MISHA Prima di iniziare questo libro, ecco tre cose fondamentali su di me. Uno: il mio cognome non è Voss, ma Velenko. Sì, come Leonid Velenko. Se non lo conoscete, non googlate. Fidatevi: vivete meglio nell’ignoranza. Due: lavoro al Tape Room… e servo caffè. Ma nessuno immagina chi sono davvero, e a me va benissimo così. Tre: ho un problema. Un problema vero. Uno di quelli che non racconti nemmeno sotto tortura. Tutto questo sono sempre riuscita a gestirlo, me la sono cavata. Poi, Miles Bennett, tatuatore sexy con la pazienza emotiva di un riccio, ha deciso di baciarmi al matrimonio di Ivy e Dean. Abbiamo fatto molto più che baciarci, in realtà. Peccato che subito dopo abbia smesso di rivolgermi la parola. E io sono rimasta lì a chiedermi che diavolo fosse successo. Come se non bastasse, mio fratello Arseny si è presentato al Tape Room con quell’espressione da capo della Bratva e la richiesta – o per meglio dire, l’ordine – di tornare al mio posto. La mia vita sta prendendo una piega che proprio non doveva prendere. E purtroppo, l’unico che può aiutarmi è proprio quello che mi sta ignorando. MILES Gestisco l’Ink & Mercy da quando ho ventun anni, è uno studio di tatuaggi dove la gente arriva incompleta e se ne va un po’ più intera. La mia vita è semplice: pelle, inchiostro e silenzio. Qualche chiacchierata con il mio amico Dean e una donna a caso quando ho voglia di svagarmi un po’. Poi c’è Misha. E lei merita un capitolo a parte. È tutto ciò che non volevo provare: quella chimica fastidiosa che cerchi in tutti i modi di ignorare, condita da capelli rossi che gridano pericolo e la facoltà di punzecchiarmi come nessun’altra. …Finché non ti ritrovi con lei nel bagno di una villa durante un matrimonio. Peccato che in quel momento io ci abbia creduto davvero. Ma lei, a quanto pare, no. E adesso sono furioso abbastanza da volerla evitare… e idiota abbastanza da volerla aiutare comunque. Perché sì, Misha mi manda fuori di testa. Ma mi piace più del caffè che mi serve ogni maledetta mattina. E credetemi: è un problema serio. E comunque, cosa mai potrebbe andare storto? … Non rispondete. Questo libro contiene:
Finto fidanzamento che diventa dannatamente reale Grumpy tattoo artist × Sunshine ricca ribelle Differenze di classe che rendono tutto più complicato Identità segreta Proximity forzata (e bagni di ville durante matrimoni) Un fratello russo overprotective Vodka, ciambelle e tensione sessuale insostenibile Secondo libro della serie Tape Room (può essere letto standalone)
Alessia D’Ambrosio è un’autrice romance e dark romance italiana. Ama raccontare storie di amori complicati, pieni di silenzi, attrazione, ironia e seconde possibilità. Scrive di notte, tra una playlist anni ’90 e una tazza di caffè, mentre di giorno è mamma, moglie e sognatrice cronica.
Ha pubblicato diverse serie molto amate dalle lettrici italiane, tra cui il dark Domino, il primo capitolo della Royal Collection e i romanzi autoconclusivi come Soulbound e Popcorn, Wine & Mr Bastard.
Quando non scrive, è facile trovarla a perdersi tra i libri altrui, a pianificare nuove storie o a condividere sprazzi di vita e scrittura sui social.
Reny - per RFS . Dopo Popcorn, wine & Mr. Bastard Alessia d’Ambrosio ci aveva promesso due personaggi differenti, e invece ci ha sorpreso con la storia di Miles, tatuatore e cliente fisso del Tape room e di Misha, da tre anni barista dello stesso locale.
Già nel volume precedente c’erano state avvisaglie di interesse reciproco o, perlomeno, era lui che si prostrava letteralmente ai piedi della ragazza, mentre lei si negava, in un gioco di ruolo che era diventato consuetudine.
Li troviamo, all’inizio del romanzo, ad appartarsi nei bagni durante il ricevimento del matrimonio tra i loro amici Dean e Ivy. Purtroppo, durante quel focoso incontro qualcosa va storto e da quel momento anche la loro amicizia pare spegnersi nel disagio. Lui frequenta ancora il Tape Room ma la ignora, lei fa altrettanto, troppo orgogliosa per chiedere spiegazioni. Dopo qualche settimana di inutile tormento Miles decide che è arrivato il momento di mettere le cose in chiaro con colei che è diventata la sua ossessione e si reca al locale all’ora di chiusura. Quando sta per entrare la trova però in compagnia di un uomo, che pare fin troppo amichevole con lei. È suo fratello Arseny, venuto dagli Stati Uniti per riportarla a casa, per farle prendere il posto nell’azienda di famiglia. E sì, Misha è a Londra in incognito, in fuga dal suo futuro già segnato. Finirà per chiedere proprio a Miles di fingersi il suo fidanzato, per giustificare la sua permanenza a Londra, e saranno praticamente costretti a recarsi a New York per ufficializzare il loro rapporto.
