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Tutte le piccole cose: Vol. 1

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Nicholas Lopez ha venticinque anni e un passato che non si lascia dimenticare facilmente.
Cresciuto nel South Side di Chicago, tra violenza, droga e un'infanzia che non gli ha risparmiato niente, ha imparato presto che sopravvivere significa non permettersi il lusso di sentire troppo. Adesso la sua vita è semplice, lavoro, casa, e Ambramarie — sua figlia, l'unica cosa per cui vale la pena alzarsi la mattina. L'amore? Una debolezza che non può più permettersi. Non dopo tutto quello che è costato.

Poi arriva il primo giorno di scuola.

Cooper è il maestro di paziente, affidabile, con quella calma silenziosa che Nicholas non sa bene come gestire. Non dovrebbe rappresentare nulla di complicato. Eppure qualcosa non torna — una tensione sottile, ostinata, che Nicholas non riesce a ignorare e che non aveva mai sentito verso un uomo prima d'ora. Gli fa paura. Molta.

Cooper, dal canto suo, non cerca storie difficili. Ne ha abbastanza della propria vita. Ma c'è qualcosa in Nicholas — le cicatrici che nasconde a malapena, la devozione assoluta e silenziosa per sua figlia — che lo incanta prima ancora che se ne accorga.

Tra i corridoi della Lincoln Elementary e le strade di una città che non perdona le fragilità, Nicholas e Cooper si troveranno davanti a una ignorare quello che cresce tra loro, o rischiare tutto per scoprire cosa significa ricominciare davvero.

Un romance M/M sulla redenzione, la riscoperta di sé e la bellezza inaspettata delle piccole cose che cambiano una vita.

