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Il giocatore / Le notti bianche / La mite / Il sogno di un uomo ridicolo

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Accanito, e non fortunatissimo, giocatore per molti anni, Dostoevskij scrisse Il giocatore in soli ventotto giorni nell’ottobre del 1866. Nell’immaginaria stazione termale di Roulettemburg, Aleksej Ivanovič, intellettuale russo sradicato, finisce per rischiare il suo stesso destino. Eroe del romanzo breve Le notti bianche, opera del periodo cosiddetto «romantico» di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka. Nella più matura espressione della sua vena creativa, Dostoevskij ci presenta ne La mite il racconto introspettivo e raggelante di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; Il sogno di un uomo ridicolo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso a uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, un’onirica età dell’oro.

313 pages, Hardcover

First published January 1, 1848

37 people are currently reading
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About the author

Fyodor Dostoevsky

3,249 books72.8k followers
Фёдор Михайлович Достоевский (Russian)

Works, such as the novels Crime and Punishment (1866), The Idiot (1869), and The Brothers Karamazov (1880), of Russian writer Feodor Mikhailovich Dostoyevsky or Dostoevski combine religious mysticism with profound psychological insight.

Very influential writings of Mikhail Mikhailovich Bakhtin included Problems of Dostoyevsky's Works (1929),

Fyodor Mikhailovich Dostoevsky composed short stories, essays, and journals. His literature explores humans in the troubled political, social, and spiritual atmospheres of 19th-century and engages with a variety of philosophies and themes. People most acclaimed his Demons(1872) .

Many literary critics rate him among the greatest authors of world literature and consider multiple books written by him to be highly influential masterpieces. They consider his Notes from Underground of the first existentialist literature. He is also well regarded as a philosopher and theologian.

(Russian: Фёдор Михайлович Достоевский) (see also Fiodor Dostoïevski)

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Z. D'Aleo.
Author 4 books997 followers
April 1, 2022
I libri mi chiamano, lo dico sempre e, nonostante ciò, continuo a sorprendermi.

La mia TBR di marzo è stata una continua sorpresa, ha cambiato più volte forma, prendendo poi le sembianze più inaspettate...

Ho concluso le mie letture di marzo finendo "Il giocatore" di Fyodor Dostoevsky e iniziando “Le notti bianche”, per poi finire, questa stessa mattina, l’intera raccolta leggendo anche i due racconti “La mite” e “Il sogno di un uomo ridicolo”.

Magari vi starete chiedendo com’è che io sia arrivato a leggere Dostoevsky, me lo sono chiesto anch’io e ho trovato la risposta.

L'ho scelto per il titolo e per sentito dire, non avendo mai letto nulla di questo autore prima, neppure a scuola, neppure per sbaglio (e quanto mi dispiace).

Non sapevo cosa aspettarmi e tanta è stata la mia sorpresa già solo nel leggere l'introduzione:

"L’autore, che aveva appena ultimato Delitto e castigo, si trovò costretto a scriverlo in meno di trenta giorni, nell’ottobre del 1866, per tener fede a un impegno preso con l’editore Stellovskij. E un impegno capestro: la mancata consegna entro il primo novembre di un lavoro inedito avrebbe automaticamente consentito all’editore di stampare, per nove anni e senza pagamento dei diritti, tutte le opere, edite o inedite, dello scrittore moscovita. Per guadagnar tempo, Dostoevskij risolse di assumere una giovane stenografa, Anna Grigor’evna Snitkina, di cui si innamorò rapidamente e che si affrettò a sposare qualche mese più tardi. Non solo: i nuovi coniugi, pressati dai creditori, furono obbligati, mentre il romanzo appariva a stampa, nel 1867, a riparare all’estero, dando il via a una peregrinazione durata ben quattro anni. Fino al 1871, altalenando tra Germania e Svizzera, con una puntata anche in Italia, lo scrittore, frequente vittima di attacchi epilettici, riprese a giocare, dilapidando così i pochi proventi della sua attività letteraria. Molti hanno così finito per identificare Aleksej Ivanovič, il giocatore, con lo stesso Dostoevskij, alimentando la leggenda «dannata» dello scrittore russo incapace di porre un qualsiasi freno alle sue irruenti passioni. Il fraintendimento sembrava poi giustificato dalla genesi stessa del romanzo."

