Può una scelta sbagliata cambiare il corso di un’esistenza? Può l’errore di un attimo diventare l’inizio di un destino inaspettato? Quando Veronica esce di casa per raggiungere il ragazzo per cui farebbe di tutto, non sa che le sarà fatale. Non sa che in quell’istante qualcuno sta per cambiare inevitabilmente il corso degli eventi e che presto dimenticherà il sapore della vita. Basta un attimo, una decisione precipitosa, e il suo mondo si capovolge senza scampo. Acsei è un Allievo Custode e l’impulso di dimostrare che è pronto per diventare un vero Angelo è troppo forte per non dargli ascolto; ma il suo avventato desiderio di emergere ha conseguenze drammatiche. Così le loro vite si scontrano in un limbo che ha il volto di una tragedia irreversibile e sconvolgente e tutti i sogni, le speranze e le convinzioni della ragazza svaniscono improvvisamente, spazzati via da qualcosa che nessuno può sconfiggere. Ma Acsei è deciso a porre rimedio al suo errore e trascinerà Vera in una folle lotta contro il tempo e i pericoli che minacciano la sopravvivenza di un’anima solitaria in balia della morte. Cosa sarà disposto a fare per salvarla ed evitare che si smarrisca?
Alaisse Amehana è nata a Torino in un giorno molto freddo di un anno non troppo lontano. Da piccola voleva fare l’archeologa scienziata per compiere grandi imprese, poi ha scoperto che leggere di altre persone che vivevano incredibili avventure era molto più comodo e meno rischioso. Si è diplomata al Liceo Classico e per la coerenza che la contraddistingue si è poi iscritta a Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa, dove studia giapponese e francese. La sua prima passione resta la scrittura e ha partecipato al Concorso Giunti Shift dove è risultata tra i finalisti. Tra un capitolo letto e uno in via di elaborazione non dimentica di seguire dieci serie tv contemporaneamente, gestire un blog privato e due in collaborazione, cucinare torte al cioccolato e litigare col proprio fratello. Nel tempo libero studia, ma non è una cosa di cui le piace parlare.
Il mondo degli angeli è strutturato in un modo nuovo e originale, molto tecnologico e distante da quello religioso di cui ero abituata a leggere. Ma oltre ai custodi nel mondo degli angeli ci sono i Traghettatori, angeli della morte che hanno il compito di trasportare le anime nell'aldilà, e i Demoni, che catturano le anime prima che queste siano portate nell'aldilà per arricchire le loro fila. Questo mondo, complesso, misterioso e bellissimo, è descritto minuziosamente nel romanzo, ma senza appesantire la narrazione. I particolari che lo riguardano sono distribuiti abilmente in modo da darne un quadro completo al lettore.
I personaggi sono costruiti più che bene, caratterizzati nel particolare e gestiti in modo che il lettore li scopra poco alla volta mentre va avanti con la lettura. Acsei è un Allievo Custode sicuramente impulsivo, ma ha un grande cuore e se si mette in testa qualcosa, è difficile farlo desistere. Vera è una ragazza normale, che ha vissuto l'ultimo periodo in funzione del suo nuovo ragazzo, che ha desiderato a lungo. E' parecchio cocciuta e ci tiene a tornare nel suo corpo, e questa piccola grande avventura come anima le farà capire molte cose su se stessa. Infine c'è Ammaniel, un ex Custode che ha alle spalle una storia molto triste, ma delle quale non vi spoilererò nulla.
Sapete cos'è un angelo? Partiamo dalla definizione classica:
Essere puramente spirituale ed intellettuale, di natura superiore all'umana, rappresentato dall'arte in forma corporea, di giovanile bellezza, con ali e tra raggi di luce; messo celeste e ministro della potenza e volontà divine. Angelo custode, protettore divino assegnato a ogni singola persona.
In effetti, nell'immaginario collettivo si tratta di un essere spirituale al servizio dell'uomo. Il salvatore per antonomasia. Colui che ispira sempre: Protezione, Sicurezza, Fiducia incondizionata. Bene, ve lo state immaginando quindi? Questo essere strafigo che scende sulla Terra solo per voi, per salvarvi. Per proteggervi da, per esempio, un mattone che sta per cadervi in testa, o una macchina che sta per investirvi. Lo state visualizzando, vero? Il vostro eroe. Eccolo lì. E' perfetto.
Bene, ora prendete tutto quello a cui state pensando e buttatelo fuori dalla finestra, perchè Acsei è l'Angelo che non vi aspettate. Un angelo che combina un casino dopo l'altro. Buono e armato di ottime intenzione lo è, si, ma tra il dire ed il fare... c'è di mezzo la povera Vera!
Saremo molto sincere, normalmente ci teniamo alla larga da queste storie proprio per cercare di evitare il più possibile certi cliché. E' anche vero che ultimamente è molto difficile leggere qualcosa che sia davvero originale. Ormai sono stati scritti talmente tanti libri che spaziano in tutte le possibili tematiche esistenti al mondo, che risulta assai complicato "uscire dal gregge".
E allora cos'è che distingue un libro a cui daremmo una stella da uno a cui ne daremmo 3 o 4? Beh, è molto semplice. Il modo in cui è scritto. Conosciamo Alaisse da un bel po' di tempo, e non eravamo affatto stupite quando abbiamo saputo che avrebbe pubblicato un romanzo. E sapete perchè? Perchè è così evidente quanto sia portata a scrivere. E' brava nel farlo e sicuramente lo fa con passione. E capirlo semplicemente dai suoi stati di facebook vuol dire moltissimo. E' quindi palese che questa sia la sua vocazione e siamo davvero felici che abbia deciso di seguirla!
Che dire di "Io sono Vera"?
Innanzitutto, ci immaginavamo un altro tipo di storia, conoscendo la sua incredibile ironia. Quindi ci ha spiazzato, ma positivamente. Perché, nonostante il romanzo sia abbastanza scontato per la maggior parte della vicenda, è incredibile come Alaisse sia riuscita a coinvolgerci. L'idea di suddividere la narrazione in capitoli in terza ed in prima persona è davvero geniale. La trama segue l'immaginario comune delle "dinamiche" angeliche: salvataggi rocamboleschi, lotte tra bene e male e amore eterno/impossibile.
Ma a rendere tutto nuovo, originale, interessante e brioso è lo stile impeccabile di Alaisse. Alaisse sa scrivere e riesce a coinvolgere il lettore con ironia, dolcezza e poesia. Similitudini che evocano poesie fiabesche; frasi scelte con estrema cura, per sottolineare un momento speciale come quando in un film parte quella musica stupenda a fare da sottofondo... Questo libro è uno scrigno di emozioni che Alaisse evoca con sapienza, armata non di un flauto incantatore, ma del suo stile unico e originale. Personaggi ben caratterizzati che hanno saputo dare varie sfumature alla trama, antagonisti credibili e storyline ben sviluppata. Vera è perfetta, come Din e il maestro Ammaniel, Camael e gli altri protagonisti. Tutti descritti in maniera impeccabile e delineati minuziosamente.
Unico e minuscolo appunto che ci permettiamo di fare, riguarda Acsei. E' molto probabile che chi ha letto il libro, all'inizio avrebbero voluto ammazzarlo. Ma sicuramente era questa l'intenzione della scrittrice: farci provare gli stessi sentimenti di Vera. E farli mutare nel corso della narrazione, proprio come i suoi. La cosa che invece non ci è piaciuta molto è l'eccessivo ridicolizzare i suoi "errori". Non siamo riuscite ad innamorarci completamente di lui proprio perché lo vedevamo troppo buffo e poco sensuale. La dolcezza e la sua bellezza non sono in discussione, ma avremmo preferito attorno al suo personaggio un'aura di mistero, una leggera nota di bastardaggine, quel qualcosa che ci porta ad essere attratte dal pericolo. Invece spesso abbiamo avuto l'impressione di osservare le comiche di Pierino combina guai... ed è un peccato. In effetti è solo verso la fine che Acsei prende la forma che avremmo voluto. Ma probabilmente anche questo è stato un modo per la scrittrice di discostarsi dai canoni della perfezione e della banalità. In effetti, un angelo del genere è davvero raro. Penso che nessuno di noi lo vorrebbe come angelo custode, non è vero?!
In conclusione, "Io sono Vera" è davvero un buon esordio per questa talentuosa autrice nostrana. Bella prova Alaisse, continua così! Aspettiamo con ansia altre meraviglie!
