Filomena ha un diventare attrice. Ma al Quadraro, una borgata povera di Roma, è cresciuta in fretta, e a quasi quattordici anni serve già ai tavoli di un'osteria. Unico svago, i film coi suoi divi del cuore che guarda al cinema di il biglietto costa, certo, ma a Filomena non mancano le risorse per infilarsi in sala e godersi la magia. È il 1937, e ci pensa il destino ad aiutarla, quando in osteria si presenta un uomo elegante e dallo sguardo volitivo, diverso dagli altri clienti. Si chiama Luigi Freddi, e poco lontano da lì ha dato l'avvio ai lavori per la costruzione di Cinecittà, la Hollywood sul Tevere che rifonderà l'industria del cinema italiano. È lui a offrirle, in un fugace incontro, la vera occasione di avvicinarsi al mondo del cinema, una calamita per quella ragazza ambiziosa e sfrontata, che si mostra subito disposta a tutto per esserne parte. Così, tra set monumentali e teatri di posa, camerini e attrici bizzose, Filomena sgomita per farsi conoscere, mentre le sfilano davanti i volti di future stelle come Alberto Sordi e Doris Duranti, Anna Magnani e Vittorio De Sica. Ma con l'avvento della guerra, mentre il regime s'illude di costruire un impero di celluloide, tutto crolla, i teatri di posa vengono depredati e Filomena dovrà scegliere se farsi abbagliare dalla "fabbrica dei sogni" o restare fedele a se stessa, se abbandonarsi all'amore che distrugge o a quello che salva. "La ragazza di Cinecittà" è un romanzo di riscatto e passione, capace di restituirci, attraverso gli occhi di una protagonista irresistibile, il momento epico in cui è nato il grande cinema italiano.
Una bella sorpresa! È un romanzo ambientato nella Roma degli anni '30-40 nel quartiere Quadraro. Ho apprezzato molto la ricerca nella descrizione dei luoghi a me noti ma così diversi rispetto a quel periodo. Mi sembrava di trovarmi in quel periodo insieme ai protagonisti pieni di difetti ma così reali e vicini. Molto interessanti gli aneddoti sulla nascita di Cinecittà, sui film e attori dell' epoca. Lo consiglio
“Dopo ore a farsi divorare la carne da centinaia di occhi avidi, per lei ritrovarsi nel suo sguardo miope e delicato era come cospargersi di balsamo.” - Questo libro è un gioiello, a 360 gradi. Sono stata chiamata dalla copertina meravigliosa e mi sono completamente persa tra le pagine; una storia che ti cattura e ti tiene incollato, infatti me lo sono divorato. Mi è piaciuto davvero tutto; dai personaggi, alla scrittura, fino alla trama. L’ho trovato estremamente originale e mi sono innamorata dell’ambientazione. Non è una storia scontata, anzi fa vedere un altro lato della carriera teatrale che è vero, crudo ed estremamente triste. E nonostante questo la magia sta proprio lì: queste pagine mi hanno fatto sognare ancora di più perché Filomena è sempre li che ci prova e non si arrende mai anche se le va male. Leggendo vieni catapultato in un mondo di set cinematografici, copioni, battute, sacrifici, cineprese, ed una volta che arrivi in fondo uscirne diventa veramente difficile. L’ambientazione romana è spettacolare e penso che l’intreccio storico sia riuscito alla perfezione. Si lega tutto a meraviglia e l’irruzione crudele della guerra mette i brividi perché è così realistica che mi ha fatto venire la paura di sentire l’allarme antiaereo da un momento all’altro. Vengono trattati dei temi molto importanti con la giusta attenzione e leggendo impari davvero tante cose. I personaggi sono tutti costruiti con i fiocchi e il mischiarsi del reale e della fantasia rende il tutto ancora più interessante. Mi sono rivista davvero tanto in Filomena, ha tutta quella sensibilità che io ci messo tanto ad apprezzare in me stessa, e mi ha dato la forza di non vergognarmi mai di essere quella che sono ed inseguire i miei sogni, per quanto dura possa essere. Bisogna sempre continuare a sognare, perché a volte è la sola libertà che ci rimane, e nessuno ha il diritto di privarcene. Leggere questo libro mi ha fatto ricordare che il mio sogno sarà per sempre quello di recitare ed essere me stessa. Un capolavoro.
Un minuto per Filomena e Nando che si rincorrono nel tempo sempre, e sono di una bellezza disarmante.