Il divario sociale appare subito insormontabile, il tatuatore sexy qui è Cenerentola nel palazzo reale. Si sente inadeguato, e le sue insicurezze ricadono sul rapporto che potrebbe nascere con Misha.
E lì capisco di non essere abbastanza. Di non esserlo mai stato. Non importa quanto mi impegni, quanto ami, se vieni da mondi diversi, prima o poi la distanza ti consuma.
Lei, d’altro canto, inizia ad avere dei dubbi risucchiata dalle vecchie abitudini e dal prospettarsi di una nuova carriera che improvvisamente non le pare più così detestabile.
Miles ha alle spalle un rapporto importante che lo ha fatto soffrire molto, e anche Misha ha un passato problematico, che la condiziona ogni giorno. I peccati di omissione, in questa storia, faranno danni immensi.
Tra spuntini notturni a base di vodka e donuts, intervallati da momenti di intimità in cui le distanze paiono azzerarsi, le giornate newyorkesi si susseguono con continue incomprensioni che fanno male soprattutto a Miles, sempre più pesce fuor d’acqua in quel mondo dorato.
Tu eri così bella, giovane, spensierata. E mi avresti spezzato il cuore se ti avessi lasciato entrare. Lo sapevo.
Una trama frizzante ma con momenti di autentico struggimento, la giusta dose di sentimento in questa pseudo commedia. Un romanzo corale, in cui ognuno dei personaggi è caratterizzato alla perfezione, Arseny in primis, tipico fratello maggiore super protettivo.
E poi l’epilogo, la mia parte preferita in ogni libro, qui è davvero imperdibile. Soprattutto la chat di famiglia, una chicca.
In attesa di ritrovare presto la coppia che manca ancora all’appello non posso che consigliare di immergersi in questa storia, quasi cinquecento pagine in cui la noia è bandita.
Non avete idea della pace che trovo quando ritorno in pari con le uscite di un’autrice. Alessia D’Ambrosio è una di quelle penne di cui ho letto e adorato tutto e anche se Vodka, donuts e Mr Ink non era il romanzo che aspettavo, non posso che ammettere di averlo adorato. Ma i motivi sono anche semplici, al di là che come coppia Misha e Miles mi sono piaciuti, ho proprio percepito l’entusiasmo dell’autrice nello scrivere di loro. Nonostante sia una storia abbastanza semplice, è facile rivedersi in loro per svariati motivi, ed è altrettanto facile (ma questa non è novità) innervosirvi per svariati comportamenti che hanno entrambi. Miles dovrebbe essere l’adulto, quello con la testa sulle spalle ma in realtà è quello con più paure dei due e lei è sicuramente quella che per più motivi ama scappare, anche se inizialmente credevo avesse le idee più chiare. Tolti alcuni tira e molla che non mi hanno fatto impazzire, devo ammettere di aver adorato tutto il romanzo (ma dal fatto che l’ho divorato si poteva anche dedurre); il come anche le apparenze ingannano, o il modo in cui l’autrice inventa anche aggeggini interessanti che meriterebbero di stare sul mercato o di come le chat di gruppo diventano quasi essenziali, questo libro vi terrà incollati alle pagine. So che vedremo altro di questi personaggi, perché il romanzo che aspettavo arriverà ma sono curiosa di vedere se prima arriverà altro… nel mentre, è inutile dire che faccio i complimenti a questa penna che non mi delude mai.
Una storia frizzante e sfaccettata (Recensione pubblicata nel blog Crispi's Blog)
Un romanzo vivace e coinvolgente, che conquista per il suo modo di intrecciare una narrazione leggera e frizzante con una sottile vena dolceamara, sempre smorzata da un’ironia brillante, naturale e tagliente, ormai cifra stilistica inconfondibile dell’autrice.
È una storia che nasce dal divertimento creativo di chi l’ha scritta e che riesce a trasmettere lo stesso entusiasmo a chi legge, confermando ancora una volta la versatilità di Alessia D’Ambrosio, capace di muoversi con sicurezza tra registri diversi e di offrire ogni volta letture fresche, dinamiche e ricche di emozioni. È un contemporary romance audace, brillante e intenso, in cui al centro si trovano proprio le bugie: quelle rivolte agli altri e, soprattutto, quelle che i protagonisti raccontano a sé stessi. In questo, Miles è un vero maestro, mentre Misha è imbattibile nell’utilizzarle come scudo.
