Ivy ha trent’anni, un cuore blindato e nessuna voglia di complicazioni. Maxen ne ha venti, un’anima in tempesta e un’attrazione per lei che non accetta rifiuti. A Edimburgo, la differenza d'età è l'ultimo dei loro problemi. Costretti a condividere la stessa casa per un mese, Maxen e Ivy trasformano presto la calma scozzese in un campo di battaglia emotivo. Lei è una donna cinica che fugge dai legami; lui è uno studente universitario in pausa dalla vita, dotato di una passionalità travolgente che Ivy fatica a gestire. Nonostante gli avvertimenti degli amici e un divario generazionale che spaventa, i loro corpi si riconoscono come simili, ignorando la logica e il buonsenso. Mentre la convivenza si fa sempre più serrata, le maschere iniziano a cadere: uno dei due mente per proteggersi, l'altro finisce per frantumarsi in mille pezzi. In un gioco pericoloso tra ragione e desiderio, dovranno capire se sono davvero "giusti" l'uno per l'altra o se il peso del tempo e del giudizio altrui sia un ostacolo insormontabile. Perché a volte, per aggiustare un cuore, non servono coetanei, ma solo le mani giuste.
Vive in Italia settentrionale con suo marito, suo figlio e una barboncina simpaticissima. E' una docente di Lettere. Le piace leggere, soprattutto il genere romance, con una predilezione per il forbidden, l'age gap e i mafia romance. E legge in qualsiasi momento, preferibilmente con un vassoio di dolci siciliani, di cui è ghiotta, accanto o guardare commedie e serie romantiche con tazzone di caffè al ginseng.
Probabilmente non sono stata l’unica a tormentare Harper per avere la storia di Maxen… ma vi giuro che ne è valsa ogni singola volta. Questa storia mi ha fatta impazzire. Emozione pura dall’inizio alla fine. E se non avete ancora letto The Ultimate Sin, recuperatelo subito….uno, per Padre James (che ormai è patrimonio dell’umanità 🤣), due, perché fidatevi… capirete tutto molto meglio.
Ivy ha trent’anni e la sensazione costante di essere rimasta indietro rispetto alla propria vita. Tutto ciò che immaginava per sé sembra essersi sgretolato, lasciandola sospesa in un vuoto fatto di insoddisfazione. Così decide di sparire per un po’. Un mese lontano da tutto, da tutti. Parte per Edimburgo, dove vive sua sorella, con l’unico obiettivo di respirare, di ritrovare un senso tra le crepe della sua delusione. Ivy ha imparato a tenere le distanze dalle relazioni…niente legami, niente aspettative, niente rischi. L’amore, per lei, è qualcosa che appartiene agli altri. Qualcosa di troppo fragile… o forse troppo prezioso per qualcuno come lei.
Eppure, osservando sua sorella e James e il loro modo semplice di scegliersi ogni giorno, qualcosa dentro Ivy si incrina. Non è solo ammirazione..è desiderio. Un desiderio che la spaventa quanto la attira. Per la prima volta, si ritrova a chiedersi se davvero non sia fatta per l’amore… o se abbia semplicemente paura di meritarselo.
Maxen ha ventidue anni e dei problemi irrisolti che in qualche modo lo tormentano. Le sue ferite non sono visibili, ma si infilano in ogni scelta, in ogni legame, rendendo tutto più complicato di quanto dovrebbe essere.
Ha una famiglia, ma Juls e James sono il suo punto fermo, il rifugio che lo accoglie senza condizioni. In quella casa non è un ospite…è parte di qualcosa, di qualcuno. Ed è proprio lì che la vede per la prima volta. Ivy è una presenza che non aveva previsto e che non sa come gestire. Uno di quegli incontri che ti travolgono prima ancora che tu possa difenderti.
Per Ivy, Maxen è poco più di un errore da evitare. Troppo giovane, troppo impulsivo, troppo pericoloso per l’equilibrio già fragile che si è costruita.
Ma Maxen non la guarda come fanno gli altri. Nei suoi occhi non c’è leggerezza, né superficialità…c’è attenzione, ostinazione… Ivy ha imparato a chiudersi, a vivere dietro barriere che nessuno ha mai davvero provato ad attraversare. Maxen, invece, sembra non vederle nemmeno e non gli importa abbastanza da fermarsi…anche se il rischio di farsi male è altissimo. Tra loro non è mai semplice…. loro sanno essere tempesta e rifugio nello stesso instante. Si avvicinano, si scontrano, si feriscono. E, in modi che non sanno spiegare, continuano a scegliersi comunque.