Un angelo, desideroso di mettersi alla prova, parte per salvare un’anima finendo così per uccidere una povera ragazza che si trovava lì per puro caso, deciso a porre rimedio al suo errore farà di tutto per ricongiungere l’anima al corpo prima che i Traghettatori intervengano per permettere alla ragazza di passare oltre o che i demoni possano corromperla. Vi lascio tranquillamente intuire quello che succederà alla fine. Eppure, nonostante il canovaccio decisamente noto, nella storia ci sono degli straordinari elementi di originalità il tutto accompagnato da uno stile di scrittura maturo ed elegante, passaggi di vera poesia da far rimanere sorpresi e stupiti che un tale libro sia un'opera prima. I personaggi sono decisamente affascinanti a partire dall’angelo pasticcione Acsei. Innanzitutto dovete sapere che in questa storia gli angeli non sono putti alati che se ne vanno in giro con candide ali, abbarbicati su nuvole celestiali guardando in giù e scrutando il mondo alla ricerca di anime innocenti da salvare. Gli angeli di Alaisse vengono addestrati in una scuola quasi militare al compito di diventare Custodi, affrontano esercitazioni, simulazioni, esami, ottengono punteggi e promozioni, le ali sono tecnologiche, fatte di materiale impalpabile, e nelle loro tasche riposa un minicomputer che gli permette di restare sempre in contatto con il centro base. Si vestono di bianco, ma solo gli allievi, mentre le gerarchie superiori hanno colori come l’azzurro e gradi dorati.
L’elemento più importante del loro equipaggiamento però è l’isolante, uno spray che gli permette di non essere corrotti dalla Terra e dagli umani, un velo che li separa ed attenua tutto ciò che potrebbe distrarli dal loro compito. Nel momento però in cui Acsei capisce che l’isolante non è solo una protezione ma anche una limitazione tutto per lui cambia; come accontentarsi di percepire solo il soffio del vento quando ha volato ad ali spiegate percependone sulla pelle ogni vortice, ogni soffio, ogni folata più fredda? Come accontentarsi di percepire solo un buon odore quando ha sentito il profumo di mille fiori che sbocciano in un giardino? Come accontentarsi di poter solo sfiorare un’anima quando invece ha potuto stringerla tra le propria braccia immergendo il viso nei suoi capelli, aspirandone il profumo, saggiandone la morbidezza della pelle e perdendosi negli occhi profondi?
Ho atteso la pubblicazione di Io sono Vera fin dai primi rumors riguardanti l'uscita del libro di Alaisse con la Rosa dei Venti Edizioni. Pur non avendo avuto modo di leggere nulla dei racconti di Alaisse ho sempre trovato i suoi stati facebook sulla sua vita quotidiana esilaranti e divertenti e di certo non mi aspettavo di meno da un suo libro. Tanta attesa quindi, e anche tante aspettative che sono state più che ampiamente soddisfatte.
Io sono Vera è molto meglio di quanto mi potessi aspettare. È una storia che si rivela al lettore per quello che è davvero, poco alla volta, capitolo dopo capitolo. Se all'inizio siamo alle prese con un angelo pasticcione (e credetemi se vi dico che pasticcione non rende assolutamente l'idea del guaio che ha combinato) e con la voglia di mettersi alla prova, con l'andare avanti della storia veniamo catapultati in un vortice di emozioni condite da dialoghi che riescono a strappare anche più di un sorriso oltre che a farci riflettere.
Acsei si presenta subito come un Allievo Custode decisamente impulsivo ma dal cuore d'oro. E se pensate che avere un cuore d'oro sia un requisito fondamentale per un angelo allora non avete conosciuto Camael, a capo della scuola per Custodi che sembra avere una non poco spiccata antipatia per il mio adorato angelo il quale, pur di rimediare al suo ultimo errore costato molto caro a Vera, è pronto a rischiare ogni cosa.
Uno sbaglio senza il quale però Acsei e Vera non avrebbero aperto gli occhi sulla loro vita e su quello che è davvero importante per loro. E come ciliegina sulla torta Io sono Vera ci regala anche una storia dentro la storia, questa volta riguardante l'ex-maestro al quale Acsei chiede assistenza. Non voglio dirvi altro al riguardo, per non rivelarvi troppo, vi dico solo che uno dei miei capitoli preferiti riguarda il racconto di Ammaniel *piange ancora se ci pensa*.
Io sono Vera è un libro che ti cattura senza neanche accorgertene. Come una spirale, veniamo lentamente ma inesorabilmente risucchiati in questo vortice di emozioni e sentimenti che sono le vite di Vera, Acsei e Ammaniel. Nulla avrebbe potuto prepararmi a quel che ho trovato in questo libro. Far stringere il cuore al lettore, fargli provare le farfalle nello stomaco per quel che sta leggendo non sono certo cose da poco e spero che Io sono Vera non sia che il primo libri di tanti usciti dalla penna e dalla mente di Alaisse che potrò leggere!
Quando leggo un libro che mi colpisce non riesco mai a renderne l'idea. Molto probabilmente è per questo che io non sono una scrittrice e invece persone come Alaisse, si. Non conosco l'autrice personalmente ma seguo le sue avventure domestiche (e non) tramite gli stati con cui aggiorna il popolo di Facebook. Quando una mia amica mi disse che aveva un libro in pubblicazione, mi sono detta che, se fosse stato anche solo in parte così acuto e ironico come appariva da fb, lo avrei amato. E...mi sono sbagliata. Questo libro non è ironico o divertente. E' etereo, profondo ma non stucchevole. Il personaggio che ho amato di più è Ammaniel e mi sono commossa leggendo la sua storia con Gabriele perché, purtroppo, ho il cuore che ha un debole per le storie tormentate.
«Ci sono le fiamme, all’inferno?». «Non lo so». Si era stretto nelle spalle. «Non ci sono mai stato». «Come dicevo», sospirò Gabriele, tornando a stendersi sul divano, «siamo soli quando moriamo». «Perché questa riflessione ottimistica?». «Perché il fatto che si muoia da soli dovrebbe spingerci a cercare di non esserlo da vivi». «A volte non c’è scelta». «A volte non si prova abbastanza».
Ho apprezzato molto Vera mentre con Acsei all'inizio avevo dei problemi ma forse questa era una cosa voluta. Il lettore vive attraverso gli occhi di Vera la crescita dell'angelo e la nascita del loro rapporto. Ecco, se pensate di voler leggere un bel libro e magari non sapete cosa leggere, date una chance a "Io sono Vera"...sono sicura che vi conquisterà!
