Era l'agosto del 1961 e si respirava aria di cambiamenti. Nelle edicole una nuova collana faceva da apripista alla "Marvel Age", l'epoca dei fumetti Marvel. Fantastic Four 1 non proponeva i soliti eroi tutti d'un pezzo, con costumi sgargianti e celati da identità segrete: Reed, Sue, Ben e Johnny erano personaggi reali inseriti in un contesto straordinario. Vivevano assieme, litigavano tra loro e potevano essere sconfitti in battaglia. Tutto questo rappresentò l'inizio di qualcosa di diverso. Grazie ad autori come Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko, il treno in corsa della Marvel accelerò e un'interminabile lista di eroi fece seguito ai Fantastici Quattro: l'Uomo Ragno, Thor, Hulk, Devil, Iron Man, gli X-Men... Sono gli eroi Marvel, scissi tra vita umana e responsabilità superumane. I Masterworks sono stati ideati per offrire ai lettori di fumetti in tutto il mondo la possibilità di vivere in prima persona la creazione dell'Universo Marvel. Le opere ospitate in questo volume pulsano della stessa vitalità e della stessa originalità di un tempo.
Stan Lee (born Stanley Martin Lieber) was an American writer, editor, creator of comic book superheroes, and the former president and chairman of Marvel Comics.
With several artist co-creators, most notably Jack Kirby and Steve Ditko, he co-created Spider-Man, the Fantastic Four, Thor as a superhero, the X-Men, Iron Man, the Hulk, Daredevil, the Silver Surfer, Dr. Strange, Ant-Man and the Wasp, Scarlet Witch, The Inhumans, and many other characters, introducing complex, naturalistic characters and a thoroughly shared universe into superhero comic books. He subsequently led the expansion of Marvel Comics from a small division of a publishing house to a large multimedia corporation.
È il secondo volume di raccolte che leggo, e questa volta, la scelta delle storie fa il suo lavoro. Sembrano innovative e mai ripetitive. Creano continuità e tengono alto il ritmo. Questa raccolta è ben fatta.