Maxen, mio caro Maxen. Il mio cuore è stato tuo dal primo istante. È problematico? Si. È immaturo? Ha 22 anni. Lo amo comunque? Sempre e sempre si. Ha ventidue anni e addosso tutto il caos di chi sta ancora cercando di capire come si ama davvero. Sbaglia, inciampa, reagisce di istinto. A volte è troppo, a volte non abbastanza. Ma ogni cosa che fa… la fa sentire. Con Ivy non gioca.…non sa come si fa. Per lui è tutto…l’inizio di qualcosa che non aveva mai provato, e allo stesso tempo la fine di ogni certezza. E sì, è imperfetto. Terribilmente. Ma cresce sotto i tuoi occhi, pezzo dopo pezzo, errore dopo errore.
Ivy ha un solo grande ostacolo…non sentirsi mai all’altezza dell’amore. Ed è proprio questo a trattenerla, a farle frenare i sentimenti che prova per Maxen. Eppure lui è come un’aria nuova, un motivo per lasciarsi andare, per essere più spontanea, più istintiva, più viva.
Seguire il cuore, però, non è mai semplice… e Ivy lo sa fin dall’inizio…alcune strade portano dritte al cuore, altre al rischio di cadere. Ma in questo romanzo, pagina dopo pagina, ho visto crescere e trasformarsi entrambi, tra gioia e dolore, tra tensione e dolcezza, fino a innamorarmi di loro come se fossero reali.
Harper ha fatto un lavoro straordinario con questi personaggi, rendendo la storia incredibilmente reale e credibile. Nonostante le differenze di età, di esperienze e di bisogni, li vediamo cadere, sbagliare, rialzarsi… e alla fine conquistare un epilogo che è tanto bello quanto meritato. Una conclusione che ti fa sorridere e sperare, proprio come tutti vorremmo per chi amiamo leggere.
Ben trovate mie adorate Peccatrici, alzi la mano chi come me aveva perso la testa per padre James e la sua Juls in "Ultimate Sin". Ma come nessuna? Bugiarde! Andate a confessarvi! Ah furbette, è per questo che avete mentito 😏 Torniamo serie per un momento 😅 Insomma se vi erano piaciuti, li ritroverete in "LET ME BE YOUR MAN" con l'avvolgente penna di Harper McKenzie, edito Triskell edizioni che ringrazio per la collaborazione. Stavolta però i protagonisti non sono loro, ma tranquille la loro presenza si fa sentire eccome 😉, sono una bella famiglia con tre bimbi stupendi e Ivy, sorella di Juls, andrà da loro per un periodo, in vista della festa per il primo compleanno del più piccolo della cucciolata. Ivy ha trent'anni e ha vissuto sempre con leggerezza, godendosi il momento e non cercando niente di serio, ma ora avverte una sensazione di vuoto che le attanaglia lo sterno dandole l'impressione di soffocare. Non sa cosa vuole fare davvero "da grande", la sua vita è tutto un forse. Non è avvezza a parlare di sentimenti e di ciò che prova, tenendosi tutto dentro. Stare a casa di sua sorella la fa sentire ancora peggio perché Juls è felice, ha qualcuno accanto che la completa a differenza sua, si chiede se anche lei avrà mai il suo stato di appagamento e quanto sarà difficile raggiungerlo. E poi arriva Maxen, il pupillo di Juls, anche lui per passare un po' di tempo con i Taylor che per lui rappresentano famiglia più della sua stessa famiglia. Ventidue anni, bello, aitante, frequenta l'università e sa già quali sono gli obiettivi da raggiungere. Neanche lui cerca la stabilità di un legame, tende a non fidarsi del gentil sesso. Il loro primo scontro è carico di astio e offese reciproche, ma per il bene della famiglia e dei bimbi, soprattutto, cercheranno di sopportarsi a vicenda. Ma ben presto si trasforma tutto in qualcosa di pericoloso che Maxen anela, ma Ivy rifugge. Perché con lui si sente capita e confortata, grazie a lui riesce a scoprire vari pezzi di sé stessa che non riusciva a vedere, lui la ascolta anche quando non parla, per la prima volta si sente desiderata al di là del contatto fisico. E questa è una sensazione che la travolge e la fa sentire confusa e vulnerabile, ne è terrorizzata, perché non si è mai sentita degna d'amore, meglio lasciar perdere, d'altronde lui è molto giovane e ha ancora tante esperienze da fare, non è