Per me potevano anche essere 400 pagine massimo 500 per quello che succede. I capitoli del luna park li ho trovati inutili se non l'ultimo dove sono al ristorante che succede effettivamente qualcosa ma leggere ogni attrazione che fanno, lei che lo guarda ammaliata, lui che vorrebbe farsela lì dov'è non l'i ho trovati utili ecco. Lei l'ho odiata dall'inizio alla fine, non ha polso, nonostante venga trattata a pesci in faccia continua a essere la buona e farsi andare bene tutto, lui se la crede anche troppo, tutto troppo secondo me. Il finale aiuto, ha scritto 992 pagine per poi farlo finire in 30 pagine nemmeno, è stato prolisso dal 6 capitolo più o meno e alla fine mi fai tutto veloce? Avrei preferito allora che si fosse concentrata più sul finale e farlo più allungato piuttosto che descrivermi ogni secondo della loro giornata o addirittura come si fanno la ceretta. Mi dispiace ma per me è no.
Parto con il protagonista maschile, Adam King, soprannominato “Sultano” dal personaggio femminile, un appellativo che gli calza a pennello. Adam è egocentrico all’ennesima potenza, ma veramente tanto …in alcuni momenti è addirittura fastidioso il suo atteggiamento di superiorità, il migliore in assoluto. E’ parecchio testardo e orgoglioso…ma…eh si abbiamo anche aspetti positivi.
Prima di tutto la dedizione che ha per il suo lavoro e le sue passioni. Ha ricevuto un’eredità importante dal nonno, ma si impegna a portare avanti con tantissimo impegno e serietà.
Un aspetto che ho particolarmente apprezzato è il modo in cui cerca di incoraggiare e a infondere fiducia ad Harper, la protagonista femminile, a sentirsi a proprio agio con il suo corpo curvy e a rendere reali le sue mille passione. Nonostante il carattere difficile, emerge chiaramente quanto tenga a lei, anche se verso il finale la sua gelosia e testardaggine fanno sudare.
Passando alla protagonista femminile, Harper, è una ragazza curvy e frizzante, con tante passioni. Anche se si presenta con un carattere allegro e sbarazzino, nasconde molte insicurezze alimentate dalle opinioni degli altri.
Harper è descritta proprio come una ragazza di diciotto anni…in certi momenti impulsiva, con scelte e comportamenti che si hanno a quell’età…ovviamente alcune cose le ho trovate un po’ infantili.
La cosa che mi ha dato veramente fastidio sono alcune sue affermazioni…le ho trovate fuori luogo …e il ripeterle continuamente mi ha un po’ irritata.
Tra i personaggi secondari c’è Oliver, l’ex di Harper, che purtroppo è veramente uno di quelli negativi. L’ho trovato privo di attributi, capace di usare frasi cattive per il gusto di ferire oltre a comportamenti pessimi. Con il proseguire della storia speravo in suo miglioramento, ma purtroppo si è dimostrato quanto poco valeva.
Tra gli aspetti più positivi del libro va menzionato il bel legame tra Harper e le sue amiche. Nonostante le loro diversità, insieme creano un gruppo vero e forte. Molto bello anche il rapporto tra Harper e suo padre… lui non ha problema a fare anche domande scomode o imbarazzanti.
Il libro è un mattoncino, che di per sé è scorrevole ma alla fine si sente la mole delle pagine.A essere sincera, avrei tagliato alcuni capitoli ricchi di dettagli e di ripetizioni, che non avrebbero modificato la storia.
La componente “spicy” del libro è molto presente e contiene parecchi dettagli espliciti; va detto però che l’autrice segnala chiaramente questa caratteristica nei trigger warning. Alcune frasi, a mio avviso, avrebbero potuto essere evitate perché le ho trovate poco eleganti, ma riconosco che è una mia opinione e gusto personale.
Un elemento che ho apprezzato particolarmente è stato il modo in cui l’autrice ha affrontato il tema del peso. In una società che impone modelli di donne perfette, il messaggio dell’autrice è forte e importante: prima di giudicare gli altri bisognerebbe mettersi nei loro panni e soprattutto imparare a rispettarli. Perché far sentire qualcuno “sbagliato” per il proprio aspetto o per qualche chilo in più? Come insegna Adam c’è chi può apprezzare quello che noi vediamo come un difetto.
Un altro elemento che fa riflettere è la sincerità….alla fine la verità viene sempre a galla, e l’omettere alcuni dettagli rischia di fare più di danni e causare situazioni evitabili.
