Lucrezia Luce, classe 1990, è uno pseudonimo nato in quarantena per scrivere storie di personaggi queer e animi spezzati.
Nonostante il lieto fine che promette alle sue amicizie, Lucrezia continua a piangere sulla tastiera per ogni singola storia che scrive. Dopotutto, i lieto fine vanno guadagnati!
Ha scritto la serie antologica Ersilia (La piccola morte nel 2020, La follia a due 2022 e La danza macabra nel 2025) e il romanzo autoconclusivo Ossessione nel 2026.
Questo è un libro che mi è stato consigliato per via della sua tematica BDSM (queer). Leggendolo, ho compreso perché mi sono affezionata ai romantasy e difficilmente ai contemporanei, è come se dovessi avere altro rispetto alla storia d'amore, anche se questa deve essere centrale (forse dovrei provare davvero gli sport romance, per i contemporanei). E poi sono una brutta persona, l'aspetto sage&consensual a me purtroppo...
Ma ciò non toglie niente al valore di questo libro in sé, che usando l'arte e le muse, il BDSM e alcuni trope tipici dei romance (come l'age difference) elabora una storia introspettiva legata alla psicologia dei due ben delineati protagonisti. Ho apprezzato soprattutto l'aspetto della differenza economica dei protagonisti e di come viene indagata, da una persona che usa i suoi soldi perché li vede come l'unico modo di essere d'aiuto e un'altra persona che per i soldi ha fatto di tutto e non vuole che quello che vede come amore venga interpretato così. Davvero anche interessante la parte legata al personaggio di Silvia: all'inizio temevo che potesse essere come i personaggi femminili secondari legati agli uomini nei romance queer, ma il come è stata posta l'ha resa davvero interessante, soprattutto legato alla questione dell'arte.
Lo consiglio assolutamente a chi cerca un romance con un BDSM fatto come si deve e a chi ama questo tipo di trope.
Ossessione: Biografia di un amore è stata una lettura intensa, passionale e profondamente emotiva, molto più di una semplice romance erotica.❤️ È una storia che parla di ossessione, vulnerabilità, arte e bisogno di sentirsi davvero amati.🎨
Sebastiano mi ha colpita tantissimo. All’inizio appare come un uomo elegante, controllato, immerso nel mondo elitario dell’arte milanese, quasi irraggiungibile.🖼 Però andando avanti si scopre tutta la sua fragilità: il peso del tradimento subito, la paura di affezionarsi di nuovo e soprattutto il terrore di fare del male a Tommaso.❤️
Tommaso invece è probabilmente il personaggio più complesso del libro.🎨 È chiuso, difficile da leggere, pieno di dolore e sensi di colpa, ma allo stesso tempo incredibilmente intenso. Ho amato il contrasto tra il suo carattere silenzioso e il modo in cui invece riesce a esprimersi attraverso l’arte.🖼 Tutta la parte del passato con il fratello, la madre e i sacrifici fatti per mantenerla rende il suo personaggio molto più umano e comprensibile.❤️
Il rapporto tra loro cresce in maniera quasi ossessiva. All’inizio è fatto soprattutto di attrazione fisica, tensione e provocazione, ma pian piano diventa qualcosa di molto più profondo.🎨 Sebastiano vuole capire Tommaso, entrare nella sua mente, mentre Tommaso, pur dicendo poco, lo trasforma lentamente nella sua musa, nel centro della sua arte e della sua vita.🖼 La parte finale del diario e dei disegni di San Sebastiano è stata quella che mi ha colpita di più.❤️
Scoprire che Tommaso aveva annotato ogni emozione, ogni momento e ogni dettaglio di Sebastiano fin dal loro primo incontro rende perfettamente il senso del titolo: non era solo desiderio, era davvero ossessione, ma un’ossessione che col tempo si trasforma in amore autentico.🎨
È un libro molto intenso, a tratti doloroso e pieno di tensione emotiva, ma che alla fine lascia anche una sensazione di dolcezza malinconica.🖼❤️🎨
È la prima volta che leggo un romanzo di Lucrezia Luce, avevo letto solo il suo racconto contenuto nella raccolta Pride! sempre edito Uno Collettivo.
La narrazione solo da parte di Sebastiano nel romance Ossessione – Biografia di un amore è talmente perfetta da far risultare il libro unico.