in grado di gestire la portata di questo sentimento e preferisce la fuga. Maxen non demorde, il modo in cui la desidera lo consuma, vuole essere preso in considerazione, vuole essere l'unico per lei. Ivy non gli fa battere solo il cuore, gli batte in testa, gli batte dentro e sapere che lei non prova lo stesso, lo manda in bestia, la sua impulsività lo porta a gesti che gli danno sollievo immediato ma che altresì portano a conseguenze negative. Riusciranno entrambi a superare le loro differenze e riempire finalmente le pagine vuote che attendono solo la loro storia? Una trama originale e scorrevole, ma chi ha già letto Harper sa che questa è la peculiarità della sua penna, dove ogni personaggio, anche i secondari, ha il suo perché e il suo ruolo che rende la storia completa, persino i bambini arricchiscono il tutto. Che dire dei protagonisti? Nonostante l'età differente, Maxen dimostra una maturità superiore a quella di Ivy, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, sia nel buttarsi e dare fiducia in una relazione, sia per le proprie capacità e potenzialità per i progetti futuri. Insieme si compensano e si completano, ma è lui il motore trainante. Sicuramente una bella coppia, ma io sono rimasta fulminata da padre James che anche qui dà il suo bel contributo, sapete come si dice: "il primo amore non si scorda mai" 😂 Ma ora è giunto il momento di correre verso una nuova avventura a caccia di emozioni e di lasciare James alla sua Juls (beata lei) 🫠 Alla prossima lettura 😘 Debby
Inizio col dire che si, io sono una di quelle o forse l’unica, ad essere partita dalla lettura del secondo libro, lo spin-off di The Ultimate Sin. Lo so, lo so, non trucidatemi, ahaha. Recupererò presto il primo, perché era già in lista e non vedo l’ora di leggere anche di Jules e James! Ma andiamo a Ivy e Maxen e la loro storia travagliata e davvero turbolenta! Un reverse age gap, che sarà base solida in tutto il romanzo. Lei trentenne, lui poco più che ventenne. Un abisso a livello emotivo, nelle scelte e nei sogni che possono avere…eppure, qui, l’età è davvero solo un numero, al quale la nostra Ivy si aggrapperà per paura di lasciarsi andare. La protagonista di questa storia è sempre fuggita dai legami, convinta di non essere abbastanza per qualcuno che abbia la voglia di rimanere…si trova in un punto cieco della sua vita, che la destabilizza a livello emotivo. Non sa cosa vuole, ha paura di osare, crede poco in se stessa, ma sa, di volere che le cose cambino. Andare a trovare sua sorella ad Edimburgo sembra un bel modo per riflettere e prendere una pausa dalle sue fisime mentali. Ritrovarsi a gestire le avance, l’attrazione smisurata e il suo star bene con Maxen, amico di vecchia data, della famiglia Taylor, sarà qualcosa alla quale non era preparata! Maxen non è di certo un ragazzino. Lui è un uomo che sa quel che vuole! E ha deciso che vuole Ivy: la sua testardaggine, la lingua lunga, la sua supponenza, le sue fragilità, le sue risate e tutto quello che è riuscito a conquistarlo in così poco tempo. Peccato che il suo bisogno di essere amato e la voglia di dare amore, cozzi con l’idea di Ivy,che tutto, debba essere solo una parentesi piacevole, che si chiuderà appena ognuno tornerà alla propria vita… Ed è proprio qui che iniziano le turbolenze! Perché i nostri protagonisti affronteranno un percorso arduo, che rema contro di loro… d’altronde la differenza d’età sempre sottolineata, consigli di amici che si preoccupano per loro, Ivy che nega anche a se stessa i suoi sentimenti, una gestione della rabbia che è praticamente inesistente, vite diverse, strade opposte, paura del futuro e uno dei due col cuore in frantumi, non sono di certo qualcosa da prendere a cuor leggero…se non fosse che 30 giorni hanno cambiato letteralmente le loro vite, mettendo in gioco sentimenti che non avrebbero dovuto venir fuori…e quindi, come si fa a gestire tutto ciò? A sopravvivere a tale intensità? Ed è qui che mi fermo, all’ultima