Dimenticate i canoni della perfezione stereotipata e le protagoniste sbiadite che popolano il genere: Harper Davis entra in scena come una Barbie giunonica, un trionfo di curve, glitter e tacchi alti che rivendica il suo spazio in un mondo che la vorrebbe invisibile. È una "Diva Inside" avvolta nel rosa e nelle farfalline, una diciottenne che porta con sé un carico di sogni e un linguaggio fatto di "stupendo" e nomignoli che, lungi dall'essere un limite, sono il marchio di una rarità e di un'originalità disarmante. Harper è vera, splende di una luce propria che non teme il giudizio e che anzi, nel suo essere così orgogliosamente "girlish", sfida ogni convenzione. La collisione tra lei e Adam Zara King non è un lento avvicinamento, ma una detonazione immediata: un’attrazione che brucia fin dal primo sguardo, una scossa elettrica che annulla la ragione e la differenza d’età, legandoli in un magnetismo che nessuno dei due sa gestire. L'ombra in questo quadro è proiettata da Oliver, l'ex che ha agito come un veleno sulla consapevolezza di Harper, cercando di spegnere la sua luce e minando la sicurezza nel suo corpo meraviglioso. Ma laddove Oliver vedeva difetti da correggere, Adam trova la sua epifania. Adam non è solo un uomo, è un lottatore milionario che si autodefinisce un dio in terra, un predatore che si sente costantemente il numero uno in ogni arena e che crede che la propria intoccabilità sia una legge universale. Eppure, per questo "Cobra" che nasconde la propria anima dietro una corazza di ghiaccio e un delirio di onnipotenza, Harper incarna lo stereotipo perfetto della donna capace di scuoterlo. Lei non è "troppo" per lui; lei è l'unica misura possibile, l'unica capace di far vacillare quel piedistallo su cui lui si è auto-proclamato re. Ed è proprio qui che il romanzo compie il suo salto di qualità: se nella prima parte veniamo travolti dalla tensione di questo incontro impossibile, è nella seconda metà che l'opera sprigiona una forza meravigliosa. L'evoluzione di Adam King è un viaggio di redenzione che abbiamo amato profondamente. Vedere l'uomo che non ammetteva mezze misure, l'illusionista che appariva e scompariva per punire i rifiuti, trasformarsi in colui che impara il significato del perdono è la vera vittoria di questa storia. Adam smette di essere il predatore geloso per diventare il custode della luce di Harper, colui che ne fomenta il potenziale senza mai cercare di cambiarla. Dall'altra parte, Harper fiorisce: grazie agli occhi di Adam che la venerano nella sua interezza, scopre un amor proprio che la rende invulnerabile. Il loro legame si spoglia delle insicurezze e dei giochi di potere per diventare una partnership assoluta, suggellata da quel tatuaggio che è un monito per chiunque: non si può silenziare chi brilla di luce propria. È una crescita reciproca, un percorso di accettazione totale dove il rosa di lei e il nero di lui si fondono in un'armonia che è, per dirla con le parole di Harper, semplicemente stupenda.
😏Un’ultima nota a margine per l’autrice: ho fatto una tale indigestione di questo termine che, tra un bacio e un "voglio scoparti", mi sento così satura di "stupendo" da poter stare a posto per i prossimi dieci anni. Ma forse è proprio questo il bello: in un mondo che va a rotoli, lasciarsi sommergere da un’overdose di ottimismo rosa shocking, dopotutto, è stato... beh, sì, avete capito.
King è uno spicy sport romance autoconclusivo che unisce passione, conflitto e crescita personale in una narrazione ampia e coinvolgente. La storia segue Harper Davis una giovane donna genuina e determinata e Adam Zara King fighter imbattuto, milionario e figura dominante abituata a esercitare controllo su ogni aspetto della propria vita. Il loro incontro innesca una relazione intensa e proibita segnata da forti contrasti caratteriali e da un’evoluzione emotiva progressiva. Uno dei principali punti di forza del romanzo risiede nella costruzione dei personaggi. Harper si distingue per autenticità è una protagonista lontana dagli stereotipi, che trova nella propria vulnerabilità una forma di forza. Il suo percorso è profondamente legato ai temi dell’accettazione di sé e del body positive affrontati con sensibilità e realismo. Adam, al contrario incarna un archetipo più duro e complesso egocentrico e carismatico rappresenta una figura ambivalente capace di suscitare nel lettore sentimenti contrastanti. La dinamica tra i due protagonisti è il cuore del romanzo un equilibrio instabile tra attrazione, scontro e trasformazione reciproca. La relazione evolve attraverso momenti di forte intensità emotiva alternando tensione narrativa a scene più leggere o ironiche. Dal punto di vista stilistico la scrittura risulta fluida e immersiva, capace di sostenere una lunghezza importante senza perdere ritmo. L’intreccio è arricchito da numerosi colpi di scena e da una solida componente emotiva che mantiene alta l’attenzione del lettore. King si distingue per la capacità di coniugare elementi tipici dello sport romance con tematiche più profonde offrendo una lettura appassionante e stratificata. Consigliato a un pubblico adulto è un romanzo che esplora desiderio, identità e crescita personale con intensità e coerenza narrativa.
“Come ci riesci?” “A fare cosa?” “A fare l’amore anche con gli occhi”
Santa Matrioska che romanzo! King ha incendiato il kindle.
Harper ha diciotto anni e tanti sogni nel cassetto. King é un appassionato di sport ed ha su di sé il peso della King industry, un’azienda che fattura milioni. Cosa hanno in comune questi mondi così lontani?
Questa storia é intensissima e prende fin dalle prime pagine. Ho adorato tantissimo questo romanzo perché mi ci sono rivista tantissimo in Harper: nelle sue insicurezze, nel rapporto con gli altri, nel sentirsi inadeguata e fuori posto e nel l’avere mille hobby e forse riuscirne a concludere seriamente solo pochi. Harper è il riflesso di una società che giudica in base alla taglia che porti, una società dove una taglia S vale più di una XL.
King é un personaggio “extra,” un uomo che sa come trattare e valorizzare una donna nonostante qualche “esagerazione” ( data ovviamente dalla costruzione del personaggio quindi coerente), il rispetto è alla base della sua vita.
È una storia che ti fa sentire a casa grazie all ambientazione, ai protagonisti e ai personaggi che contornano il romanzo. È un libro che lascia tanto: messaggi, spunti e momenti anche di leggerezza oltre che di riflessione. Non mancano i momenti spicy, i colpi di scena e i momenti toccanti ed emozionanti. Eva, in la sua scrittura, riesce a caratterizzare perfettamente i personaggi che scrive, a dare la giusta introspezione al romanzo. Ovviamente non mancano descrizioni e dialoghi che colorano il tutto.
Un romanzo che tocca le corde del cuore e lascia tanto.