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Backroom

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Il protagonista di questa storia ha una missione: tornare agli anni Novanta, prima che il mondo cambiasse, prima che le cose diventassero irreversibili. Dopo essere sceso negli abissi della rete come moderatore di contenuti, riemerge con l’intento di salvare la sua generazione e ricostruire il mondo.
Un romanzo nella visione e nello stile inconfondibili di una delle scrittrici più amate dei nostri anni che non racconta solo una generazione, ma lo spirito del tempo, quello che ci inchioda alla fine delle speranze, e che pure ci illude, ancora, di poter modificare la realtà.

202 pages, Kindle Edition

Published March 10, 2026

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About the author

Eleonora C. Caruso

19 books287 followers
Eleonora C. Caruso è nata nel 1986 e si è annoiata finché non è andato in onda Sailor Moon. Nel 2001 ha cominciato a scrivere in rete fanfiction sui suoi anime preferiti, conquistando in breve tempo migliaia di lettori. Ha fatto l’operaia, la commessa, l’impiegata, la centralinista di call centre. Vive a Milano con il suo compagno e la sua collezione di manga.

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5 stars
25 (32%)
4 stars
31 (39%)
3 stars
18 (23%)
2 stars
3 (3%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for libriconfragole.
176 reviews403 followers
April 3, 2026
Come continui link iper testuali, la penna sperimentale e fervida e allucinata della Caruso ci trasporta e sballotta nella mente del suo protagonista, tra incomprensioni con la civiltà, il sentirsi alieno nella propria pelle e in quella degli altri, nell’amare come un Dio e senza il freno del Mondo tutto. Tra coscienza universale, cavi Ethernet e lag di caricamento, tra violenza e dolcezza, tra Leo e Cloro, tra le barriere della propria coscienza e quelle imposte dalla società. Tra finzione e realtà, tra video raccapriccianti e altri che ci salvano, tra vita e morte, tutto lo scibile dell’uomo è qui, grazie a Eleonora. Qui per noi, per capirci e aprire gli occhi, per vomitare tutta la bile che stiamo accumulando a causa di generazioni che ci hanno fottuto assieme a una società che ci spaventa di giorno in giorno sempre più.
E alla fine, forse, ci si sente davvero liberi e capiti.
Grazie Ele. Perché ne avevamo davvero bisogno.
Profile Image for Jay .
588 reviews32 followers
May 28, 2026
Non sarai mai libero. Ogni nuovo ciclo è un conto alla rovescia per un altro conto alla rovescia, che innescherà un nuovo conto alla rovescia.

Dopo aver amato Amygdalatropolis, dovevo leggere Backroom di Eleonora Caruso. Per buona parte del tempo, ho avuto la sensazione molto netta che il libro sapesse già tutto. Non in modo "generazionale" nel senso più superficiale del termine, ma nel fatto che riesce a rappresentare un pensiero dolorosamente frammentato e saturo, incapace di stare fermo abbastanza a lungo da capirsi davvero. Questa almeno è la sensazione che io ho sempre provato pensando agli argomenti di cui il libro parla. E la mia risposta spesso è quella di consumare contenuti fino a stordirmi pur di non restare sola con i miei pensieri. Per questo ho trovato forte e sensata la scelta della seconda persona, una scelta coraggiosa che in questo frangente ha vinto. Caruso racconta una generazione cresciuta dentro la promessa di internet come spazio di libertà, di fluidità, finita invece dentro piattaforme che trasformano tutto in prestazione e paranoia. Una promessa che si è trasformata in inamovibilità.
Mi ha conquistato dalla prima pagina, ed è un libro che consiglio, anche se ci sono scene forti che danno un pugno allo stomaco, ma sono violenze che accettiamo per poter continuare a usufruire tranquillamente delle playlist di gattini…