parola! Perché questo libro è stato intenso proprio per i sentimenti dei protagonisti…le loro paura, i desideri, complessi e batticuori che senti in ogni pagina e parte di te. L’autrice con la sua penna riesce a trasmettere tutto quello che confonde e sentono Maxen e Ivy, e questo ti porta a scegliere, riflettere, pensare a quello che avresti fatto tu, a come avresti gestito la cosa e con quale maturità avresti vissuto l’insieme. Perché in questo racconto io ho visto sia due “ragazzini" che due persone mature in egual misura ma mai nello stesso momento. La crescita personale che affrontano entrambi è una delle caratteristiche che più mi è piaciuta..ed è stato bello vedere come l’uno è stato parte integrante per l’altro, nel percorso di crescita intrapreso. Un istant love se vogliamo, che non inizia di certo nel modo più tranquillo, ma che riesce a cambiare le carte in tavola sin da subito, sempre cambiando mazzo, stupendoti ad ogni capitolo. Due cuori che si riconoscono e si accettano ancor prima dei proprietari. Legami che non si cercano, ma che si trovano e si legano senza remore. Un viaggio questo libro tra il presente e la sua nuova storia, ma anche nel “passato" ritrovando personaggi del primo libro che hanno fatto sognare e che sono sicura faranno sognare anche me appena inizierò la loro storia. Una storia bellissima, che emoziona, fa riflettere e mette in gioco anche il tuo pensiero e giudizio…perché non è l’età che conta, ma cosa sei, nonostante essa.
Ivy ha trent’anni, il cuore serrato a chiave e nessuna intenzione di complicarsi la vita. Maxen ne ha venti, un’anima in tempesta e un’attrazione per lei che non accetta un no. A Edimburgo la differenza d’età è l’ultimo dei loro problemi. Costretti a condividere la stessa casa per un mese, trasformano la calma scozzese in un campo di battaglia emotivo. Lei evita i legami come se fossero trappole. Lui vive sospeso, in pausa dagli studi ma non dalla passione. Gli avvertimenti degli amici e il divario generazionale dovrebbero tenerli lontani, e invece i loro corpi si riconoscono senza chiedere permessi, ignorando logica e buon senso. Tra ragione e desiderio si apre una crepa pericolosa. Dovranno decidere se sono davvero “giusti” l’uno per l’altra o se il tempo e il giudizio altrui saranno un ostacolo insormontabile. A volte, per aggiustare un cuore, non servono coetanei, servono solo le mani giuste.
Dire che l’ho adorato e basta è troppo riduttivo. Qua troviamo un reverse age gap, due persone opposte non solo per età ma per come vivono. Opposte ma uguali. Sembra un paradosso ma questi due in realtà sono così simili. Entrambi hanno un approccio diverso nell’amore ma il fine ultimo in realtà è lo stesso. Ivy sembra forte e sembra che sappia quello che vuole ma non è così, dentro è piena di insicurezze. Ivy a tratti l’ho trovata insopportabile per come trattava Maxen ma in realtà (molto probabilmente) una volta capita mi ha fatto rendere conto di quanto siamo simili. Ivy l’ho capita, la capisco. Si sente persa, pensa di non poter essere amata come sua sorella e questo fa male. Il suo percorso è ben visibile durante la storia, ben sviluppato. Ivy cresce e il merito è di Maxen. Lui le infonde coraggio, l’ascolta e la sprona. Maxen per i suoi vent’anni sembra molto più maturo di Ivy. Vuole innamorarsi e dare amore. È difficile non rimanere incantate da questo ragazzo ma sopratutto Ivy ma potevi dargliela anche prima su. Ritorniamo seri, Questi due mi hanno fatto provare una montagna russa di emozioni e vedere evolvere la loro storia è stato magico, a volte un po’ confusionario durante alcuni scenari ma niente di troppo noioso. La chicca che ho apprezzato è stata quella di ritornare Juls e James come personaggi secondari presenti e non come sagome che appaiono mezza volta e ciao. Alla fine anche loro hanno fatto un buon lavoro con i nostri due protagonisti. Però le vere star del libro sono i gemelli, Hope sopratutto, mi hanno fatto morire dal ridere.
