.
345 reviews21 followers
Review of advance copy received from Publisher
March 16, 2026
Nella carne / Nella pietra è la prima opera di un singolo autore italiano pubblicata nella collana Caronte di Zona42. L'inizio di questa lettura è stato straniante, poiché pensavo fosse un romanzo e invece mi sono trovato davanti ad alcuni brevi racconti, con l'unico denominatore comune di essere tutti ambientati nel paesino montano di Roccalama. Man mano procedevo con le pagine però mi sono reso conto che in realtà è un romanzo mosaico, cioè un'opera fatta di tante piccole storie differenti, ma che unite insieme mostrano un insieme più grande (e terribile).

I vari racconti, che vanno dal breve al molto breve, sono squarci, violente coltellate su una tela che ci permettono di sbirciare oltre il velo, di saziare la curiosità di intravedere cosa c'è dietro. Ma come si dice, la curiosità uccise il gatto e ci ritrarremo da quello squarcio con un fifa blu. Già perché oltre (sotto? di fianco?) Roccalama si estende quella che posso definire come un'altra dimensione, fatta di corridoi infiniti, di stanze tutte uguali, chi ne viene risucchiato non riesce più ad uscirne e deve convivere con gli orrori che popolano questo posto senza tempo. E a volte questi orrori riescono a filtrare nel nostro mondo.


Una landa sterminata di muri bianchi e sbilenchi. Monoliti che disegnano un labirinto di corridoi sempre uguali. Stanze vuote. Porte che si aprono ad altezze irraggiungibili. Rampe di scale disposte senza logica. Un ticchettio irregolare a scandire un tempo che non ci appartiene.
E qualcosa muoversi là sotto.
In attesa.



A differenza della classica letteratura weird, Nella carne / Nella pietra non descrive una normalità dove l'orrorore si insinua a piccoli passi, la vita a Roccalama è tutto tranne che ordinaria e l'orrore è sempre dietro l'angolo. Ad esempio dentro il vagone abbandonato alla fine dei binari dove il velo è più sottile e qualcosa può sempre sgusciare fuori, o nei tre palazzi costruiti da un architetto sconosciuto che piegano lo spazio/tempo, addirittura il fondale della piscina comunale ha qualcosa di strano.
Come convivere con tutto ciò? I protagonisti di questi racconti sono tragiche figure già spezzate, distrutte dalla loro permanenza in questo Necromilieu (per usare una parola coniata dal curatore della collana Caronte), da quello che hanno visto e subìto. Impossibile fuggire, impossibile affrontarlo. Si è solo dannati.


Ciò che striscia fuori dalla porta non ha niente a che fare con la nostra realtà. La schiena inarcata, la pancia gonfia offerta alla falce di luna, le braccia scheletriche piegate oltre la linea delle spalle, si muove simile a un ragno, spingendo sui palmi e sui talloni. La testa penzola dal collo assurdamente allungato, la gola esposta, ciocche di capelli unti, colore della cenere, toccano terra. Da un angolo della bocca ciondola il laccio di una scarpa. Mi rivolge un ghigno capovolto prima di risucchiarlo come uno spaghetto e masticarlo in un gorgo di saliva.



Lo stile dell'autore è fatto di rapide e frenetiche pennellate che in poche righe ci buttano nel mezzo del racconto, solo abbozzando i personaggi mentre affrontano l'incomprensibile. L'ho trovato adatto a questo tipo di narrazione, ma spesso fin troppo stringato e parco di dettagli, tanto che mi sono trovato spesso nella condizione di tornare indietro e rileggere alcune parti di un racconto precedente che si intreccia con quello che stavo leggendo o a scervellarmi per ricordare quel nome dove l'avevo già letto. Questo mi ha portato un po' di confusione durante la lettura tanto che ho iniziato a prendere qualche appunto qua e là per cercare di incastrare bene i pezzi del puzzle. Questa difficoltà di lettura non è di sicuro alla portata di tutti e può portare a scartare l'opera se letta nel momento sbagliato.
Il problema/non problema di quest'opera è che il protagonista è un luogo, che pur essendo oscuro e affascinante, non è possibile empatizzare con esso, quindi manca quell' elemento che permette ad un libro di rimanerti dentro a lungo. Vedrei bene Roccalama come località per un film, una serie TV o anche per un videogioco di tutto rispetto.
Alberto Rudellat è un autore che si è incamminato sul sentiero giusto e va sicuramente tenuto d'occhio, il suo Nella carne / Nella pietra è un libro fuori dal coro, semplice, ma allo stesso tempo difficile, un libro che raschia e che taglia, un libro dove l'umanità è in balìa di forze ben più grandi di quelle che può fronteggiare.