Tommaso, fino a un certo punto dell’opera sembra il personaggio più riuscito della storia perché è un bravo dominatore, e poi poche storie affrontano il tema dell’Age-Gap come fa questo libro, infatti il nostro Tommaso, un Dom, è il personaggio più maturo, nonostante sia quello più giovane e invece Sebastiano, un Sub, è quello più grande della coppia ed è il meno saggio.
Inoltre, la loro differenza d’età è più evidente nella loro differente classe sociale, piuttosto che nel loro livello di saggezza.
Di tutti i personaggi della vicenda vediamo l’anima in modo da poter entrare nel mondo delle gallerie d’arte e non uscirne più, persino la copertina ci mostra la sua essenza, non so spiegarlo ma sento viva anche la primissima cosa che il lettore può vedere di questo libro.
È diventata un’ossessione l’idea di avere un f/f dedicato alla storia d’amore tra Amelia e Sofia perché forse non è proprio possibile averlo. Lucrezia mi puoi aiutare scrivendo questo libro? Ti prego, ne ho bisogno ma non ho fretta, magari per il momento proverò a leggere il primo volume della trilogia Ersilia!
Capirete bene questa parte del mio discorso leggendo il romanzo.
RECENSIONE A CURA DI LADY MARMELADE Sebastiano è un uomo molto ricco che amministra con successo un notevole patrimonio, che gli ha dato la possibilità di patrocinare l’arte in tutte le sue forme, soprattutto quella pittorica. Ne ha fatto un altro motivo di guadagno, ma è davvero interessato alla pittura; ha una galleria d’arte, si destreggia tra eventi mondani dove sfodera tutto il suo fascino, un fascino però discreto, perchè la sua indole e chiusa e riservata. La sua vita privata è molto austera da che è finita la sua relazione più seria, quella che doveva sfociare in un matrimonio e che invece si è conslusa con la scoperta degli innumerevolti tradimenti dell’ex. Sebastiano è un bell’uomo di mezza età, non se la fa con i toy boy, non è nelle sue corde, è più attratti dal talento che dalla bellezza effimera della gioventù, finchè non incontra Tommaso. Durante l’ennesimo evento da lui organizzato, si perde negli occhi misteriosi di un giovane che sta ammirando il suo quadro del cuore, quello che tiene nascosto nel suo studio privato. Il ragazzo si rivela un giovane pittore di talento, tenuto nascosto dalla sua “amica” Sofia nella pseudo fondazione che si occupa di trovare sovvenzioni per i giovani artisti. Continua sul nostro blog!
Ritengo un privilegio aver visto la nascita di questo libro fin dall'inizio, da quando non c'era ancora un'ambientazione, che poi si è rivelata Milano, alle prime pagine ricche di una tensione sessuale e sensuale che non è così facile da trasmettere, ma che Lucrezia ha centrato in pieno. Tommaso e Sebastiano così imperfetti, ma stupendi insieme. E poi Milano che è la terza protagonista del libro, così come l'arte e il suo mondo. Potrei mettere un sacco di citazioni per questo libro per mostrarne la bellezza, ma da milanese metto questa:
"In quegli ultimi mesi avevo capito che per la città avevamo costruito costose scenografie, ma io e mio padre– e tutti i Brasca prima di noi– non l’avevamo mai capita davvero. Forse Milano era di quelli come Tommaso, che la vivevano sui mezzi, nelle strade, nei suoi angoli orribili. E la nostra modernità sostenibile finiva solo a rendere evidente quanto fossimo inadatti ad amarla."
✨Non esiste titolo migliore di “Ossessione” per poter descrivere questo libro. Lucrezia Luce firma un’opera autoconclusiva che, fin dalle prime pagine, si rivela essere una lettura piena di montagne russe. Una storia capace di far ridere, soffrire, emozionare e, soprattutto, far innervosire il lettore.
