Nicole Walton è pronta a iniziare il suo primo anno alla Northwood University. Ma se questo per gli altri studenti significa nuovi inizi, per lei vuol dire affrontare i fantasmi di un passato che non ha mai davvero lasciato andare. Perché Nikki non è solo la sorella di Rylan, o la ragazza con gli occhi di due colori diversi. Nikki è anche Blu. L'identità che ha indossato per una notte. Quella in cui ha assaporato il proibito. E quella in cui è stata vista, davvero vista, da Duncan Lockwood. Duncan è la personificazione del caos. Mente brillante, reputazione da cattivo ragazzo, e una pericolosa passione per i giochi in cui è il potere a dettare le regole. Membro delle Linci e fondatore del club Dead Night, da quando ha incontrato Blu non riesce a smettere di pensare a lei. E mentre si avvicina sempre di più a Nikki, tra complicità proibite e un legame che sfida ogni limite, continua a desiderare Blu, la ragazza mascherata che gli ha marchiato la pelle e la mente. Senza sapere che nell'una si nasconde l'altra. Diviso tra due ossessioni, ciò che vuole e ciò che crede di volere, scoprirà che anche i predatori sanno perdersi. Tra sfide estreme, attrazioni impossibili e giochi mentali che confondono desiderio e paura, Nikki e Duncan dovranno fare i conti con ciò che sono disposti a rischiare pur di sentirsi vivi. Perché alla Northwood non c'è niente di più letale dell'amore. O di più irresistibile.
Era da tempo che non passavo la nottata a leggere. Ma in questo caso mi è risultato inevitabile. Duncan, dalle prime pagine avevo già capito che mi avresti fregata come con Nikki. Sei folle, scriteriato, vendicativo, tante altre cose (tra cui anche stupidamente cieco, fattelo di’). Eppure è proprio questa tua imperfezione a renderti così dannatamente reale.
Mi hai fatta arrabbiare, sospirare, trattenere il fiato e, lo ammetto, anche cedere più volte al tuo modo tutto sbagliato di fare le cose. Perché sì, Duncan sbaglia, cade, si incaponisce… ma lo fa con una tale intensità da trascinarti dentro ogni sua scelta, giusta o sbagliata che sia.
La storia scorre veloce, senza mai perdere tensione. Ogni capitolo aggiunge un tassello, ogni dialogo lascia qualcosa addosso. E quando pensi di aver capito dove stai andando a finire… vieni smentita. Sempre.
White Lynx non è solo una storia, è un vortice emotivo: rabbia, desiderio, frustrazione, speranza. Tutto mescolato alla perfezione. E alla fine, quando chiudi il libro, ti rendi conto che non è stata solo una lettura, ma un’esperienza.
Avrei tanto altro da aggiungere, ma sarebbe troppo. Letto in "due" giorni, come fossi in apnea, fino alla fine. 5⭐️ per Duncan. (penso sia scontato dire che è il mio prefe :P)
Terzo libro della serie concluso,come mi aspettavo ho amato questo volume veramente tanto mi e piaciuto più dei primi due. La storia tra Ducan e Nikki e stata esplosiva sin dalla prima pagina,ho amato i colpi di scena lo spicy scritto da Dio e l'argomento (lo stu..o) che più temevo x come venisse trattato e stato scritto con delicatezza e bene, infatti x me questo terzo volume si merita 5⭐⭐⭐⭐⭐ su 5,da premettere che mi sono piaciuti anche i primi due volumi ma questo lo letteralmente divorato anche la scrittura era molto molto scorrevole ed adesso passiamo al 4 e ultimo volume
Duncan, ti meriteresti 4 stelle, hai ragione, ma Nikki mi sta sulle scatole. Sicuramente un Aquario, Duncan, è stato il capitolo finale di una serie dark coi fiocchi! Il miglior spicy che abbia mai letto.
Ho amato alla follia White Lynx ed è diventato senza alcun dubbio uno dei miei libri preferiti di sempre. Cosa mi ha rapita di questo libro? Tutto. Assolutamente tutto, nonostante non sia perfetto.
Terzo capitolo della trilogia delle Linci, questo è senza dubbio il più maturo, il più completo e il più riuscito dell’intera serie. E non parlo solo della storia: in questo libro si percepisce tantissimo anche la maturità della scrittura di Sophie Blackthorne. Si sente la mano più esperta, più sicura, più consapevole. È come se qui l’autrice avesse trovato il perfetto equilibrio tra ciò che mostra e ciò che decide invece di lasciare solo intuire.