La storia prende avvio al matrimonio di Dean…sì, proprio lui, protagonista del primo libro e proprietario del Tape Room, la caffetteria dalle vibes anni ’90. Sta per sposare Ivy, arrivata nella sua vita con una valigia e mille incertezze. Tra loro ci sono anni di differenza, un dettaglio che ha creato non pochi ostacoli, anche quando il sentimento aveva già rotto gli argini.
A completare questo quadro ritroviamo Indie, la figlia di Dean, che nel finale ruba la scena insieme a Ivy… dando vita a un momento caotico ed esplosivo, proprio come l’allegra tribù di amici, parenti, compagni e conoscenti, che anima e rende irresistibile questa serie. Non solo ritornano i personaggi che abbiamo amato, ma se ne aggiungono altri, dai connotati non troppo precisi, perché (forse) ci sono delle ombre che nessuno desidera indagare, anche se i sospetti sono forti!
Miles è il migliore amico di Dean, un uomo ruvido, dolce a modo suo, silenzioso, pieno di sarcasmo e battute sferzanti. E’ il proprietario dell’ Ink & Mercy, lo studio di tatuaggi che ha aperto quando aveva appena 21 anni. “Inchiostro e Pietà”, un nome particolare, a detta di alcuni addirittura poetico, ma che rappresenta per Miles molto di più: la sua creatura, la sua filosofia di vita, la sua anima, un luogo dove le persone arrivano incomplete e se ne vanno un po’ più intere.
E’ sempre stato una spalla importante per Dean, un consigliere di poche parole ma dalla grande saggezza. Un’amicizia che regge la battaglia contro il tempo e che si rivela nello scambio di battute iniziali, di quelle che scorrono con naturalezza, tra due migliori amici, capaci di sfiorare le verità della vita con la stessa nonchalance con cui si prepara un caffè al Tape Room o si impugna una macchinetta per tatuare. Un legame solido, vero, costruito negli anni e che sarà un fondamento anche in questo romanzo.
In tale equilibrio si inserisce Misha, che abbiamo già conosciuto nel primo libro. Lavora al Tape Room, una rossa bellissima e dalla lingua pungente e irriverente, destinata a diventare il pensiero disturbante di Miles, fin dal loro primo incontro, avvenuto tre anni prima. Ma è dal fatidico giorno del matrimonio di Dean, che accade qualcosa di destabilizzante per entrambi. Un evento inaspettato e talmente potente, da trasportarli nell’estasi fino a farli precipitare nel gelo, facendo raffreddare ogni scintilla, lasciandoli poi spaesati e distanti per settimane.
In quel giorno fatidico, hanno avuto solo un assaggio di ciò che possono essere insieme, un “mordi e fuggi” che ha lasciato una fame arcaica e impossibile da ignorare. Una tensione che cresce ogni volta che i loro sguardi si incrociano, mentre i silenzi ostinati li tengono lontani. Ma tra loro non è solo attrazione: c’è un’alchimia profonda, qualcosa di inafferrabile e potente, capace di far crollare difese, accelerare i battiti, fino a spingerli a desiderare proprio ciò che temono di più. E sarà proprio quella forza a smuovere anche l’animo più chiuso, invitandolo a rischiare, ad abbattere le corazze costruite nel tempo, fatte di silenzio, distanza o finta indifferenza, per scegliere, finalmente, di lasciarsi andare.
La trama si sviluppa così tra testacoda emotivi, pause, avvicinamenti e allontanamenti, momenti leggeri e attimi più struggenti. La narrazione non si limita a divertire, ma scava in profondità, portando alla luce il passato più spigoloso dei protagonisti, raccontato con sensibilità e rivelato poco alla volta, fino a esplodere nel finale, dove l’attrazione sconvolgente che lega Miles e Misha, fin dal loro primo incontro, trova finalmente uno sbocco appagante.
La storia si presenta con mille sfaccettature, quasi come un racconto nel racconto: indossa un’armatura gioiosa e caotica, ricca di sarcasmo e battute, soprattutto all’inizio, che rendono gli intrecci spumeggianti e ben strutturati. Ma a poco a poco avviene una evoluzione, la narrazione si spoglia di questa veste briosa per andare oltre, fino a toccare verità celate, insospettabili, difficili da riconoscere finché non sono i protagonisti stessi a dar loro voce. E quando emergono, lo fanno con tutta la loro potenza della consapevolezza.
Una trama turbolenta, vera, palpitante, popolata da famiglie ingombranti e amici autentici che sono casa e famiglia. Affronta temi importanti come il benessere intimo ed emotivo. L’autrice non è nuova a trattare argomenti poco esplorati, spesso taciuti, ma reali, portandoli alla luce con ironia, delicatezza, sensibilità e rispetto.
Lo fa anche introducendo un elemento curioso e intrigante, un oggetto che diventa simbolico di libertà, emancipazione e presa di coscienza e che, ammettiamolo, tutte vorremmo poter testare, almeno una volta nella vita! Un modo per parlare di piacere femminile con naturalezza, leggerezza e attenzione.