ma qui abbiamo tutti trent'anni, perché è un'età che non vuol dire più niente, se non che si è vissuti finora.
Profile Image for Logolepsy.
334 reviews29 followers
April 27, 2026
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[!] REPORT DI SISTEMA: DEPRESSIONE POST-LETTURA
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LIBRO: "Backrooms"
STATO: Sotto un treno (Critical Error)
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ATTENZIONE: L'utente e' caduto fuori dai confini
della realta'. Per favore, non disturbare mentre
elabora il trauma narrativo.
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Profile Image for amia ──★ ˙ ̟ !!.
112 reviews1 follower
June 6, 2026
5/5 ⭐️

sentendomi rappresentata da Zan (ho vissuto fino alla fine per lo yaoi generazionale che avrebbe potuto avere con Leo 💔)

recupererò sicuramente altro della Caruso perché adoro il suo modo di scrivere e i temi che tratta sono super mega iper interessanti!! 🌸
Profile Image for Giada.
209 reviews47 followers
May 27, 2026
Vorrei molto andare a vivere nel baglio con Zan e guardare repliche di Sanremo e Bim Bum Bam per tutta la vita.
Profile Image for cassandra.
117 reviews175 followers
April 13, 2026
Un capolavoro, una perla rara. Davvero edificazione del mito, temi forti e ben trattati, trama interessante, una storia che ti incolla alle pagine. È un microcosmo in espansione continua, va letto e riletto, riesce a svegliare il torpore che deriva dall’uso improprio del telefono. Recupererò altri romanzi dell’autrice.
Profile Image for Luca Gelmini.
138 reviews2 followers
May 23, 2026
Backroom di Eleonora C. Caruso è un romanzo che si muove costantemente sul confine tra realtà, percezione e mondo digitale, costruendo un’esperienza di lettura più che una semplice storia lineare. Al centro c’è la parabola di un ragazzo cresciuto tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, profondamente disallineato rispetto al mondo che lo circonda: mentre la società evolve verso internet, i social network e la cultura dell’iperconnessione, lui trova nella tecnologia il suo unico punto di contatto con la realtà, fino a identificarsi sempre di più con essa.

Crescendo, questo legame si intensifica e si trasforma in qualcosa di totalizzante. Il protagonista finisce per lavorare all’interno del sistema stesso che alimenta la rete, occupandosi di moderazione dei contenuti più estremi e disturbanti del web. È qui che il romanzo cambia tono e si fa ancora più cupo: l’esposizione continua al lato più brutale e invisibile di internet lo porta a sviluppare una visione distorta del mondo, in cui ciò che accade online non è più separabile dalla realtà. Da questa deriva nasce l’idea, quasi ossessiva, di sottrarsi al presente e costruire uno spazio alternativo, isolato e sospeso nel tempo, con l’obiettivo di riportare la propria generazione agli anni ’90, percepiti come un’epoca più coerente, ordinata e comprensibile.

Questa è la base narrativa, ma ciò che rende Backroom davvero interessante è il modo in cui Caruso la racconta. Il libro non procede in modo completamente lineare e spesso lascia volutamente zone d’ombra, in cui non è chiaro se ciò che stiamo leggendo appartenga alla realtà, alla rete o alla mente del protagonista. Questa ambiguità non è un limite, ma una scelta precisa: il lettore è costretto a condividere lo stesso disorientamento del personaggio, immerso in un flusso continuo di chat, frammenti digitali, pensieri ossessivi e percezioni alterate.

Sotto la superficie narrativa, il romanzo è soprattutto una riflessione molto lucida sul funzionamento del mondo digitale contemporaneo. Non si limita a evocare il dark web o i contenuti estremi come elementi shock, ma sposta il focus sugli algoritmi e sulle piattaforme che regolano la nostra esperienza online. Backroom suggerisce che internet non sia più uno strumento neutro, ma un ecosistema che seleziona, amplifica e trasforma tutto ciò che attraversa: emozioni, immagini, notizie e persino il dolore. Il risultato è un flusso continuo di contenuti che alimenta rabbia, paura e dipendenza, rendendo sempre più labile il confine tra osservatore e contenuto.