Secondo me anche l’editing ha avuto un ruolo importantissimo. Non c’è mai la sensazione di avere troppo, di essere sommersi da dettagli inutili o da spiegazioni eccessive, ma neanche quella di avere troppo poco. C’è spazio. Spazio per respirare, per immaginare, per riempire i silenzi e i vuoti con quello che il lettore stesso costruisce sui personaggi.
Ed è proprio questo che li rende così vivi, così tridimensionali, così impossibili da dimenticare.
La storia che viene raccontata è quella di Nikki (Blu) e Duncan -finalmente!! Lui è stato il mio personaggio preferito fin dalla sua prima apparizione in Black Lynx e sono convinta che Sophie lo sapesse benissimo sin dall’inizio, lasciandoci il classico 'dulcis in fundo' proprio con lui.
La loro storia ha qualcosa di una moderna Cenerentola: lei che si nasconde dietro una parrucca blu, una maschera e una lente a contatto per poter dare spazio a una parte di sé che nel suo mondo non potrebbe mai esistere davvero. E poi, quasi per caso, incontra Duncan a una festa. Lui non la riconosce, ma rimane colpito da lei in un battito di ciglia. Nikki prima si lascia rincorrere, perché nella sua vita reale lo ama da sempre, poi fugge, perché sa che nella realtà non potrebbe mai essere vista da lui in quel modo.
Da qui prende vita una storia che riprende tutti i fili narrativi lasciati aperti nei libri precedenti, ne crea di nuovi e, tra intrighi, tensione e farfalle nello stomaco, ti rapisce completamente e ti tiene in ostaggio fino all’ultima pagina. Mai come con questo libro ho desiderato averne ancora di più. Non volevo finisse mai.
Duncan è libero, luminoso, ironico in ogni modo possibile… o almeno così sembra. Perché piano piano ci mostra i suoi demoni. Dietro il suo senso dell’umorismo (che mi ha fatta sbellicare più volte) si nasconde un’anima nera che quando emerge fa quasi paura. Eppure invece di respingere, attira. Proprio come una falena con la luce. Ed è esattamente ciò che succede a Nikki: lei lo ha sempre ammirato per il suo lato più solare e protettivo, ma nel momento in cui riesce finalmente a vederlo nella sua interezza non può più resistergli.
Ed è qui che, secondo me, Sophie Blackthorne fa qualcosa di davvero difficile: costruisce il perfetto archetipo del protagonista maschile da dark romance senza renderlo mai finto o irreale. Duncan non è “perfetto” nel senso classico del termine -anzi, umanamente è profondamente imperfetto, spezzato, oscuro - ma come personaggio è scritto in modo magnifico. È uno di quei personaggi che raramente si incontrano così completi e memorabili. Di solito figure maschili di questo livello funzionano solo quando il romance ha più protagonisti maschili o dinamiche corali (why choose); qui invece Duncan regge da solo un peso emotivo enorme e lo fa in maniera incredibile.
E il motivo per cui funziona così bene è proprio quello spazio lasciato volutamente bianco dall’autrice. Sophie non corre mai troppo nello svelare chi siano davvero i suoi personaggi, non forza mai le spiegazioni, non mette tutto nero su bianco. Ti lascia intuire, osservare, costruire. E così il lettore finisce per colmare quei vuoti con il legame emotivo che crea con loro. Per questo Duncan arriva a sembrarti quasi “perfetto”: perché riesci a vederlo attraverso tutto ciò che il libro ti fa sentire, non solo attraverso ciò che ti racconta.
Pagina dopo pagina scopriamo quanto lui e Nikki siano simili: entrambi indossano una maschera per nascondere il dolore, entrambi trovano nella paura e nel pericolo un modo per sopravvivere ai propri traumi. E quei traumi li affrontano insieme, scoprendosi un capitolo alla volta e trascinando il lettore dentro la meraviglia di questo dark romance che mi ha lasciata senza parole.
La loro storia attraversa tutta la gamma delle emozioni umane: dalla gioia alla tristezza più profonda, dalla trepidazione all’angoscia, dall’eccitazione alla paura. Lo spicy — che è tanto — è scritto magistralmente, ma questo libro non è solo quello. È chimica, è tensione, è amore che nasce lentamente ed esplode nel modo più bello possibile.