Torno a leggere una delle storie travagliate e litigiose di Harper McKenzie. Mi sento di confermare quanto scritto in un’altra recensione: la scrittura dell’autrice è fluida e piacevole, ricca di dettagli e particolari, con personaggi di spessore e con una buona caratterizzazione. Al centro della narrazione la storia fra Ivy, la sorella di Juls, e Maxen, due personaggi che chi ha letto The Ultime Sin ha già conosciuto. Una storia di amore altalenante, che ad ogni avvicinamento vede un motivo per allontanarsi, dove quando tutto sembra risolto, un dubbio, una parola rimette tutto in discussione e si riparte. Ai momenti di gioia, molti dovuti a sesso stratosferico, si alternano questi momenti di discussione, di parole e gesti che deludono e portano i due protagonisti a farsi del male a mettere un abisso fra loro e l’agognata felicità. Non tanto disguidi o equivoci, ma più scelte, soprattutto di Ivy. Una storia complicata anche per la differenza di età: lei ha otto anni in più di lui e alle volte fatica a vedere un uomo invece di un ragazzo di ventidue anni, tra l’altro con qualche problema irrisolto. Opinione condivisa da parenti e amici, situazione che non aiuta. Mi è piaciuto molto il personaggio di Maxen, un ragazzo all’anagrafe, ma in tanti comportamenti e scelte, una persona molto matura e sensibile, nonostante i suoi trascorsi. Molto più difficile il mio rapporto con Ivy: siamo su pianeti molto molto lontani. E seppur condividendo le sue remore sulla differenza di età, non ho compreso nessun’altra sua scelta. Donna libera che si prende quello che vuole, eppure l’ho trovata abbastanza immatura. Un comportamento che sembra derivare dal rapporto con il padre, anche se dalle loro interazioni non ho ben compreso il problema. Per quando ci sia una buona introspezione dei personaggi, effettivamente, avrei amato qualche dettaglio in più o maggior chiarezza sul rapporto fra i protagonisti e i loro padri, o comunque sui conflitti con i loro genitori. Un romanzo non molto nelle mie corde, in quanto molto spicy e poco one bed, però una lettura che scorre, che infiamma in tanti sensi e che sono sicura apprezzerete molto. Consigliato leggere The Ultime Sin prima? A questa domanda non so rispondere, ma posso dirvi che anche senza averlo letto si procede nella lettura e non ci si rende conto, nel caso, di lasciare qualcosa indietro. Hasta la vista
Superati i trent’anni, Ivy sente di aver fatto della sua vita un “pugno di mosche”: non ha ancora intrapreso un percorso di lavoro che la faccia sentire appagata, passa da una storiella all’altra senza riuscire a legarsi davvero ed emotivamente a qualcuno, ha come unico riferimento sua sorella Juls e il suo perfetto marito James. Allo stesso tempo Maxen, legato a Juls e a James - suoi mentori scolastici prima e di vita ora, è un ventiduenne dalle idee dirette e decise, un ragazzo tormentato dal passato turbolento e che fa della sua irascibilità un punto saldo del suo carattere. E quando due persone così differenti si trovano sotto lo stesso tetto, quella che ne può derivare è la cosiddetta “tempesta perfetta”. Quella che per Ivy è l’ennesima storiella destinata a finire, per Maxen diventa un chiodo fisso e irremovibile che gli fa mettere in gioco tutto. Edimburgo diventa quindi il palcoscenico su cui attrazione fisica e fascino emotivo daranno spettacolo, in cui la resistenza ottusa di una Ivy rigida e insicura troverà la passionale e vivace intraprendenza di Maxen a scombinarla completamente. Quello che lei ha fin da subito additato come “ragazzino immaturo” sarà l’origine di una rinascita personale travolgente.
