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La vendetta è un ballo in maschera: Un anno con Il conte di Montecristo

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«L’allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?» La scommessa è semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, “Il conte di Montecristo”. A farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo Edmond Dantès – l’eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili – e il suo incontenibile creatore, Alexandre Dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi. “La vendetta è un ballo in maschera” è un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare più di una risata nel volgere di poche righe. Francesca Crescentini indaga ciò che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. Perché in fondo, anche se è troppo tardi per ottenere giustizia, c’è sempre modo di riparare se stessi.

Kindle Edition

Published April 7, 2026

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Francesca Crescentini

30 books63 followers

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Tiffany Vecchietti.
143 reviews1,860 followers
April 20, 2026
Due anni fa mi sono cimentata nella lettura di uno dei pochi classici che avevo evitato per moltissimo tempo, un po’ per timore, un po’ perché sono sempre stata dirottata su altro, ma soprattutto perché credevo non esistesse alcuno spazio di discussione su Il conte di Montecristo di Dumas (padre, specifichiamo). Tutti concordano sul fatto che sia un capolavoro indiscusso, ma forse è più giusto dire indiscutibile. Comunque, sono riuscita ad aggrapparmi allo slancio di un’edizione a 3€ trovata a un banchetto e la complicità di un audiolibro incredibilmente avvincente, buttandomi tra le sue pagine senza avere molte aspettative, scevra di ogni commento, parere, discussione o sensazione esterna. L’ho macinato quasi in clausura, cercando di sentirla come una lettura solo mia. Poi va be’, non è il libro che è mai solo tuo anche quando ti impegni a renderlo tale.
Così, ho accolto questa pubblicazione di Francesca Crescentini, per noi comuni mortali Tegamini, cuore della comunità librosa online da prima che la comunità librosa online capisse di essere una comunità, come un’operazione bizzarra ma altresì familiare. Un’operazione parallela, in sordina alla mia, l’ha traghettata nel viaggio in cui Edmond Dantes non è più, e per quasi altre 800 pagine diventa Montecristo. Quindi insomma, l’entusiasmo mi ha spinta anche a una gioia sincera di questa sua pubblicazione ma anche a intrufolarmi nell’idea di leggere un classico statuario e portentoso, innestandolo nella vita di una lettrice appassionata. Ecco, non mi aspettavo sinceramente di ritrovarmi a ridere e a piangere nel giro di qualche riga. Mi ha colta di sorpresa.
È un’opera che, per chi segue Francesca nel suo mondo di alias digitale, risulterà familiare, per lingua e approcci. L’umorismo accompagna la lettura del Montecristo, e come ogni lettrice dispersiva ma vorace che si rispetti non si limita a leggerlo, ma ad accompagnarlo con biografie dell’autore, acquisti inconsulti di manga o versioni per bambini, saggi critici e, ma è meglio dire soprattutto, parti della sua storia personale che si intrecciano con questa operazione. Perché se è pur vero che ogni volta che apriamo un libro, la sensazione è quella di cadere dentro le sue pagine e perderci tra quelle riflessioni (quantomeno, quando il libro è in grado di tirare le corde migliori), è altrettanto vero che non può essere separato dalla nostra vita, quella fuori. Quella che purtroppo si inceppa come una stampante in cui la carta si incaglia, e non basta qualche colpo col ginocchio per far ripartire tutto. In questo fluire, il ruolo di una lettrice è diventare ubiqua, presente e assente, ma protagonista di molteplici esperienze e in grado di recitare più ruoli contemporaneamente. Di prestare una parte della propria intelligenza al qui e al di là. Il qui è costellato di eventi personali che arrivano come una sciabolata dietro i talloni, seguite da una gomitata sulle reni, ed è facile soccombere. A volte, però, ci scopriamo un po’ come i personaggi dei libri che leggiamo, o nei quali ci rifugiamo. Non tanto, o per forza, eroine senza macchia o paura, o paladine che vestono alla marinara, ma che giungono alla fine delle proprie apocalissi senza marcire nell’animo. O senza diventare così irriconoscibili da dover vestire i panni di un conte, intessere 1000 e passa pagine intrise di vendetta prima di scoprire che è stato tempo buttato.
“Non c’è niente di più banale e democratico delle disgrazie” E allora quale risarcimento è lecito aspettarsi? Quale parte di noi siamo disposte a perdere? Quale a trovare?
Ecco, questo libro, che libro di lettrice è, si barcamena tra la lettura che dovrebbe forse insegnarti quanto alle sciagure si risponde di petto, affilando la spada o scatenando il piano più rancoroso mai visto, e ci si ritrova invece un po’ a guardarlo con indulgenza, capendo che forse è un’indulgenza che in primis meritiamo di rivolgere a noi stesse.
“Ho fatto bene a pestare i piedi e a sporcarmi di rabbia senza contaminare chi mi cresce accanto.”
Profile Image for Lily ♡.
76 reviews3 followers
April 18, 2026
Seguo Francesca Crescentini sui social da oltre dieci anni e poter finalmente leggere un suo libro è stata un’esperienza bellissima.
Durante tutta la lettura ho avuto la sensazione di sentire la sua voce nella testa: era come se fosse proprio lei a raccontarmi le vicissitudini della sua vita, intrecciandole con quelle del Conte di Montecristo e del suo prolifico autore. Tutto si incastra come un puzzle e il risultato è eccezionale. Il problema, semmai, è che una volta finito il libro viene subito voglia di leggerne un altro impostato esattamente nello stesso modo! Attendo e spero.