Quando ho iniziato a leggere questo romanzo sapevo che mi sarei trovata davanti una bella storia, ma non immaginavo talmente tanto da perdermi in essa, da desiderare non finisse più. L'esordio di Alaisse Amehana, che conosco come blogger del fantastico La Bella e il Cavaliere, è davvero un ottimo esordio, uno dei migliori di questo anno, se proprio devo dirvela tutta. Quando mi accosto ad un romanzo che parla di angeli ci vado sempre con i piedi di piombo, perché ho paura di restare delusa. Ho letto pochissimi libri, con protagonisti gli angeli, che mi sono piaciuti davvero, ma Io sono Vera va sicuramente annoverato tra questi. La storia raccontata da Alaisse è talmente bella e fresca che è impossibile non apprezzarla e non innamorarsene. Credo di averla amata già dal secondo capitolo. Ma più di tutto ho adorato lo stile dell'autrice, che è moderno e poetico allo stesso tempo, condito con una buona dose di ironia e tanto, immancabile romanticismo. Metteteci anche un bel po' di azione e avrete creato il mio romanzo ideale. Con tutte queste carte in tavola, poteva mai non piacermi Io sono Vera? E' stata una bellissima lettura e mi auguro che Alaisse ci regali presto una nuova storia su cui sognare. Penso di aver bisogno di un'altra dose della sua magica penna! Sapevo già che Alaisse fosse brava a scrivere. Chi la segue non può non essere a conoscenza dei suoi esilaranti post di facebook, che fanno letteralmente impazzire. Ha un talento naturale questa ragazza, un talento che ha saputo sfruttare e che sono sicura la porterà lontano. Ma parliamo del romanzo, adesso. Io sono Vera è un urban fantasy dolce e appassionante i cui protagonisti sono due ragazzi per i quali perderete davvero la testa. Veronica - "Vera" per gli amici - ha una vita tranquilla, che non immagina verrà stravolta da un angelo "pasticcione". Acsei è un Allievo Custode, un angelo alle prese con l'addestramento per diventare Angelo Custode a tutti gli effetti, ma, quando decide di fare di testa sua, finirà col combinare un grosso guaio, causando un disastro dopo l'altro e disobbedendo ad ogni regola che avrebbe dovuto invece rispettare (come non adorare un tipo così? :P) Quando Vera esce per raggiungere il suo ragazzo, Luca, non immagina minimamente che il suo destino sta per essere scombinato per sempre da Acsei. Un fatale incidente al quale non può sottrarsi, una fine non voluta, una condizione che la costringe a vagare per il mondo nei panni di anima irrequieta, nelle mani di colui che, per errore, le ha sottratto tutto all'improvviso. Questo il succo della storia, una storia fatta di attimi fatali, ma anche di emozioni pure, tenere e bellissime. Gli angeli di Alaisse sono una bella novità nell'ambito dell'urban fantasy che siamo abituati a leggere. Sono angeli che si addestrano per secoli, a cui poi vengono affidati degli Incarichi da salvare o delle missioni da compiere, missioni sul campo (sulla Terra), o simulazioni, durante le quali provano tutto ciò che proverebbero sulla Terra, ma nessuna di quelle sensazioni è reale fino in fondo. Questi angeli vivono a lungo e proteggono gli umani, ma tutto ciò che desiderano davvero è essere come loro, provare emozioni vere, sentire realmente il vento sulla pelle, gli odori e i palpiti del cuore, persino il dolore. Invece, sono costretti ad usare l'Isolante, una sostanza che li tiene lontani dalla corruzione del mondo, che evita loro di lasciarsi coinvolgere durante le missioni sulla Terra, di distrarsi dal loro compito. Ma Acsei è troppo ribelle per sottostare alle regole e, anche se vuole davvero diventare un Custode, desidera ancora di più sentirsi vivo. Gli errori che compirà lo porteranno a subire delle brutte conseguenze, ma saranno anche ciò che di meglio avesse potuto immaginare. Scoprirà che esiste qualcosa per cui vale ancora di più vivere, conoscerà l'amore e il dolore, patirà gli effetti collaterali dei suoi sbagli, ma allo stesso tempo imparerà da essi. Io sono Vera è la storia di un insolito destino, un destino apparentemente sfortunato, ma che poi si rivela essere la migliore occasione che si possa presentare ai due protagonisti. Vera avrà l'occasione di guardare la sua vita da un'altra prospettiva e comprendere se la strada che stava seguendo era quella più giusta per lei oppure no. Si ritroverà a dover fare i conti con la parte più nascosta di sé, una parte che non aveva mai tenuto realmente in considerazione, accecata da desideri superflui e la voglia di stare su un piedistallo accanto al ragazzo dei suoi sogni. Acsei.. beh, Acsei ne combinerà una dietro l'altra, ma tenterà sempre di trovare un rimedio, di riparare agli errori, anche se ciò gli costerà parecchio. E, nonostante tutti i suoi sforzi per evitare la corruzione del mondo, non riuscirà a resistere alla tentazione. Soprattutto, non riuscirà a resistere alla forza dell'amore.. Io sono Vera è un romanzo scritto con il cuore e si percepisce davvero. Il lettore prova i brividi di un bacio unico, il dolore di una separazione, la gioia di un ritrovarsi... ogni più piccola emozione ci accompagna fino alla fine e ci fa trattenere il fiato, nell'attesa dell'agognato happy ending, perfetto per concludere una storia del genere. Il romanzo è autoconclusivo, anche se spero proprio di ritrovare, prima o poi, di nuovo questi personaggi. Mi sono affezionata in maniera inaspettata a tutti quanti. I personaggi secondari, poi, meritano proprio di essere citati. Il vecchio maestro di Acsei, Ammaniel, che si dimostrerà intransigente con i suoi tanti rimproveri, ma tenero di cuore e pronto ad ogni evenienza. Il compagno di Acsei, Din, un ragazzo intelligente e opportunamente discreto. Ma più di tutti mi mancherà il tenero e impacciato Acsei, angelo bellissimo che farebbe di tutto per amore. Una storia sorprendente, appassionante, avventurosa, romantica, magica, una storia che conquisterà tutti i cuori, non solo perché è scritta benissimo, ma anche perché c'è sempre bisogno di leggere storie così. Alaisse mi ha coinvolta totalmente nel suo affascinante mondo, fatto di Angeli, Demoni, Traghettatori e Anime... ed è un vero peccato averlo dovuto abbandonare tanto presto (l'ho letto in un soffio!). Le auguro, però, di riuscire sempre a conquistare i lettori così come ha conquistato me e di non smettere mai di scrivere, perché sarebbe solo un peccato. Do il massimo dei voti a questo gioiellino, perché ha davvero tutto ciò che si possa desiderare leggere.
Scrittore è uno dei tanti titoli che una persona può avere. Basta prendere una penna, o una tastiera, è scrivere un testo, una storia o altro. Ma come si riconoscere il vero autore? Personalmente credo che l'artista in questo caso si celi dietro colui che aggiunge l'originalità in qualsiasi cosa scriva, che in una storia dia il suo contribuito originale ed unico creando un'esperienza nuova e senza eguali. Per me Alaisse Amehana ha questo talento e con Io sono Vera, la sua opera d'esordio, lo dimostra ampiamente.
Io sono Vera è la storia di Veronica, una ragazza intrappolata tra la vita vera e l'aldilà a causa di un errore del giovane ed inesperto Acsei, un angelo custode che ha il compito di salvare gli umani dalle forze del male.
La storia si dispiega davanti il lettore con semplicità e scorrevolezza ma cela in sé fin da subito un'attenzione al dettaglio che agli occhi dei più potrebbe sfuggire: la narrazione si compie attraverso due registri narrativi diversi: Vera ci parla di sé in prima persona mentre Acsei, a cui alcune volte si aggiunge Ammaniel, parla in terza persona. Inizialmente non si riesce a capire il perché di questa scelta stilistica ma quando la storia entra nel pieno dell'azione si riesce a capire che questo è dovuto per far entrare il lettore in sintonia con i personaggi del romanzo. Vera tramite la prima persona è in grado di trasmettere al lettore la sua unica condizione: il suo sgomento iniziale, le sue paure e i cambiamenti che mano a mano avvengono in lei così come la comprensione del vero significato delle sue relazioni nel mondo reale, quella complicata con i suoi genitori e la più agognata relazione di coppia con Luca, questo ragazzo per il quale farebbe di tutto ma che in realtà si rivela un mero desiderio, vuota e priva di sentimento. Contrariamente la terza persona è in grado di darci un quadra chiaro e ben preciso di cosa sia giusto o sbagliato nel ambiente dei Custodi, di come Acsei sia spinto a fare determinate scelte e compiere determinate azioni seguendo il suo cuore piuttosto che sottostare alle leggi dei Custodi.
Ho apprezzato infinitamente Vera, una ragazza come tutte noi che ha solo occhi per il ragazzo più in della scuola, che sogna ad occhi aperti il giorno in cui potrà realizzare i suoi desideri fin quando non riesce a vivere il proprio sogno senza crederci e quasi annullandosi per esso. Una ragazza che nel momento cruciale dell'azione sarà in grado di decidere per sé, cosa sia bene e giusto e fare la scelta giusta anche se questa potrebbe ritorcerle contro. Una ragazza dal cuore nobile e leale che capisce la natura nobile del cuore di Acsei e delle sue azioni.
Acsei al contrario è un ragazzo incosciente, impaziente e pronto con tutto se stesso nel darsi nella causa in cui i Custodi lavorano da millenni: salvare gli umani dai demoni. È un ragazzo spigliato ed intelligente ma anche sconsiderato che a causa di un suo errore e portato a infrangere una marea di leggi ma non una volta si pentirà delle sue azioni perché queste lo portano a conoscere Vera, la ragazza che riempie i suoi pensieri, che colora le sue giornate di profumi e sensazioni e che gli fa sentire il cuore battere all'impazzata anche se sa che tutto questo non è giusto né per lui a causa della sua natura né per lei che ha una vita vera a cui ritornare.
I personaggi secondari non sono solo caratteri utilizzati per riempire le pagine ma vivono di vita propria dando nuovo significato alle vicende che vivono diventando delle vere spalle in grado di mettere in rilievo le tematiche più importanti e sulle quali riflettere.
Ho adorato qualsiasi cosa di questo libro: dal modo in cui si sbrogliano gli eventi senza avere mai un attimo di esitazione o di presentimento di cosa possa accadere, e fatemi dire che in uno YA una cosa del genere è più rara di un dodo estinto.
Il libro è caratterizzato da uno stile candido, semplice che si fondano nel realizzare una prosa genuina e magica pronta a colpire al cuore del lettore.