CONSIGLIATO agli appassionati di modern weird
NON CONSIGLIATO se cerchi una lettura facile


COSA MI È PIACIUTO
- Ogni racconto colpisce a modo suo
- Gli intrecci tra i racconti sono studiati benissimo
- Atmosfera lugubre e senza speranza


COSA NON MI È PIACIUTO
- Prosa a volte sbrigativa
- A volte è difficile incastrare i pezzi
- Personaggi solo abbozzati
- A differenza di altri "Caronti", non lascia un marchio indelebile nella memoria

Voto: 3,5
65 reviews2 followers
May 7, 2026
Nella carne / Nella pietra è un romanzo weird/horror a episodi scritto da Alberto Rudellat per Zona42.
Ci troviamo a Roccalama, un paese di finzione situato in una zona montuosa imprecisata, attraversato dal fiume Orrido, dove il male si è stabilito comodamente e si diverte a tormentare i suoi abitanti e chi ha la sfortuna di farvi visita.
Qui tutto è sempre brutto e sporco, e la realtà si mescola agli incubi. È una zona liminale contemporanea, ma al tempo stesso intrisa di tradizioni oscure. In questa vicenda attraversano Roccalama una serie di personaggi molto diversi tra loro, accomunati da trascorsi di perdita, violenza o semplice frustrazione.
Come detto, i racconti sono tutti ambientati in questo non-luogo, dove non valgono le leggi naturali e tutto è regolato da un costante senso di malessere e straniamento.
Il testo scorre molto bene e il linguaggio è chiaro e diretto, senza orpelli. Il ritmo varia da racconto a racconto, ma non scende mai sotto la soglia della noia; in alcuni casi non ci si accorge nemmeno di essere arrivati alla fine.
La tecnica usata da Rudellat è quella dei racconti autoconclusivi che si legano però tra loro attraverso un filo rosso, piacevole da seguire e srotolare durante la lettura.
Come spesso accade nell’horror moderno, il messaggio sociale è molto forte e le metafore legate a lavoro, famiglia, amicizia e soprattutto comunità sono ben bilanciate e mai forzate.
Il romanzo è originale sotto molti punti di vista, ma il suo punto di forza è sicuramente la struttura a racconti interconnessi, che genera un leggero senso di smarrimento ma al contempo diverte e intrattiene. Ottimo anche il senso di inquietudine e angoscia che permea tutti i racconti.
Alcuni episodi risultano meno riusciti di altri, come è naturale in una raccolta di questo tipo. La vera pecca è che, alla fine, manca un po’ di mordente e una visione d’insieme più lucida sulle vicende legate al male di Roccalama.
Ci si aspetta quindi di vedere in futuro un romanzo capace di costruire un contesto più definito.
Nella carne / Nella pietra è comunque un ottimo romanzo, in cui la speranza è morta: quindi attenzione, maneggiare con cura.
Profile Image for Gordie.
78 reviews12 followers
April 6, 2026
Roccalama come Derry, nasconde nelle sue viscere qualcosa di inconcepibilmente innaturale e alieno: un varco con l'aldilà oppure un limbo oscuro dove spazio e tempo esistono in funzione delle creature che lo abitano? Che fine fanno i malcapitati che hanno la sfortuna di oltrepassarne i confini senza speranza di ritorno?
Le storie raccontate in questo "Nella carne / Nella pietra" di Alberto Rudellat, sono agghiaccianti resoconti di strani e misteriosi avvenimenti che si intrecciano e si incrociano nelle vite degli abitanti di questo antico borgo ricostruito dopo una catastrofica alluvione causa di una immensa frana.
Si percepisce qualcosa di già visto o già letto, complice il fatto di cinquant'anni di letture sul groppone presumo, però la scrittura asciutta, ma ricca di particolari, sapientemente adeguata ai vari personaggi e ai vari punti di vista che di volta in volta cambiano prospettiva al lettore, rendono questi racconti godibilissimi. Tra folk horror e weird, con un pizzico di splatter, il brivido è assicurato e l'autore poco a poco riuscirà nell'intento di consegnarci l'insieme, la fine e l'inizio di una storia dove carne e pietra sono indissolubilmente legati a una terra ormai senza speranza.
Dall'antica fabbrica di orologi, fulcro di Roccalama, alle case di cartone, misteriosi palazzoni al margine dell'Orrido (il baratro scavato dalla frana con le vestigia del borgo antico sepolto nella boscaglia), Alberto Rudellat ci accompagna con maestria attraverso il meraviglioso orrore che si insinua tra le viuzze e gli abitanti di questa cittadina da cui sarà difficile uscirne indenni.
23 reviews
April 15, 2026
Ci sono libri che si leggono, e poi ci sono libri che ti abitano. Questo è uno di quelli.