Ivy e Maxen sono stati una scoperta inaspettata, quella storia che pensavo avrebbe avuto totalmente un altro finale e che un po’ mi aspettavo, viste le premesse di alcune situazioni. Dire che sono come il diavolo e l’acqua santa non sarebbe propriamente reale, ma ci va molto vicino. Lei, pur nascondendosi dietro a quella facciata di donna navigata e testarda, si rivela insicura, si sente inadeguata e “fuori tempo massimo”. Lui, d’altro canto, porta dentro di sé profondi traumi legati ai suoi genitori che lo rendono irrequieto e pronto a scattare come una molla perché non in grado di gestire le forti emozioni che lo abitano. Inizialmente ho percepito una mera esigenza fisica, un richiamo di corpi, una danza di emozioni che si avvicinavano e si respingevano come calamite e che, con lo scorrere delle pagine, è diventato un rapporto sempre più approfondito. Gli ultimi capitoli mi hanno dato una vigorosa scossa, avvicinandomi di più ad Ivy e alle sue insicurezze, ma restituendomi anche un Maxen radicalmente cambiato e maturo.
Harper conferma la sua eccellente capacità di entrare nella psiche dei suoi personaggi, anche se James rimane indissolubilmente sul podio e continua a fare stragi di cuori anche qui.
Mi è piaciuto moltissimo, è davvero un bel libro, scritto molto bene, ricco di eventi, una trama bella piena curata nei dettagli, come per "The ultimate sin" ho davvero apprezzato la penna di Harper.
Mi è piaciuto molto l'age gap al contrario, lei più grande di lui, sono riuscita davvero ad empatizzare con le preoccupazioni e i timori di Ivy, non solo per quanto riguarda la relazione con Maxen ma anche il non saper cosa fare nella vita. Maxen è dolcissimo e innamoratissimo, e forse per incoscienza si sarebbe buttato a capofitto, anche lui ha i suoi pensieri e tutto il discorso della gestione della rabbia l'ho trovato molto reale.
L'ho letto davvero in un giorno perché non riesci a staccarti da quei due e vuoi leggere come andrà a finire, purtroppo il motivo per cui non ho dato 5 stelle è proprio il finale, l'ho trovato un po' frettoloso. Mi spiego meglio: il libro è bello corposo, ci sono tanti eventi e situazioni, i tempi sono ben organizzati, prima un mese insieme, poi un bel distacco di 6 mesi, poi si rivedono, l'incidente e un altro paio di mesi di convalescenza, ecco il finale di una storia d'amore così sofferta si riassume in una sera in cui lei va da lui e gli dice ti amo e lui risponde anch'io. Avrei preferito un finale più lungo, in cui sviscerassero un po' meglio la questione età, dove andranno a vivere insieme, cosa faranno, forse mi sono affezionata talmente tanto che ne volevo un po' di più, ma lì per lì ci sono rimasta un po' male da questo finale e lo stesso per l'epilogo, anche quello molto sbrigativo secondo me.
Ultima nota, James e Juls sono fastidiosamente perfetti e dolcissimi!!
Chi ha letto The ultimate sin ha sperato, agognato e fantasticato su Let me be your man e chi dice il contrario... mente! Harper McKenzie non ci aveva mai fatto attendere tanto per un suo romanzo, ma finalmente è tornata e lo ha fatto col botto. Sapevo che la storia di Maxen non sarebbe stata semplice (ma l'autrice le storie semplici le evita come non mai), però sapevo che avrei trovato il suo gran cuore e che la sua personalità e il suo carattere mi avrebbero fatto abbastanza ammattire. Anche se, in realtà, chi mi ha mandato più fuori dagli schemi è Ivy. Siamo praticamente coetanee e capisco sin troppo bene le sue pare mentali, i dubbi e le paure e forse è stato il rivedermi così tanto che non me l’ha fatta apprezzare del tutto. Anche se c'è da dire che si vede la sua crescita e alcune sue frasi e decisioni le ho anche capite e appoggiate ma per quanto la differenza d'età tra i due sia consistente... ci si è appoggiata troppo su questo punto. Per il resto, niente da dire, la chimica tra di loro l'ho trovata elettrizzante, la penna della McKenzie non è solo consapevole ma anche affilata e nonostante possa aver scritto questo libro per Max (che aveva decisamente bisogno di mostrare i suoi pensieri) e per noi (perché siamo avide), in realtà lo ha scritto solo per farci sognare James ancora ad occhi aperti... e gliene sono decisamente grata 😂 lo sapete, per me la penna dell’autrice è una certezza, soprattutto su questo genere, quindi dovete rimediare se già non conoscete le sue storie 🩷