La trama è costruita con arguzia e ingegno, come ho detto tutto è una sorpresa continua che tiene il lettore incollato alle pagine per scoprire gli esiti degli eventi.
Ho adorato la costruzione dell'universo fantasy realizzato dall'autrice. L'unione di argomenti tipicamente religiosi ad elementi del mondo pagano classico sono quanto di più originale potessi ritrovare in 'altro libro sugli angeli'.
Ma quello che rende veramente speciale questo libro sono i vari temi importanti toccati dall'autrice. Non si tratta solo dalla lotta eterna tra bene e male ma anche di temi toccanti e in cui tutti posso ritrovarsi: la ricerca di se stessi e di cosa si cerca per il proprio futuro, la difficoltà di fare scelte che comportano un prezzo da pagare, e la lotta per l'indipendenza che questa sia reale o figurata, in ambito sociale ed emotivo, la libertà di amare chi si vuole, di non doversi scusare per essere se stessi e la libertà di scegliere di vivere.
Vi posso assicurare che non troverete miglior romanzo d'esordio in giro! Uno YA unico, speciale e che sa parlare al cuore del lettore, che si fa leggere in pochissimo tempo e che difficilmente si farà dimenticare. 4,5 Stelle solo e soltanto perché l'argomento trattato non è dei miei preferiti. Non vedo l'ora di leggere i prossimi libri di Alaisse!
Ho atteso tanto per leggere questo romanzo, sia perché ne aspettavo l'uscita sia perché non ho avuto modo di dedicarmici fino ad ora. Da quando ne ho letto l'estratto per il concorso Giunti Shift ho desiderato parecchie volte di potermi ritrovare in compagnia di Vera e Acsei, Avete presente quando entrate in libreria, vorreste comprare un libro, ma alla fine uscite a mani vuote e, una volta a casa, ve ne pentite amaramente? Leggere quel libro diventa il vostro chiodo fisso. Ecco, a me è successa più o meno la stessa cosa con "Io sono Vera". In alcuni momenti sentivo che questo libro mi avrebbe dato un conforto, era diventata una specie di necessità. E adesso posso dire che è stato effettivamente così, che questo libro aveva qualcosa di dirmi, da trasmettermi e da insegnarmi. Se pensate di aver letto tutto sugli angeli o ne avete abbastanza di questo tipo di Urban Fantasy smettete di storcere il naso (come del resto facevo io) e date una possibilità a "Io sono Vera" e ad Alaisse, Ci sono infatti piacevoli elementi originali, soprattutto nell'efficientissima organizzazione dell'Aldilà, tra Custodi e Allievi che studiano per diventarlo, Traghettatori che hanno il compito di guidare le anime nel passaggio dal mondo dei vivi a quello dei morti, e i demoni, anime perdute e corrotte disposte a ogni tipo di efferatezze nel tentativo di ancorarsi alla vita e restare sulla Terra. E ciò che forse stupisce di più è la quantità e la completezza di queste informazioni condensate in un romanzo breve. Spesso è difficile spiegare un mondo e un sistema così complessi, ma Alaisse riesce a soddisfare tutte le curiosità del lettore senza il rischio di appesantire la lettura. Un altro punto di forza del romanzo sono i personaggi indimenticabili e veri: Veronica, una protagonista che finalmente non si piange addosso e che è decisa a trovare un modo per ricongiungersi col suo corpo; Acsei che nella sua goffaggine e nel suo essere maldestro e combinaguai mi somiglia molto; e Ammaniel che a parer mio avrebbe qualcosa da insegnare anche ai Custodi e non solo agli Allievi. La bravura dell'autrice è ancora più evidente se si considera che i personaggi secondari sono definiti da poche pennellate, ma sufficienti per renderli ognuno diverso dall'altro e con caratteristiche ben distinguibili. Infine vorrei fare i complimenti all'autrice per lo stile fluido, privo di fronzoli inutili, capace di evocare immagini, sensazioni ed emozioni, uno stile già personalissimo nonostante si tratti del primo romanzo, condito da un pizzico d'ironia che non fa mai male. Ecco i motivi per i quali secondo me proprio non dovreste farvi scappare questo piccolo gioiello. Per concludere, vorrei ringraziare Alaisse perché involontariamente mi ha aiutato ad aprire gli occhi, perché a volte li chiudiamo davanti alla realtà dei fatti e basta guardare le cose da una prospettiva diversa per rendersene conto. E per fortuna la mia diversa prospettiva non è la stessa di quella di Veronica! xD
Ora non mi resta che aspettare la versione cartacea e il prossimo libro di Alaisse.
Ok lo ammetto quando ho saputo che Alaisse aveva pubblicato la sua prima opera ho avuto due reazioni: - la prima è stata "Siii non vedo l'ora di leggerlo! Se è geniale la metà i suoi stati su Facebook ne vale la pena!" - la seconda è stata "mah però angeli... che si può dire di diverso sugli angeli? Sarà sempre la solita cosa...magari leggo i primi capitoli e decido." E da lí ho letto il libro in tre giorni (solo perché dovevo andare a lavoro). Il mondo del fantasy ormai ha vagliato tutte le possibilità e risultare originali è assai difficile, ma Alaisse è riuscita a rinnovare anche un argomento già ampiamente descritto come gli Angeli Custodi portandoli al 2.0. Si perché se siete abituati agli angeli con grandi ali bianche piumate beh dimenticatele! Quelle sono un vecchio modello! Gli angeli di Alaisse sono moderni e tecnologici. Un aspetto che mi ha lasciata piacevolmente stupita. L'organizzazione del Comando e della Scuola per gli Angeli Custodi poi non viene descritta in un capitolo "polpettone", ma la scopriamo insieme alla protagonista Vera che, con Acsei, ci accompagna alla scoperta di un Mondo Celeste diverso dai canoni. Ho trovato interessante anche l'alternarsi di capitoli scritti i terza persona con capitoli scritti in prima persona - dal punto di vista di Vera - una scelta azzardata che avrebbe potuto confondere il lettore, ma che è risultata a mio avviso vincente. La storia ti scivola tra le dita e presto ti ritrovi a non poterne fare a meno. I personaggi sono ben descritti e caratterizzati e non mancano i colpi di scena (ammetto di aver esclamato: Cooooosa??? Nooooo!!!!). Ho apprezzato anche la vena leggermente goffa data ad Acsei - ero un po' stufa dei protagonisti belli dannati e perfetti - anche se forse avrei approfondito la sua amicizia con Din (ma si può sempre fare nel seguito vero Alaisse?!?! se ti stai chiedendo se è una velata minaccia: si lo è). Direi che è ora di tirare le somme o finisco con lo scrivere un inutile polpettone che non serve a nulla. Per essere l'opera prima dell'autrice mi è davvero piaciuto lo stile è scorrevole e per nulla noioso e, sebbene l'argomento sia già stato scritto, è riuscita a dargli una veste nuova e moderna. Direi che le quattro stelle se le è meritate.
Trovo sempre difficile scrivere dei libri che mi scatenano delle emozioni, che riescono a commuovermi e a farmi sorridere e a volte anche ridere! Io sono Vera è uno di quelli.
La prima metà è abbastanza lenta e con poca azione, conosciamo Acsei e Vera ma non riusciamo ad entrare in vera empatia con loro, siamo più che altro spettatori degli eventi. Non immaginatevi Acsei come un angelo figaccione so tutto io, lui è una frana, un vero pasticcione e nel contempo è tenero e dolce! E' testardo, sa di aver sbagliato e vuole a tutti i costi rimediare. Vera intanto si allontana sempre di più dalla realtà, si perde fino a scordarsi chi è, e per questo ha bisogno di Acesi, dei suoi occhi, del suo tocco, della sua presenza per rimanere ancorata alla sua flebile ma ancor presente vita.
E poi arriva quella parte che mi ha proprio scavato dentro. Quell'amore dolce, sensibile, delicato che si instaura lentamente. Le rinunce di Acsei a costo di salvare Vera, la storia di Ammaniel e del suo passato. L'amicizia. Il pensiero di dimenticare tutto, una volta salva.
Ottimo libro, ben scritto, dolce e romantico al punto giusto.
Un esordio davvero buonissimo. La storia è scorrevole, trascinante ma soprattutto originale. Infatti non si parla dei soliti angeli perfetti come nell’immaginario comune ma di angeli imperfetti e di uno in particolare, Acsei, che combina casini e si lascia trascinare dalle proprie emozioni. L’altra protagonista del romanzo è Veronica, una ragazza torinese, irriverente e sarcastica che si trova in una situazione impossibile in cui non avrebbe dovuto trovarsi. Ho adorato anche gli altri personaggi secondari come Ammaniel (la sua storia mi ha spezzato il cuore) e Din. La prefazione di Bianca Marconero è una chicca eccezionale. Non vedo l’ora di leggere altri lavori di questa bravissima autrice nostrana.