Avete ragione, non vi ho detto su cosa focalizzarvi. La frase che mi ha colpito è questa qui:

“Molti hanno così finito per identificare Aleksej Ivanovič, il giocatore, con lo stesso Dostoevskij, alimentando la leggenda «dannata» dello scrittore russo incapace di porre un qualsiasi freno alle sue irruenti passioni.”

Perché mi ha colpito così tanto?

Perché è lo stesso che la critica ha scritto per Ōba Yōzō, lo Squalificato, identificandolo con Osamu Dazai.

Cosa c’è di strano?

Il mio ordine di lettura. La mia TBR così strana e impensabile che si richiama per similitudini e somiglianze. Lo squalificato l’ho letto nemmeno una settimana fa. Oggi faccio similitudini tra Dazai e Dostoevsky. Dostoevsky, Il giocatore 1866, Russia. Osamu Dazai, Lo Squalificato 1846, Giappone. E io, io che li leggo entrambi oggi, in Italia, nel marzo 2022. Quanta meraviglia nel poter ascoltare la voce di questi autori umani e mortali come noi ma che hanno tramandato al mondo in eredità il loro estro e tormento?

Forse mi meraviglio del nulla cosmico, ma io trovo tutto ciò molto bello e volevo condividerlo con voi.

Torniamo a Dostoevsky, che già questa recensione non sembra una recensione, ma ehi, chi sono io per recensire Dostoevsky?

Non sapevo cosa aspettarmi, molti dicono sia pesante e forse un po’ lo è. La prosa è ricca, corposa, ma stiamo pur sempre parlando di letteratura russa del 1800, non mi aspettavo nulla di diverso. Una cosa, invece, che proprio non mi aspettavo di trovare è stata l’ironia.

Ne "Il giocatore" la figura della “nonna” è grottesca e ai limiti del surreale.
Ne “Le notti bianche” mi è sembrato di ritrovarmi ne “Il sognatore” di Laini Taylor (https://www.goodreads.com/review/show...).
“La mite” mi ha messo addosso un sacco di angoscia.
“Il sogno di un uomo ridicolo”, invece, mi ha ricordato “Avatar” il film del 2009 scritto, diretto, co-prodotto e co-montato da James Cameron.

A chi consiglio la lettura di questi racconti?

Per "Il giocatore" vi consiglio di leggerlo se:
- state cercando una storia incentrata sull’enigmatica figura di un giocatore d’azzardo russo della metà del 1850 (esattamente quello che cercavo io);
- se state cercando una storia ambientata in una fittizia città tedesca che ospita russi, francesi, polacchi e inglesi (sì, sembra l’inizio di una barzelletta, e un po’ lo è)
- se cercate una storia d’amore bizzarra e romantica (qui ne troverete più di una).

Per “Le notti bianche” vi consiglio di leggerlo se:
- state cercando una storia incentrata sull’enigmatica figura di un sognatore palesemente depresso (alla Will Herondale per intenderci, i miei personaggi preferiti sono tutti così)
- se state cercando una storia ambientata nella città di Pietroburgo.
- se cercate una storia d’amore romanzata.
- se cercate spunti di riflessioni profondi sul senso della vita, della felicità e del sognare (ho segnato un sacco di frasi)

TW. “La mite” è il racconto della storia di una morta suicida da parte del marito. (Nulla da obiettare sulle scelte della protagonista, vista già sola la differenza di età tra i due. Ops, questo non lo dovevo dire.)