Questo romanzo è uno spin-off di “The Ultimate Sin”, serie che io non ho letto, ma essendo autoconclusivo non sarebbe necessario. Ivy è una donna cinica che fugge dai legami, ha trentadue anni ed è stanca della vita condotta fino a quel momento; Maxen ha ventidue anni, è uno studente universitario e ha un rapporto complicato con i genitori e la legge. Nonostante gli avvertimenti degli amici e un divario generazionale che spaventa, sono molto attratti l’uno dall’altra. Il romanzo alterna entrambi i pov, così da avere una visione completa dei sentimenti e, soprattutto, ripensamenti dei protagonisti. La mia sincera opinione è che si punti troppo sulla differenza di età perché non succede quasi niente al di fuori della loro relazione e si ripete fino allo sfinimento che lui è un ragazzino e che lei è una donna. Ok, ma… Ivy è quella che ha fatto la libertina per tutta la sua vita e adesso si formalizza? Non troppo coerente, visto e considerato che Maxen ha le idee più chiare sul proprio futuro, studia, lavora e sa essere saggio quando vuole. Lo stile è giusto per questo tipo di storia, ci sono molti dialoghi e la lettura scorre (la trama meno). A chi lo consiglierei? Non lo so, ma sicuramente non a chi vuole uscire dal blocco del lettore. Avrei dato 2,5 stelline, però alla fine ho optato per la sufficienza perché so che questo genere di storia ha presa sul pubblico... ma non su di me.
A questo giro abbiamo un #reverseagegap , lui ha 22 anni, guida una moto e studia per diventare fumettista quando si imbatte in Ivy, sorella della sua migliore amica, di quasi dieci anni più grande. Maxine e Ivy non riusciranno a non cedere alla passione e finiranno più volte per ferirsi a vicenda, fino a quando le loro strade si divideranno. 😭 Ma il destino li riporterà ha fare i conti con i propri sentimenti e li farà ricontrare. 🥹 Inizio con il dire che ho empatizzato molto con Ivy e la sua 'crisi dei trent'anni'. 🫂 Mentre invece con Maxine, per il discorso dell' essere alla ricerca di qualcuno che lo ami per davvero. 🥹 Questi due sono stati un misto di amore/odio, in alcune parti avrei lanciato lei dalla finestra, in altri lui. Il loro rapporto è stato come le montagne russe, difatti ho trovato certe dinamiche abbastanza confusionarie e lo stesso vale per i personaggi. C'era un grande potenziale che secondo me non è stato sfruttato/strutturato a dovere, purtroppo. 😪 Nonostante ciò mi è piaciuto un sacco che lui sia stato quello che l' abbia spronata di più a investire sulla sua passione. 🥰 I personaggi mi sono piaciuti tutti, soprattutto i bambini che erano adorabili. Il finale e il 'colpo di scena' però li ho trovati un po' frettolosi. 🫠 Detto questo: è una lettura molto carina, che mi ha persino ispirato! Che trasmette amore e il calore della famiglia ad ogni pagina. 🥹💛✨
Buona sera amici lettori!! Oggi vi parlo del libro di @harpermckenzie_author edito da @triskelledizioni Una lettura che non pretende nulla, ma che ci dona qualcosa. In questo libro, dove il reverse age gap la fa da padrone,impariamo che l’età è solo un numero e che non deve essere quello a fermarci per vivere appieno l’amore. Ivy ha superato i 30 e pensa di non aver concluso nulla nella sua vita. Il lavoro non le dà nulla e l’amore non l’ha mai trovato per questo si concede del tempo a casa di sua sorella, per capire cosa fare della sua vita. Tra nipotini adorabili, un cognato sexy e una sorella amorevole farà il suo ingresso Maxen, un giovane ragazzo di 22 anni che sta scoprendo il mondo un po’ alla volta e anche i suoi sentimenti. Anche lui ha deciso di concedersi una pausa dallo studio e dalle relazioni, solo che non aveva previsto di finire sotto lo stesso tetto di Ivy.
Se da una parte abbiamo Ivy che fugge costantemente dalle relazioni ma soprattutto dai sentimenti, dall’altra parte abbiamo Maxen che invece ci si tuffa appieno nei sentimenti, è avaro di amore.