La narrazione si dipana alternando i punti di vista dei protagonisti, seguendo i loro spostamenti tra Londra e New York, passando dal Tape Room, la caffetteria che è casa e rifugio, fino all’Ink & Mercy, lo studio di tatuaggi di Miles, un altro luogo carico di significato, nonché riflesso dell’animo tormentato di chi non riesce a fare pace con il passato.
Un uomo che si smarrisce nei pensieri, inseguendo risposte che sembrano non arrivare mai, che si difende dietro silenzi e impulsi, incapace di dare un nome a ciò che sente muovere dentro. Taciturno e affascinante, appare segnato da un senso di inadeguatezza che affonda le radici nel rapporto con il padre, che gli ha lasciato in eredità la convinzione di non essere abbastanza, poi rafforzata da un dolore più recente.
Dentro di lui convivono rabbia e tristezza, in una lotta silenziosa che lo porta a interpretare la realtà attraverso le proprie ferite, fino a credere di non meritare di essere visto davvero. Miles sembra arrendersi ancora prima di iniziare a combattere, ma poi trova la forza di rompere gli argini e buttarsi nella mischia quando un evento non lascia più dubbi sulla verità dei suoi sentimenti.
Anche Misha porta con sé ricordi ingombranti e, partendo dalle reazioni del corpo, cerca di comprendere se stessa, una giovane donna piena di segreti, abituata a nascondersi dietro bugie per sopravvivere a un destino che non ha scelto. Ha avuto a disposizione anni di libertà, ma ora il tempo è scaduto e una promessa incombe. Per Misha, riprendersi la propria vita è la posta in gioco più alta, ma le possibilità sembrano poche… a meno che non riesca a cambiare le carte in tavola.
L’unico che può aiutarla è proprio chi non vorrebbe farlo: Miles. Diventa così un complice involontario, che mentre cerca di restare a distanza di sicurezza, si ritrova con il cuore e la mente in subbuglio, attirato e bloccato da ciò che gli impedisce di cogliere la sua occasione di felicità. Ma benché in balia dalla sua paura più grande, cede di fronte al desiderio di ciò che anela più di tutto, l’amore vero, quello di una donna che lo guarda, che lo vede davvero e lo accetta per ciò che è.
Le situazioni si susseguono senza sosta, tra alti e bassi, crolli e apici, che accompagnano i protagonisti in un percorso di crescita personale. Miles e Misha sembrano percorrere strade diverse, contorte, che appaiono destinate a non incontrarsi mai, ma che invece, li conducono allo stesso punto: la necessità di affrontare la verità. Sono più simili di quanto credono, sospesi a metà tra ciò che mostrano e ciò che nascondono, tra illusioni costruite e verità che fanno male.
Non c’è nulla di sbagliato in loro: devono solo smettere di perdersi nel caos, e andare verso ciò che li attende, come il riconoscere l’amore nei propri occhi e accorgersi del riflesso in quelli dell’altro. Buona lettura e alla prossima!
📚 Vodka, donuts & Mr. Ink di Alessia D'Ambrosio Serie: Tape Room Vol.2 https://amzn.to/3P9LjwL
Caro Diario, con certi autori succede proprio così: ritrovare le loro pagine è come sentirsi finalmente a casa. Alessia D'Ambrosio per me rappresenta una di queste certezze. Oggi voglio raccontarti di "Vodka, donuts & Mr. Ink", un romanzo che mi ha regalato emozioni contrastanti e profonde, e ora ti spiego il motivo.
La storia ruota attorno a Misha e Miles, due persone con un passato complicato che devono fare i conti con sé stessi prima ancora che con l'altro. Devo essere onesta: non avevo letto la trama prima di iniziarlo, come spesso faccio con le pubblicazioni di Alessia, fidandomi ciecamente. È stato solo durante la lettura che ho scoperto la presenza del trope della finta relazione. Non è uno dei miei preferiti — ogni volta che mi ci imbatto spero di riuscire a trovare una giustificazione che mi convinca davvero, ma fatico sempre ad arrivarci. Questo ha abbassato un po' il mio entusiasmo iniziale, eppure il libro è riuscito a coinvolgermi e l'ho divorato in un paio di giorni.
Misha e Miles mi sono piaciuti tanto. Di lui devo dire che, sulla carta, l'età lascerebbe aspettarsi un uomo navigato e maturo, ma poi mi sono fermata a ragionare: se si guarda la società di oggi, i trentotto anni non sono più quelli di una volta. Sono ragazzi cresciuti, e ci sta. Lei, invece, è un personaggio con molti strati, con una storia alle spalle decisamente fuori dall'ordinario — senza fare spoiler, diciamo che la sua famiglia è quanto di più originale si possa immaginare. Sa tanto di D'Ambrosio, quella di portarci sempre un passo fuori dalla normalità. Insieme comunque funzionano: si sente il sentimento che li lega, le fragilità di entrambi, e la chimica c'è.
