Una storia d'amore e odio.Di passione travolgente e di difficoltà.
A Stefano non piace sprecare il suo tempo, né tollera i ritardatari o le cene aziendali a cui partecipa controvoglia. Adora, invece, ricontrollare i documenti e assicurarsi di essere l'ultimo a lasciare l'ufficio. Ogni venerdì sera, posiziona in bella vista sulla sua scrivania l'agenda settimanale, pronto ad affrontare i problemi a muso duro il lunedì mattina. Ma una volta chiuso l'ufficio, la sua unica preoccupazione diventa soddisfare i suoi desideri più profondi.
Vittorio sa esattamente cosa vuole dalla vita, motivo per cui non intende perdere tempo. È altrettanto sicuro di ciò che desidera nella sua sfera personale, ma prima di fare il grande passo, non ha intenzione di rinunciare alle opportunità che gli si presentano.
Le loro vite si intrecceranno tra il posto di lavoro, che condividono, e le loro case, scenari di scontri e incontri passionali che si svilupperanno in un arco di quattro mesi. Sebbene la loro relazione nasca con una scadenza già segnata, la chimica e la passione finiranno per travolgerli, mettendo in dubbio ogni certezza. Le loro vite intime influenzeranno profondamente la trama, perché ognuno troverà nell'altro esattamente ciò che stava cercando, anche senza saperlo.
Non credevo. Non mi volevo davvero fidare di un'autrice italiana. Un po' di più di niente perché comunque l'ho acquistato. Quella premessa qualcosa mi diceva. Enemies to lovers? Devono per forza cadere? Subito la voce narrante è preponderante. Davvero voglio perdere tempo con uno che si lamenta e che crede di essere... boh? Ma poi si scopre che è una persona che può crescere. Ad un certo punto arriva lo spicy e non se ne va più. Visto che l'ho divorato ho continuato a leggerlo perfino mentre pranzavo e non solo il libro era spicy, pure i noodles che non avevo controllato con attenzione. Quando è arrivata la spedizione della Peonnytmpublishing, ho guardato lo spessore e stavo per rimpiangere l'acquisto, e invece me lo sono proprio goduto. Forza Valù Valonsa! (Perciò, per distrarvi un po' cosigliato 😉)
No mi dispiace, avrei voluto continuarlo ma Stefano è insopportabile, lunatico e prepotente. Lo stavo odiando da morire. Il suo “odio” non ha senso, capisco che tu hai fatto fatica ad arrivare dove sei ora ma anche meno, il suo comportamento è infantile. Peccato perché Vittorio sembrava interessante. La scrittura è un po’ acerba, le scene sono frettolose e non mi ha preso particolarmente…
cat_onthebooks lo e Gandalf vi presentiamo un m/m romance autoconclusivo in cui l'amore più bruciante e inaspettato nasce tra l' ufficio...e una trasferta decisamente superiore a qualsiasi sogno.
Ecco a voi "Something of mine" di Valú Valonsa!
Stefano Mantovani è l'amministratore 35enne di un'azienda che produce carta a Fabriano: instancabile e ambizioso, è riuscito da poco a portare grazie alla sua dedizione l'azienda nel mercato internazionale, e nulla sembra rompere questo presente così soddisfacente...fino a Vittorio Cantelli.
Vittorio è il figlio 26enne del presidente sotto cui Stefano lavora e, quando viene stabilito il suo stage all'interno dell' azienda, dimostra da subito di sapergli tenere testa...perché Stefano pensa che lui sia solo un rampollo viziato con il futuro già pronto. Un pregiudizio che rende Stefano alquanto duro e antipatico...ma Vittorio è giovane e ha solo talento da vendere e bravura da dimostrare, soprattutto davanti agli ostacoli che lui gli mette davanti.
La tensione, l'attrazione sotterranea che anima ogni loro litigio e battibecco fino all' esasperazione, però, esplodono durante un viaggio di lavoro nel Sol Levante: un legame che nasce già con una data di scadenza viene sancito da entrambi con la mente e il corpo...ma sapranno gestirlo senza farsi incenerire dal suo fuoco?
In questa storia il lettore trova due protagonisti diversi in ogni cosa tranne nel desiderio che li divora e li consuma, tanto da renderli uno perfettamente adatto all' altro: la chimica che possiedono, infatti, riesce a trapelare dalle pagine, portando lo spicy a un livello alto, in cui il BDSM non è un sogno...ma un eccitante realtà.
Erotismo, sensualità e amore trovano la loro strada attraverso una narrazione fluida e a uno stile di scrittura magnetico, pieno e intenso.
Se amate gli office romance e le storie queer in cui i sentimenti diventano il campo di battaglia dove il confronto ha mille sfumature, allora Something of Mine è il libro ideale per i vostri occhi!