Ero indecisa se dare 4 o 5 stelline a questo libro. Ho riflettuto e mi sono lasciata guidare dal cuore. Sono stata completalmente travolta dalla storia di Acsei e Vera che mi ha intrappolato in quelle pagine. Mi ha dato quella scossa che non sentivo da un po', mi ha aiutato a sbloccarmi quindi merita assolutamente queste cinque stelle. Tutto questo a caldo dopo aver finito da pochi secondi la lettura, per la recensione vera ci sarà tempo di rimettere insieme tutti i pensieri XD
Sapete cos'è un angelo? Partiamo dalla definizione classica: Essere puramente spirituale ed intellettuale, di natura superiore all'umana, rappresentato dall'arte in forma corporea, di giovanile bellezza, con ali. Angelo custode, protettore divino assegnato a ogni singola persona. In effetti, nell'immaginario collettivo si tratta di un essere spirituale al servizio dell'uomo. Il salvatore per antonomasia. Colui che ispira sempre: Protezione, Sicurezza, Fiducia cieca. Bene, ve lo state immaginando quindi? Questo essere strafigo che scende sulla Terra solo per voi, per salvarvi. Per proteggervi da, che ne so, un mattone che sta per cadervi in testa, o una macchina che sta per investirvi. Lo state visualizzando, vero? Il vostro eroe. Eccolo lì. E' perfetto. Bene, ora prendete tutto quello a cui state pensando e buttatelo fuori dalla finestra, perchè Acsei è l'Angelo che non vi aspettate. Un angelo che combina un casino dopo l'altro. Buono e armato di ottime intenzione lo è, si, ma tra il dire ed il fare... c'è di mezzo la povera Vera! Saró molto sincera, normalmente mi tengo alla larga da queste storie proprio per cercare di evitare il più possibile certi cliché. E' anche vero che ultimamente è molto difficile leggere qualcosa che sia davvero originale. Ormai sono stati scritti talmente tanti libri che spaziano in tutte le possibili tematiche esistenti al mondo, che risulta assai complicato "uscire dal gregge". E allora cos'è che distingue un libro a cui daremmo una stella da uno a cui ne daremmo 3 o 4? Beh, è molto semplice. Il modo in cui è scritto. Conosco Alaisse da un bel po' di tempo, e non ero affatto stupita quando ho saputo che avrebbe pubblicato un romanzo. Perchè è così evidente quanto sia portata a scrivere. E' brava nel farlo e sicuramente lo fa con passione. Che dire di "Io sono Vera"? Innanzitutto, immaginavo un altro tipo di storia, conoscendo la sua incredibile ironia. Quindi mi ha spiazzato, ma positivamente. Perché, nonostante il romanzo in sé sia scontato per la maggior parte della vicenda, è incredibile come Alaisse sia riuscita a coinvolgermi. L'idea di suddividere la narrazione in capitoli in terza ed in prima persona è davvero geniale. La trama segue l'immaginario comune delle "dinamiche"angeliche: salvataggi rocamboleschi, lotte tra bene e male e amore eterno/impossibile. Ma a rendere tutto nuovo, originale, interessante e brioso è lo stile impeccabile di Alaisse. Lei sa scrivere molto bene, e riesce a coinvolgere il lettore con ironia, dolcezza e poesia. Similitudini che evocano poesie fiabesche; frasi scelte con estrema cura, per sottolineare un momento speciale come quando in un film parte quella musica stupenda a fare da sottofondo... Questo libro è uno scrigno di emozioni che Alaisse evoca con sapienza, armata non di un flauto incantatore, ma del suo stile originale. Personaggi ben caratterizzati che hanno saputo dare varie sfumature alla trama, antagonisti credibili e storyline ben sviluppata. Vera è perfetta, come Din e il maestro Ammaniel, Camael e gli altri protagonisti. Tutti descritti in maniera impeccabile e delineati minuziosamente. Unico e minuscolo appunto che ci permettiamo di fare, riguarda Acsei. E' molto probabile che chi ha letto il libro, all'inizio avrebbero voluto ammazzarlo. Ma sicuramente era questa l'intenzione della scrittrice: farci provare gli stessi sentimenti di Vera. E farli mutare nel corso della narrazione, proprio come i suoi. La cosa che invece non ci è piaciuta molto è l'eccessivo ridicolizzare i suoi "errori". Non sono riuscita ad innamorarmi completamente di lui proprio perché lo vedevo troppo buffo e poco sensuale. La dolcezza e la sua bellezza non sono in discussione, ma avrei preferito attorno al suo personaggio un'aurea di mistero, una leggera nota di bastardaggine, quel qualcosa che ci porta ad essere attratte dal pericolo. Invece spesso ho avuto l'impressione di osservare le comiche di Pierino combina guai... ed è un peccato. In effetti è solo verso la fine che Acsei prende la forma che avrei voluto. Ma probabilmente anche questo è stato un modo per la scrittrice di "discostarsi" dai canoni della perfezione e della banalità. In effetti, un angelo del genere è davvero raro. Penso che nessuno di noi lo vorrebbe come angelo custode, non è vero?! In conclusione "Io sono Vera" è davvero un buon esordio per questa talentuosa autrice nostrana. Bella prova Alaisse, continua così! Aspetto con ansia altre meraviglie! 3.5 stelle goodreads
''Morire non è una bella cosa. Un’affermazione scontata, ma se sapeste cosa mi è successo, non la giudichereste troppo banale. Non doveva capitare a me. No, no dico sul serio. Non sto recriminando per un fato avverso o qualcosa di così melodrammatico. Non toccava a me. È stato un errore. Un suo errore.'' Un incipit, quello che avete appena letto, che scuote il lettore come un colpo di fulmine. Alaisse Amahana ci introduce al suo romanzo di esordio così, senza chiedere il permesso, salutando i convenevoli e abbandonando mielose premesse, ti investe con tutta la potenza di queste parole: la mia morte è stata un errore. Vita e morte saranno il filo conduttore di questa trama: i due punti interrogativi più grandi, ai quali l’uomo si inchina da sempre, si troveranno a coesistere e combattere, avvicinandosi fino a sfiorarsi, per poi tornare a essere due rette parallele che non si incontreranno mai. Il concetto che, se siamo morti, non possiamo essere vivi diventerà decisamente astratto in questo romanzo, nel quale l’autrice, con grande maestria, ci metterà a conoscenza di un mondo invisibile in continuo fluttuare tra la vita e la morte, ci svelerà universi celati che si intersecano e coesistono, ‘vivendo’ tra la terra e il cielo, combattendosi, ma anche operando insieme perché ogni anima trovi la giusta collocazione dopo la morte, e viva qualora la sua fine non sia arrivata… questo da sempre è il destino di tutti gli umani, di tutti tranne che di Vera. Vittima innocente dell’errore di un Allievo Custode decisamente scalmanato e poco incline alle rigide regole del suo Regno, la protagonista si troverà imprigionata e sospesa tra la vita e la morte, costretta a fluttuare, invisibile, in un mondo che forse non le apparterrà più, combattendo una durissima lotta contro i Traghettatori, che pretendono la pace eterna per la sua anima. Angeli e Traghettatori, però, non sono le uniche entità a popolare il limbo che attende gli umani nell’attimo in cui la vita li abbandona e la morte incede inesorabile.
''Sapeva che anche i demoni si infiltravano spesso nei luoghi dove era più facile trovare anime da reclutare, ma la massiccia presenza degli Angeli della Morte di solito li scoraggiava. I TRAGHETTATORI NON SONO IL NOSTRO NEMICO. Era uno dei dogmi che venivano inculcati in tutti gli allievi. Nella sua lunga carriera di Custode, Ammaniel aveva capito che, anche se non era una bugia, non era nemmeno la verità. Forse i Traghettatori non erano il nemico, ma di certo erano gli avversari da combattere. Per salvare le anime a loro affidate i Custodi dovevano superare gli Angeli della Morte in astuzia e inventiva. E lui si era sempre mostrato bravo in entrambe.''