🔥”Ossessione. Biografia di un amore” ci porta all’interno della complessa relazione di Tommaso e Sebastiano. I due si incontrano per la prima volta a casa di Sebastiano, durante una festa organizzata nel suo appartamento. All’interno del suo studio troverà il pittore ventenne Tommaso, apparentemente attratto dalla sua collezione privata di quadri. Riescono a scambiarsi solo poche frasi, sufficienti a lasciare un segno profondo, prima che il pittore venga richiamato fuori dalla stanza. Da quel momento, in Sebastiano, iniziano a crescere una serie di emozioni su cui prevalgono l’ossessione e la curiosità verso quel ragazzino misterioso.
💋La loro relazione sarà tutt’altro che semplice. Prima di arrivare al loro tanto agognato lieto fine, dovranno affrontare numerose difficoltà, sia insieme che individualmente. Entrambi sono segnati dai loro traumi passati, eppure, quando tenteranno di costruire qualcosa insieme, emergeranno inevitabilmente fragilità e contraddizioni. Il loro rapporto evolve da un semplice rapporto mecenate-pittore, si evolverà in una relazione BDSM basata sullo scambio di potere. Col tempo, però, i sentimenti diventano sempre più intensi e difficili da ignorare.
✒️ La scrittura della scrittrice è molto fluida. Lucrezia riesce a costruire ambientazione, pensieri e dinamiche in modo naturale. Non troverete mai esagerazioni nel suo modo di scrivere o parti troppo pesanti.
🫀Dopo la trama, i personaggi rappresentano uno dei punti forti del libro. Sono molto realistici: entrambi hanno i propri pregi e difetti che l’autrice mette in luce. Nulla è forzato: vengono fuori nei momenti giusti e mai casualmente.
🧠Sebastiano è un uomo cresciuto col costante desiderio di voler rendere felice gli altri. Ciò lo soddisfa più di qualsiasi altra cosa al mondo. Convinto che, quello che lo contraddistingue e lo rende “amabile”, è la sua possibilità economica che gli permette di poter aiutare gli altri in qualsiasi circostanza. Questa sua caratteristica non lo aiuta nella relazione col suo pittore, anzi, lo ostacola la maggior parte delle volte.
💔Tommaso, al contrario, può risultare l’esatto contrario di Sebastiano. È più riservato e chiuso. Lui non chiede di essere amato, si prende comunque cura di Sebastiano quando può. Evita il confronto sul proprio passato per non mostrarsi fragile e maniere il controllo sulla propria immagine. Non vuole che Sebastiano lo veda come uno “debole”.
🧑🏻🎨Uno degli aspetti più affascinanti è la presenza dell’arte, considerabile quasi una dei protagonisti del libro. In “Ossessione” sono state inserite molte iconografie, tra cui quella di “San Sebastiano”, la mia preferita. Questo tema non viene trattato con superficialità, l’autrice le conferisce una grandissima importanza. Non è uno sfondo è parte fondamentale della vita e nella relazione dei personaggi. Ogni iconografia o quadro vengono spiegati con moltissima attenzione.
🌅”Ossessione” merita a pieni voti le sei stelle. Un titolo potente. Lo potete pre-ordinare, uscirà ufficialmente il 15 aprile, se fossi in voi non me lo farei scappare per nessuna ragione al mondo!
4.5 Mai titolo fu più azzeccato. L’ossessione è forse la protagonista più preponderante della storia. Un mecenate incontra un giovane artista e da lì parte un’ossessione che travolge entrambi. Senza sconti e senza fronzoli, tra una richiesta di diventare il soggetto di un’opera d’arte, provocazioni, un continuo flirtare e un gioco di gatto con il topo, questi due protagonisti si avvicinano fino a quando non succede l’inevitabile. Arte, amore, ossessione. Ma anche percorso di crescita e di redenzione, un percorso dove si commettono errori e dove l’amore è avvolgente ma a volte non basta e bisogna metterci anche la volontà, anche il coraggio di compiere passi falsi, mettersi in discussione e cambiare. Lo stile è avvolgente, artistico, proprio come il titolo del libro. E, proprio come un quadro, dipinge con pennellate cupe e intense la storia di questi due uomini, entrambi pieni di fragilità e crepe, entrambi convinti di non meritarsi l’amore. Ho voluto bene a entrambi, sia a Sebastiano, che da voce narrante risulta ben chiaro e definito (anche se a volte avrei voluto tirargli qualche coppino ben assestato. Con affetto, eh, ma anche con tanta esasperazione), sia Tommaso, che invece resta un po’ più misterioso e si ammanta di quel fascino derivante dal dover indovinare i suoi pensieri solo da gesti, cambi di espressione e parole. E fascino Tommaso ne ha a secchiate, e mi è piaciuto come poi si sia saputo un po' di più su di lui. Ho molto apprezzato come sono state sviluppate sia le dinamiche di potere sociale che quello più fisico e mentale. Il BDSM rappresentato scava nei pensieri e nella pelle, è estremamente psicologico. Non si basa su pratiche estreme, come spesso viene superficialmente ridotto da chi non conosce l’argomento, ma diventa un modo intimo di completarsi e vivere assieme quest’ossessione bruciante. Forse un modo per esorcizzare le ombre della propria storia. Ho apprezzato molto anche l’ambientazione italiana e questo scorcio di vita da artista, tra speranze, amore per l’arte e la triste, venale realtà. I personaggi secondari sono interessanti e Amelia e Antoine in particolare hanno tutto il mio affetto. Ammetto che, per i miei gusti, avrei voluto leggere qualcosina in più sul finale, ma è comunque un finale che non solo non delude, ma chiude il cerchio in maniera perfetta. Davvero un ottimo libro e consigliatissimo, tutti i miei complimenti all'autrice!