E poi sì, ci sono anche degli elementi nella storia che, se ci si ferma a guardarli con freddezza, forse non sono perfetti o risultano persino un po’ assurdi nello svolgimento degli eventi — ma volutamente non voglio dire a cosa mi riferisco, perché credo sia giusto che ogni lettore viva questa sensazione da sé. Eppure il punto è che a White Lynx si perdona tutto. Perché Sophie Blackthorne riesce a gestire la sospensione dell’incredulità in maniera eccellente. Nel momento in cui entri nella storia smetti completamente di chiederti cosa sia realistico e cosa no, perché emotivamente funziona tutto alla perfezione. Sei talmente dentro ai personaggi, ai loro traumi, alla tensione e al legame che costruiscono, che accetti ogni cosa insieme a loro. Ed è una capacità rarissima: quella di riuscire a farti credere totalmente in qualcosa non perché sia perfettamente logico, ma perché è perfettamente emotivo.
Non so se si percepisce abbastanza, ma ho amato questo libro con tutta me stessa. Nikki e, soprattutto, Duncan mi mancheranno tantissimo.
Sophie, ti prego: scrivici un altro capitolo della vita di Duncan. Ne abbiamo disperatamente bisogno.
Quando ho iniziato la Lynx series nel 2024, mi sono innamorata fin dalla prima apparizione di Duncan Lockwood, pur non essendo protagonista.
Lui è quel personaggio che non solo ti fotte la testa, ma anche e soprattutto l’anima (e la scelta di parole non è casuale🎀). Non c’è nulla di ordinario in un ragazzo come lui, che prospera nel caos e in sella alla sua moto. Anche quando non è al centro dell’attenzione, la attira inevitabilmente pur non facendo niente.
L’ho amato, con tutte le sue scelte discutibili e sbagliate, con il suo modo unico di dimostrare amore e il suo sfidare la paura. C’è qualcosa di estremamente liberatorio dietro una figura come lui, che affascina e allo stesso tempo ti tiene sulle spine.
E ho adorato che sia finito a fare coppia con Nikki, la sorellina di Rylan (protagonista di Red Lynx). Vederla tornare a vivere dopo ciò che ha passato, soprattutto accanto a un Duncan che riesce a leggerla come neppure suo fratello riesce a fare.
Proprio il loro modo di legare, tra lui e una Nikki divisa tra sé e Blu, ha tirato fuori entrambi dagli incubi notturni e non, ed è qualcosa che vale molto di più del desiderio che l’altro possa stare con qualcuno di più ‘perfetto’ agli occhi della società nel loro mondo.
Non sono affatto perfetti, tutt’altro, ma entrambi meritano di stare con qualcuno con cui possono esplorare i loro limiti e fare bungee jumping senza l’attrezzatura con la certezza che ciò che provano è la vera corda.
Sono fiducia, accettazione del lato oscuro e matto che ognuno di noi può avere, ma soprattutto sono due ragazzi che hanno scelto di continuare a vivere una vita fuori dall’ordinario nonostante le difficoltà.
Finire questo terzo volume un’altra volta, in questa nuova veste, mi ha riportata alla prima lettura, quando mi ero sentita quasi vuota dopo aver conosciuto questo gruppo di amici accomunati da un legame ha radici più profonde di quelle che mai conosceremo probabilmente.
Vedere le scene in cui tutti e sei sfidano i propri limiti, si sostengono e rafforzano le proprie relazioni è stato bellissimo. Amo il mondo che Sophie ha creato, proprio perché nella sua unicità è riuscita ad unire follia, desiderio e potere in tre storie che probabilmente non dimenticherò mai.
Amo questa serie e, anche se ho amato follemente la Khaos series (libro sui gemelli ti amo già anche non avendoti letto) è qui che tutto ha avuto inizio.