Ho letto questo romanzo in un pomeriggio, grazie alla leggerezza della trama! Questo libro mi è piaciuto abbastanza: si legge davvero in fretta grazie a uno stile scorrevole, perfetto se hai voglia di qualcosa di leggero ma coinvolgente, non impegnativo anche se con alcuni accorgimenti. • La trama è semplice: Stefano, giovane amministratore delegato un po’ cinico, si ritrova a fare da tutor al figlio del presidente, Vittorio. Tra i due l’antipatia è immediata, anche se solo da parte di Stefano che, mi spiace ammetterlo, non ho apprezzato molto nel suo modo di fare. • Dalle incomprensioni iniziali si passa presto a qualcosa di molto più intenso e spicy fino al classico lieto fine, che mi è piaciuto, soprattutto vedere il cambiamento di Stefano, però, anche in questo caso, è stato un po’ troppo frettoloso. In più punti mi sono trovata a questionare proprio sul modo di pensare e di agire di Stefano, mentre Vittorio rimane un dolce cucciolo che avrei voluto vedere di più nella narrazione. Lui, infatti è un personaggio interessante, con tanto potenziale… che però avrei voluto vedere più approfondito. • Piccola nota dolente: la narrazione a tratti è un po’ ripetitiva e alcune dinamiche scorrono troppo velocemente. Anche Stefano non mi ha convinta del tutto. il suo atteggiamento verso Vittorio l’ho trovato poco giustificato, soprattutto il suo odio iniziale (e sì, per gran parte del libro avrei voluto prenderlo a schiaffi). • Nel complesso è una lettura carina, con una bella idea di base e una buona dose di tensione sessuale e di scene spicy, ma che avrebbe guadagnato molto con più profondità nei personaggi e nelle relazioni. Per essere un esordio e primo libro dell’autrice però, è decisamente promettente! ⭐️⭐️⭐️⭐️-/5 #bookstagramitalia📚 #mmromancebooks #officeromance #spicybooks #queerbooks
un romanzo che si costruisce attorno a due figure agli antipodi: Stefano, razionale e metodico, e Vittorio, spontaneo e deciso. Il loro incontro sul lavoro accende fin da subito una dinamica intensa, fatta di attrazione, scontri e di un equilibrio sempre precario.
Leggendo, ho avuto spesso la sensazione di assistere a qualcosa di molto intimo. Non tanto per le scene in sé, quanto per il modo in cui vengono costruite le emozioni: c’è una chimica evidente, sì, ma anche un continuo tira e molla emotivo, fatto di difese che cadono e che poi vengono subito rialzate. Stefano, in particolare, mi è sembrato un personaggio che si scopre lentamente, quasi contro la propria volontà, mentre Vittorio agisce più da catalizzatore, una forza che spinge e rompe gli schemi.
«Bene, allora ti amo, Stefano. Potrebbe succedere che non te lo dirò spesso, ma tu costringimi a farlo, e ti prometto che con le mie azioni ti farò sempre sentire amato».
Ho apprezzato come il rapporto tra i protagonisti influenzi profondamente le loro vite, trasformandosi in un percorso emotivo intenso che mette in discussione certezze, desideri e paure. La storia coinvolge proprio per questa continua evoluzione, tra avvicinamenti e distanze, i personaggi restano in bilico tra il bisogno di controllo e la voglia di lasciarsi andare.
E forse è proprio questo il messaggio che resta: a volte, per capire davvero cosa conta, bisogna accettare di perdere l’equilibrio.
Il libro è raccontato dal punto di vista di Stefano, ceo molto rigido e maniaco del controllo che fatica a comprendere le proprie emozioni anche quando gli sono davanti in modo evidente. Accanto a lui c’è Vittorio, giovane stagista e figlio del presidente, con le idee chiare e una lingua affilata, affidato proprio all’azienda dal padre per uno stage nonostante non abbia intenzione di seguirne le orme.
Tra i due nasce una relazione che si sviluppa sia sul lavoro che sul piano più personale e fisico, fatta di continui avvicinamenti e scontri, alimentati da incomprensioni e da due caratteri molto diversi. Da una parte Stefano, che cerca costantemente di tenere tutto sotto controllo, emozioni comprese; dall’altra Vittorio, più diretto e sicuro di sé, che pian piano smonta le certezze del protagonista.
“Tu sei mai stato innamorato? mi puoi fare uno schema, un elenco di cose che possano aiutarmi a capire se realmente io lo sia o no?”