Premettendo che mi fai un age gap e sono già tua. Poi mi aggiungi una dinamica bdsm? Hai vinto tutto.
Quella tra Sebastiano e Tommaso non è di certo una relazione usuale. Sebastiano è un ricco milanese di quarant'anni, mecenate di artisti che lavorano per una sua cara amica, la quale li rappresenta. È cosi che incontra Tommaso, più giovane di lui, che cerca di farsi un nome come pittore.
Fin da subito, i due sono attratti l'uno dall'altro, ma la differenza di età, di ruolo e soprattutto di finanze è un ostacolo non indifferente. La dinamica inconsueta che si viene a sviluppare, però, porta Sebastiano ad aprirsi con Tommaso e lasciarsi andare sotto le sue mani esperte di dominatore. Entrambi esplorano i loro desideri più profondi in uno scambio consensuale, rispettoso e appagante.
Di Lucrezia avevo già letto "Il corpo che indosso" (che ha pubblicato come Donatella Ceglia) e qui in "Ossessione" ho ritrovato quella stessa peculiarità della sua scrittura nel far valere ogni parola. Ogni termine conta, ha un peso e un significato; nulla è lasciato al caso, e siamo portati a leggere con avidità ma allo stesso tempo a prenderci il nostro tempo per far penetrare ogni frase sotto pelle.
Le sue capacità straordinarie di narrazione si vedono anche nello studio sottile che fa dei personaggi. Oltre che un racconto - una biografia, come dice il titolo - sull'amore, considero questo romanzo anche un'analisi vera e propria sull'umanità di Sebastiano e Tommaso; le loro paure, i loro desideri, la loro luce e la loro oscurità.
Un viaggio nella psiche di due uomini che portano l'ossessione che hanno l'uno per l'altro al limite, trasformandola in arte cruda e impetuosa, e in una relazione travolgente che li costringe anche ad affrontare demoni del passato che incombono su di loro.
Questo termine è ricorrente nel romanzo e lo descrive perfettamente. Non perché ci sia presenza di violenza o sangue versato, quanto per il tormento interiore che affligge soprattutto uno dei due protagonisti.
È questo tormento che emerge in modo devastante in certi momenti della storia, in particolare dal capitolo XXX in poi.
Lucrezia, con la sua scrittura profonda ed estremamente emotiva, riesce a far vivere ogni sentimento provato da Sebastiano. Questi ultimi capitoli sono carichi di intensità e profondità emotiva.
Il libro funziona come una biografia della vita di Sebastiano, presentando un unico punto di vista. La narrazione copre il periodo dal primo incontro con Tommaso fino ai dieci anni successivi, raccogliendo le sue sensazioni, emozioni e desideri.
Ogni parola scritta da Lucrezia riesce a trasmettere l'intensità delle esperienze di Sebastiano, da quando posò il suo sguardo su Tommaso quella prima sera nel buio del suo studio.
