Questa autrice non sbaglia mai!! Libro con una storia che più slow burn di così si muore, lei nonostante abbia subìto un passato che la porta ad essere aiutata da una psichiatra è tenace, risponde a tono e porta avanti i suoi ideali, Aidan è quello che mi ha convinto di meno all’inizio perché come fai a farti una che in primis ti ha tradito mentre ti piace un’altra? Non capisco alcune volte i ragazzi… Per quanto riguarda i personaggi secondari chi ho attenzionato di più è stata Ceci, la sorella di Lia, troppo iperprotettiva secondo me, Amelia quando ci si mette è padrona di sè stessa ma soprattuto i capitoli bonus dal punto di vista di Ceci non me la fanno andare giù. Per quanto riguarda la storia d’amore è piena di alti e bassi, di dare fiducia e di non giudicare mai un libro dalla copertina, anzi forse questa storia impara proprio a creare piano piano la fiducia con chi ti ama e ti vuole bene, ed è un passo importante soprattutto per chi ha sofferto come Lia, la perdita di qualcuno. Ho apprezzato la figura di un professionista (le persone dovrebbero sempre rivolgersi a loro in questi momenti), il colpo di scena l’avevo capito quando effettivamente Aidan rispondeva al telefono ma avrei preferito che avesse detto la verità ad Amelia giusto per non finire il libro come molti altri, ma capisco che per esserci un secondo volume Melissa abbia deciso questa direzione. Consiglio dai 17 in su.
Stronger racconta la storia di Amelia Hudson, una ragazza che cerca di ricominciare dopo un trauma che continua a segnarla. È la sorella Cecilia a portarla a vivere con lei a San Diego, sperando che allontanarla dal passato possa aiutarla ad affrontare i suoi demoni e ritrovare se stessa.
La situazione si complica con la presenza di Aidan, migliore amico di Cecilia e suo coinquilino. Tra Amelia e Aidan nasce fin da subito una connessione intensa, fatta di attrazione, scontri e una complicità che cresce nel corso della storia.
Il romanzo è un viaggio verso la rinascita. Affronta temi delicati come depressione, dolore e senso di colpa con grande sensibilità, mostrando quanto sia difficile rialzarsi ma anche quanto sia necessario trovare la forza per farlo. La depressione viene raccontata in modo realistico, come qualcosa che si insinua lentamente e che non sempre si riconosce subito.
I personaggi sono ben costruiti: Amelia cresce e si trasforma, Aidan è complesso e profondamente umano, mentre Cecilia rappresenta un punto fermo, sempre presente senza mai essere invadente.
La scrittura è coinvolgente e lascia il segno: è una di quelle storie che ti restano dentro e che continui a ricordare anche a distanza di tempo.
Una lettura intensa, a tratti dura, ma molto significativa. Un libro che parla di fragilità, ma soprattutto di forza.
Preparatevi a una storia che vi catturerà il ❤️🩹 perché ci sono ferite che scavano un silenzio assordante, proprio come quelle di Amelia, che dopo la perdita della sua migliore amica, sopravvive schiacciata da un senso di colpa che alimenta ogni sua insicurezza.
Ed è con questo peso che la opprime che decide che l'unica via di fuga è cambiare aria trasferendosi a vivere dalla sorella, che condivide l'appartamento con il suo amico Aidan. Un ragazzo che dietro un’apparenza quasi superficiale nasconde un mondo interiore profondo e inesplorato. L'incontro con lui stravolge Lia, portando in superficie una sensibilità che Aidan stesso sembrava aver dimenticato. Insieme riscoprono la magia delle "prime volte", il piacere sottile dell’attesa e quell'emozione pura che scuote l'anima.
Ma è quando finalmente che i muri di lui crollano che nasce un incastro perfetto che ci si illude che sia stata raggiunta la pace tanto cercata...Ma la felicità è fragile: proprio sul più bello, un evento inspiegabile e sconvolgente spezza l’incanto, lasciandoci con il fiato sospeso e un interrogativo doloroso. E ti ritrovi a fissare l'ultima pagina chiedendoti, con un nodo alla gola, perché il destino non abbia permesso un’altra soluzione...
Devo ammettere che non ero molto convinta della storia, almeno fino a metà, dopo mi è piaciuto davvero tanto Faticavo ad empatizzare con Lia, nonostante il suo dolore mi devastasse, poi con l’inizio della relazione con Aidan l’ho capita come l’ha capita lui. Avrei voluto mettere Aidan nella mia lista dei book boyfriend, cioè dai ma dove lo trovi un biondo con un piercing che fa l’addestratore di delfini??? POI CON L’ULTIMO CAPITOLO SI È GIOCATO QUESTA POSSIBILITÀ Avevo previsto il plot twist già alla prima telefonata di Vanessa, e devo ammettere che ero anche piuttosto incazzata. Non è un trope che mi aggrada particolarmente, e lui l’ha decisamente gestita di merda Ho apprezzato tanto il personaggio di Cecilia, sono una sorella maggiore anch’io e mi rivedevo in ogni accortezza che aveva per Lia (tranne quando la lascia sola alle feste, ma che diamine fai???) Non vedo l’ora di leggere il continuo della loro storia, che conoscendo la scrittura di Melissa mi auguro mi regalerà un meraviglioso finale felice