TW. Anche ne “Il sogno di un uomo ridicolo” il tema del suicidio è ricorrente (sempre storie molto allegre leggo ultimamente). È, infatti, il protagonista stesso che vuole suicidarsi, ma qui, è qui che accade l’impensabile, il nostro uomo ridico si ritroverà catapultato verso una nuova dimensione... vi ricorda qualcosa? A me ha ricordato la “Biblioteca di mezzanotte” (Matt Haig, 2020, https://www.goodreads.com/review/show...), eppure “Il sogno di un uomo ridicolo” è un racconto del 1877. Per citare uno dei miei libri preferiti “Déjà-vu. Déjà-su. Déjà-vécu.
Già visto. Già provato. Già vissuto.” (The Invisible Life of Addie LaRue, Victoria Schwab https://www.goodreads.com/review/show...). Poi, beh, sì, come dicevo sopra, mi ha ricordato “Avatar” di James Cameron, ma anche la divina commedia.
E per finire, al solito, ho segnato alcune frasi:

“Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani, caro lettore. Il cielo era un cielo così stellato, così luminoso che, guardandolo, non si poteva fare a meno di chiedersi: è mai possibile che esistano sotto un simile cielo persone irritate e capricciose? Questa pure è una domanda giovane, caro lettore, molto giovane, ma che il Signore la mandi più spesso alla vostra anima!…”

Dostoevskij - Le notti bianche


“Ora, cara Nasten’ka, ora mi sento simile allo spirito del re Salomone che restò per mille anni in una giara chiusa da sette sigilli, e al quale alla fine tolsero quei sette sigilli.”

Dostoevskij - Le notti bianche


“E ti chiedi: dove sono mai i tuoi sogni? E scuoti la testa, dici: come volano in fretta gli anni! E di nuovo ti chiedi: cosa hai fatto dei tuoi anni? Dove hai sepolto il tuo tempo migliore? Hai vissuto o no? Guarda, ti dici, guarda come il mondo è diventato freddo. Passeranno altri anni, e con loro arriverà la tetra solitudine, arriverà con le grucce la malferma vecchiaia, e con loro l’angoscia e lo sconforto. Si farà pallido il tuo mondo fantastico, moriranno, appassiranno i tuoi sogni e cadranno, come foglie ingiallite dagli alberi… Oh, Nasten’ka! sarà triste restare da solo, completamente da solo, e non avere nemmeno cosa rimpiangere – niente, assolutamente niente… perché tutto ciò che ho perduto, tutto ciò, era tutto un niente, uno stupido e tondo zero, era solo un sogno!”

Dostoevskij - Le notti bianche


"Sapete che ora amo ricordare e visitare ad una data precisa quei luoghi in cui un giorno sono stato felice a modo mio, amo costruire il mio presente nell’eco di un passato già irrecuperabile, e spesso vago come un’ombra, senza necessità e senza scopo, cupo e triste per gli angoli e le strade di Pietroburgo. Quali ricordi!"

Dostoevskij - Le notti bianche


“Così, quando siamo infelici, sentiamo più fortemente l’infelicità altrui; il sentimento non si frantuma, ma si concentra…”

“Dio mio! Un intero attimo di beatitudine! Ed è forse poco seppure nell’intera vita di un uomo?…”

Dostoevskij - Le notti bianche


“Mi era parso chiaro che adesso la vita e il mondo erano come dipendenti da me. Possiamo anche dirlo in questo modo, che adesso è come se il mondo fosse stato fatto per me soltanto: mi sparerò e il mondo non esisterà più, almeno per me. Per non parlare del fatto che forse è vero che non ci sarà nulla per nessuno dopo di me, e il mondo intero, non appena la mia coscienza sarà estinta, si spegnerà subito dopo come un fantasma, come un attributo della mia coscienza, e forse cesserà di esistere perché questo mondo e tutti gli uomini assieme non sono che io soltanto.”

