24 aprile 1930: Edda Mussolini e Galeazzo Ciano si sposano a Roma. Lei è la figlia primogenita e prediletta del Duce, ha diciannove anni e un carattere forte e ribelle che Mussolini spera di placare con quelle nozze combinate. Lui ha ventisette anni, è figlio dell'eroe di guerra e potente ministro Costanzo Ciano conte di Cortellazzo; ha intrapreso la carriera diplomatica, è bello, elegante e molto ambizioso. Negli anni più sconvolgenti del Novecento, i due formano una "coppia aperta" ante litteram, ma nella loro unione si insinua il tarlo dell'inappagamento e dell'infelicità: lui si perde con principesse e attrici, lei provoca uno scandalo dietro l'altro nel dorato ritiro di Capri. Poi il crollo del regime, il "tradimento" politico di Ciano e la sua condanna a morte, cui il Duce non sa, non può, non vuole opporsi. Mentre infuria la guerra civile, Edda si innamora ancora di suo marito e, in una trama affascinante che sta fra la tragedia greca e il film di spionaggio, la loro storia si confonde con quella del regime: una saga familiare che Giordano Bruno Guerri sa raccontare come un romanzo senza rinunciare al rigore dello storico.