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La storia, narrata dal punto di vista di Sebastiano, mette in luce la sua più grande paura: l’abbandono. Questo timore emerge in un dialogo cruciale tra lui e Tommaso, in cui viene sottolineata l’ansia di Sebastiano nel temere di essere lasciato, come già accaduto in passato. Tommaso riconosce questa vulnerabilità, affermando con sicurezza che non succederà, ma Sebastiano, scettico, risponde che non può saperlo.
“Immaginai il rosso dei suoi quadri su di me, i grumi di pittura che avrebbero rappresentato la mia sofferenza.”
Sebastiano, durante una festa nel suo appartamento milanese, nota un giovane pittore, Tommaso, che sembra interessato alla sua collezione d’arte. Il loro breve incontro è sufficiente a innescare in lui un’ossessione profonda. Da qui, Sebastiano perde le sue abituali difese: la solitudine, le convenzioni sociali e le apparenze non bastano più a proteggerlo dalle emozioni e dai propri fallimenti passati. Sempre più attratto e turbato da Tommaso, si confronta con un desiderio che non sa gestire, mentre resta il dubbio se sia davvero capace di amare… e di essere ricambiato.
Ringrazio l’autrice per avermi inviato questo ARC ❤️
Una volta Kekko dei Modà disse “Rosso come le cose che mi fai provare”. Qui il rosso arriva dalle LUCI ROSSE che questo libro emana e SÌ, SÌ, SÌ, NECESSITAVO. Sapete che adoro le situazioni un po’ (tanto) hot, e non riuscivo davvero a staccarmici. È un libro intenso, i personaggi hanno i loro tormenti, le loro manie, la storia si stende come un quadro dipinto davanti agli occhi del lettore e quest’ultimo non può fare a meno di guardare l’artista all’opera. Brava Lucrezia, sono conquistata!
#mmromance #agegap #socialgap #spicy #bookstagramitalia / artista x mecenate/ dom-sub/ . ✨Questo è uno di quei libri che appena lo termini vuoi ripartire dalla prima pagina e rileggere ogni singola riga!
Ma prima di elogiarne la bellezza, andiamo per ordine e vediamo di cosa parla…
🍷Sebastiano Brasca è un ricco uomo milanese che passa le sue giornate a oziare con persone benestanti o imbrigliato dagli affari di famiglia.
🎨Tra i suoi tanti impegni, fa da mecenate a un’agenzia d’arte, diretta da una sua vecchia amica… Quando tra le mura dell’agenzia arriva Tommaso, il mondo di Sebastiano si ferma.
🥀Tommaso è un giovane ventitreenne con uno stile di pittura oltremodo Caravaggesco, che sembra nascondere un mondo sotto la superficie… è fatto di ombre ed è…intenso.
🔥Sin dalle loro prime battute, si capisce che c’è qualcosa che sfrigola tra loro, una tensione, passione o più semplicemente ossessione!
❤️🩹La loro relazione non è fatta di alti e bassi ma di vere e proprie montagne e crateri (non so se ho reso l’idea)…il punto è che sono così diversi e mal assortiti che non si capisce con potrebbero mai funzionare. Eppure, funzionano.
🧩Nei momenti in cui Sebastiano si affida al giovane Tommaso, ogni tassello va al suo posto e non possiamo fare altro che riconoscere quanto siano perfetti l’uno per l’altro.
🧠Questa storia è cruda ma perché mette a nudo la fragilità dell’anima, non del corpo.
🪢Ogni scena di intimità è costruita a regola d’arte mettendo in gioco regole della dinamica dom/sub che si focalizzano più sulla psicologia che sulla fisicità.
✨Il romanzo vibra ti tensione, desiderio, ossessione…io stessa mi sono ritrovata più volte a muovere il ginocchio su e giù per quanto ero presa dalla storia!
✍️Con uno stile di scrittura per nulla semplicistico e la capacità di delineare la psiche dei personaggi, l’autrice ci porta in una Milano che non conosciamo, fatta di arte, ombre e sofferenza…
🎨È innegabile l’amore stesso dell’autrice per l’arte, che traspare dalla capacità di trascinare il lettore in quella dimensione, rendendo ogni dipinto visivamente chiaro e ben delineato!
❗️Lo consiglio per il suo sapore malinconico, italiano e introspettivo e mi permetto di dire che se avete amato “Call me by your name” non potete perdervelo!