Dostoevskij - Il sogno di un uomo ridicolo Racconto fantastico


“Sulla nostra terra noi non possiamo veramente amare senza la sofferenza, e solo attraverso la sofferenza! Altrimenti non sappiamo amare, noi non conosciamo altro amore. Io, per amare, voglio soffrire. Io voglio, io bramo, qui, adesso, baciare, inondandomi di lacrime, quella terra che ho lasciato, e non voglio, non accetto la vita su nessun’altra!…».”

Dostoevskij - Il sogno di un uomo ridicolo Racconto fantastico


“Ahimè, io avevo sempre amato il dolore e la sofferenza, ma solo per me stesso, per me stesso, mentre su di loro piangevo e li compativo. Tendevo verso di loro le braccia, mi accusavo, mi maledivo, mi disprezzavo fino alla disperazione. Gli dicevo che tutto questo l’avevo causato io, io solo, ero io che gli avevo portato la perversione, il veleno, la menzogna! Li imploravo di inchiodarmi su una croce e gli mostrai come fare una croce. Io non potevo, non avevo la forza di eliminarmi da solo, ma volevo che mi infliggessero dei supplizi, avevo sete di tormento, bramavo di spandere il mio sangue in questi supplizi fino all’ultima goccia. Ma loro, loro non facevano altro che ridersela di me, e finirono per considerarmi uno svitato.”

Dostoevskij - Il sogno di un uomo ridicolo Racconto fantastico

Spero che queste mie parole possano in qualche modo esservi di aiuto.

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Profile Image for Holliday.
210 reviews29 followers
August 18, 2022
"La mite" e "Il sogno di un uomo ridicolo" non mi hanno detto nulla.
"Il giocatore e "Le notti bianche" mi hanno decisamente parlato.
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews9 followers
August 17, 2018
Confesso di non aver letto il Giocatore data la tematica a me non affabile ed anche per certe recensioni negative che mi hanno fatto.
La mite l' ho trovato un bellissimo racconto fantastico, pregno di psicologia dostoevskijana condita con certi comportamenti primordiali dell' animo umano.
Questo racconto anticonvenzionale e dal finale intrigante continua quel filone fantastico ed a mio avviso sognatore iniziato con le Notti Bianche.
Questo romanzo breve l' ho già recensito quindi non dirò oltre se non che è colmo di una tale introspezione talmente fine da essere quasi invisibile.
Il sogno di un uomo ridicolo è invece un bel racconto leggero, fantastico e di poche pagine, che narra la storia di un uomo burbero e depresso che ha deciso di togliersi la vita ma che cambia idea quando fa un sogno molto particolare.
Devo ammettere che l' inizio è bello, molto bello, il protagonista assomiglia molto a Raskol' Nikov
con le stesse turbe mentali ma che non ha sulla coscienza un omicidio, semplicemente è affranto dalla vita e dal fatto che la gente lo creda un uomo ridicolo ( definizione che lui stesso concorda).
Quello che però non mi è piaciuto è il sogno, poetico in sè, ma non in stile Dostoevskij ed inoltre il finale è parecchio ( almeno io l' ho visto così) Tibetano, ed inconcludente.
Se dovessi giustificare il mio voto totale direi:
Le notti bianche: 5 stelle ( Ed anche di più)
La mite: 4 stelle ( e qualcosa di più)
Il sogno di un uomo ridicolo : 3 stelle
Profile Image for DS25.
555 reviews15 followers
August 10, 2021
Il giocatore ⭐⭐⭐⭐
Le notti bianche ⭐⭐⭐⭐⭐
La mite ⭐⭐⭐⭐⭐
Un uomo ridicolo ⭐⭐⭐⭐