Vera diventerà il fulcro non sono di una trama adrenalinica, ricca di magnetismo, dai sapori ancestrali, ma anche di una disputa senza tregua tra le entità dei cieli, durante la quale Angeli, Traghettatori e Demoni si contenderanno la sua anima. Vera, tuttavia, non si lascerà intimorire dal limbo che l’avvolge, da queste creature che la atterriscono e da una nuova realtà che la stravolge oltre ogni immaginazione possibile: combatterà, insieme a colui che l’ha strappata alla vita, per se stessa e, a un certo punto, anche per lui. ''...ma quegli occhi blu come il mare avevano qualcosa di troppo profondo per fissarli senza il rischio di sentirsi affogare. Forse era dovuto al suo non essere umano, ma era quella la sensazione più forte in sua presenza: come se l’ossigeno mi fosse estratto a forza dai polmoni sostituito da acqua salata che bruciava come il fuoco.'' Questo romanzo saprà stravolgere, impaurire, meravigliare e commuovere; gli intrecci saranno tanti e talmente inaspettati che, insieme alle incredibili virate a cui la trama ci sottoporrà, ci terranno con il fiato sospeso, a sperare in un epilogo tanto agognato da diventare un’esigenza assoluta, ma che più volte, a un passo dalla conquista, si allontanerà ancora, di nuovo, come trascinato da una mano spietata e invisibile. Complimenti ad Alaisse Amahana perché il suo esordio è esplosivo, con uno stile dilagante e perfetto che si fonde nella trama con ogni personaggio, dando vita a un big bang di luce infinita. RECENSITO PER ROMANTICAMENTE FANTASY SITO.
Partiamo da un presupposto: io non amo molto gli angeli. Mi sono sempre sembrati un po' troppo: troppo buoni, troppo belli, troppo bianchi. Inoltre, che che ne dica il romanzo che ne racconta le gesta, me li immagino sempre biondi e riccioluti, con l'occhio azzurro chiaro, di non ben precisato sesso e con tunica bianca e aureola d'ordinanza. Non ci posso fare niente, anche se nel libro c'è scritto che è moro con gli occhi verdi, boom!... Ecco spuntare fuori nella mia testa l'angioletto che ogni anno attacco all'albero di Natale. Quando ho iniziato a leggere Io sono Vera temevo l'effetto angioletto dietro ogni pagina, pensavo che il biondino alato spuntasse alla mia prima distrazione. E invece... Non è arrivato! Il mondo angelico che Alaisse ha creato ha completamente sconvolto la mia percezione di queste creature, esce molto dallo stereotipo che avevo in testa e che sempre più spesso trovo in giro. Prima di tutto gli angeli studiano e si preparano per diventare tali, frequentano un'Accademia, hanno esercitazioni, regole e un codice di comportamento. Solo dopo decenni di gavetta diventano Custodi a tutti gli effetti. Tutto questo sistema ha un che di moderno e marziale. Siamo molto lontani dall'immagine classica del cherubino, ma non solo dal punto di vista estetico, anche per l'animo che hanno questi angeli. Non sono buoni, ma commettono errori, mentono, alcuni sono cattivi, hanno desideri, speranze, aspirazioni. Insomma, Alaisse ha dato una bella svecchiata al genere!
Passiamo ai protagonisti, Veronica, detta Vera, e Acsei. Veronica mi è sembrato un personaggio molto naturale e reale, è stata delineata come una ragazza che possiamo veramente incontrare per strada. Quindi ha tutte le insicurezze e le sfaccettature di una ragazza della sua età: la testa piena di amore, la scuola, le feste. Mi è sembrata in alcuni punti forse un po' incoerente, passando dall'odiare all'amare Acsei da un momento all'altro, ma ha un che di poetico e innocente che lascia disarmati. Acsei è sicuramente il personaggio che più risalta in tutto il romanzo, proprio per il suo essere un angelo fuori dagli schemi. In lui c'è un forte desiderio di diventare Custode, ma anche la necessità di scoprire a cosa sta rinunciando. L'incontro con Veronica, ma anche con il mondo terrestre, accentua ancora di più questa sua doppia essenza, fino al punto da farlo sentire tirato dalle due parti opposte. Quello che mi ha poi affascinato è il rapporto che si viene a creare tra i due protagonisti, ma non tanto per il lato romantico, o almeno non solo per questo. Acsei diventa per Veronica l'unico legame con il suo corpo, ogni suo tocco, ogni suo bacio, la definisce anche spazialmente. Le sue sensazioni in qualche modo si riverberano rendendo la sua anima più concreta. E ditemi se questo non è amore! Nella resa del loro rapporto ha poi un ruolo fondamentale l'utilizzo del racconto attraverso vari punti di vista. Veronica racconta tutto con la prima persona, Acsei con la terza, questo riesce a dare al lettore la possibilità di guardare ai due protagonisti, e alla storia, sotto tanti aspetti, da quello più intimo e personale a quello generale. E' una struttura molto particolare, che all'inizio un po' mi spaventava, ma che ha successo.
L'unico appunto che mi sento di fare e che ad un certo punto mi è sembrato che la storia entrasse in una sorta di loop: Vera deve tornare nel suo corpo ma vari contrattempi rimandano il momento. Avrei voluto magari un po' più di varietà per procrastinare il momento, ma mi rendo conto che questo tergiversare ha il pregio di smuovere i sentimenti di Acsei e Vera e far capire loro cosa veramente vogliono.
Questo romanzo ha saputo mettere in luce il talento che Alaisse ha per la scrittura. Il suo è uno stile ricco, pieno di sfaccettature, che sa passare con naturalezza e in maniera convincente dall'ironico al romantico, dall'avventura alla poesia. L'ironia che dimostra è pungente e piacevole, ti fa ridere e sorridere, ti intrattiene e ti fa amare ancora di più i personaggi.
E’ sempre molto difficile scrivere la recensione di un libro che ti è piaciuto veramente. In agguato, c’è sempre quel timore di non riuscire a trasmettere pienamente le emozioni che hai provato durante la lettura, affiancato dal rischio di banalizzare un romanzo riempiendolo di frasi fatte, che hanno il sapore di un’opinione forzata. Nutro la sincera speranza di non dare quest’impressione, altrimenti fallirei come lettrice. La verità è questa: non mi era mai capitato di affezionarmi a un libro sin dalla prefazione, e mai lo avrei creduto possibile, fino a questo momento, ma il mondo creato dall’autrice mi ha letteralmente catturata, tanto da ridurmi a restare incollata al pc per continuare a leggere. Ho cercato di rallentare il ritmo di lettura, di centellinare ogni frase, ogni parola, per cercare di vivermi quella realtà il più a lungo possibile, ma ormai i miei occhi non rispondevano più ai miei comandi, totalmente rapiti da un mondo al di sopra di ogni aspettativa.
Le premesse sono delle migliori: Acsei è un Allievo Custode in costante allenamento per raggiungere il suo obiettivo di diventare un Angelo vero e proprio, così da rispettare il suo compito e proteggere i mortali. Veronica è una diciottenne come un’altra, alle prese con comuni problemi adolescenziali, del tutto ignara che la sua esistenza sta per cambiare drasticamente, quando, a seguito di un tragico incidente, la sua vita si scontra con quella di Acsei. La sua vita, sì, perché nonostante l’incidente in cui rimane coinvolta, Vera non è morta. Non ancora, almeno. Quando si riprende, si ritrovata catapultata fuori dal suo corpo, con le sembianze di un’anima, ormai incapace di provare sensazioni reali. L’Angelo, vittima di un profondo senso di colpa, tenterà il possibile per aiutare Vera a tornare nel proprio corpo e restituirla alla vita che le spetta, rischiando tutto pur di non lasciare che si perda.
Acsei e Vera sono riusciti a coinvolgermi nello stesso modo in cui l’uno è rimasto coinvolto nell’esistenza dell’altra: sincero e durevole. L’autrice, grazie a uno stile di scrittura sferzante e acuto, condito da sprazzi di puro sarcasmo, è riuscita a definire un mondo nel quale mi sono crogiolata a tal punto da sentirlo anche un po’ mio.