Un elemento che ho apprezzato è il social gap invertito: qui è lei la ricca della coppia, mentre lui vive del suo classico stipendio da tatuatore. Finalmente. È un dettaglio che in questo genere fa ancora la differenza.
C'è, inoltre, un tema delicato che l'autrice affronta in modo interessante: la difficoltà femminile nel raggiungere il piacere. Non è la prima volta che lo incontro nei romance, ma raramente viene trattato in questo modo. Alessia riesce a mostrarci che il problema principale è un blocco mentale, qualcosa che accomuna moltissime donne e che spesso nei libri viene sorvolato o banalizzato. Qui no.
Ci sono momenti in cui i protagonisti sembrano quasi più giovani di quanto siano anagraficamente. Ho smesso però di vederlo come un difetto: è una caratteristica che ritroviamo nei personaggi della D'Ambrosio. Conoscendo Alessia, anche solo da lontano, mi è sempre sembrata una persona pura, genuina, un po' innocente nel senso più bello del termine. E questa innocenza si riflette nei suoi personaggi. Non li definirei immaturi, li definirei innocenti. Ed è una qualità rara, nella vita come nei libri.
Lo stile è quello che ho sempre amato: diretto, a tu per tu, come se stessi vivendo le vicende insieme ai protagonisti invece di guardarle dall'esterno. Si sente l'entusiasmo di chi scrive con il cuore, e quella energia arriva.
Lo consiglio a chi ama questo tipo di trope e a chi apprezza storie che partono da una quotidianità riconoscibile — due persone normali, con lavori normali — per poi essere trasportate in qualcosa che sa di romantico puro, di quelli che nella vita reale raramente capitano ma che sui libri fanno sempre il loro effetto.
PS: ho trovato l'invenzione di "Whisper" un'idea assolutamente geniale!!!
Sono tornata da questo viaggio strafatta di emozioni: col sorriso sulle labbra, gli occhi a cuoricino e un frustrazione che in alcuni capitoli mi ha fatto toccare picchi altissimi. Eppure non volevo finirlo, volevo continuare a star lì in questo mondo fatto di parole che mi ha fatto sognare e provare emozioni uniche. Ecco, avvolte succede, e con questo libro ho fatto davvero difficoltà a girare l’ultima pagina. Questa serie è partita benissimo e continua in modo eccelso. L’autrice riesce ogni volta a ingarbugliarmi lo stomaco, portare le pulsazioni del mio cuore a 1000 battiti al sec. E lo fa per tutto il libro. Io che aspettavo impaziente la storia di Indie…beh,ora posso dirlo, leggere di Miles e Misha è valsa la pena di aspettare, perché questo protagonisti forse si,forse non potevano più aspettare, e farsi conoscere. Fare la loro conoscenza è stata una sorpresa stupefacente. D’altronde lo sapevo già, che questi due mi avrebbero letteralmente portato sulle giostre, perché entrambi sono travolgenti, problematici, schietti. Come si fa a non innamorarsene? Ecco partiamo da qui: problematici… beh non potete neanche lontanamente immaginare quanto lo siano! Entrambi hanno una paura fottuta. Miles ha la convinzione di non essere mai abbastanza, abbastanza da far si che qualcuno rimanga e scelga lui. Questo lo porta a chiudersi a riccio, a non volersi donare completamente perché non vuole stare male. Misha nasconde così tanti segreti… è lì che non sa chi sia, cosa essere. Qualcosa del suo passato l’ha così tanto ferita che si sente rotta, indegna dell’amore di chiunque. È scappata da una vita che le sembrava la soffocasse, tornare indietro, metterà in dubbio qualsiasi cosa, la sua intera esistenza e quindi un sacco di confusione! Ritrovarsi al matrimonio di Dean, dove molti dei loro muri crollano, porterà il loro domani a qualcosa di disastroso. Una chiamata, il passato che bussa alle porte, tornare alla vita dal quale si è scappati, un patto, una famiglia che solo a guardarli mettono timore, un'altra città, un altro stile di vita e le loro crisi esistenziali, beh riusciranno a creare un caos, che faranno fatica a gestire, dal quale usciranno ammaccati ma consapevoli, e io? Beh sono uscita da lì, così come loro! Questa è una di quelle letture che riesce a spostare l’asse delle tue aspettative. I protagonisti sono così intensi da sentirti sopraffatta, e sono veri! Le loro paure, preoccupazioni, difese, li rende umani. Una corazza dura all’esterno ma dal cuore tenero e fragile. Mi hanno conquistato in modo assoluto. Tra le pagine respiri elettricità, timori, confusione. Mi ha strappato infiniti sorrisi, ma mi ha anche fatto digrignare i denti per l’ottusità e i paraocchi di entrambi i protagonisti. Avvolte gli avrei letteralmente urlato addosso. È un libro ricco di sorprese, e che sorprese! Qui la parola noia non esiste! Insomma bellissimo perché è riuscito a suscitarmi infinite emozioni e a tenermi tra le sue pagine come una morsa. Che dire…. Alessia, Indie quando arriva?!