Fin dalle prime pagine ho avuto la sensazione di entrare in un luogo vivo, pulsante, quasi consapevole. Il paese attorno a cui si intrecciano le storie non è solo uno sfondo: è presenza, è memoria, è qualcosa che osserva e trattiene. Ogni personaggio sembra portarsi addosso un frammento di quel luogo, come se le radici affondassero più in profondità di quanto sia possibile vedere.

Quello che mi ha colpito di più è proprio il modo in cui le storie si intrecciano. All’inizio sembrano fili separati, piccoli racconti che si sfiorano appena. Poi, lentamente, quasi senza che te ne accorga, si stringono, si avvolgono, si sovrappongono. E tu resti lì, incollata alle pagine, con la sensazione che qualcosa di inevitabile stia per emergere.

Un horror che non punta sullo spavento improvviso, ma su un’inquietudine sottile, persistente. Una tensione che cresce piano, che si insinua nei dettagli, nei silenzi, nelle cose non dette. È quel tipo di paura che non esplode, ma resta. Che ti accompagna anche dopo aver chiuso il libro.

C’è qualcosa di profondamente disturbante nel modo in cui il quotidiano viene contaminato.

Mi è piaciuto moltissimo proprio per questo: perché non ti dà risposte facili. Ti lascia con domande, con immagini che ritornano, con quella sensazione sottopelle che qualcosa non sia mai stato davvero risolto. È un libro che non si limita a raccontare una storia, ma crea un’atmosfera, un’esperienza.

E quando arrivi all’ultima pagina, non provi sollievo. Provi quella strana, affascinante inquietudine che solo certi libri sanno lasciare.
Author 30 books11 followers
March 25, 2026
Alberto Rudellat, NELLA CARNE NELLA PIETRA, Zona 42