Dopo aver finito anche questo capitolo extra, non vedo onestamente l’ora di scoprire cosa accadrà in Sick Game e in ogni prossima storia di questa scrittrice dalla penna pazzesca🤧
White lynx, come sapete é il mio volume preferito, infatti abbiamo come protagonista Duncan, o meglio daddy D, e Nikki; sin da Black lynx speravo che fossero loro la coppia del terzo volume e infatti non mi ero sbagliata. Qui Nikki diventa una matricola alla Northwood University e sappiamo già che porta dentro di sé un passato traumatico mai davvero elaborato. Per sopravvivere, ha creato un alter ego: Blu, una versione libera, audace e senza paura; ha da sempre avuto una cotta enorme per il migliore amico di suo fratello, ma lui l'ha sempre vista come uno scricciolo da proteggere, quindi pur di conquistarlo, diventa un'altra persona. Duncan è un ragazzo folle e carismatico, leader di un ambiente elitario e oscuro. È attratto da Blu, anzi meglio dire ossessionato ma… senza sapere che si tratta proprio di Nikki, la sorella del suo migliore amico. Da questo si capisce che la storia parla di identità nascoste, ciò che mostriamo e ciò che siamo, desiderio proibito e un amore che oscilla tra ossessione e distruzione. Nikki è fragile, traumatizzata, Blu é libera e impulsiva e questa doppia identità é un modo per esplorare il trauma e il bisogno di fuga. Nikki e Duncan sono dipendenti dal rischio: cercano il pericolo per sentirsi vivi e trasformano la paura in carburante emotivo. Duncan lo abbiamo sempre visto come un ragazzo che scherza sempre, in realtà qui vediamo un lato completamente diverso e si capiranno molte cose; é attratto da Nikki, ma sa che è off-limits sia perché è la sorella del suo migliore amico, sia per il suo passato. Ma Nikki è disposta a tutto pur di conquistarlo, anche diventando completamente un'altra persona. Sapete che per me è stata una rilettura, ma tornare da Nikki e Duncan è stato bellissimo, le emozioni che trasmettono loro due sono forti e li amo follemente insieme; Duncan è la mia ossessione, penso ormai si sia capito, e insieme a Nikki sono follia pura, adrenalina, libertà, desiderio e attrazione. Il capitolo extra? Amato, ma adesso sono sempre più curiosa di Sick game, sia perché continuerà lì, sia perché il personaggio di Kieran mi intriga non poco😏. La Lynx series è un capitolo che per me non si chiuderà mai, come ho scritto all'inizio é casa, le emozioni e i brividi che mi hanno fatto provare e sentire non si possono spiegare a parole...oltre al fatto che è diventata la mia ossessione... 🤣. Come sempre vi invito a leggere i TW, ma se ancora non avete recuperato questa serie, io vi consiglio assolutamente di recuperarla, così come le altre storie della Sophie.🖤
❌ Trigger warning: situazioni di dub-con/non-con, citazione di violenze sessuali e istinti suicidi., breath play, gun play, knife play, au-tassassinofilia, edging, voyeurismo e un pizzico di bondage, three-some. ❌ Già con queste premesse di trigger warning mi viene da pensare: povera Nikki! Ma allo stesso tempo penso: beata Nikki. Questo prima di iniziare a leggere l’ultimo capitolo della Lynx Series, quello che aspettavo con tanta ansia perché come sostenuto da lui stesso all’inizio dei trigger segnalati sul libro non posso mentire e dire che Duncan non sia il mio preferito dal primo libro. Daddy D. finalmente ci conosciamo!
É stato… come mi aspettavo! Ho riso, mi sono emozionata e forse ho avuto la conferma dei miei problemi mentali! Duncan era il mio preferito dall’inizio e avendo adesso letto di lui, conoscendolo meglio ho capito il perché! Perché come Nikki anche io non sono normale altrimenti non si spiega. Conoscere questi due è stato come entrare in un altro mondo, diversa da quello che ci avevano un po’ abituato negli altri due. Nei precedenti libri si parla di sentimenti, ma soprattutto viene analizzata la vita all’interno della Northwood University e di come sopravvivere: alla caccia, ai branchi a tutto il resto! Qui la “vita universitaria” passa in secondo piano. Vengono analizzate le vite e di quello che è successo per arrivare a questo punto e a come hanno reagito Duncan e Nikki. Se vi piacciono le tinte dark, scene di sesso per niente convenzionali, vi consiglio vivamente di leggere questa serie! Vi farà arrabbiare, piangere, ridere e vi farà sentire in pace con voi stesse!
Sophie non poteva scegliere personaggio migliore per concludere questa serie. Ho amato Duncan dal primo momento e con questo libro l ho amato ancora di più.. i traumi ma anche le passioni che ha mi hanno fatta stare con il fiato sospeso per tutto il tempo. Lui, Nikki e Blu.. Ho amato anche Nikki, ho percepito in lei quel qualcosa di così grande da scalpitare per uscire. Ho amato come si sia parlato di violenza ma anche di protezione, di fiducia e di sensi di colpa e inadeguatezza.
Ho amato tutto e ancora di più ho amato che tutti alla fine finiscono in qualche modo alla soffitta e che da qui partirà il prossimo che non vedo l ora di leggere perché sono troppo curiosa di scoprire chi è "Jess" 🤣
Comunque il senso di libertà che mi hanno trasmesso loro non l ho provato in nessuno degli altri.. odio le altezze ma volevo essere in quel bady jumping insieme a loro per la sensazione di libertà e amore che mi ha dato.
Incredibile. Ai corsi di scrittura dark romance dovrebbero portare questa trilogia ma soprattutto white lynx come esempio di come si scrive un dark. Incredibile. 10 stelle su 5.