Misha Voss, o per meglio dire Velenko, è una barista del Tape Room, locale di Dean. Misha è una rossa intraprendente, sfuggente, un pò misteriosa e con un passato alle spalle pesante quasi quanto il suo cognome, quello vero però.
Al matrimonio di Ivy e Dean avrà un incontro ravvicinato con Miles Bennett, migliore amico dello sposo e tatuatore dell’Ink & Mercy. Miles è schivo, freddo, immerso nella sua arte. Tra i due scoppierà immediatamente un’attrazione folle, complice il modo di fare di Misha che farà andare fuori di testa Miles. La parentesi di una notte però complicherà irrimediabilmente le loro vite e, tra un viaggio a New York, tanti ripensamenti e passi indietro, i due non solo cambieranno il loro modo di vedere le cose e l’amore, ma soprattutto impareranno a lasciarsi andare, a non farsi frenare dai pregiudizi e dalla loro testa.
Vodka, Donuts & Mr. Ink è il secondo volume della Tape Room series, scritto da Alessia D’Ambrosio.
Questa volta Alessia si è addentrata in un romanzo con due personaggi davvero esplosivi. Entrambi testardi, entrambi che si nascondono dietro una maschera, entrambi forse con una paura che non riescono a quantificare neanche loro. Due personaggi che forse, a modo loro, non vogliono deludere chi hanno di più caro e quindi tessono una rete di bugie che rischia di immobilizzarli. Due personaggi che non amano chiedere aiuto ma che avranno necessariamente bisogno l’uno del supporto dell’altra.
La famiglia di Misha è una famiglia che non le ha fatto mai mancare niente ma dalla quale è voluta fuggire alla prima occasione utile, per farsi conoscere per chi è, per toccare con mano la vita vera. Ma Misha ha anche tante ferite e l’autrice è stata eccelsa nel rappresentarle con una grande delicatezza, rispetto ed empatia. Miles, dal canto suo, trova nel suo lavoro la sua valvola di sfogo. Si sente quasi inferiore a Misha, eppure le resterà accanto, l’aiuterà ad affrontare i suoi problemi, nonostante la sua grande paura di rimanere ferito ancora una volta. Di dare mille e ricevere zero. Di non essere abbastanza quando in realtà avrebbe voluto essere tutto. Entrambi affrontano un gran percorso di crescita sia individuale che, contestualmente, di coppia.
Alessia D’Ambrosio non ha bisogno di dilungarsi in paragrafi inutili o in fronzoli per arrivare dritta al punto, il suo stile semplice è la sua arma vincente ed il lettore viene coinvolto a 360 gradi nelle vicende dei personaggi dall’inizio alla fine. Non stanca, rappresenta il tutto in maniera chiara e vien voglia di leggere e rileggere i suoi romanzi, come se fosse la prima volta.
Vodka, Donuts & Mr. Ink è una storia che travolge, emoziona. E’ intensa, ma mai pesante, ha i suoi momenti di leggerezza ed ironia che bilanciano tutto.
Quanto lo aspettavo... Partiamo subito dal presupposto che la scrittura di Alessia D'ambrosio è una delle più belle abbia mai letto, capace di tirare fuori ogni singola emozione possibile, e con questo secondo capitolo (se così lo vogliamo chiamare), è stata capace di strapparmi il cuore. Ho amato il primo libro, letteralmente divorato, e in questo in cui conosciamo più approfonditamente Miles e Misha le cose non cambiano. Miles è il tatuatore amico di Dean (Mr Bastard), frequentatore assiduo del Tape Room, mentre Misha è la giovane cameriera con il passato misterioso. Già con il primo volume vi erano state delle avvisaglie di un possibile flirt, con questo capitolo si parte subito con il botto. Si parte subito con il matrimonio di Dean e Ivy, in cui qualcosa di decisamente piccante è la miccia perfetta per i protagonisti. Una storia frizzante, che mostra inoltre la capacità dell'autrice di passare da un registro a un altro con una facilità impressionante, mantenendo la sua capacità di andare nel profondo delle emozioni. Ci si trova in una montagna russa di emozioni, colpi di scena, con battute che divertono ma che ugualmente spingono a riflettere. Il ruolo della famiglia è al centro della storia, il divario sociale incide particolarmente nella relazione dei personaggi, eppure entrambi sanno andare oltre. La rabbia e la tristezza di Miles sono sensazioni con un determinato peso sia in lui che nella storia, eppure si scontrano con l'estrema solarità di una giovane donna che è scappata per trovare la sua strada. Ogni nodo viene al pettine, ogni situazione diventa motivo di riflessione, motivo di divertimento e motivo di mettere in discussione ogni scelta precedente. Una storia che mostra come la non comunicazione possa diventare qualcosa di estremamente impegnativo, facendoli allontanare prima di potersi ritrovare. Entrambi i protagonisti sono forti, con i loro demoni da esorcizzare, ma anche con alcune verità che è difficile affrontare. Miles è quel tipo d'uomo che è impossibile dimenticare, impossibile non amare: forte, riflessivo, determinato, semplicemente Uomo. Cinque stelline, ovviamente! P.S.: non vedo davvero l'ora di poter scoprire la storia di Indie, perché il finale... Ah sì, ne vedremo delle belle, ne sono certa!