Specialmente Le Notti Bianche mi ha sconvolto, questo senso fortissimo di disillusione e di inutilità, che va fuori dalle leggi quotidiane del vissuto, lo sento molto mio. La tensione dilaga ne "l'uomo ridicolo", che ho trovato eccezionale anche se in una direzione che non mi aspettavo. Temo di non aver capito fino in fondo "La Mite", lo rileggerò. "Il giocatore" l'ho già recensito.
Profile Image for Jess.
178 reviews
April 13, 2017
3* e mezzo complessive, meglio. Il Dostoevskij che preferisco è quello dei grandi romanzi, perché è lì che lo zio Fed'ja mi dà molte più soddisfazioni, ma ho apprezzato molto La mite e Il sogno di un uomo ridicolo e sono riuscita anche a far pace con Le notti bianche, che qualche anno fa non mi avevano colpita particolarmente. Con Il giocatore, invece, è tutta un'altra storia. Non è che non mi sia piaciuto, anzi, ci sono dei passaggi (quelli legati al gioco e al comportamento dei giocatori, per la precisione) veramente ben riusciti, ma si sente che la storia è stata scritta in fretta e furia e rimane un po' di delusione al pensiero del gran bel romanzo che poteva essere e che purtroppo non è stato.
Profile Image for Elena.
1 review
May 2, 2025
La raccolta presenta prefazioni interessanti (da rileggere anche a fine lettura per maggiore chiarezza) per apporciarsi a Dostoevskij, al contesto storico e alla sua filosofia.

Nonostante la doverosa contestualizzazione storica, i temi trattati possono essere facilmente traslati al nostro presente e alle nostre attuali ossessioni e fantasmi.

Qualche considerazione personale, totalmente non richiesta, sui racconti:

- Il Giocatore: le piccole contraddizioni qua e là rendono evidente come questo racconto sia stato scritto in meno di un mese (e forse il capitolo su Parigi non è il più riuscito), nonostante ciò, il coinvolgimento verso l'ossessione per il gioco è presente, e come tutte le ossessioni, risulta una lucida follia. 🌕🌕🌕🌕🌑

- Le Notti Bianche: nonostante sia il racconto più famoso di Dostoevskij (sicuramente quello di più facile lettura) sono riuscita ad simpatizzare solo in parte col sognatore. Non tanto per la sua vita sospesa, quanto per la relazione con Nasten'ka. Comunque piacevole. 🌕🌕🌕🌑🌑

- La Mite: l'io narrante è severo, duro, è difficilissimo empatizzare con lui ma tramite le sue giustificazioni e le sue spiegazioni in modo indiretto riesce a ricostruire completamente il dramma della Mite (di cui lui è in parte il fautore semi-inconsapevole). Una buona macchina psicologica. 🌕🌕🌕🌕🌑

- Il Sogno di un Uomo Ridicolo: brevissimo racconto, molto interessante nella prima parte dal punto di vista psicologico e ho apprezzato il messaggio che la seconda parte voleva mandare, ma ho trovato la realizzazione poco coinvolgente. 🌕🌕🌕🌑🌑
Profile Image for raffaella t.
51 reviews8 followers
July 25, 2022
Inizio per dire che leggere questi racconti nel libro di qualcun'altro mi dispiace perché non posso trattarli come faccio solitamente: scrivere, sottolineare e segnalare le pagine più importanti per me. Quindi tutti questi voti potrebbero essere più alti se avessi avuto l'opportunità di rifletterci un po' di più.

Le notti bianche: è una delle prose più belle che abbia mai letto. Non soltanto per la trama, ma per il linguaggio, per il messaggio. Infatti mi sono comprata un'altra traduzione da rileggere in futuro. * 9/10

La Mite: non so se è la traduzione o proprio la trama, i personaggi, a rovinarmi la lettura, però non sono riuscita a seguire come volevo la storia e non mi ha entusiasmato tanto come gli altri racconti. * 3/10

Il Sogno di un Uomo Ridicolo: Magnifico, mi sorprende sempre quando vedo quanto siano rilevanti ancora i temi che Dostoevskij tratta e il modo come si espressa. * 8/10

Il Giocatore non l'ho letto perché ho già una copia e la leggerò prossimamente.
Profile Image for Tommaso Fallacara.
39 reviews
December 10, 2022
- Il giocatore
Il profondo significato che rilascia il libro è straordinario. Anche se spesso il protagonista cade in situazioni pericolose e particolarmente intrigante, le sue perle di saggezze amorose sono straordinarie.
Linguaggio semplice e chiaro.