Un altro tema centrale è la nostalgia degli anni ’90, non trattata in modo idealizzato ma come desiderio di un mondo percepito come più stabile e leggibile. Il protagonista vede in quel periodo una sorta di “equilibrio perduto”, e la sua ossessione per il passato diventa il motore della sua deriva. In questo senso, il romanzo parla anche di una generazione che fatica a trovare un posto nel presente e che si rifugia nell’idea di un tempo precedente come unica possibilità di salvezza.

Lo stile di Caruso è immersivo, frammentato e fortemente visivo: alterna momenti di introspezione a sequenze che ricordano la cultura digitale più caotica, quasi come se il testo stesso fosse un feed in continuo aggiornamento. Questa scelta rafforza la sensazione di instabilità che attraversa tutto il romanzo e rende la lettura a tratti disturbante, ma estremamente coerente con il suo contenuto.

Backroom è quindi un romanzo che parla di internet, ma soprattutto di identità, solitudine e percezione. È una storia che interroga il nostro rapporto con la tecnologia e con la realtà stessa, mostrando quanto sia facile perdersi quando il mondo esterno e quello digitale smettono di essere distinguibili. E proprio in questa confusione controllata sta la sua forza più grande.
Profile Image for Valeria Pi.
71 reviews3 followers
April 21, 2026
Zan ha ragione sul mondo, sul suo collasso e sui suoi danni irreparabili, ma non è una bella persona.

Non è una bella persona, ma è davvero un bel personaggio.

Caruso sa come uscire dalla dicotomia “buoni vs cattivi” e ciò emerge soprattutto con questo libro in cui racconta di un bambino con evidenti problemi psichiatrici che nessuno ha saputo amare, che ha rielaborato la sofferenza provata non per superarla ma per autoconvincersi di essere un dio, un salvatore, qualcosa di più di un anima sfortunata.

L’arbitrarietà lo irrita, salvo quando è lui a fare le regole, nella comune che ha creato in cui si vive ancora come negli anni Novanta, e allora ha bisogno di obbedienza, coerenza, senza mai interrogarsi sulla propria - eventuale - ipocrisia.
Profile Image for Fosca.
97 reviews7 followers
Read
May 14, 2026
Un racconto dolce amaro, che consiglio di leggere sapendone il meno possibile.

Dirò che ha il sapore dei lecca lecca che frizzano, quelli impacchettati singolarmente nella bustina - quelli da immergere nella polverina bianca: ora sai che è chimica pura, che non poteva far bene quella roba lì, e sai anche che la ricordi così buona perché eri un bambino e di certe cose non ne sapevi niente - non potevi saperne niente, e andava bene così, anche se tutta l'umanità ti diceva che ormai si era capito tutto, e non avresti dovuto più preoccuparti perché eri stato così fortunato da vivere nel migliore dei mondi possibile.
Profile Image for Ivan Pelizzari.
15 reviews1 follower
April 15, 2026
Backroom è un viaggio nella storia di un protagonista senza nome, complesso e introverso, che ha vissuto gli "anni migliori" lungo l'asse storto dei Ninties. La sua crescita va di pari passo a quella di Internet, altro grande protagonista del romanzo, con cui condivide una natura labirintica e dai collegamenti apparentemente infiniti. La scrittura di Eleonora Caruso ha uno stile ricco, radicato nella cultura pop ma senza diventare mai stucchevole o citazionista. Da nerd convinto ho amato questo approccio così come la decostruzione costante del mito dei Novanta, adoperata attraverso una lente informatica che permea tutto il libro.
PS: ho scoperto in corsa che si tratta di un prequel di Doveva essere il nostro momento edito da Mondadori, nonostante questo si tratta di una lettura a sé stante e godibilissima anche in solitaria. Detto ciò, recupererò sicuramente anche l'altro titolo.
Profile Image for Giuliana Matarrese.
153 reviews208 followers
May 16, 2026
L’angoscia regalatami da questo libro è direttamente proporzionale alla consapevolezza che il mondo di Zan - quello dei moderatori che passano le loro giornate guardando alle peggiori espressioni dell’essere umano - rispecchia molto la realtà dei fatti. Poi ti viene voglia davvero di andare a vivere in una comune senza Wi-Fi ma anche quella purtroppo nn è una soluzione funzionale, nel libro come nella realtà.
Da leggere Solo se volete passare la notte con gli incubi.
Profile Image for Giuseppe Costanzo.
175 reviews29 followers
May 23, 2026
Intenso e terribilmente relatable, il ritratto di una generazione
16 reviews1 follower
April 30, 2026
Eleonora C. Caruso ha letto Amygdalatropolis e le è piaciuto. Ha rielaborato il sudiciume contenuto in quel libro e lo ha espanso in una storia lunga una vita, criptata da codici nascosti, compressi, manomessi in un meccanismo di autosabotaggio dalla mente di un protagonista senza nome perso nei propri labirinti liminali.