Finzione. La parola chiave del libro. Misha conosce il suo passato, anche se non riesce a dare il nome esatto ai motivi che l’hanno portata a essere oggi barista al Tape Room. Convive ogni giorno con le conseguenze di una vita da cui è voluta fuggire, pensando che la fuga potesse essere la soluzione. In pratica, Misha ha alzato il tappeto e ci ha nascosto sotto tutte le briciole per cui provava vergogna. Per cui si sentiva in colpa. Misha era una ragazza che aveva provato ampiamente la sua intelligenza ma che non era riuscita a trovare stabilità ed equilibrio per rimanere imbrigliata nel futuro già pianificato. La fuga è stata l’ossigeno che le ha permesso di vivere, ma i problemi e il passato le sono rimasti appiccicati, ogni suo attimo di gioia diventa una quasi gioia, resta la macchia che non riesce a superare.
Miles finge di essere in pace con se stesso, di non avere rimpianti e rimorsi per un passato che ha riadattato al presente che vive. Non parla mai della sua famiglia, di ciò che lo ha segnato nel comportamento, del fatto che la sua giornata sembra girare solo attorno alla sua professione e non a un amore travolgente.
Misha e Miles sono campioni nel costruire seconde opportunità, ma saranno così bravi nello sfruttarle? La loro convivenza forzata, sotto il giudizio insindacabile della famiglia Voss è modo per rivivere con maggiore maturità gli episodi grigi accantonati e mai davvero superati, sarà motivo di chiarimenti con sé stessi, li obbligherà a capirsi e ad agire di conseguenza.
Miles dimostrerà il suo spessore e maturità, in modo silenzioso, inciampando e poi rimettendosi in piedi. Darà prova di sapere esattamente cosa prova, ma si scontrerà con dubbi che lo bloccano in condizioni di stasi. Attende senza mettere fretta, si mette in pausa e dà tutto ciò che ha a Misha perché lei possa riprendere fiducia in sé, perché possa smettere di fingere, almeno quando è con lui.
E ora attendo l’ultima (?) coppia… credo che Dean dovrà sopportare qualche colpo non previsto!
Piace a cecilia.claudi e altri 117 ❓Ti piace la combo vodka e donuts? Scrivimelo nei commenti 👇🏽😍 • Con questo romanzo ho avuto le farfalle allo stomaco, i brividi su tutto il corpo e un qualcosa addosso che non so spiegare. Avrei tanto voluto fare un video youtube, ma le mie difese immunitarie non sono d’accordo, quindi spero con queste righe di rendere giustizia a una storia che mi ha completamente travolta. La storia giusta, al momento giusto. Una storia che crea dipendenza, che ti travolge, e a cui non puoi fare a meno. Miles e Misha sono questo, ma anche molto altro. Sono due protagonisti che hanno dei segreti. Segreti che si portano dentro da sempre, e che hanno fatto di loro delle persone difficili, sopratutto quando si tratta di relazioni. Eppure, insieme sono due personaggi che si completano. Ho amato ogni cosa. Misha e il suo ricercare chi è. Non è facile, soprattutto se scappi dalla tua famiglia e ci ritorni dopo cinque anni, rendendoti conto che forse un po’ ti è mancata. Ho amato il suo carattere, la sua forza apparente che però nasconde delle debolezze e delle fragilità che la rendono umana, come chiunque. Il suo cambiamento è qualcosa di veramente profondo, che noti capitolo dopo capitolo. Dio, una protagonista che mi ha fatto ammattire, ma allo stesso tempo che mi ha regalo delle emozioni incredibili. Miles. Che dire di lui?! Lui è esattamente l’uomo che tutte noi vorremmo, quello possessivo, ma mai troppo, quello protettivo al punto giusto, quello che prende le nostre fragilità e le fa sue, cercando in qualche modo di aiutarci a superarle. • Recensione sul blog 💚
Meraviglioso ❤️🩹... è uno di quei libri che quando finisci, resti lì, con il cuore che batte a un ritmo diverso, con un mix di risate per il "Capitolo Bonus" e la commozione per come si è arrivati all'epilogo. Il libro parte con Misha e Miles, al matrimonio dei loro più cari amici, che cedendo all'attrazione innegabile che provano, danno il via alla loro storia. Perché sarà da lì che per motivi diversi passeranno dall' evitarsi, al tentare di affrontare cosa è successo e infine al fingersi fidanzati. Ma lo sappiamo che spesso la finzione, nasconde solo la mancanza di coraggio di vivere quello che invece è un sentimento vero...che ti fa fare cose avventate e spesso mettere a rischio ogni cosa. Ma c'è qualcosa di estremamente doloroso che li accomuna, ed è l'idea di non essere abbastanza per l'altro, di arrivare da due realtà famigliari cosi diverse da essere invalidanti per un futuro insieme. Ma nel raccontarsi, ci faranno conosce anche il dolore che fa sentire lei "rotta" e lui non all'altezza di viverle accanto. E sarà tra una pagina e l'altra che sentirete ogni dubbio di Miles, ogni brivido di Misha, e quella tensione costante che non è solo attrazione fisica, ma un bisogno viscerale di trovarsi ❤️🩹.