540 pages, Kindle Edition

Published June 1, 2026

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Valentina Lombardi

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43 reviews
June 21, 2026
Nicholas ha 25 anni, un lavoro tranquillo, e pensa di aver superato la più grande sfida della sua vita: essersi trovato a crescere la propria figlia da solo a 19 anni, dopo che la madre aveva abbandonato entrambɜ. Ora la piccola Ambramarie deve iniziare le elementari, e tra lei e il padre si é creato un legame speciale. Per fortuna, infatti, a Nicholas sono venuti in soccorso i genitori e i fratelli. Ambramarie é cresciuta circondata da persone che la amano e che hanno aiutato Nicholas a tirarsi su dopo ogni caduta.
Nicholas quindi si sente relativamente tranquillo, quando il primo giorno di scuola accompagna la figlia in classe. A sorprenderlo é uno dei maestri, Cooper Evans, che attrae immediatamente la sua attenzione per il modo sicuro che ha di muoversi e di parlare, come se fosse sempre a proprio agio (e anche perché sembra che il giovane maestro gli stia mandando degli sguardi d'invito). Dopo questo incontro, l'equilibrio che Nicholas era riuscito a raggiungere dopo tanta fatica, verrà completamente distrutto.
Il libro segue il punto di vista di Nicholas, con flashback che ci riportano agli anni della sua adolescenza, ad episodi dolorosi, legati all'uso di alcool e sostanze stupefacenti da parte sua e dei fratelli. L'immagine che si crea del protagonista é quello di un giovane uomo sicuramente forte, ma anche a grande rischio di rottura. Infatti, Nick non ha mai superato l'abbandono di Agatha, la madre di Ambramarie, e non é mai più riuscito ad amare nessuna donna. Il passato burrascoso coi fratelli ormai é storia vecchia, ma é anche questo qualcosa di cui il giovane uomo sente il peso. Sente poi la propria diversità per essere colombiano e messicano, nonostante nel libro non ci siano episodi di razzismo. É tuttavia evidente che lo spagnolo sia la lingua in cui Nicholas riesce a esprimere le proprie emozioni più liberamente.
Il maestro Evans, fin dal primo incontro, scombussola Nicholas, che si ritrova quasi adolescente, come se dovesse vivere quegli anni di sentimenti troppo forti, a cui in parte ha dovuto rinunciare per crescere la figlia.
Ogni incontro tra lui e Cooper é una scossa di un terremoto che si prepara a distruggere le certezze di Nicholas. Questa tensione viene percepita dalla figlia, che infatti inizia con molto entusiasmo a dire al padre quanto starebbero bene insieme lui e il suo insegnante. Ambramarie é una bambina eccezionalmente sveglia per la sua età, talvolta anzi ha comportamenti quasi adolescenziali. Sicuramente ciò é dovuto dal modo particolare con cui é cresciuta. La sua educazione é evidente anche quando parla di una possibile relazione tra il padre e il maestro Evans: lei non mostra il minimo pregiudizio verso una relazione del genere, anzi, ne é entusiasta. Allo stesso modo, Nick si interroga sul perché Cooper Evans lo attragga così tanto, ma, nonostante si sia sempre ritenuto etero, non vive una crisi d'identità nel momento in cui si trova a provare attrazione per un uomo. L'elemento del pregiudizio, o dell'odio, nei confronti delle persone queer, chiaramente non ha fatto parte della loro educazione, e, infatti, quando Nicholas cederà alle avances di Cooper, nessuno nella sua famiglia rifiuterà la relazione che si sta formando.
Molto diversa é la situazione di Cooper, spavaldo nel corteggiamento, ma molto insicuro nella relazione. Il suo punto di vista fuoriesce in brevissimo paragrafi, per cui Cooper rimane un personaggio molto misterioso, e le sue intenzioni spesso non sono chiare. Come mi ha rassicuratə l'autrice, nel volume 2 il pov sarà il suo, e finalmente potremo conoscere di più il giovane maestro. Quello che risulta evidente é il suo bisogno di sentirsi accettato. Lui e Nick costruiscono molto velocemente una relazione con alcuni tratti di tossicità che non possono essere trascurati: Cooper ha il bisogno di un posto sicuro, di persone che lo amino, dopo il rifiuto da parte della propria famiglia al suo coming out. Nicholas invece vive ancora con la paura dell'abbandono. Questa combinazione di bisogni e fobie rende le dinamiche della coppia poco sane. Nonostante ci siano dei momenti bellissimi che i due uomini e Ambramarie vivono insieme, si percepisce una tensione di base che non abbandona chi legge neanche alla fine. Infatti, si termina con un enorme cliffhanger, con cui si dovrà convivere fino all'uscita del secondo volume.
Confrontandomi con l'autrice, abbiamo discusso di moltissimi aspetti della narrazione e dei personaggi. Se Cooper, per diversi motivi, tra cui in primo luogo l'impossibilità di seguire il suo punto di vista, sembra rimanere abbastanza statico come personaggio (almeno in apparenza), il protagonista indiscusso é Nicholas. É lui che deve affrontare quotidianamente le sfide legate alla paternità, ed é sempre lui a trovarsi in una relazione completamente inaspettata, che fa fatica a gestire. Nick, in pratica, é un meraviglioso disastro che ce la mette tutta per essere un buon padre, abbandonandosi tuttavia troppo spesso ad atteggiamenti impulsivi. É una persona piena di insicurezze e di emozioni non elaborate, che possono sfociare in attacchi di rabbia molto intensi. É evidente che abbia preso il ruolo di padre molto seriamente, impegnandosi per provvedere ai bisogni della figlia, accettando anche l'aiuto della propria famiglia. Purtroppo questa situazione complessa lo ha portato a trascurare se stesso e i propri bisogni.
Nicholas é quindi un personaggio complesso, che durante la narrazione cresce, ma ha anche momenti di regressione. É un giovane uomo che deve riconoscere il fatto di doversi "ricostruire" dopo i traumi subiti.
Altro personaggio fondamentale nella storia é Ambramarie, su cui é necessario spendere qualche parola. Ho apprezzato moltissimo la sua forte presenza e caratterizzazione, in quanto, a volte, chi scrive romance con il trope del genitore single, usa il figlio o la figlia sì come parte del motore della narrazione, ma senza approfondirne l'identità. Per quanto piccola, Ambramarie ha una propria identità, ha una personalità molto forte e che si fa sentire. É un personaggio attivo nella narrazione, che non smette di agire quando inizia la relazione tra i due uomini. La bambina é una presenza costante, ed é meravigliosa, divertente, molto perspicace e intelligente. Come ho accennato prima, alcune sue caratteristiche sono legate alla sua educazione e al fatto di essere stata circondata fin da piccola prevalentemente da persone adulte. In questo modo la bambina é stata praticamente costretta a crescere più velocemente rispetto a suɜ coentaneɜ. In parte mi viene anche da pensare che il suo desiderio di trovare l'amore per il padre e questa sua estrema capacità di osservazione possano derivare da certi comportamenti imprevedibili che caratterizzano Nicholas.
Il romanzo che Valentina Lombardi propone, quindi, é pieno di personaggi complessi, ed estremamente ragionati nella loro caratterizzazione. La storia é lasciata in sospeso, proprio per avere occasione nel secondo volume di sviluppare ulteriormente i protagonisti e le loro relazioni. Questa prima parte si potrebbe definire "distruttiva", non solo in senso negativo, per tutti quegli aspetti di incertezza di cui ho parlato, ma anche in senso positivo, di scomposizione di qualcosa di malfunzionante, per arrivare poi a una ricomposizione che dia anche un senso di risoluzione e completamento.
"Tutte le piccole cose" é un libro che emoziona, che fa arrabbiare, ma anche gioire immensamente. É impossibile non sentirsi legatə a Nick, anche quando fa cavolate. É senza dubbi un romance, ma é anche una storia che lascia spazio a tante altre relazioni, come quelle famigliari, che sono una parte fondamentale del racconto. L'autrice narra in modo dolorosamente realistico la vita di due giovani uomini con segreti, passati che li tormentano, un presente incerto. Ma non pensiate che manchino i momenti di leggerezza, di serenità e anche di pace. Quello che c'è tra Nicholas e Cooper non é ancora vero amore, é piuttosto la ricerca nell'altro della risposta ad un proprio bisogno, ma insieme hanno momenti molto belli, in quanto il legame che li unisce c'è ed é forte. Nick e Coop hanno ancora tanta strada da fare, ma, nella loro imperfezione, riescono a trovare momenti di affetto e condivisione che, come lettorə, ritengo davvero preziosi.
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