Alcune cose avrebbero potuto essere messe più a fuoco, ma evidentemente l'autrice voleva così. In fin dei conti non sono sicurissimo di averlo capito appieno, nel dubbio però metto 4 stelle e recupererò altro di lei, di cui non avevo ancora letto niente.

EDIT: scopro adesso che i protagonisti di questo romanzo sono gli stessi di una precedente opera, non sono sicuro che sia un sequel. Nel caso, scemo io a non aver controllato prima, ma come ho detto - il libro mi è piaciuto nonostante non abbia colto tutto tutto.
81 reviews1 follower
April 27, 2026
In certi punti ripassa e ricalca tanti punti di "Doveva essere il nostro momento", il che ci sta essendo una backstory, ma la parte di Dublino soprattutto mi è sembrata aggiungesse poco rispetto a quanto raccontato di là. Per il resto, solo note positive: lo stile è coinvolgente, anche se a tratti molto grafico, e commenta la nostra vita attuale in maniera tagliente. Non concordo con molti dei critici: la Caruso non ci riporta agli anni Novanta, ci mette uno specchio davanti di come sono gli anni Dieci-Venti di questo nuovo millennio, semmai.
Profile Image for Lucrezia.
87 reviews23 followers
April 14, 2026
3.5
La prima parte mi ha confuso e mi ha fatto pensare che questo non fosse il libro adatto a me. Ma dalla metà circa la questione cambia. Mi sono sentita molto più vicina al personaggio principale e ho compreso meglio tante dinamiche che purtroppo rovinano davvero il nostro mondo, lo hanno peggiorato e lo peggioreranno. Non è una distopia, è una realtà innegabile.
Direi una cosa però ad Eleonora C. Caruso: io sarei una ritornata anche se sono nata dopo il 1991. Estendiamolo almeno fino al 1993! :D
Profile Image for Carmine R..
634 reviews101 followers
June 7, 2026
Vivere per sempre negli anni '90: l'incubo camuffato da sogno

"Non sarai mai libero. Ogni nuovo ciclo è un conto alla rovescia per un altro conto alla rovescia, che innescherà un nuovo conto alla rovescia."

"Può essere mai che il Signore abbia messo in terra un'intera generazione apposta per farla morire nell'ininfluenza, come se non fosse mai esistita?"

Ammetto che stazionavo su Youtube per recuperare videorecensioni su Backrooms di Kane Parsons: Eleonora Caruso non sapevo manco chi fosse. E dire che leggo di una sua recente rivalutazione su TikTok, ma io non ho né Tik né Tok.

