Lei è una madre single, divisa tra il lavoro e l’amore per Carlo, il figlio di 8 anni. Un’infanzia piena di restrizioni l’ha resa una donna insicura e ossessionata dalla paura di perdere i cocci di una vita raccolti nel tempo con tanta fatica. La pacatezza di Carlo finisce così per acuire la sua mania del controllo, sabotata dai fantasmi del passato. Per affrancarsi dai ricordi e riscattarsi come donna, può contare sul supporto della psicologa, degli zii, del cugino Dario e degli amici. Ma sembra non bastare. Lui è precisione, calcolo e pensiero. Nel suo ordine quotidiano, nulla può sfuggirgli: né la casa; né gli affetti. L’incubo di perdere i suoi amici diventa realtà quando una nuova persona si affaccia nella sua vita con fascino e mistero, per poi diventare il suo aguzzino. Schiacciato dal peso di un segreto difficile da domare, nella sua testa rimbomba il monito del suo persecutore: se parla, resterà da solo per sempre. Grazie a una serie di flashback, i fili di queste vite si tendono fino a rivelare un arazzo a tinte macabre. Emergono prima le verità taciute di Lei, tra solidarietà al femminile, prese di coscienza e un destino da cambiare. Per scoprire quelle di Lui, invece, bisogna avere il coraggio di andare oltre le apparenze, dare un nome preciso a tutto e saper cambiare il punto di vista sulle cose, in un confine molto labile tra ciò che abbiamo dentro e ciò che resta fuori.
Un ottimo biglietto da visita per questo giovane autore. Un libro ben scritto che ad un certo punto sbaraglia completamente le carte sul tavolo lasciandoti sbigottito. SPOILER: Avevo gli occhi pieni di lacrime alla fine e non credo mi sia mai successo di piangere per un libro.