La narrazione ha uno stile piuttosto semplice e diretto, che rende la lettura scorrevole ma a tratti un po’ piatta. Alcune scene, soprattutto quelle intime, risultano più dilatate rispetto al resto della storia, mentre altri momenti si chiudono in modo molto rapido, lasciando la sensazione che avrebbero potuto essere sviluppati meglio. Ho notato anche alcuni passaggi meno rifiniti a livello di struttura e linguaggio, con frasi che a volte risultano poco naturali; in alcuni punti si percepisce che un editing più approfondito avrebbe reso il testo più rifinito e lineare.
Nel complesso, pur non essendo completamente in linea con il mio gusto abituale — dato che preferisco storie più dettagliate e strutturate — è stata comunque una lettura piacevole e veloce.
Non bisogna mai essere prevenuti, infatti le situazioni spesso ci mettono davanti la nostra presunzione e facilmente dobbiamo ritornare sui nostri passi e ammettere che sbagliare è di default in alcune circostanze. È ciò che accade tra Stefano e Vittorio, il primo cade in questo errore, mentre il secondo dimostra le sue capacità e le sue competenze. Uno sguardo, alcune parole ascoltate per sbaglio e siamo davanti a una bella storia che si legge speditamente perché lo stile dell'autrice è accattivante, non manca lo spicy che adoro e un po’ di BDSM che non guasta mai e che dovremmo leggere con attenzione perché non è una pratica che deve essere criticata solo perché ignari di ciò che sottintende e non va presa sottogamba perché ha più solidità, per quanto riguarda la fiducia tra le parti convenute, che di qualsiasi altra relazione. Una storia che consiglio e che posso dire di aver apprezzato tantissimo.
scrittura acerba, ci sono diversi errori grammaticali e qualche refuso ortografico. Avrei preferito un double pov. Il personaggio di Stefano è davvero insopportabile… Le dinamiche accadono troppo velocemente… Peccato
3,5 ✨ A volte la storia scorre un po' troppo velocemente ma lo stile la rende comunqu molto piacevole! Mi spiace solo per la scelta di un solo pov (mi sarebbe piaciuto leggere i pensieri del povero Vittorio)
Niente di speciale, personaggi poco sviluppati e maturi, tracce vaghissime e quasi assenti di BDSM, si fa leggere per buona parte del libro ma l'ultima metà l'ho trovata poco intrattenente
Un office romance che mi ha catturata fin dalle prime pagine.
All’inizio tra i due protagonisti c’è un odio fortissimo, quasi palpabile… ma pian piano lascia spazio a una tensione sempre più intensa, che prende completamente il sopravvento.
La scrittura è coinvolgente e ti permette di immaginare ogni scena con facilità, tanto che molte scene hanno preso vita nella mia mente sotto forma di film.
I due protagonisti a primo impatto sembrano completamente opposti, ma andando avanti emergono sempre più punti in comune, come la dedizione al lavoro.
Inoltre preparatevi per le scene spicy perché si ripeteranno all’infinito nella vostra mente da quanto sono intense.
Un libro perfetto per staccare la spina e lasciarsi trasportare.
🌟Pro: Non si può negare che Stefano e Vittorio abbiano una forte attrazione reciproca. Le scene intime sono descritte con molta enfasi e possono piacere a chi cerca un romance sensuale, diretto con un leggero BDSM. Ci sono momenti in cui la tensione tra i due funziona davvero e si percepisce la voglia di farsi travolgere dalla passione. -L’ambientazione lavorativa è realistica: uffici, cene aziendali, scadenze. Per chi ama il trope “workplace romance”, può essere un elemento positivo perché crea un contesto familiare e riconoscibile. In alcune scene la routine lavorativa e i piccoli dettagli di Stefano sul controllo e la precisione sono anche divertenti e danno un po’ di colore al personaggio. 🌟Contro: Il problema più grande del libro, almeno per me, è che non sono riuscito a sentire davvero le emozioni dei personaggi. La storia punta molto sulla passione fisica, ma poco sulle emozioni, sullo sviluppo del legame e sui conflitti interiori. -La relazione evolve molto rapidamente: passano da incontri casuali a una connessione intensa senza quasi alcun percorso. Il trope della “relazione a scadenza” poteva creare tensione e conflitto, ma in realtà viene sfruttato molto poco. Manca quell’alternanza tra momenti di attrazione, esitazione, fraintendimenti o ostacoli che rende un romance davvero coinvolgente. -Nonostante l’arco temporale di quattro mesi e qualche piccolo colpo di scena, la trama resta molto lineare e prevedibile. In più, molti comportamenti mi hanno infastidito. -Alcune parti scorrono bene, altre risultano lente o ripetitive, con dialoghi che non aggiungono molto alla storia. Questo altalenare nel ritmo contribuisce a rendere la lettura meno coinvolgente nel complesso.