La ragazza di Cinecittà è un romanzo che brilla come una pellicola d’altri tempi, un viaggio nel cuore pulsante della Roma del 1937, dove i sogni sono più grandi della povertà e la magia del cinema può cambiare un destino. Filomena è una protagonista che resta impressa: cresciuta troppo in fretta nella borgata del Quadraro, serve ai tavoli di un’osteria ma custodisce nel petto un desiderio che nessuno può spegnere diventare attrice. Il cinema è il suo rifugio, la sua finestra su un mondo diverso, e lei trova sempre un modo per entrarci, anche quando il biglietto costa troppo. Il destino arriva sotto forma di un uomo elegante, Luigi Freddi, che sta costruendo Cinecittà, la futura Hollywood sul Tevere. In un incontro rapido ma decisivo, Filomena intravede la possibilità di avvicinarsi davvero a quel mondo che ha sempre guardato da lontano. Da lì inizia la sua scalata, fatta di coraggio, sfacciataggine e una fame di vita che non conosce ostacoli. Tra set monumentali, attrici capricciose, camerini affollati e volti destinati a diventare leggendari, Filomena sgomita per farsi notare. Passano davanti a lei nomi come Sordi, Duranti, Magnani, De Sica, e il lettore sente la vibrazione di un’epoca che sta nascendo. Ma la storia non è solo luce. Con l’arrivo della guerra, Cinecittà si sgretola, i teatri di posa vengono saccheggiati e il sogno si incrina. Filomena si ritrova davanti a scelte difficili, tra un amore che può distruggere e uno che può salvare, tra la tentazione di lasciarsi abbagliare dalla fabbrica dei sogni e la necessità di restare fedele a se stessa. È qui che il romanzo mostra tutta la sua forza, raccontando una ragazza che cresce, cade, si rialza e impara che il vero successo non è solo apparire, ma scegliere chi si vuole essere davvero.
"A volte il sogno più grande non è diventare qualcuno, ma non perdere se stessi mentre ci si prova"
La ragazza di Cinecittà è un romanzo luminoso e struggente, capace di far respirare l’atmosfera di un’Italia che cambia, di un cinema che nasce e di una giovane donna che lotta per il proprio posto nel mondo. Una lettura che emoziona, che affascina e che lascia addosso il profumo delle pellicole appena sviluppate.
🖋️ La fascinosa penna di Silvia Cinelli vola leggiadra tra sogno e realtà, dove la storia di pura fantasia di Filomena Pancaldo, alias Lola Cipriani e i personaggi che le ruotano intorno vengono perfettamente inseriti in una fedele ricostruzione storica, circondati dai protagonisti reali del cinema dell' epoca del calibro di Marlene Dietrich, Alberto Sordi, Vittorio de Sica, Nando Valenti, Anna Magnani... 🇮🇹 Il romanzo ripercorre gli eventi di quasi un decennio, tra il 1935 e il 1944, sullo sfondo di una Roma ambiziosa e profondamente segnata dalla propaganda fascista prima e dalla guerra poi, l'epoca in qui è nato il grande cinema italiano 📽️ La caduta della Cines e la conseguente nascita di Cinecittà, un complesso moderno e innovativo, concepito per fare della capitale uno dei principali centri cinematografici europei sorgeva dalle ceneri di un glorioso passato per proiettarsi verso il futuro, appellata " La Hollywood sul Tevere " grazie all' intuito e alle lungimiranti ambizioni del suo ideatore Luigi Freddi. 🍷 Come già ci aveva abituati in " 𝗟'𝗲𝗹𝗶𝘀𝗶𝗿 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶: 𝗟𝗮 𝘀𝗮𝗴𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗿𝗶 " edito da Rizzoli nel febbraio 2024, del quale né consiglio caldamente la lettura, più che romanzi si ha l'impressione di essere spettatori speciali di pellicole un po' vintage con un'anima pulsante di vita vera. 🎞️ Libri che non vorresti mai lasciare andare...🧚 - La ragazza di Cinecittà - 📒 di Silvia Cinelli Rizzoli, 2026 384 pag.
Torno a uno dei miei grandi amori: i romanzi in filtro seppia. Un romanzo leggero senza essere superficiale, che ti trascina con tutte le scarpe in un set di Cinecittà. Come vivere un sogno ad occhi aperti, che ogni tanto ci vuole.
Un bellissimo libro, si vede che c'è uno studio dietro la scrittura di questa storia. Alcuni dialoghi in linguaggio popolare romano ne creano autenticità. Nulla in questa storia è forzato o scontato. Complimenti a Silvia Cinelli.