Tra una battuta e l’altra i due inizieranno a conoscersi e qualcosa inizierà a svegliarsi soprattutto nel cuore di Ivy, quei sentimenti che aveva sempre tenuto sotto chiave questa volta non hanno intenzione di restare in disparte.
Sarà in grado Ivy di accettarli? O come sempre fuggirà il più lontano possibile? E Maxen sarà in grado di abbattere le barriere che Ivy ha eretto.
Devo dire che ho molto apprezzato questa lettura proprio per il reverse age gap, spesso leggiamo di un lui più grande (a volte di parecchio) di lei, ogni tanto leggere il contrario è bello .
La storia di Maxen e Ivy è un'altalena di emozioni molto diverse rispetto a quelle provate leggendo la storia di Juls e James, che per me resta sempre padre James.
In questa storia si sente tutto il peso dell' inadeguatezza che i due giovani protagonisti portano dietro. Maxen ha un rapporto conflittuale con i genitori, con la madre in particolar modo, e si sente "a casa" solo quando si trova dai Taylor. Ivy non si sente abbastanza: cinica ed egocentrica, a volte appare come una bambina capricciosa. La storia tra loro, segnata anche da un forte divario d'età (in questo caso è un reverse age gap) sembra destinata a finire così come è cominciata. Nessuno dei due si rende conto però quanto questa storia li ha segnati.
Ch dire? La scrittura di Harper Mckenzie mi rapisce ogni volta, crea dei personaggi ricchi di sfaccettature e fa loro vivere dubbi e sentimenti comuni. Grazie all'uso del punto di vista alternato dei protagonisti principali sono riuscita a entrare ben in sintonia con Maxen, ho faticato un po' con Ivy. Le ripetute incursioni dei bambini mi hanno strappato diversi sorrisi, ma il massimo sono stati i consigli di James a entrambi.
Non so perché ma io Padre James non riesco a togliermelo dalla testa.
Questo è il primo libro che leggo di questa serie e posso dire con certezza che lo stile di scrittura coinvolgente dell'autrice mi ha completamente catturata. Il suo modo di narrare gli eventi mi ha fatto sentire parte della storia, come se fossi lì con i personaggi. Ivy, con le sue insicurezze, cerca di ritrovare sé stessa e di intraprende nuove esperienze che la portano a riflettere su ciò che la rende veramente felice. Maxen, proveniente da un contesto familiare complesso, cerca stabilità e affetto sincero. Nonostante abbia da poco superato la maggiore età, dimostra una notevole maturità ed è pronto a mettersi in gioco con i suoi pregi e difetti. È una storia molto intensa che mi ha fatto affezionare sia ai personaggi principali che a quelli secondari. Questo libro mi ha emozionata per come ha saputo descrivere la paura di non essere accettati e come spesso la paura ci spinga a prendere decisioni sbagliate. La paura vi ha mai bloccato? A me sì e proprio per questo il libro mi ha toccato profondamente, perché mi sono molto rivista in Ivy.
Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Spicy: 🌶🌶 Emozioni: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Julia Altamura. Strana Family BOOK Blog ❤️
Maxen e Ivy sono complessi: lui ha problemi di rabbia, lei non sa che pesci prendere per il futuro. Le loro vite si intrecceranno in un modo tutt'altro che semplice, come tutto ciò che li riguarda, ma una cosa è certa fin da subito: la loro attrazione. Fra battibecchi, una bella dose di sofferenza (povero il mio baby Maxen) e il ritorno di Juls e James (chi sa, sa), questo libro vi entrerà direttamente nel cuore.
Punti forti che mi hanno fatto apprezzare ancora di più la lettura: 1. La vita di due persone con età differenti (AGE GAP REVERSE BELLI MIEI) 2. Lo scopo della propria esistenza (così difficile da trovare, non è uguale per tutti) 3. Maxen, Maxen e ancora Maxen 4. La famiglia (a volte pesante, assai)
4,5 ⭐️ Ho veramente amato Maxen e il suo modo d’essere. Ho fatto più fatica con Ivy (unico motivo per cui non ho dato 5⭐️) A mio avviso il miglior libro della scrittrice a mani basse! Sofferto ma molto potente ed attuale. Lettura super consigliata !
primo libro di questa autrice. i personaggi mi sono piaciuti, anche se ho trovato la storia un po' debole nelle sue motivazioni (Age gap). leggerò altro di lei, poco ma sicuro