La storia è semplice, lineare, scorre sotto i nostri occhi e ti immagini già come andrà a finire perchè non può essere altrimenti, perchè deve essere così, e non vieni delusa; i buoni trionfano sui cattivi che poi così cattivi non sono, le vicende in sospeso del passato trovano la loro soluzione, i colpevoli vengono assolti perchè stiamo pur sempre parlando di angeli, i vecchi amori vengono abbandonati, si buttano via i diari ingialliti di una vità che stava stretta e se ne comprano di nuovi pronti per essere riempiti di parole fresche di novità e quello che si credeva perduto si ritrova di nuovo, bello e dagli occhi blu, e ti guarda come se fossi la fine e allo stesso tempo l'inizio del mondo, perchè di realtà e sogno, di cielo e terra siamo tutti plasmati, angeli e umani ed è questo che ci rende speciali. Io sono Vera contiene tutti gli elementi giusti, l'amore, l'amicizia, gli sbagli, il perdono, l'insegnamento e la crescita, uniti e lavorati insieme a formare un piccolo gioiellino di parole; la scrittura è perfetta, senza spigoli, liquida come l'olio, a ricordarci che ciò che conta di un libro non è solo la storia ma è anche come essa ci viene raccontata, la scelta delle parole stesse è fondamentale perchè è ciò che fa la differenza tra un lavoro buono e piacevole da uno indimenticabile e il libro di Alaisse rientra senza dubbio nella seconda categoria. Leggere questa storia mi ha riempita di belle emozioni, quelle pure e delicate, che appartengono ai libri eleganti, dove non c'è bisogno di artifici o inutili giri di parole per catturare l'attenzio del lettore, dove bastano i personaggi e la loro avventura a rapirti il cuore e la mente lasciandoti alla fine, quel senso di soddisfazione profonda, di dolcezza e simpatia per ciò che si è appena letto, che solo i libri di qualità sanno donare. Consiglio questo libro a chi cerca una storia sugli angeli che valga la pena leggere, a chi non può fare a meno della storia d'amore ma predilige quelle delicate e leggere come piume, a chi vuole passare momenti piacevoli in compagnia di personaggi indimenticabili e di una storia che vi riempirà di dolci emozioni e non vi deluderà.
Un romanzo che si fa leggere perché diverte, che cattura per la fantasia con cui crea, pressoché dal nulla, una mitologia ben organizzata e gerarchizzata. Ho apprezzato molto l'ironia con cui l'autrice infarcisce dialoghi e descrizioni, inoltre mi sono piaciute le scene d'azione (spesso ambientate nella Scuola degli Angeli Custodi) che hanno un ottimo ritmo e un tempismo perfetto. Mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi, e in particolare la resa della relazione tra Acsei e Din.
Ciò che mi ha lasciata meno entusiasta è la ripetitività di alcuni pensieri e descrizioni della protagonista, tanto che le parti in cui la narrazione era riservata a lei rischiavano di diventare più noiose di quelle su Acsei. Altro elemento che verso la fine ha cominciato a infastidirmi è stata l'abitudine di scrivere, all'inizio di alcune scene d'azione, "E poi si scatenò il caos", lasciando conseguentemente il lettore a chiedersi cosa mai sia successo: l'ho trovato quasi un escamotage per non dilungarsi in una descrizione che però suscitava curiosità. Infine, la mia crociata personale: per favore riabilitiamo la bellezza degli occhi normali e smettiamola con questa dittatura degli occhi blu come il mare! XD Le descrizioni degli occhi di Acsei rientrano nelle parti che ho trovato veramente ripetitive, oltre a costituire una sorta di lasciapassare verso il cuore di Vera. Della storia d'amore ho apprezzato la parte finale (mi riferisco all'Epilogo, senza ovviamente fare spoiler) che mi ha anche un po' emozionata, mentre l'inizio mi ha lasciata un po' rassegnata all'attrazione tra i due.
La mia valutazione sarebbe di 3,5 stelline ma, in considerazione del fatto che questo è un romanzo d'esordio, mi sento di appiopparne 4 alla brava Alaisse, che in certi passaggi suonava proprio come una scrittrice di professione!
Ieri ho finito di rileggere “Io sono Vera” ed è stato bellissimo; sono convinta che sia stato più bello della prima volta. Nella mia esperienza non ho trovato molti esordi di questo calibro. Sicuramente non siamo davanti a un’opera perfetta: la curiosità spingerebbe a pretendere molte più pagine e informazioni. Nondimeno Alaisse rivela grande maturità stilistica e consapevolezza, realizzando un romanzo completo e sfaccettato. “Io sono Vera” è una storia d’amore, certo (è facile intuirlo), ma non vi è solo l’amore tra un angelo e un’umana. C’è amore per la vita: i colori e i profumi incredibili che spesso diamo per scontati e che ritroviamo nel romanzo in passaggi poetichi davvero delicati e intensi. Sicuramente la storia d’amore è centrale nel libro, ma “Io sono Vera” non mancherà di farvi ridere e di travolgervi in avventure e combattimenti. Acsei è un Allievo della scuola per Angeli Custodi. Avventato e pasticcione, seppur volenteroso e animato da buone intenzioni, è un combinaguai patentato. Per la gioia di Ammaniel, il suo vecchio maestro, e Vera, la ragazza che si ritroverà, suo malgrado, a dipendere da lui per potersi salvare. Se l’impianto di base può essere prevedibile, Alaisse riesce a rendere il suo romanzo originale dotando gli Angeli di strumenti tecnologici da far invidia allo S.H.I.E.L.D e dando forma a organizzazioni ultraterrene innovative e interessanti. La mia breve recensione non rende giustizia al romanzo, ma “Io sono Vera” è consigliato a tutti: vi sorprenderà!
Conosco virtualmente Alaisse da un po'. I suo sproloqui su facebook mi hanno sempre scioccata positivamente: non è una buona giornata se non leggo almeno una delle avventure di Padre, Madre e Fratello, per cui avete più o meno chiara l'idea che mi sono fatta di questa ragazza. Senza considerare che seguo il suo blog e che ero già a conoscenza del fatto che sia lei che le altre Belle scrivessero particolarmente bene. Ma una cosa è recensire un libro, un'altra è scriverlo. E accidenti! Alaisse sa fare anche quello. Le vicende di Acsei e Vera mi hanno tenuta incollata al reader fino all'ultima pagina e il merito non è solo della storia, ma anche del modo in cui questa viene raccontata, con uno stile semplice, a tratti ironico a tratti romantico, a tratti poetico. Non vi racconterò della trama, c'è la sinossi per questo, primo perché non voglio togliervi il gusto di leggere i vari colpi di scena, secondo, e soprattutto, perché non voglio rubare spazio a lui: Acsei. L'angelo meno angelo che c'è! Impaziente, impudente, impulsivo......già troppe parole che iniziano per "imp" e che decisamente mal si accordano con l'idea che ci siamo fatti tutti di un angelo. Voglioso di fare e di far bene, non fa altro che combinare guai e pasticci e a rimetterci la pelle (letteralmente) è la povera Veronica. Beh se devo essere sincera a me basta questo per cadere ai suoi piedi.
Lessi le prime 50 pagine di Io sono Vera quando partecipai al concorso Giunti e subito pensai che il libro fosse davvero originale. Gli Angeli sono proposti in modo diverso, più futuristico e questo è sicuramente un punto a favore. Ho adorato il personaggio maschile, Acsei, perchè non è il solito belloccio scimmione, bensì un pasticcione testa calda. E' impossibile non innamorarsi di lui, anche perchè l'ho immaginato con l'aspetto di Daniel Sharman e quindi, potete immaginare... Passiamo a Vera, la ragazza ha un bel caratterino, ho riso tanto quando ha appellato Acsei ONNISCEMO, ho adorato anche i suoi deliri da anima confusa. Un altro personaggio che ho amato è Ammaniel, è molto ben caratterizzato. La trama è ricca di colpi di scena, particolare e magica. Lo stile di Alaisse è fluido, ma a tratti anche poetico. Avrei voluto che la storia d'amore fosse più approfondita, ma giustamente non c'era tempo date le varie peripezie. Il risvolto finale mi ha scaldato il cuore e ho tifato come una vera fan girl. In conclusione, consiglio assolutamente questo libro, è originale, avvincente e romantico. Mi congratulo con Alaisse per il suo splendido esordio!
Io sono Vera è una storia che parla d'amore e di angeli. Angeli che in queste vesti, ve lo assicuro, non si erano mai visti. Alaisse ha creato un mondo davvero speciale, molto particolareggiato e originale. Proprio come speravo, la lettura si è dimostrata piacevole. Forse mi aspettavo qualcosa di più, ma non per questo non sono rimasta soddisfatta.
