“Linee d’ombra e altri racconti” è una raccolta che si muove in equilibrio tra suggestione e inquietudine, costruendo un’immagine di Venezia lontana da ogni cliché turistico. L'autore sceglie di esplorare la laguna nelle sue zone più marginali e meno raccontate — le isole minori, i silenzi, gli spazi sospesi — trasformandole in scenari narrativi densi di atmosfera. Ne emerge una Venezia intima, a tratti perturbante, dove il confine tra reale e percepito si fa sottile. La scrittura è misurata e mai ridondante, lasciando spazio a suggestioni e al senso di inquietudine. Una raccolta consigliata a chi cerca una narrativa gotica contemporanea, capace di restituire una Venezia diversa: meno vista, più vissuta — e forse, proprio per questo, più inquietante.