Jeongwon ha perso troppo. Rimasto solo dopo la tragica scomparsa dei genitori e del fratello minore, ha deciso di farla finita. Prima, però, vuole realizzare un ultimo vendere la sterminata collezione di vinili di suo padre, affinché ciascun disco possa trovare un nuovo proprietario che lo apprezzi e se ne prenda cura come faceva lui. Ecco quindi che apre un piccolo negozio in un quartiere periferico di Seul. Un posto strano e scalcagnato, senza nemmeno un’insegna, ma che ben presto diventa un rifugio per altre persone che, come Jeongwon e i suoi dischi di seconda mano, sono state graffiate dalla vita. C’è Mirae, che non riesce a togliersi dagli occhi le immagini di un incidente di cui è l’unica sopravvissuta; c’è Darim, avvocata e madre single, respinta da un mondo che non perdona la sua forza; c’è Wonseok, un ex poliziotto disilluso che crede di aver esaurito ogni possibilità di redenzione; e c’è Duman, un idol in fuga da sé stesso, dopo la perdita del suo compagno di band. Sono anime solitarie e scordate, che nulla hanno in comune se non l’amore per la musica. Ed è proprio grazie alla musica che ritrovano un’armonia, tra la recensione di un album lasciata su un post-it e il consiglio di un disco che sembra intercettare un sentimento prima ancora che venga nominato. Pian piano le loro esistenze s'intrecciano come le note di un vecchio LP – malinconiche, calde, imperfette –, in una melodia che li mette inaspettatamente in connessione tra loro e li aiuta a riconciliarsi con il passato, aprendo per ciascuno una nuova possibilità di futuro.
Una storia intensa e commovente sul potere che ha la musica di parlarci quando le parole non bastano, di riconnetterci con il passato e creare legami indissolubili con il presente.
"La musica era perdono e consolazione, capace di asciugare le lacrime altrui; era liberazione, ma anche fuga. E, talvolta, poteva trasformarsi in una spina dolorosa."
Delicatissimo, si legge in un paio d'ore. Nulla di particolarmente originale, si tratta del classico romanzo del filone healing, ma l'ambientazione è molto bella e mi è piaciuta particolarmente l'idea della playlist che accompagna la lettura.
Devo essere molto sincero nella valutazione di questo libro. La trama e lo svolgimento della storia non meriterebbe un voto superiore alle 3⭐️ a causa di situazioni estremamente stereotipate e personaggi caratterizzati in modo scarno. Di contro le citazioni musicali che fanno da “colonna sonora” all’intero libro, meritano un 5⭐️
Non è il primo libro con citazioni musicali che leggo. Tanto per citarne qualcuno, ho letto anche “Alta fedeltà”, l’italianissimo “Fedele al vinile” e, ultimo (ma non per importanza) “Cuore l’innamorato” ma, “Un insolito negozio di sogni e di vinili”, ha una infinità di citazioni di altissimo livello (compresi diversi successi coreani che ammetto di non conoscere) che rendono questo libro meritevole delle 5⭐️ (le 5⭐️ le meritava già solo per aver citato il povero Randy Rhodes 🎸🥺)
Ma, non dimentichiamoci anche le 3⭐️ dategli inizialmente e arriviamo a una bella media di 4⭐️
Banale, prevedibile e tenerissimo, esattamente il confort che ci si può da un prodotto pop coreano, tuttavia ha avuto l’impagabile merito di farmi scoprire Dvořák e Arvo Pärt, quindi 2 stelle più mezzo punto per la gratitudine. Menzione d’onore all’altro perverso (palese Virgo queen) che ha messo su Spotify la playlist tratta dal libro e mi ha evitato di dover cercare uno per uno i brani.
UN INSOLITO NEGOZIO DI SOGNI E VINILI di Lim Jin Pyung e Koh Hee Eun. Un romanzo emozionante e velato di malinconia, che si distingue per la sua atmosfera intima e profondamente umana e che celebra la musica come forza capace di guarire l’anima, unire le persone e offrire salvezza. <3 https://ilmondodichri.com/un-insolito...
"La vita ci da sempre ciò di cui abbiamo bisogno ". Un bel libro che mi ha emozionato e fatto riscoprire la bellezza del vinile. In queste pagine ho percepito la voglia e la decisione di fare scelte sane per se stessi