Salvo qualche rara eccezione, non amo le storie di angeli. Sapevo che qui ne avrei incontrato almeno uno e nonostante tutto ho voluto leggere questo romanzo spinta da diversi fattori: il titolo (azzeccatissimo), la copertina (molto originale), i post su fb dell’autrice (uno più spassoso dell’altro). A parte l’aggettivo “onniscemo” (qui sì che ritrovo l’Alaisse che “conosco”!), leggiamo tutt’altro. È un leggere-leggero (mi scuso per il gioco di parole), lieve, palpitante come il volo di una farfalla. Le atmosfere di “Io sono Vera” mi hanno fatto pensare a “Riflessi di un pomeriggio d’inverno” (romanzo di L.Whitcombe introvabile in cartaceo e inesistente in versione ebook: non cercatelo) e a “Fiori di cenere” di M.Temporin. Gli angeli di questo romanzo non sono perfetti, tutt’altro. La protagonista non è la solita bellona dalla testa vuota, ma una ragazza qualunque, una di noi. Il percorso che intraprendono Acsei e Vera li farà crescere, capire, perdonare. I loro passi sembrano quelli di una coppia di giovani che si incontrano per sbaglio, si appartengono e si respingono nello stesso tempo. Il cuore e la ragione si mescolano più di una volta, dando vita alle scelte più improbabili e alle rinunce più impossibili, ma che funzionano. E si prosegue la lettura, che scorre così fluida anche grazie al Santo protettore della grammatica italiana per l’assenza di errori e refusi, che così gentilmente ha spazzato via come se non ci fosse un domani. Quindi non solo c’è una trama, ma ci sono anche dei bei personaggi, una storia scritta bene e curata, e tanta poesia. “… Chi è Vera? Occhi neri. Blu. Il cielo era blu. Sole. E io… io ero nulla < < Vera!>>. Chi è vera? …” oppure “… le sue mani erano un mondo che si schiudeva come petali di rosa nel calore dell’estate …” ma sopra a tutte questa “… Ho baciato la tua anima … non si può tornare indietro da una cosa del genere …”
“Io sono Vera” è l’esordio su carta di Alaisse Amehana, una delle Belle del blog La Bella e il Cavaliere, edito da La Rosa dei Venti Edizioni. Scrittrice promettente, narratrice esaustiva e fantasiosa, Alaisse ha creato una piccola meraviglia, un urban fantasy avvincente che ho impiegato troppo tempo a leggere, perché me ne sono innamorata fin dalla prima riga... gli adorable awkward sono uno dei miei punti deboli.
Era un qualunque giorno d’agosto, nelle mie settimane di ferie e avevo voglia di leggere qualcosa di diverso, qualcosa che mi accendesse la mente. Mentre sfogliavo i libri sul kindle mi sono ritrovata davanti il volume di Alaisse. Detto fatto, l’ho iniziato e ho continuato a leggere anche quando sono tornata a Torino, anche quando la stanchezza per il lavoro mi consumava le ossa. Ed è stato una fiammata, un libro intenso, che sembra una di quelle storie già lette e poi risuonano nel cuore con una melodia unica, solo loro. E allora ci sono i capitoli alterni, che si scambiano anche il punto di vista, anche il narratore, una volta in prima persona e una volta in terza, per amalgamare situazioni e sentimenti. Da un lato abbiamo Acsei, un adorabile pasticcione, fermamente deciso a perseguire il suo obiettivo, fermo nella sua decisione di diventare un custode, ma estremamente impulsivo, fieramente convinto di rimediare ai propri errori. In una valanga di reazioni a catena, Acsei si ritrova in mezzo a situazioni più grandi di lui. Un intervento non previsto e in un battito di ciglia inizia a fare l’equilibrista tra il suo ruolo di allievo e il suo indistinto tentativo di porre rimedio ad una scelta azzardata, che lo porta poi a mettere in discussione tutta la sua esistenza. Sono proprio gli incontri, quelli imprevisti, non considerati che ci sconvolgono di più e sono alla base di cambiamenti epocali, di sconvolgimenti emotivi che non si erano presi in considerazione. Acsei ligio al dovere, in unico momento di follia agisce senza pensare alle conseguenze, e a dispetto di tutto finisce ancora una volta nei guai. Ma quello che più mi ha colpito è proprio la particolarità della situazione, quel riconoscersi in lui, nella voglia di emergere, nella sottile consapevolezza di non essere all’altezza, nell’essere fondamentalmente un combina guai, e il suo sfuggire alle etichette e alla definizione del classico protagonista dei romanzi del genere. Acsei è lontanissimo dall’essere un fighetto maschio alfa, anzi demolisce sistematicamente ogni stereotipo. Dall’altro lato c’è Vera, che improvvisamente si ritrova ad affrontare un limbo di incertezza e paura, un insieme di sospesi che rischiano di catapultarla per sempre nella luce. Vera non si lascia intimorire e coraggiosamente cerca di rimanere ancorata alla sua vita, in maniera sorprendente anche quando qualcun altro avrebbe mollato, anche quando sembra insopportabile vivere un altro giorno nella consapevolezza di non essere abbastanza. Ma Vera crede in sé stessa e soprattutto crede nella capacità di Acsei di salvarla. È proprio questo equilibrio che rende il racconto avvincente, questo continuo pendere tra ansia e dolcezza, tra comprensione e irriverente paura. Vera e Acsei si avvicinano con la forza dirompente dell’attrazione e la consapevolezza di non potersi abbandonare al loro sentimento perché pervasi da una forza superiore, dalla necessità impellente di una salvezza nascosta dietro ostacoli apparentemente insormontabili. L’ambientazione torinese è insolita e allo stesso tempo stupefacente, la capacità di Alaisse di immergere il lettore nella pianta romana del capoluogo piemontese è davvero notevole, tanto più che il lettore si ritrova catapultato in piazza Castello o sul lungo Po senza neanche sapere come. La vividezza dei particolari è sorprendente, e non rallenta minimamente l’azione, ma anzi sembra sottolineare i momenti più importanti.
Il particolare da non dimenticare? Il Po…
Una storia incantevole in cui perdersi e ritrovarsi, un protagonista adorabile, una protagonista femminile che racchiude il meglio della damselle in distress e una ambientazione con i fiocchi si uniscono per regalare al lettore una storia magica, semplicemente da adorare. Buona lettura guys!
http://librinpantofole.blogspot.it/20... Il cielo sopra Berlino titola un film di Wim Wenders del 1987. Bene, nel caso di Alaisse Amehana possiamo a diritto parlare di un cielo sopra Torino. Un cielo che Alaisse popola in maniera ammirevole: angeli, allievi Custodi, traghettatori, demoni, devo dire che ho davvero apprezzato la fantasia con la quale questa giovane autrice ha colmato lo spazio sopra e sotto la Mole. E parliamo di angeli davvero originali, con tanto di Accademia per diventare provetti Custodi e navigatori per raggiungere i luoghi dove c'è bisogno del loro intervento (ebbene sì la tecnologia ha conquistato proprio tutti! ^^). Ma soprattutto angeli che "imprecano", l'avreste mai detto?, che provano rabbia, invidia... insomma siamo lontani anni luce da quell'aureola e quelle alucce bianche che popolano la tradizione, come ci dimostra Acsei sin dalle prime pagine: Acsei digrignò i denti soffocando le imprecazioni. Gli istruttori erano piuttosto sensibili al turpiloquio e non voleva incorrere in ulteriori punizioni. La storia è avvincente, le peripezie di Veronica (o Vera e il gioco di parole usato da Alaisse mi ha davvero conquistata ^^) e Acsei mi hanno tenuto incollata all'eReader, tanti infatti sono i colpi di scena che si affastellano tra le pagine, pure ciò che maggiormente mi ha colpito è lo stile ironico e arguto che accompagna la narrazione sin dalle prime battute: Morire non è una bella cosa. Un'affermazione scontata, ma se sapeste cosa mi è successo, non la giudichereste troppo banale. Non doveva capitare a me. No, no, dico sul serio. Non sto recriminando per un fato avverso o qualcosa di così melodrammatico. Non toccava a me. È stato un errore. Un suo errore. Per non parlare dei punti di vista, mentre nei capitoli dedicati a Vera è la protagonista a parlare, negli altri domina la terza persona con un effetto ritmato che mi ha piacevolmente colpita. Così come mi hanno colpita i personaggi: Din allievo Custode anch'egli e amico inseparabile di Acsei, Diane la giovane traghettatrice di anime e soprattutto Ammaniel, angelo "in pensione" ed ex maestro di Acsei. Bene, questo Morgan Freeman della situazione (e se leggerete il romanzo capirete il perché della mia affermazione ^^) mi ha proprio conquistata con la sua storia poetica e malinconica a un tempo. Sì perché la storia narrata da Alaisse è anche un viaggio tra le sfumature della vita, della morte e sopratttutto dell'amore. L'unico difetto che posso aver riscontrato? La parte relativa ai demoni, questi reclutatori di anime, che minacciano il mondo dei vivi e quello dei morti rimane un po' evanescente a mio parere, e forse qualcosina di più si poteva dire pure il mio giudizio resta positivo, una lettura piacevole e un esordio davvero ben riuscito che mi sento proprio di consigliare.