Backroom non è propriamente un romanzo quanto una riflessione autoptica di una generazione, quella dei Millennial, che si è trovata sul ponte tra due secoli, l'anello di congiunzione tra il pre-internet e il post-internet; non è sbagliato definire tale generazione sia retroguardia che pioniera di un mondo che avrebbe cambiato il suo volto per sempre.
E all'avvicendarsi di questa complessità - internet, le vite virtuali, l'insistente stimolazione dopaminica, l'esposizione eterna ai contenuti, il paragone con le vite altrui, il rimanere indietro, la rarefazione dei rapporti personali, la crudeltà umana senza filtri su schermo, la comunicazione manipolativa, l'ubiquitarietà delle corporazioni - il nostro protagonista risponde con la fondazione di una comunità dall'obiettivo netto: cristallizzare il paradiso infantile degli anni '90.

Opera cupa e per certi versi asfissiante nel suo irreparabile processo di destrutturazione, capace di guadagnare complessità alla distanza; fino a raggiungere, nell'ultima parte, degli inaspettati picchi di inquietudine (il baglio siciliano è alla stregua di un Paese dei Balocchi abitato da Bambini Sperduti di Peter Pan, anche se i membri della comunità si chiamano Ritrovati).
Sono più le domande a sovrastare le risposte, e solitamente questo è indice di un buon lavoro: recupererò altro della Caruso, indubbiamente.
Profile Image for Samantha Di Prizito.
Author 7 books24 followers
April 29, 2026
Molto carino e anche relatable, mi sono piaciute le atmosfere e i personaggi.
L’ho anche trovato semplice da seguire nonostante fosse il mio primo approccio all’autrice e non abbia mai letto niente ambientato nell’universo de Le Ferite Originali.

Ragione per cui non ha preso la sufficienza è dovuta a quelle pagine dettagliate di violenza e abuso su animali, che purtroppo è il mio trigger per eccellenza. Non è un difetto del libro, sia chiaro, perché lo scopo è la denuncia di una società che si sta piegando sempre di più all’intelligenza artificiale e ai social media; una società che si sta annullando e che sta diventando sempre più crudele e indifferente. Quindi capisco la necessità di certe scene e di certi dettagli, ma devo dire che dopo aver letto quelle scene ho perso un po’ l’interesse e non mi sono sentita più così coinvolta come all’inizio.
Un peccato, ma una lettura che consiglio comunque perché la ritengo molto valida. Tuttavia rimane una profonda lettera d’amore e odio verso la nostra generazione e il mare di possibilità mancate e risorse bruciate, che riflettono il nostro passato e il presente.

Se siete un po’ deboli di stomaco o sensibili verso certe tematiche, credo che l’impatto sull’esperienza di lettura sia abbastanza forte. Quindi Controllate i trigger warnings e sappiate che non c’è una gioia che sia una, in questo romanzo.
Profile Image for ne⚡️.
56 reviews
April 4, 2026
Bellissimo. Sono felice che il viaggio cominciato con Le Ferite Originali mi abbia condotta su questo pianeta senza nome. Non credo lo avrei apprezzato a pieno, senza averne visto il protagonista attraverso gli occhi di Leo e Cloro in Doveva Essere il Nostro Momento.
Apprezzato a pieno aka soffrire abbastanza, intendiamoci, perché per apprezzare un libro scritto così non servono di certo prequel.
Con Zan l’autrice ha avuto l’occasione di lanciare in un volo libero il suo immenso talento. Mi ha accompagnata per mano dentro una testa tanto labirintica che mi ci sarei persa volentieri, e poi, ogni volta che mi sentivo troppo a mio agio, dietro angoli inaspettati ho trovato specchi. Pagine di una lucidità affilatissima.
Per chi ha vissuto lo stesso web di ____ ai tempi, non mancheranno i momenti in cui ci si sente strattonate fin dentro la pagina per guardarsi allo specchio e farsi qualche domanda.