C’è però una cosa che mi preme dire, anche per rispondere alle stesse domande che mi ero posta quando l’autrice ha annunciato l’uscita del libro su Instagram: è possibile leggere “La vendetta è un ballo in maschera” prima di aver letto “Il Conte di Montecristo”? Sì, è possibile. Ma lo consiglio? No. Io odio profondamente gli spoiler, e questo libro inevitabilmente ripercorre, dall’inizio alla fine, le avventure di Edmond Dantès. Senza entrare troppo nei dettagli, certo, ma abbastanza da permettere di ricostruire l’intera trama.
Personalmente credo che conoscere già tutta la storia di un romanzo prima di leggerlo rovini inesorabilmente parte dell’esperienza di lettura.

Perciò, se non l’hai ancora fatto: DÀI CORAGGIO, vai a leggere il Conte… e poi torna qui per goderti “La vendetta è un ballo in maschera”.
Profile Image for Chiara of Green Gables.
235 reviews26 followers
April 18, 2026
La vendetta è un ballo in maschera è un viaggio. Un viaggio in tre direzioni diverse, parallele, ma destinate prima o poi a incrociarsi.

Si viaggia con il Conte di Montecristo, seguendo la sua vendetta attraverso le pagine del suo libro.

Si viaggia con Dumas, dentro la sua vita, il suo ego smisurato, il desiderio mai davvero colmato di essere riconosciuto e apprezzato quanto avrebbe voluto.

Ma soprattutto si viaggia con Francesca, verso una scoperta più profonda: che la vera vendetta non è distruggere chi ci ha ferito, né orchestrare cadute per poi gioirne.

La vera vendetta, forse, è capire che non siamo obbligati a diventare il risultato di ciò che ci è stato fatto, del modo in cui siamo stati cresciuti. Possiamo essere altro. Possiamo essere migliori.

Possiamo sperare.

E forse non esiste vendetta più grande della speranza.
Profile Image for Nicole Ikuyo.
61 reviews10 followers
April 30, 2026
Questo libro non è il classico saggio letterario che ti fa sentire in soggezione, ma una vera e propria chiacchierata con quell'amica che ti racconta di fughe rocambolesche dal Castello d'If a nuoto, mentre cerca parallelamente di sopravvivere alla privazione del sonno e ai ritmi caotici della vita familiare.

È straordinario il modo in cui l'autrice riesca a farti sedere a tavola con Edmond Dantès, mescolando l'epica dei grandi temi come la giustizia e la vendetta implacabile con la rassicurante ironia della quotidianità.

Questo libro svela qualcosa, alla fine: i grandi classici non sono testi intoccabili e rigidi, ma organismi vivi, dimensioni che si modellano a seconda di chi li legge, del nostro mood e delle tempeste personali che stiamo attraversando in quel preciso istante.

È una lettura che ti fa guardare a un capolavoro amato con occhi completamente nuovi, dimostrando che a volte, per vivere davvero la grande letteratura, basta farla scendere dal piedistallo e farle spazio sul divano di casa nostra.
Profile Image for Emma Fantuz.
10 reviews
May 4, 2026
Fiume di lacrime.

Sono sicura che la lettura sia collegata in maniera diretta al mio benessere generale, ma non ho ancora individuato dei nessi causa-effetto precisi. Non mi aspetto che leggere mi faccia stare meglio, suturi una ferita o accenda lampadine che penzolano in scantinati oscuri, ma storicamente ha sempre aiutato. Arrivare in fondo a un libro e poterci pensare su mi regala compiutezza, mi pare di aver fatto "qualcosa", di essermi mossa e di essere arrivata da qualche parte.

Profile Image for Eleonora.
37 reviews1 follower
April 26, 2026
Partivo prevenuta perché Francesca Crescentini mi sta molto simpatica e perché mi piacciono i libri sulla lettura, ma questo l'ho proprio letto con piacere.
Profile Image for Federica.
144 reviews3 followers
April 23, 2026
"Questa è la storia di una lettrice normale che cerca di prendersi una rivincita sul tempo e sugli accidenti. Disseminerò qua e là - e un po' è già successo - quello che ho imparato mentre mi davano da mangiare delle zuppe di ceci, in cima a un magnifico poggio percorso dall'ombra veloce delle nuvole."