- Le notti bianche
La magia delle notti e la straordinaria musicalità rende la lettura molto fluida e straordinaria.
Linguaggio semplice e fluido.

- La mite
Una storia che mi ha molto angosciato, sin dalla “nota introduttiva di FD”. Straordinaria, ma molto molto angosciante e talvolta pensante/triste.
Linguaggio fluido e molto diretto.

- Il sogno di un uomo ridicolo
Racconto fantastico molto molto interessante, ma che possiede una retro storia nella storia molto particolare e quasi “inquietante”, se non angosciante.
Linguaggio fluido, semplice e diretto.

Nel complesso sono tante storie bellissime e interessantissime.
Profile Image for Antonio De Bellis.
22 reviews
January 19, 2025
White Nights is an anthem for all the shy and dreamers. One of the most poetic novels ever written. It carries a powerful message: love for a woman can be so strong that you accept her leaving you for another man for the sake of her happiness (even helping her win him back). Although the story and its setting may feel outdated, the novel's value remains intact, as it transports us to a world where everything is soft, delicate, and respectful of others' feelings.
8 reviews
April 17, 2019
Preambolico, supercazzolaro...pochi avvenimenti e contenuti diluiti in una marea di caratteri. Non leggerò Dostoevskij per tanto tempo.
Profile Image for Cecilia .
14 reviews2 followers
September 3, 2020
Il mio primo Dostoevskij e mi è piaciuto tanto! Mi spaventava tanto la scrittura ma l’ho trovata scorrevole e non difficile!
5 reviews
July 13, 2022
La prima lettura di dostoevsky conoscendolo solo di fama ho deciso di cominciare da questa opera prima di addentrarmi in qualcosa di piu impegnativo.

Il giocatore l'ho trovato molto attuale come tematiche e comportamenti delle persone .

Le notti bianche mi ha colpito molto soprattuto nel finale l'illusione di aver ottenuto qualcosa e perderlo subito dopo anche il fatto che mi ritrovo molto nel sognatore .

La mite
Uma storia molto profonda purtroppo ancora molto attuale ,mi ha colpito molto il modo di raccontare la psicologia di un uomo problematico

Il sogno di un uomo ridicolo
Mi ha fatto riflettere molto da leggere assolutamente

Lettura consigliata anche per chi come me non è un lettore incallito ed è intimorito dalla fama dell'autore
Profile Image for Marina Di Clemente.
236 reviews18 followers
November 25, 2019
Grazie ad un'edizione da bancarella (non l'ho trovata nell'elenco e non ho modo di aggiungerla) ho potuto scoprire un autore di cui avevo un grande timore di affrontare. E' grazie a questi racconti, se ho già recuperato in versione cartacea una copia di 'Memorie dal sottosuolo' e 'i fratelli Karamazov'.
Tra questi racconti, Il Giocatore mi è piaciuto davvero molto, la febbre del gioco viene descritta in modo magistrale, mentre non ho amato la fine della 'mite', praticamente una giovane sposa in mano a un folle. Il sogno di un uomo ridicolo non mi ha lasciato molto e ricordo poco, mentre le notti bianche mi è forse piaciuto di più rispetto a tutti questi racconti brevi per la sua intensità, la speranza del protagonista ed il rifiuto di un grande sentimento.
Profile Image for Cecilia.
26 reviews2 followers
July 3, 2016
Il Giocatore: *****
Le Notti Bianche: ***
La Mite: *****
Il Sogno di un Uomo Ridicolo: ***
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

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