C’è un passaggio in particolare al quale penserò a lungo e per farmelo godere davvero è stato necessario il punto di vista di Leo in Doveva Essere: quando in riva al lago Zan gli si svela per la prima volta senza il delay tra i pensieri e la voce.
Per Zan è un momento cardine di vulnerabilità e scoperchiamento inediti, perché con nessuno si era mai mostrato tanto apertamente.
Per Leo è il momento in cui si spaventa decide che deve andarsene.
Che botta.

Ho proprio amato l’introspezione tortuosa. Sto leggendo Solenoide e credo che a Zan piacerebbe, anche se non potrei parlarne al baglio.

Mi è dispiaciuto finirlo, sono andata a dormire pensando “e adesso?” e mi sono svegliata con la stessa domanda in testa.
E adesso, Zan?
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ross Dorianycc.
136 reviews7 followers
April 4, 2026
Avevo sperato e poi atteso questo piccolo romanzo da molto tempo e, senza dubbio, ne è valsa la pena. Mi sento estremamente grata di aver passato un poco di tempo nella stanza di Zan, così per aver avuto l'opportunità di vederlo meglio. So che questi personaggi non lasceranno mai il mio cuore.
Profile Image for Ilaria.
110 reviews
May 23, 2026
Eleonora, lo sai perché 4(.5) e non 5 stelle? Perché nessuno si bacia.
È una motivazione ridicola? Sì, certamente, eppure eccoci qui. Non mi interessa. <3
Profile Image for Olly90.
133 reviews78 followers
May 27, 2026
Il protagonista senza nome di questo romanzo nasce e cresce negli anni Novanta, di pari passo con l’avvento di Internet, un mondo nuovo ma intricato e multiforme che diventa per lui una vera e propria famiglia.

Dal carattere complesso ed introverso il nostro protagonista vive alienato in un mondo tutto suo, chiamato “La stanza”, nel quale nessuno può entrare. Questo isolamento lo porta a disprezzare le persone, ad avere improvvisi attacchi di rabbia, i genitori non lo riconoscono più.
Lui vive la rete, con i suoi link ipertestuali e i suoi algoritmi, come unica possibilità di salvezza per l’umanità.

Quando, con la fine del millennio, crolla l’illusione del benessere dei “Nineties” e con essi si sgretola anche il mondo “fatato” della rete, il nostro protagonista, ormai cresciuto, si ritroverà a lavorare come moderatore di contenuti entrando a diretto a contatto con gli orrori di quel mondo che una volta credeva così meraviglioso.

Con lo scopo di “salvare internet” ma soprattutto di salvare la sua generazione, decide di fondare una setta con la quale rifiuta le regole del web moderno. Lo scopo è tornare a vivere negli anni Novanta, quando c’era più equilibrio e sicurezza, quando i giovani non erano sopraffatti da un mondo così violento e crudele.

Ammetto di aver faticato all’inizio ad entrare nella narrazione, ma non perchè la scrittura di Eleonora Caruso sia complessa o la storia non sia interessante, anzi. Forse mi aspettavo qualcosa di diverso, di più immediato e se vogliamo “leggero”. L’autrice invece ci catapulta senza giri di parole in quella che è la realtà nella quale viviamo tutti, facendoci rendere conto che non è per niente accogliente, anzi.

Internet e i social ci hanno plasmato, alimentando in noi insicurezze e dubbi. Viviamo le nostre vite in funzione di quello che leggiamo o vediamo dietro uno schermo dimenticandoci però dei veri gesti umani.

“L’essere umano è un animale tattile, il contatto è la prima cosa che cerca alla nascita […]. Per questo la società delle relazioni digitalizzate è alienata, triste e violenta. Quando non tocchiamo le persone, l’erba, gli animali, tocchiamo la morte.”

Un romanzo che va letto lasciandosi trasportare, che fa riflettere e sperare (o illudere) di riuscire, prima o poi, a cambiare il mondo.

Se come me sei nato negli anni novanta non puoi non leggere questo romanzo!
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