Le cose che scopriamo di amare ci fanno diventare territoriali o aumentano la nostra generosità?, chiede l'autrice a pag.92, e io, pur pendendo per natura verso la prima risposta, trecentodue pagine dopo mi trovo a concordare con lei quando dice che "si legge per conto proprio, ma il Montecristo è un romanzo che spicca per ospitalità"; e questa, meglio ancora che la definizione di pag.313 "Il libro, forse, sta tutto qui, al confine tra un amore perduto e un odio funesto che reclama giustizia", è la caratteristica che accomuna il romanzo e questo esperimento che con lui e il suo autore è stato fatto.
Per questo, a chi avesse aperto questa recensione chiedendosi "ha senso leggere questo libro se non sono un follower di tegamini?", dopo un istintivo "MA CHE COSA STAI FACENDO SE ANCORA NON LA SEGUI?!"(guarda che crescita del personaggio), rispondo che chiunque ami le storie, anche se non è in cerca di vendetta, amerà ballare con Francesca, Dantès e Dumas, e vedere crescere di pari passo con la sua lettura del romanzo la fiducia della prima nel togliersi la maschera e far sentire la sua parte.
Certo, per me che la conoscevo prima e leggendo ricordavo e ricollegavo a frammenti della sua presenza online il periodo di stesura del libro (ma anche quello dei Grandi Eventi Spaventosi da cui è scaturita) sarà forse più difficile dare una valutazione oggettiva, anche perché avendolo acquistato in libreria non posso basare l'assegnazione delle stelline sulle condizioni dopo il trasporto; ma sul copriletto azzurro come la carta su cui Dumas ha scritto il Montecristo dove poggiava La vendetta durante la lettura, più di una volta ho visto le nuvole bianche.

"Si contengono rancori, bambini, reazioni sincere. Si sta dentro agli ospedali, ai libri, alle galere, agli uffici, alla propria testa. Ma con le storie si attraversano i muri e si fa spazio dove la strada finisce."
Profile Image for amuuuh.
271 reviews8 followers
May 3, 2026
Bellissima lettura. Francesca Crescentini unisce tre filoni narrativi: la trama de Il conte di Montecristo, la vita persona di Dumas, la vita personale dell'autrice. L'esperimento riesce perfettamente a restituire quella che è l'esperienza della lettura nei momenti migliori: le pagine che leggiamo non rimangono distanti da noi, diventano uno specchio in un cui riconoscersi e uno strumento per capire ciò che ci accade.
Se poi questo viene reso con il tono di Tegamini, originale, comico, divertente, ma anche emotivo, il risultato è eccellente.

Oltre all'amore per la trama del Conte, talmente sorprendente che ogni volta che ci torno sopra mi appassiono, questo libro mi ha dato anche la bellezza dell'approfondimento di ciò che ruota attorno a un grande classico: la vita del suo autore e i passaggi che portano un'opera a essere quella che è.
La vita di Dumas poi, è tanto appassionante quanto quella del suo personaggio.
Ultima piacevole sorpresa: scoprire qualcosa di più della vita di Francesca: molto riservata, scoprire alcuni scorci della sua vita e della sua visione sulle cose è stato commovente.

La vera vendetta non è contro chi o cosa ci ha arrecato un dolore o un'ingiustizia; la vera vendetta è rimanere protagonisti della nostra vita, mettendo al centro noi e i nostri desideri, guardando al futuro e a quanto ancora possiamo avere e non chiudendosi nel passato.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Senia ☆ EchoRain87.
237 reviews4 followers
April 19, 2026
Un'analisi bella e coinvolgente di Dumas e del suo Conte di Montecristo, un anno nella vita dell'autrice.
Francesca Crescentini utilizza il suo consueto entusiasmo nel guidarci in questo suo viaggio accademico alla scoperta del Montecristo(quando avrei voluto un'insegnante così appassionata!!), raccontandoci anche la sua vita, in un anno non proprio roseo e felice.
Ho apprezzato tantissimo questo esordio, ma non mi aspettavo niente di meno 🫶🏻
Profile Image for Maria Pamela Menale.
146 reviews28 followers
April 19, 2026
"Stai bene, mi chiede mio marito. Sto meglio, gli rispondo io. Con loro, in effetti, è sempre bastato dire la verità."

Grazie, Francesca, per averci ricordato quanto la letteratura può essere "un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.". Grazie per avermi accompagnata di nuovo nel mondo del Montecristo intrecciandolo con quello di Dumas. E grazie perché intrecciandoci anche la tua vita fino a quella bellissima frase finale, mi hai aiutata a districare le mie, di trecce.
Profile Image for Viviana.
10 reviews
April 28, 2026
Pensieri leggeri e profonde verità che prendono spunto da un libro, Il Conte di Montecristo, che ho amato.

Un modo così personale di fare letteratura che mi ha coinvolta e affascinata.

Un racconto, quello dell'autrice, a cuore scoperto e non nascondo di aver sorriso molto e asciugato qualche lacrima.
Profile Image for Lucia.
145 reviews14 followers
April 21, 2026
Brava Francesca Crescentini che ci regala una narrazione scorrevole che, anche se a tratti malinconica, lascia sempre di buon umore. Una vera e propria ventata di freschezza!
Profile Image for sus ⊹⟡₊⋆∘.
225 reviews2 followers
May 9, 2026
Che belli i libri che parlano di libri e mostrano come un lettore vive davvero il libro che sta leggendo, unendolo e mescolandolo alla proprio vita
Displaying 1 - 14 of 14 reviews