Ahimè questo libro mi ha annoiata terribilmente... Il primo volume l'ho amato e dato anche una valutazione altissima perché ricordo benissimo come amai fin da subito Dean e Ivy... ma ragazzi questo libro una grandissima delusione. Noia noia noia per le dinamiche tra loro, per le scene spicy che di spicy non hanno nulla e anzi le ho trovate troppo frettolose e prive di emozioni reali, noia anche per il terzo atto e il finale. Miles personaggio maschile più odiato della mia carriera da lettrice seriale, il social gap tradotto con lui geloso del successo di lei e forse caro miles la butto lì eh una terapia psicologica non ti avrebbe fatto di certo male... Misha carina ma abbastanza irrilevante come personaggio Non ho trovato chimica e affinità alcuna tra loro due, tutto molto frettoloso e senza reali sentimenti alla base, sinceramente ho bassissime aspettative per la storia tra Indy e Julien
Un romanzo avvincente e accattivante, che tiene il lettore incollato alle sue pagine e lo trascina con sé prima al Tape Room e poi a New York assieme ai suoi protagonisti. Ho scelto di procedere con calma appunto per potermi godere appieno tutte le emozioni e le sensazioni che la storia trasmette ai suoi lettori. Ormai ho sviluppato un’ossessione per le storie di Alessia che leggo sempre con piacere, e lo ammetto non vedo l’ora di varcare nuovamente la soglia del Tape Room e ritrovare questi personaggi che ormai per me sono diventati parte della mia famiglia.
Sono un po' combattuta perché la storia è davvero carina e soprattutto da un certo punto in poi l'ho divorata, non vedevo l'ora di arrivare alla fine, ho apprezzato moltissimo il social gap invertito (finalmente è la donna la ricca della coppia). Miles e Misha mi sono piaciuti molto, ho empatizzato con le loro fragilità e debolezze, soprattutto quelle di lui anche se devo ammettere che alcuni discorsi non mi sono piaciuti un granché, però si percepiva tutto il sentimento che li legava nonostante tutti i contro (che forse erano molti di più dei pro).
Purtroppo però l'inizio non mi ha fatto impazzire, mi è sembrato un po' frettoloso e il fatto di non aver letto il libro precedente della serie non mi ha permesso di capire tutte le dinamiche benissimo, inoltre ho trovato alcune situazioni un po' poco realistiche, devo ammettere. Il libro è carino ma non mi ha convinta al 100% purtroppo.
La storia l’ho trovata carina, aveva delle ottime premesse, ma l’ho trovata meno scorrevole rispetto al primo libro (che ho apprezzato nettamente di più). Ho trovato certe dinamiche troppo ripetitive e poco coinvolgenti, anche un po’ frustranti a volte, ma comunque è un libro che si lascia leggere. Sono curiosissima di leggere il prossimo capitolo!
divorato in un giorno, quindi tra le altre cose da fare possiamo dire che ci ho messo poche ore e ho adorato, come avevo adorato il primo e ora non vedo l'ora di leggere di Indie
Bellissimo, ho odiato e amato tanti personaggi, Ti trovi a dire ma che mexxa e poi.... Consigliatissimo, ma del resto alessia t fa entrare in ogni pagina!!!!
Ni. Non sono più molto avvezza ai romance MF, ho trovato questo abbastanza carino. La trama ha un po' di forzature, ma nel complesso è abbastanza godibile. Però il coming out ad minchiam anche no e alcuni personaggi cambiano personalità durante la storia. Misha è un nome (anzi un diminutivo affettuoso) maschile, però lei è donna.
una bella lettura,originale come storia ed entrambi personaggi nelle mie corde,mentre alcuni dei personaggi secondari avrei voluto farli fuori a fasi alterne! nel complesso una storia fresca,ironica e anche profonda⭐️