Roccalama, città ligottiana, fatta di voci, bisbigli gelidi che attraversano i muri e vengono a tormentarti, salgono dall'Orrido, ciò che resta del paese distrutto da una frana, ma anche da rapporti malati, vite sbagliate, misteri che ne portano altri, senza mai uno spiraglio di luce. Non c'è spazio per la speranza, sono pagine spietate di un puzzle malefico, i cui tasselli sono i capitoli, che solo a un primo sguardo distratto possono apparire come racconti. Con una magistrale tenuta dei punti di vista e dei cambi di tempo, l'autore ci conduce attraverso un mosaico di difficile interpretazione, anzi, forse non è neppure giusto cercarne una. Dipinge una geografia del male in un piccolo paese, costruito troppo in fretta sulle macerie di un villaggio inghiottito dalla terra, dove era giusto che rimanesse. I richiami tra una storia e l'altra non sono sempre evidenti, a volte restano sepolti nella nebbia collosa che viene dal bosco, eppure non è giusto, e neppure efficace, leggere i capitoli come racconti singoli. A dare forza al romanzo, perché questo è, è lavrete di fili a volte invisibili che disegna una ragnatela disturbante su cui resta difficile costruire qualcosa. Ogni abitante, ogni persona di passaggio, ogni edificio, ma anche ogni sussurro nella notte e ogni sogno, ha qualcosa da raccontare, senza il minimo barlume di consolazione.
Forma originale, contenuto disturbante, lettura non lineare. Per me ottimo, ma non è un libro per tutti...
Profile Image for Valerio Spisani.
201 reviews29 followers
April 1, 2026
Nella carne / Nella pietra è uno di quei romanzi mosaico formati da racconti/tasselli più o meno legati tra loro che una volta messi assieme - se il giochino riesce - dovrebbero assumere più valore di tutti i pezzi separati. Il mio romanzo mosaico preferito? Miliardi di tappeti di capelli di Andreas Eschbach. L'ultimo che ho letto? L'insieme delle parti di Ivan Vladislavić, un paio di mesi fa. Fine consigli per gli acquisti. Comunque: dalle varie parti di cui è composto questo affascinante lavoro di Alberto Rudellat - il primo romanzo italiano a uscire per la collana Caronte, pubblicata da Zona42, a cui sono molto affezionato - ad emergere prepotente è soprattutto la geografia di del borgo di Roccalama, con i suoi viottoli e i suoi edifici cupi, minacciosi e terrificanti, in cui i pochi abitanti rimasti si muovono e agiscono in preda alla disperazione. L'atmosfera è deprimente e decisamente straniante, anche perchè il tempo - uno dei temi portanti del romanzo - non è mai ben definito, i racconti non sono collocati in ordine cronologico ma sta a chi legge cercare una consequenzialità tra di loro, cosa tutt'altro che facile dal momento che l'impressione è quella che il tutto sia incastonato in un loop da cui non si riesce a uscire. Senza speranza. Non tutti gli episodi sono riuscitissimi, alcune parti le ho trovate un po' criptiche ma sono anche convinto che questo sia uno di quei casi in cui una rilettura, anche a distanza di breve tempo, non possa che giovare al romanzo. Se avete voglia di atmosfere un po' alla Ligotti - con le dovute proporzioni eh - e non avete più roba da leggere di Luigi Musolino (che tra l'altro è proprio il curatore della collana Caronte), allora provateci con Nella carne / Nella pietra, magari potrebbe sorprendervi.
Profile Image for Anna.
Author 17 books39 followers
April 5, 2026
“Nella carne / nella pietra” di Alberto Rudellat non è un libro facile. Si tratta di un perturbante mosaico di vite spezzate e dolori passati, presenti e futuri. Ogni racconto è il tassello di una visione più ampia in cui personaggi (spesso senza nomi) si trovano ad affrontare gli orrori di Roccalama, la città vera protagonista del libro. Uomini, donna e bambini che si perdono per sempre in zone liminali, voci nei muri, ombre viventi… vite di persone che vanno, vengono e, a volte, ritornano.
Alcuni racconti sono criptici, altri travolgenti, ma tutti a modo loro particolari e affascinanti.
Questo, però, è stato un libro strano… perché fino a metà non riuscivo a capire se mi piacesse o meno, ma ogni nuovo racconto mi avvolgeva sempre più nelle spire di Roccalama. Volevo sapere, DOVEVO sapere… come alcuni degli abitanti protagonisti che si tormentano e osano alla ricerca della verità a Roccalama, mentre altri si rassegnano all’orrore. E forse sta qui il potere di “Nella carne / nella pietra”: che è un libro scomodo, non per tutti, ma da leggere. Di una cosa, però, sono stata sicura fin dalla prima lettura: ho amato il modo di scrivere di Rudellat, così delicato e sofisticato, così come le sue immagini, potenti squarci onirici su mondi da cui è meglio tenersi lontani… Eppure, così belli.
Profile Image for Paolo.
Author 3 books101 followers
March 27, 2026
Non so se dire: "Buon Dio", perché dopo il modo in cui queste 190 pagine mi hanno fatto esplodere il cervello, credo che non ci sia nulla che possa aiutarmi.

Immediato, rapido, doloroso, sconvolgente; "Nella carne/nella pietra" è proprio un intreccio di storie interconnesse e un mucchio di pezzi di puzzle che tocca a noi lettori mettere insieme tra passato e presente, conoscenze comuni e parenti alla lontana, luoghi che ritroviamo ma in modi diversi, spezzati o interi o addirittura inesistenti ad un certo punto.
Tutto per esprimere questa corruzione, questo male che si è annidato a Roccalama, questa punizione quasi divina che arriva agli uomini che vi hanno abitato e che l'hanno deturpata, che sono andati contro ogni natura.

Veramente di grande impatto, soprattutto visivamente con le immagini che crea, disturbanti e al tempo stesso a volte molto dolorose (per il messaggio che trasmettono).
Profile Image for Francesca.
2,078 reviews162 followers
March 30, 2026
Per i tipi di Zona 42 non poteva che uscire un altro gioiellino: Alberto Rudellat entra nel panorama narrativo contemporaneo con una forza espressiva che lascia senza fiato, con una trama densa e vibrante, dove la contrapposizione tra la fragilità della condizione umana e l’eterna fissità della materia diventa spunto di riflessione filosofica.
La scrittura è affilata, visiva, cattura il lettore in un abisso materico reale, carnale, quasi erotica nel suo contatto con la verità.
Il ritmo della narrazione è incalzante, in un crescendo di sensazioni contrastanti che costruiscono un’esperienza sensoriale totale. È un libro che scuote, ove la parole di trasforma in sostanza viva.
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